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24 maggio 2010

Alcol e guida: quando le statistiche sono utili. E quando vanno buttate nel gabinetto

Alcol più auto: dramma

Alcol più auto: dramma

Sul sito Aci troviamo due statistiche che riguardano l’alcol e la guida.

a) Quasi la metà degli incidenti stradali in Europa è imputabile all’alcol: tra il 40 e il 55% del totale, secondo il Paese.

Questa è una statistica che condividiamo, anche perché emerge da una ricerca seria effettuata a livello europeo. E spero che questi numeri vengano presi dai mass media e sparati a mille.

b) In Italia, nel 2008, l’alcol ha causato 16,6 incidenti ogni 100.000 veicoli circolanti. Addirittura, ne usciamo bene in un confronto con altri Paesi europei.

Questa è una statistica che va presa e gettata immediatamente nel gabinetto, oppure data in pasto agli squali. Perché ci sono decine di fattori che sporcano quel numero finale. Il cuore del problema è la raccolta dei dati per creare la statistica. Nei modelli Istat usati dalle Forze dell’ordine viene indicato un numero limitato di voci da evidenziare quali cause determinanti il sinistro. Quindi, se l’ubriaco alla guida ha commesso più infrazioni (eccesso di velocità, passaggio col semaforo rosso, mancata precedenza), sono quelle violazioni, e non l’ebbrezza, a essere indicati e a emergere nelle statistiche ufficiali. L’alcol è il fattore numero uno solo a condizione che sia l’unica causa dell’incidente.

Speriamo che i mass media tengano conto della spiegazione (un po’ criptica) dell’Aci, altrimenti si dà un assist d’oro a quei politici che, mossi da lobby trasversali, non combattono la guida in stato d’ebbrezza: “Siamo dunque il Paese più virtuoso d’Europa nel rapporto alcool e guida? Purtroppo no. Il confronto internazionale è reso quasi impossibile dalla diversità di limiti, misure sanzionatorie e modalità di raccolta dei dati statistici. Il problema potrebbe essere risolto con un Codice europeo della Strada, che detti le stesse regole di comportamento per tutti i conducenti dell’Unione”.

di Ezio Notte @ 22:17


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QUI 1 Commento

  1. […] 2006, un tizio ubriaco va contromano per una dozzina di chilometri e uccide tre persone. Non serve essere forcaioli per […]

    Pingback by Incidente mortale per guida in stato d’ebbrezza: una sentenza che fa cadere le braccia | Automobilista.it — 30 maggio 2010 @ 13:03

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