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1 luglio 2014

Assemblea Ania: lesioni fisiche gravi. Il malinconico intervento del ministro Guidi a favore delle Assicurazioni

Caro ministro, non l'ho capita

L’Ania è la Confindustria delle Assicurazioni; e se l’Ania organizza una propria assemblea è anche scontato che dica solo cose a favore delle Assicurazioni. In particolare, come sempre, l’Ania insiste sulle lesioni fisiche gravi: dice che i risarcimenti vanno ridotti. Il fatto è che, se all’assemblea Ania ci va il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, allora sarebbe lecito attendersi una posizione a favore dei consumatori da parte del ministro, o almeno equidistante. E invece, poche ore fa, all’assemblea Ania il ministro Guidi ha detto che bisogna abbassare il risarcimento del danno alla persona per potere ridurre le tariffe assicurative. La denuncia arriva dall’Associazione vittime della strada.

Fa tristezza un ministro che dice quelle cose. Per il ministro, dice Giuseppa Cassaniti Mastrojeni (presidente dell’Associazione vittime), “hanno valore l’utile e il denaro, non la persona con suoi problemi. Il ministro non ha tenuto conto che negli ultimi 10 anni i sinistri si sono ridotti del 50%. E che gli utili del settore Rc auto hanno raggiunto la cifra di quasi 2 miliardi e mezzo di euro. Anziché riferirsi alla mancanza di concorrenza su un mercato concentrato su tre Gruppi, ritiene di sacrificare i diritti delle vittime della strada in nome di dati forniti dagli studi di consulenza che lavorano per le Assicurazioni e di insostenibili confronti tra Paesi europei”.

In effetti, quello è proprio il modo di pensare delle Assicurazioni. Diamo per scontato che lo faccia l’Ania, immalinconisce che lo faccia un ministro. Ma lo sa il ministro che la tabella unica nazionale voluta dall’Ania si riferisce a rimborsi per le invalidità di una decina di anni fa? Ma lo sa che chi perde un braccio, con il punto unico di invalidità, si vede dimezzare il risarcimento rispetto alle tabelle di Milano? Ma lo sa che la Cassazione si è già espressa a favore delle tabelle di Milano?

“L’unico punto di riferimento per il risarcimento del danno alla salute – dice la Cassaniti – è basato sulle tabelle di Milano, che offrono certezza dei parametri risarcitori evitando le lungaggini dei contenziosi, a cui le esporrebbero tabelle inadeguate. Le tabelle di Milano sono adottate da tutti i tribunali superando ogni sperequazione. L’associazione, che aderisce alla Carta di Bologna, condivide con tanti attori una serie di proposte con il fine di aumentare la concorrenza nel mercato assicurativo a cui consegue l’abbassamento dei premi e la garanzia dei diritti delle vittime”.

Sarebbe questo il nuovo che avanza? Sono i giovani del Governo Renzi che devono cambiare l’Italia? Orsù, cari ministri, un po’ di coraggio. E se i potenti vi invitano alle assemblee, siate liberi di esprimere una vostra opinione basata su studi e ricerche imparziali.

di Ezio Notte @ 23:22


5 commenti

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  1. L. a signora Cassaniti penso che non sappia quel che dice. Per me è solo patetica demagogia.
    L’ania riferisce solo dati ad essa favorevoli per aumentare o tenere alte le tariffe e il consumatore strangolato paga.
    Soluzioni: inserire nell’ambito RCa per le lesioni una franchigia relativa di almeno il tre per cento.(quanti ridicoli portatori di collari applicati per rispetto dei protocolli perché i medici hanno timore di non prescriverlietc etc) Responsabilizzare i medici per una più attenta certificazione per inesistenti temporanee.Ci sarebbe altro.
    Desidero dire alle compagnie che anche i rami elementari (incendio, furti vanno controllati. Le liquidazioni dei danni sono per certi aspetti immorali in quanto i danni non è escluso che vengono aumentati ai fini dell’ottenimento di parcella più alte.Mamma mia quanto costano i periti!!più del danno. Con il ssistema dei grossi centri peritali inventati vi è una dispensazione di denaro degli azionisti e della collettività in maniera immorale da gridare vendetta.Queste realtà non controllate comportano di conseguenza aumento dei premi.
    Gli studi peritali sono divenuti centro di potere. Si pensi che qulche compagnia paga sinistri anche fino a 5000, 00 euro senza perizia. Controllate controllate. Se è necessario un consulente sono a disposizione. Gratis!!!!!

    Commento by umberto — 2 luglio 2014 @ 18:35

  2. Ad adiuvandum: quanti danni vengono pagati male perché i dipendenti preposti(con rispetto per loro come lavoratori) sono stati portati dai più vari settori a fare i liquidatori!!!Si dvono fidare di qyanto dicono i periti che allo stato appaiono essere i dtentori della materia in assoluto anche quella guiridica.
    Fate accertare un danno ad un perito,liquiderà ad es. 100 mandate un altro diventa 20 e l’opinione pubblica rabbrividisce. Complici in questa siffata realtà anche le associazioni dei consumatori che con le loro affermazioni che le compagnie non pagano fanno aaumentare le forme di picarosinaggio. L’ultimo caso a me noto: massimale 25.000,00
    liquidati vergognosamente 50.000,00.Per ora mi fermo qui.

    Commento by umberto — 2 luglio 2014 @ 20:25

  3. Non voglio necessariamente tenermi in modo equidistante, visto che opero nel settore assicurativo; ma mi sia consentito sottolineare alla Signora Cassaniti, che tra l’altro rappresenta una realtà a cui sono molto attento e partecipativo, che certe affermazioni di puro qualunquismo non può essere se non estremamente fuorviante, mi creda chi come me vive quotidianamente realtà collegate a sinistri più o meno importanti ci si apre un mondo dove l’opportunismo la fà da padrone, quando manca un vero senso di responsabilità e di correttezza diventa impossibile qualsivoglia considerazione.

    Commento by ivano — 3 luglio 2014 @ 17:29

  4. Sono agricoltore e lo scritto del sig. Ivano, mi è incomprensubile. Non capisco cosa c’entra il qualunquismo (che si menzione sempre come il merccoledi).
    Il secondo capoverso del suesposto commento mi confond le idee.
    Per me: lo dico proprio alla persona che scrive nel suesposto commento forse vive in un’oasi operayiva buona.
    Per avere un risarcimento importante mi si dica prima di tutto come sono organizzate le compagnie, dove hanno le loro sedi per le vittime della strada, rispondono al telefono. Ovvia non instauriamo una inutil querelle.
    Io confermo: per me i sinistri sono la causa dei costi delle tariffe, ma gli stessi sono pagati a mio avviso male.
    Spese peritali pazzesche. Perito che erogano al meglio le liquidazioni. Con quale titolo? Gli uffici delle liquidzioni
    sono a chilometri di distanza dagli eventi.
    Si considerano buone le fatture per le quali il giorno dopo viene emessa la nota di credito.
    In breve: è tuto il sistema che va rivisto civi compreso il ruolo dei brocker e degli agenti.
    Alla signora Cassaniti, così come dice il commento precedente, va sicuramente rispetto per il ruolo che occupa e per le attività che svolge, ma non condivido le opinioni del piccolo orto.
    I sinistri. ripeto, sono senza controlli. Pagati male, i costi lievitano e l’utente paga.Sono anch’io da 50 anni nel settore e come cittadino sono stanco di vedere quel che vedo.Per la definizione di quel che vedo ad libitum è reperibile nel Nuovo dizionario Sabatini.

    Commento by umberto — 4 luglio 2014 @ 08:21

  5. Salve, ho letto con attenzione le disamine di ognuno. Essendo un esperto di infortunistica stradale, nonche’ perito assicurativo, volevo far conoscere il mio pensiero sulla categoria. I periti, sono vessati dalle compagnie, perche’ agiscono come dei replicanti, pena, l’allontanamento e la non erogazione di incarichi. Il perito e’ un esperto, ed in quanto tale, dovrebbe esaminare in scienza e coscienza il danno e dire quali sono le tecniche riparative. Siamo giunti al punto, che, la compagnia dice al “perito” come deve fare la perizia, solo ed esclusivamente per contenere i costi; la cosa si verifica anche con i medici legali prezzolati…..Quello affermato, non penso possa essere smentito da alcuno; anzi dico di piu’ una grossa compagnia, molto rappresentativa, ha ideato un proprio programma di perizie, che taglia i costi in modo marchiano!!!!!D’altro canto, devo dire che esistono ancora molte mandanti che si affidano a periti, che non fanno un corso di aggiornamento, dall’era del paleolitico, quindi sono quelli facilmente modellabili a proprio piacimento

    Commento by felice pastore — 25 luglio 2014 @ 16:14

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