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17 febbraio 2014

A Dubai vietano l’auto ai poveri. In Italia l’han già fatto

Dubai: i poveracci in bici. Copioni

L’emirato del Dubai potrebbe introdurre una limitazione al possesso di auto per arginare il problema degli intasamenti. Il divieto di circolazione riguarderebbe solo la fascia della popolazione a basso reddito. Dubai City, con i suoi 1,44 milioni di residenti, è la metropoli più congestionata del Medio Oriente. La percentuale delle auto registrate a Dubai City è di 541 vetture ogni 1.000 abitanti, ben oltre a New York (444), Londra (345) e Singapore (111).

E così, Dubai ha pensato bene di copiare l’Italia. Bisogna massacrare i poveri: questi devono andare in bici, al massimo. Creiamo un Paese su misura per gli evasori. Gli unici che possono permettersi un tenore di vita alto.

Do qualche idea in più agli emiri: il superbollo, il mancato pagamento del colpo di frusta, l’Ipt alle stelle, le Rca senza concorrenza.

Signori emiri, vi prestiamo qualche nostro politicante, e in un quarto d’ora vi aggiusta l’economia, spazzando via dal mercato tutte le auto nuove. Basta pensare che l’Italia è il mercato di macchine nuove più disperato d’Europa, e che pure la Spagna s’è tirata su. Venite qui a studiarci: tenete presente che dovrete anche prendervi tutti quei politicanti che guadagnano minimo 15.000 euro netti al mese senza lavorare…

di Ezio Notte @ 21:35


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. A MIlano hanno imitato Dubai per la Torre Unicredit, e ora scimmiottano Amsterdam buttando all’aria la città per riesumare i navigli dopo 60 anni. Tartassano gli automobilisti per fare una città di barcaioli spendendo una barca… di soldi. Pisa(pia) repubblica marinara? Se vogliono una città d’acqua, la facciano tra le risaie della Lomellina

    Commento by klement — 18 febbraio 2014 @ 10:59

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