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15 luglio 2010

Assicurazioni, le Calimere del 2010: ce l’hanno tutti con loro

L'Impresa assicurativa in Italia? Pare Calimero

Le Assicurazioni si difendono con i denti e con le unghie dagli attacchi dei blog, e degli automobilisti in prima classe di merito che – pur in assenza di incidenti – si sono visti aumentare di brutto le tariffe Rca. Ecco quanto sostiene l’Ania, che rappresenta le Compagnie.

a) La Rc auto protegge il patrimonio di quasi 45 milioni di proprietari di veicoli. In Italia la circolazione dei veicoli provoca ogni anno quasi 5.000 morti e 1.000.000 di feriti o presunti tali. Per esercitare in modo sostenibile l’attività di impresa, l’assicuratore deve necessariamente raggiungere un equilibrio tecnico tra le risorse ricavate dai premi raccolti e le “uscite” derivanti dai risarcimenti dei danni.

b) Il costo complessivo dei sinistri ha mostrato nel triennio 2007-2009 una tendenza alla crescita.

c) Nel quinquennio 2005-2009, in termini reali, ossia al netto dell’inflazione – pari nel periodo al 10,4% – il prezzo medio della copertura Rc auto è diminuito nel quinquennio di oltre il 20%.

d) Nel 2009, a parità di veicoli assicurati, la raccolta premi è diminuita del 3,6%. Il costo dei sinistri, invece, è aumentato del 3%, anche per il repentino e pesante effetto dei nuovi criteri, adottati da molti tribunali, per i risarcimenti relativi alle lesioni più gravi. Su 100 euro di premi incassati, le imprese ne hanno spesi 108.

e) Secondo i dati ufficiali rilevati dall’Isvap, che riguardano le truffe accertate con i limitati mezzi oggi disponibili per contrastare il fenomeno, il 2,5% dei sinistri ha un’origine fraudolenta. Tale incidenza raggiunge valori pari al 12,2% dei sinistri a Caserta, all’11,4% a Napoli, all’8,9% a Foggia.

f) La legge n. 40/2007 ha previsto che, nel caso di un incidente in cui siano coinvolti due veicoli con una responsabilità del 50% per ciascun guidatore, non scatti il malus per nessuno dei due assicurati. Stabilisce, inoltre, un’impropria attribuzione della classe di merito su base familiare. Come effetto di questa illogica normativa, oltre il 9% delle autovetture assicurate (ossia circa 2,8 milioni) ha beneficiato di condizioni immeritate a spese degli altri assicurati: nel biennio 2008-2009 queste misure hanno determinato un’insufficienza tariffaria di circa il 6%. Il meccanismo introdotto da questa normativa sbagliata ha scardinato un sistema che deve, invece, essere finalizzato a premiare i comportamenti responsabili.

È ufficiale: tutto è contro le Assicurazioni. Sono le Calimere del 2010.

di Ezio Notte @ 00:28


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. […] l’Ania […]

    Pingback by Colpo di frusta: il grado modestissimo disturbi del tutto passeggeri. Avremmo qualcosa da ridire… | Automobilista.it — 15 luglio 2010 @ 00:43

  2. […] di tutta la cosiddetta teoria assicurativa? Un tombino. Prendete il sistema bonus-malus della Rc auto italiana. Se viene raccontato a un extraterrestre, lui prende la nostra nazione come un Paese […]

    Pingback by Il sistema malus-malus della Rc auto italiana | Automobilista.it — 16 luglio 2010 @ 00:02

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