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1 maggio 2012

Alcol: la strage silenziosa

Alcol assassino

Ogni anno, nell’Unione europea, gli incidenti stradali provocano 31.000 morti e 1,7 milioni di feriti di cui 330.000 gravi. In Italia, nel 2010 i morti sono stati 4.090 e 302.735 i feriti, oltre un milione i feriti risarciti dalle Compagnie di assicurazione. I costi sociali? Sui 53 miliardi di euro nel 2010.

Studi della Commissione europea stimano che l’alcol alla guida contribuisca a determinare 7.500 morti l’anno in Europa e sia responsabile di circa il 35% delle morti tra i conducenti. Secondo l’Istituto superiore di sanità, il 30-40% degli incidenti stradali in Italia è provocato da conducenti in stato psicofisico alterato da alcol e droghe.

Ma c’è un ma. I politicanti italiani che devono accaparrarsi i voti degli ubriaconi, quelli dal vinello facile al mattino, gli avvinazzati che viaggiano storditi in macchina, insistono: l’alcol è una causa marginale dei sinistri. E addirittura citano l’Istat: il 2-3% degli incidenti sarebbe dovuto all’alcol. Peccato che lo stesso Istat lo abbia detto: quei dati valgono zero.

Quei politicanti dovrebbero fare un esame di coscienza. Per ogni puttanata che raccontano sull’alcol, è possibile che ci sia una vittima della strada in più. Col dolore immenso delle famiglie.

Barattare qualche sporco e zozzo voto per la sicurezza stradale: che porcheria italiana.

Nel frattempo, ci sono strane pressioni affinché l’omicidio stradale – che prevede pene più dure per gli ubriachi e i tossici – non venga approvato in Parlamento: il Disegno di legge è lì che muore.

di Ezio Notte @ 18:21


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