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27 aprile 2010

Alcol: dramma di inaudita gravità. Attenzione ai recidivi che dopo un incidente mortale sono già fuori

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Alcol? Morte in agguato

Non faremo il nome dell’uomo che, qualche giorno fa, ubriaco, ha causato un incidente mortale distruggendo una famiglia (papà, mamma, bimbo di pochi mesi). Non è quel gentiluomo che ci interessa. È lo Stato italiano, il Governo, sono i politici che devono ascoltarci. Quel signore, dopo l’impatto, è stato beccato con quasi un grammo e mezzo di alcol per litro di sangue: il triplo rispetto al limite di mezzo grammo (già di per sé elevato). Non solo. È un recidivo. In passato, aveva già subìto sospensioni della patente per guida in stato d’ebbrezza.

Neppure ci interessa che quel personaggio sia già libero, fuori dal carcere. Noi gradiremmo sapere che intenzioni hanno i politici. Che si fa in Italia, dove la sicurezza stradale sta andando a rotoli? Si lasciano le leggi così come sono, consentendo ai recidivi di tornare a guidare? Si consente agli ubriachi che guidano di non avere paura della galera, consapevoli del fatto che il carcere lo vedono (forse) solo per qualche minuto?

E ancora: si permette che certi politici se la ridano (anzi, se la bevano) quando c’è di mezzo la guida in stato d’ebbrezza?

Ci risentiamo al prossimo morto sulle strade. Ci riaggiorniamo alla prossima strage da alcol.

foto flickr.com/photos/versageek

di Ezio Notte @ 21:30


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