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8 maggio 2013

Alcol: sentenza contro i furbetti che bevono un istante prima del controllo

Auto: alcol assassino

Detesto i furbetti dell’alcol: sono assassini su quattro ruote, come i drogati.

La storia. Tizio fa un incidente. Arrivano i Carabinieri; trovato con i classici sintomi di ebbrezza, i militari non sottopongono immediatamente il conducente all’alcooltest. Il motivo? Non hanno l’etilometro. Vanno a prenderlo, tornano dopo 15 minuti sul luogo del sinistro. Nel frattempo l’imputato, nella propria ricostruzione, si reca da un vicino di casa che, giunto per soccorrerlo, gli offe anche due bicchieri di vino per tranquillizzarlo, circostanza confermata anche in dibattimento dal vicino. Ritornati i Carabinieri ed effettuato l’alcoltest, l’imputato risulta con un tasso alcolico ben superiore ai limiti di legge.

In primo grado, avallando la tesi difensiva, il Tribunale assolve l’imputato poiché il rilevamento strumentale era successivo al momento in cui l’imputato bevve due bicchieri a casa del vicino e quindi non si poteva stabilire con certezza se l’ebbrezza fosse sopraggiunta rispetto al momento del primo controllo dei Carabinieri oppure preesistente.

La Corte d’appello stigmatizza l’insensatezza del comportamento dell’imputato (proprio un deficiente, dico io, e peggio ancora il vicino, che si fotta anche lui), censura la sentenza del Tribunale di primo grado. Perché la curva alcolica raggiunge il proprio picco dopo circa 30 minuti, per poi lentamente decrescere, valorizzando gli esiti dell’etilometro, effettuati circa 20 minuti dopo l’intervento. Questo dimostra come fosse impossibile che, nel frattempo, l’imputato avesse ulteriormente bevuto. Sì alla multa.

Per fortuna, la giustizia spesso alla fine è giusta. Questi delinquenti alcolizzati o tossici se ne devono stare a casa. Non trovate?

di Ezio Notte @ 22:29


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