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11 gennaio 2013

Associazione Fraternità della Strada: contro gli incidenti

Incidenti: un dramma

Do spazio a una nuova diagnosi e una diversa terapia dell’associazione Fraternità della Strada – Mondo X.

Nella stragrande maggioranza dei casi, ci troviamo a parlare del problema degli incidenti stradali quando ne fosse coinvolto qualche amico o famigliare, nel caso di incidenti spettacolari o con tante vittime. E molto probabilmente ricadiamo in luoghi comuni, come: “Ci sono in giro troppi incoscienti”, “Occorrono più controlli”, “Ci vuole l’educazione stradale nelle scuole” o “Servono sanzioni più severe”. Considerazioni anche giuste, in cui è però scaltramente sottinteso il comodo trasferimento di ogni responsabilità sugli altri. A questa forma di deresponsabilizzazione concorrono purtroppo efficacemente anche i media, con titoli come: “Strada assassina”, “Nebbia killer”, “La curva della morte”, mentre è ben risaputo che l’80-90% degli incidenti è dovuto al fattore umano.

Anche le istituzioni, peraltro, per contrastare gli incidenti puntano sostanzialmente sulle forme repressive, certamente necessarie per chi delinque alla guida di un veicolo, ma che, anche a detta di eminenti psicologi,  non sortiranno mai una coscienza interiore, l’unico vero antidoto, perché frutto di una seria riflessione e di un autoconvincimento.

La strada, anziché essere considerata come una nostra casa comune, è diventata il luogo dove riversare le nostre frustrazioni e i nostri bisogni di compensazione. In più, per una naturale presunzione, siamo portati a minimizzare e giustificare i nostri errori e le nostre trasgressioni, mentre quelle altrui sono sempre fonte d’intolleranza e di conflittualità. Gli altri sono insomma vissuti nel nostro subconscio come dei potenziali pericoli per la nostra incolumità e quella dei costosi veicoli che cavalchiamo.

Così, sulle strade, tutti (chi più chi meno, ma tutti) alimentiamo lo “stress da traffico” e cioè quella tensione che, superata un’inavvertibile soglia, riduce fisiologicamente e progressivamente le nostre capacità valutative (velocità, percezione degli altri), i riflessi, i tempi di reazione e lo stesso autocontrollo, inducendoci a commettere errori e a esporre quindi agli incidenti noi e gli altri.

Sulle strade, soprattutto, sentendoci frequentemente attorniati da persone arroganti, che compiono trasgressioni o che fanno i propri comodi e non vedendo alternative, per un’inconsapevole forma di emulazione finiamo spesso e senza accorgercene con l’adeguarci a questa comune mentalità, contribuendo nostro malgrado a mantenere basso il livello della nostra convivenza ed elevato il rischio di incidenti.

Però si può fare di più e di meglio, sorta nel 1965 dai giovani di Mondo X (che, sotto la guida del fondatore, Padere Eligio, hanno istituito anche il primo Telefono Amico e le prime comunità per tossicodipendenti), ed è stata chiamata Fraternità della Strada, un’associazione indipendente e senza fini di lucro che accoglie quanti, comprendendo la necessità di fare “personalmente” qualcosa, applicano semplicemente in prima persona quell’educazione e quel rispetto che normalmente (e invano) ci si attende “dagli altri”.

La necessaria continuità di questo gratificante impegno viene garantita pubblicamente con l’esposizione sul proprio veicolo (o abbigliamento) del simbolo associativo che, oltre a ricordare il proprio impegno nei momenti in cui ci si vorrebbe concedere qualche sempre pericolosa eccezione, serve anche a trasmettere agli altri utenti l’esistenza di questa possibile alternativa.

Di fronte a questa prospettiva gratificante, ma che prevede anche il coraggio di andare controcorrente, nella maggioranza dei casi si dichiara di ritenersi già abbastanza corretti sulle strade, senza ravvisare la necessità di associarsi. In effetti, se ciò fosse vero, non si dovrebbe avere nulla in contrario a testimoniare e a diffondere questo diverso modo di convivere sulle strade. Il rifiuto nasconde invece il desiderio di sentirsi liberi di comportarsi secondo occorrenza.

Mentre Fraternità della Strada promuove studi, ricerche, corsi e campagne educative e preventive, i suoi aderenti costituiscono tuttora la forma più concreta per rendere più civile e confortante la nostra convivenza e per prevenire efficacemente l’incidentalità stradale.

Per coloro che, comprendendo la necessità di un apporto personale,  volessero rafforzare questo nucleo di utenti responsabili sulle strade o saperne di più, segnaliamo dunque Fraternità della Strada – Mondo X – P.za S.Angelo, 2 – 20121 Milano – Tel. e Fax 02.6366 (risponde Telefono Amico, che metterà sulla linea fax) –

E-mail: info@fraternitàdellastrada.org Sito: fraternitadellastrada.org

di Ezio Notte @ 11:38


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