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26 novembre 2013

Associazioni dei consumatori: ma perché fate accordi con l’Ania (Assicurazioni)? Fate la guerra!

Consumatori+Ania: qualcuno separi la strana coppia

Non mi piacciono le associazioni dei consumatori italiane. Non capisco perché si ostinino a fare accordi con l’Ania, che è la strapotente Confindustria delle Assicurazioni, e che di certo non necessita pure dell’appoggio delle associazioni dei consumatori. L’Ania fa già opera di lobbying per fatti suoi. Preme sul Parlamento affinché vengano scritte leggi ad hoc. Tutto legittimo. Però non è necessario che ci si mettano anche le associazioni dei consumatori. La storia dovrebbe essere diversa: associazioni dei consumatori da una parte; Ania dall’altra. Con le prime che fanno la guerra alle Assicurazioni. Sì, la guerra: serve tutelare i diritti dei danneggiati, controllare con ossessione che gl’indennizzi agli automobilisti siano equi e rapidi. Bisogna andare in pressing affinché gl’ispettorati dei sinistri non chiudano. E invece… Altro che guerra: accordi. Ma quali accordi?! Fra l’altro, si tratta di cose poco concrete, poco utili per l’automobilista.

Incentivare la diffusione dei risultati del progetto “Io e i rischi” e, più in generale, promuovere la cultura assicurativa: è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto tra il presidente del Forum Ania-Consumatori, Antonio Silvano Andriani, e il presidente dell’Unione europea assicuratori (Uea), Filippo Gariglio. La partnership si fonda sulla comune convinzione che la divulgazione e l’educazione in materia assicurativa sono necessarie per lo sviluppo di un mercato assicurativo evoluto e consapevole.

Aria fritta. Già di per sé l’espressione Forum Ania-Consumatori non va bene, a mio giudizio: quale forum? Serve la guerra! Altro che tavolo di trattative.

Ricordiamo che l’Ania ha già ottenuto la riduzione delle lesioni lievi, il rimborso del colpo di frusta solo a seguito di accertamenti strumentali, l’indennizzo diretto; e adesso mira alla riparazione in forma specifica e all’abolizione della cessione del credito, nonché al dimezzamento delle macrolesioni. La guerra! Altro che intese.

Non condivido l’accordo fra Allianz Italia e Codacons per ridurre i costi della Rc auto e promuovere la conciliazione paritetica. L’accordo, che è stato stipulato dal presidente del Codacons Carlo Rienzi, dal vicedirettore generale di Allianz Italia Fabio Sattler e dal responsabile Business Development Attività distributive Raffaele Rasio, prevede le seguenti condizioni a favore degli aderenti al Codacons: uno sconto del 10% sulla Rc auto e altre garanzie; l’impegno a esperire la conciliazione paritetica; il divieto della cessione del credito; l’utilizzo delle carrozzerie fiduciarie.

Che cosa? Il divieto della cessione del credito? Uno strumento che consente al carrozziere di fare la guerra contro l’Assicurazione, viene abbattuto. Complimentissimi! La guerra, non le intese!

di Ezio Notte @ 22:07


1 commento

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  1. Certo che se non si riesce a trovare un giusto accordo tra noi carrozzieri, la possibilità di vedere remunerato in modo giusto il nostro lavoro sarà sempre più lontana.
    In più se anche chi deve parlare e fare rappresentandoci si limita ad accettare le decisioni altrui, siamo letteralmente nella m…..

    Commento by Gianni — 28 novembre 2013 @ 15:55

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