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31 gennaio 2012

Ancora casino con l’Ecopass di Milano: i conti che non mi tornano, sperando che di quella robaccia non si debba parlare mai più

Ecopazzie

Dice il Comune di Milano: “Per un malfunzionamento nei primi giorni di settembre, dovuto al temporaneo disallineamento di due banche dati del sistema che governava Ecopass, l’amministrazione comunale ha erroneamente emesso dei verbali nonostante le operazioni di pagamento dell’ingresso nella Ztl Cerchia dei Bastioni fossero state regolarmente eseguite dal proprietario/conducente del veicolo. 
Alcune migliaia di persone (su un totale di oltre un milione di transazioni effettuate nel mese di settembre) hanno quindi ricevuto erroneamente un verbale, benché in regola con il pagamento della tariffa di accesso. L’amministrazione ha provveduto a mezzo lettera a comunicare ai destinatari dei verbali errati l’annullamento della sanzione fornendo tutte le indicazioni necessarie per ottenere il rimborso di quanto eventualmente già versato per il pagamento della sanzione errata. 
Inoltre contattando il call center 800.437.437 è possibile verificare in maniera immediata se la sanzione ricevuta è stata erroneamente emessa. Sarà sufficiente fornire all’operatore il numero di riferimento di accertamento di infrazione (ADI) indicato sul verbale. Nota bene. Il rimborso potrà essere richiesto allo sportello della Polizia locale in via Friuli 30, esibendo la ricevuta di pagamento del verbale, oppure inviando la richiesta, corredata dalla documentazione, al fax numero 02.77272780 oppure alla email  pl.sanzioniservizio@comune.milano.it”.

L’Ecopass di destra (gestione Letizia Moratti) ora è stato sostituito dal gemellino Area C (sinistra, Pisapia). Sicché non è corretto far ricadere sui Pisapia boys le colpe dell’era Letizia. Pur tuttavia, non mi tornano i conti, sperando che dell’Ecopass (migliaia e migliaia di multe sbagliate, cartelli sballati, sanzioni illegittime, ricorsi vincenti, con lo smog a mille e il traffico più caotico che mai) non si debba mai più parlare.

1) Ma perché io che sono stato multato per errore mi devo attivare per far cancellare l’errore? Perché io devo contattare il numero verde? Perché queste perdite di tempo? Chi mi ripaga delle attese al numero verde?

2) Una volta che io chiedo il rimborso (di cosa? Della multa pagata? Allora voglio pure gl’interessi), che prova ho di aver chiesto il rimborso e di averne diritto?

3) I tempi. Io devo pagare la multa entro 60 giorni, se no sono cavoli amarissimi. Il Comune mi rimborsa o mi annulla la multa. Quando? Perché non vengono dati termini di tempo?

4) Lo stress. Io ho pagato l’Ecopass (oh mamma, l’ho nominato ancora, scusate!), ho ricevuto la multa, sono impazzito per capire perché ho ricevuto la multa, magari ho pagato la multa spaventato dalle conseguenze di un mancato pagamento, oppure ho fatto ricorso, magari pagando la tassa di 40 euro per ricorrere al Giudice di pace. Bene: ora tutto lo stress chi me lo ripaga? Scusate, ma non è giusto. Se il cittadino sbaglia, paga caro. Se l’amministrazione sbaglia, se la cava con una comunicatino sul proprio sito. Lo squilibrio italiano a favore della burocrazia opprimente.

di Ezio Notte @ 01:23


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