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18 novembre 2009

Alcol e guida: Beppe Grillo ha toppato

Grillo: un post sulla guida in stato d'ebbrezza

Grillo: un post sulla guida in stato d'ebbrezza

C’è un Governo che sta per dare una stretta alla guida in stato d’ebbrezza, introducendo la tolleranza zero per i neopatentati (non potranno bere neppure un goccio d’alcol prima di mettersi al volante). Ci sono le istituzioni e diverse associazioni che combattono la loro lotta a favore della sicurezza stradale e contro la “bevutina” di alcol del guidatore. Siamo bombardati da drammatici episodi quasi quotidiani di incidenti stradali gravi causati dall’alcol. In questo contesto, Beppe Grillo (che ama andare controcorrente) dice la sua sulla guida in stato d’ebbrezza. Toppando di brutto.

Sostiene infatti il comico genovese:

“L’Italia è un Paese di straordinaria follia. Se corrompi un testimone o fai parte di una loggia massonica eversiva diventi presidente del Consiglio. Se invece mangi un boero e ti fermano mentre guidi rischi la galera. La storia raccontata da Gianluca è da manuale. Un Antistato forte con i deboli, spietato per le cazzate. Un comune cittadino può essere arrestato per aver distrutto un parchimetro o per 20 grammi di marijuana e morire in carcere. Se beve due birre piccole e guida la macchina è rovinato per sempre. Il Potere ha sempre due facce: l’arroganza e la stupidità”.

Dopodiché, segue la descrizione degli eventi del guidatore (in scooter) fermato in stato d’ebbrezza: aveva bevuto due birre piccole e il suo tasso era di 0,89 grammi di alcol per litro di sangue, contro un limite di legge di 0,5 grammi.

Seguono le multe (abbastanza dure, 800 euro, oltre a pene accessorie) previste dal Codice della strada. Di qui, la rabbia del trasgressore: contro lo Stato, più che contro le Forze dell’ordine che l’hanno fermato.

A essere sinceri, pur con tutto il rispetto verso il dramma personale del guidatore sanzionato, non ci troviamo nulla di scandaloso né nel comportamento degli agenti né nella norma abbastanza severa del Codice della strada.

Purtroppo, l’alcol e la guida sono un binomio assassino. L’ebbrezza uccide gli altri e magari anche il guidatore stesso. Servono controlli delle Forze dell’ordine, specie fuori dalle discoteche. Che poi ci siano evasori fiscali o criminali d’altro genere a spasso, questo è discorso diverso: la battaglia a favore della sicurezza stradale deve continuare.

A meno che una persona in scooter che guida con un tasso di 0,89 grammi alcol/litro di sangue sia un pretesto per attaccare Berlusconi: questo è un altro campo, nel quale noi di Automobilista.it (che pure abbiamo sollecitato interventi del Cavaliere) non intendiamo entrare.

di Ezio Notte @ 01:00


3 commenti

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QUI 3 Commenti

  1. ahime’ si chiama POPULISMO!

    Commento by Camillo — 18 novembre 2009 @ 10:42

  2. In Italia, tutto quello che succede di negativo per molti è sempre colpa del’attuale Presidente del Consiglio.

    Commento by paolo — 21 novembre 2009 @ 18:00

  3. Credere a tutto ciò che dice un presidente del consiglio è un vero esempio di populismo!

    Commento by Giovanni — 23 giugno 2010 @ 12:38

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