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27 febbraio 2012

Alcol, numeri infernali

Alcol, un demone

I numeri del ministero della Salute sui problemi correlati al consumo di alcol fanno paura.

I dati confermano il passaggio dal tradizionale modello di consumo mediterraneo, con consumi quotidiani e moderati, incentrati prevalentemente sul vino, a un modello più articolato, che risente sempre più dell’influsso culturale nordeuropeo. Cresce ancora il fenomeno del binge drinking, cioè la pratica di consumare diverse bevande alcoliche in quantità in un breve arco di tempo: nel 2010 ha riguardato il 13,4% degli uomini e il 3,5% delle donne. Nella fascia tra i 18 e i 24 anni la percentuale di donne che pratica il binge drinking sale al 9,7 %.

I consumatori fuori pasto sono notevolmente aumentati nel corso dell’ultimo decennio: dal 33,7 % al 41,9% i consumatori tra i 18 e 24 anni; dal 14,5 al 16,9 quelli tra 14 e 17 anni. E’ tra le ragazze di 14-17 anni che la quota delle consumatrici fuori pasto raddoppia negli ultimi 15 anni, passando dal 6 % del 1995 al 14,6% del 2010.

Il ministro Balduzzi spiega che “preoccupano i dati della diffusione soprattutto a livello giovanile, che richiedono attenzione e impegno maggiore circa l’educazione al bere sano e moderato da parte di tutti. Per questo motivo  ho intenzione, insieme al ministro dell’Istruzione Francesco Profumo e al Ministro Andrea Riccardi, che ha la delega per le politiche giovanile, di approfondire il ruolo delle agenzie educative e della scuola nel contrasto del consumo smodato di alcol”.

Sì, e poi si dovrà anche avere un confronto con quei politicanti che – pur di tenersi buono l’elettorato – negano il problema alcol. Slegandolo alla sicurezza stradale. Fino al prossimo morto.

di Ezio Notte @ 00:02


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