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9 dicembre 2010

Agenti versus Assicurazioni: ci spiega tutto Roberto Pisano

Agenti contro Assicurazioni

È maretta fra agenti e Assicurazioni. Per chiarirci le idee, ecco una chiacchierata con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).

Gli agenti contro le Assicurazioni: che succede?
“Succede che gli agenti si sono stancati di fare da bersaglio al posto delle Compagnie, incassando gli strali dei clienti e dei mass media per il caro polizze, come se fossero loro a esserne responsabili”.

Invece come stanno le cose?
“Gli agenti commercializzano i prodotti delle Imprese di assicurazione, ma vogliono spezzare l’equazione agenti=compagnie e spiegare ai consumatori e alle istituzioni di essere dei professionisti, dei lavoratori autonomi e non dei dipendenti delle Compagnie di assicurazioni. Se si sviluppasse il libero mercato, gli agenti potrebbero selezionare per i clienti le polizze migliori fra quelle presenti sul mercato e non sarebbero costretti a vendere forzatamente quelle di una sola Compagnia, che decide i contenuti e i prezzi che vuole lei”.

Però la legge…
“Ti interrompo. La legge vieta l’obbligo di distribuzione in esclusiva, ma di fatto le Compagnie contrastano con ogni mezzo la diffusione del plurimandato, per continuare a farla da padrone. L’agente è dalla parte del cliente e non ha interesse a un aumento spropositato delle tariffe auto: al contrario, se le tariffe auto fossero più ragionevoli il mercato sarebbe maggiormente recettivo alle proposte di altri tipi di coperture assicurative (infortuni, malattia, abitazioni etc), che oggi non trovano spazio perché quasi tutte le risorse disponibili sono assorbite dalle costosissime polizze auto”.

In tutto questo, il sindacato agenti come si muove?
“Il sindacato degli agenti di assicurazione ha deciso di farsi sentire, finalmente, a fianco delle associazioni consumeristiche, per difendere i consumatori, ma anche gli stessi agenti e far sì che le Compagnie si assumano la propria responsabilità sul caro polizze e sull’abbandono di vaste aree del paese, soprattutto nel meridione. Presso le agenzie si stanno raccogliendo cinquecentomila firme per una petizione popolare contro il caro polizze”.

Ho sentito anche parlare di “denunce”…
“Sono allo studio una serie di interventi di denuncia all’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) e all’Antitrust delle violazioni di molte norme da parte delle imprese e saranno presentate diverse interrogazioni parlamentari. Il sindacato esce periodicamente a tutta pagina sui quotidiani nazionali ponendo all’Associazione delle imprese di assicurazioni (Ania), cinque domande che da tempo attendono risposta: vogliamo sapere cosa intende fare l’Ania contro le imprese sue aderenti che abbandonano il meridione; perché le imprese continuano ad ostacolare il libero mercato e non lasciano sviluppare la concorrenza voluta dalla legge; perché non contrastano le frodi assicurative preferendo trasferirne gli oneri sul consumatore aumentando le tariffe; perché vi sono tanti casi in cui compagnie hanno in comune amministratori e dirigenti, partecipazioni incrociate che generano enormi conflitti di interesse alterando la libera concorrenza; perché l’Ania rifiuta di confrontarsi con gli agenti per adeguare l’accordo nazionale sui mandati d’agenzia alle attuali normative”.

di Ezio Notte @ 23:59


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