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1 novembre 2009

Assicurazioni: e chi le smuove più da quella botte di ferro?

Rca: sempre troppo care

Rca: sempre troppo care

Se le Rca rincarano, la responsabilità è dei colpi di frusta, specie del Sud Italia: vedi qui e qui. Poi ci sono i costi di riparazione dei veicoli, sempre in crescita. Senza dimenticare la fastidiosa frequenza dei sinistri, cioè l’elevato numero di incidenti ogni 100 veicoli circolanti. Così ci raccontano da anni le Compagnie. Mentono? No. Ci sono statistiche inequivocabili ufficiali. Ma ora il punto è un altro, e ve lo spieghiamo in basso.

Da febbraio 2007, c’è l’indennizzo diretto: la nostra Assicurazione, e non quella del responsabile del sinistro, ci risarcisce in caso di incidente. Cosa ci ha portato di buono quest’indennizzo diretto? Secondo l’Isvap (vigila sulle Assicurazioni), la riduzione dei tempi di liquidazione sinistri da una media di 65 giorni a una di 52. Però le Rca non ci paiono ribassate in modo significativo: e questo era il vero obiettivo della legge. Per giunta, è arrivata la Corte costituzionale che, a nostro avviso correttamente, ha dichiarato non obbligatoria quella procedura.

Ebbene, le Compagnie sono in una botte di ferro: l’indennizzo diretto l’hanno subìto, visto che è stato imposto dallo Stato, e non l’hanno certo inventato loro. Adesso, se quella norma verrà cancellata, le Assicurazioni potranno sempre dire che sono obbligate a rivoluzionare nuovamente le loro procedure, con conseguenze negative per le tariffe Rca. E sentite il numero uno dell’Ania (rappresenta le Assicurazioni) Cerchiai: se non fosse obbligatorio per gli assicurati rivolgersi in prima battuta all’indennizzo diretto, come stabilito dalla Corte, “andremmo a vanificare gli sforzi e gli investimenti del settore in una innovazione che dava frutti. Anche questo rischia di trasformarsi in costi per le imprese che non si traducono in benefici”.

In un modo o nell’altro, le Compagnie paiono vittime delle truffe e di leggi inadeguate; gli automobilisti pagano; mentre non è granché chiaro il ruolo delle associazioni dei consumatori, che inizialmente avevano appoggiato l’indennizzo diretto.

foto flickr.com/photos/worak

di Ezio Notte @ 23:59


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QUI 1 Commento

  1. […] sono le stesse Assicurazioni a lamentarsi – dai tempi antichi – dei costi dovuti ai sinistri: sarebbero loro le prime contente di […]

    Pingback by Sicurezza stradale: gentile ministro Matteoli, i soldi facciamoli mettere solo alle Assicurazioni | Automobilista.it — 26 novembre 2009 @ 00:59

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