OmniAuto.it

2 dicembre 2009

Alcol: ministro Zaia, ci consenta di dissentire

Meglio non bere neppure un goccio di alcol prima di guidare

Alcol e guida non sono amici

Sangue sulle strade a causa della guida in stato d’ebbrezza: sono le cronache degli scorsi giorni a ricordarcelo. Ma ecco che il ministro delle Politiche agricole, Zaia, non si lascia sfuggire l’occasione per difendere – per l’ennesima volta – il vino. Così, noi di Automobilista.it contestiamo il ministro e siamo invece favorevoli alla tolleranza zero verso i neopatentati e i conducenti professionisti.

a) Zaia torna a dire no alla “ingiusta campagna contro il vino e contro l’alcol: solo il 2,09% degli incidenti stradali è causato dalla guida in stato di ebbrezza“. Sono dati dell’Istat. In realtà, quelli dell’Organizzazione mondiale della sanità (con tutto rispetto per l’Istituto nazionale di statistica) sono un pochino diversi: su tre gravi sinistri, uno è legato alla guida sotto l’effetto di alcol. Motivo: nei modelli dell’Istat usati dalla Polizia viene indicato un numero limitato di voci da evidenziare come cause dell’incidente. Se un ubriaco corre troppo e non rispetta la precedenza, e poi provoca un incidente, è probabile che solo l’eccesso di velocità e il mancato rispetto dello Stop emergano come cause del sinistro. Molto spesso, l’ebbrezza entra in gioco se è l’unica ragione scatenante: è il caso dell’ubriaco che si schianta contro un muro.

b) “Se qualcuno – ha detto il ministro – vuole mettersi in pace la coscienza pensando che il capro espiatorio debba essere il mondo della viticoltura, si sbaglia perché io sarò qui a difenderlo fino alla fine. Mai ci si interroga sul fatto che antistaminici, antiallergici in generale, antidolorifici e altri farmaci hanno chiare controindicazioni rispetto alla guida”. Ma assolutamente no: nessuno dimentica che oltre all’alcol, vada combattuto anche l’abuso di farmaci. Però, se i farmaci non sono nel mirino del Governo, non vediamo perché non si debba dare battaglia neppure alla guida in stato d’ebbrezza. È come dire: siccome gli assassini non vengono presi, allora lasciamo scappare pure gli stupratori.

c) Ancora Zaia: Serve “l’educazione al consumo responsabile di alcol, considerando il vino come un alimento, visto che dal 1997 al 2007 l’incidentalità è diminuita del 24%, a dimostrazione che l’effetto educativo è quello che paga di più”. E quest’altra statistica da dove salta fuori? Per Giove, allora le Rc auto sarebbero dovute calare del 24% in 10 anni. Come si spiega che le tariffe sono quasi raddoppiate?

foto flickr.com/photos/avlxyz

di Ezio Notte @ 22:31


1 commento

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI 1 Commento

  1. […] solo due incidenti stradali su 100, secondo l’Istat, sono causati dalla guida in stato d’ebbrezza. Quindi, i bevitori attenti e prudenti non devono essere messi nel mirino: “Nessuna […]

    Pingback by Il ministro Zaia, l’alcol prima di guidare, e l’Organizzazione mondiale della sanità che non parla | Automobilista.it — 11 aprile 2010 @ 23:58

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.