OmniAuto.it

5 luglio 2011

Alcol e omicidio. Maria Vicidomini, grazie

Un sano no

Un tizio, oltre un anno fa, a Milano, va in auto con un tasso di alcol nel sangue di 1,6, quando il limite è 0,5. Va a 90 km/h anziché a 50. Investe e uccide uno studente universitario, che stava attraversando sulle strisce pedonali. L’avvocato dell’investitore ha tentato di patteggiare una pena di un anno e cinque mesi, ma il Gup di Milano, Maria Vicidomini, ha bocciato la richiesta: non è congrua rispetto alla gravità del fatto.

Una decisione che mi trova perfettamente concorde. Grazie, Maria Vicidomini. A nome di tutti gli utenti della strada. E dei parenti delle vittime della strada. Troppo spesso, in passato, le decisioni di alcuni giudici dopo omicidi in stato alterato da alcol o droga ci avevano fatto venire i brividi.

di Ezio Notte @ 00:19


Nessun commento

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI Nessun Commento

Per ora ancora nessun commento.

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.