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28 giugno 2010

Anas, un dividendo per il Tesoro. Quindi, i pedaggi non servono: ci sono soldi a sufficienza…

Anas: dividendo al Tesoro

Anas: dividendo al Tesoro

Notiziona sull’Anas, il gestore della rete stradale e autostradale italiana di interesse nazionale: è una società per azioni il cui socio unico è il ministero dell’Economia e delle Finanza (il Tesoro), sottoposta al controllo e alla vigilanza tecnica e operativa del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ebbene, l’assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio dell’esercizio 2009 dell’Anas, che si è chiuso con un attivo di 5,3 milioni di euro e un incremento di 1,8 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente. Ma soprattutto ha deliberato di distribuire un dividendo di 5 milioni di euro all’azionista, ovvero al ministero dell’Economia e delle Finanze.

“Per il secondo anno consecutivo – ha commentato il presidente Anas, Pietro Ciucci – il bilancio ha registrato un utile. Questo traguardo ha consentito, per la prima volta nella storia, di assegnare un dividendo al nostro azionista”.

Eppure ci sono stati investimenti di notevole rilevanza per un importo di oltre 1,7 miliardi di euro; sono stati approvati 36 progetti per un importo complessivo di 4,1 miliardi di euro; sono stati avviati 37 cantieri per un investimento complessivo di 2,2 miliardi di euro e ne sono stati ultimati 29 per un investimento di 1,9 miliardi di euro.

La conclusione di noi di Automobilista.it è che non servono pedaggi all’Anas. I soldi li ha: non le servono altri quattrini di noi cittadini automuniti. Siete concordi?

di Ezio Notte @ 00:10


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