OmniAuto.it

24 maggio 2009

Alcol: chi ci capisce è bravo

Ci dicono che, sulle strade, l’alcol uccide. Ci raccontano di ragazzi, nei weekend, con sguardi allucinati a causa dell’alcol, che si mettono alla guida di auto potenti per dimostrare ai coetanei di essere forti e coraggiosi. Ci insegnano che, a seconda delle situazioni e delle condizioni fisiche e psicologiche, può bastare un aperitivino alcolico a far uscire di testa, specie col caldo, e a indurre a guidare ben oltre la fatidica soglia del mezzo grammo di alcol per litro di sangue consentito. Ci spiegano che illustri ministri sono favorevoli alla tolleranza zero: il neopatentato non può guidare anche se ha una quantità bassissima di alcol nel sangue. Ci propinano leggi severe, che prevedono perfino la confisca dell’auto se il guidatore era davvero brillo al momento del controllo.

Per carità, sono norme, avvertimenti e consigli che Automobilista.it condivide: l’alcol è una piaga sociale.

Perfetto. Poi arriva uno strano emendamento al disegno di legge che intende modificare il Codice della strada. La notizia è di questi giorni: si vuole cancellare la legge che prevede il divieto di somministrare alcol nei locali dopo le due di notte. A noi di Automobilista.it questa, invece, pareva una norma intelligente e in linea con tutta la nostra lunga premessa. Francamente, non ci capiamo più nulla.

E secondo voi, è giusto che i locali possano somministrare alcolici anche dopo le due di notte?

di Ezio Notte @ 18:02


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