OmniAuto.it

28 giugno 2009

Al nostro segnale, delirate

Secondo l’ultimo rapporto dell’Unione Europea, in Italia i morti sulle strade sono diminuiti del 33% dal 2001 al 2008. Meglio della media dei Paesi EU, che s’è attestata al -29%. Eppure, coi segnali stradali che vediamo ogni giorno, non ci sarebbe da aspettarsi una riduzione della mortalità così forte.

Infatti, un recente studio conferma che, in Italia, siamo al delirio. Addirittura due cartelli permanenti su tre non sono in regola con il Codice della strada e la quasi totalità dei segnali temporanei è inadeguata: in quest’ultimo caso, si parla di quei cartelli a fondo giallo, piazzati spessissimo alla carlona, storti, rovinati, sballottati. È quanto emerso durante il convegno “Dalla malasegnaletica alle buone pratiche”, organizzato da Assosegnaletica (Associazione italiana segnaletica stradale aderente a Confindustria) e Federmobilità (Associazione nazionale che riunisce i responsabili della mobilità degli enti locali).

Il guaio è che, raramente, i cartelli stradali vengono installati in base all’enorme flusso di traffico. E – questo lo aggiungiamo noi di Automobilista.it – gli Enti locali sono troppo presi a usare autovelox, T-Red e altre diavolerie per fare cassa, piuttosto che studiare e pianificare la segnaletica adatta. La ragione? Ci guadagnano zero euro a fornire indicazioni utili ai guidatori. Invece, gli apparecchi elettronici portano denaro.

Perché, alla fine della fiera, ci si riempie la bocca dell’espressione “sicurezza stradale”; ma, alla prova dei fatti, emerge una realtà amara. Lo testimonia anche quest’ultimo studio sui cartelli. Senza dimenticare che, a causa del costo del bitume (per via del rincaro del petrolio), le nostre strade sono ridotte come un campo di battaglia, perché non modernizzate.

E secondo voi: quel -33% di morti sulle strade dal 2001 al 2008, è già un miracolo fatto da chi guida; oppure siamo un popolo di indisciplinati al volante?

di Ezio Notte @ 18:40


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