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14 ottobre 2009

Auto e influenza suina: né allarmarsi né sottovalutare

Nuova influenza? Cautela

Nuova influenza? Cautela

Se c’è un posto dove i virus dell’influenza ballano il samba volentieri è l’abitacolo di un’auto: qui c’è scarsissimo ricambio d’aria e lo scambio virale è probabile. Per questo, occorre cautela quando si deve trasportare una persona influenzata. A maggior ragione, serve andarci con i piedi di piombo in questo periodo, visto che è arrivato il freddo e, con esso, può diffondersi il virus della cosiddetta nuova influenza, la “suina”, la febbre A, sottotipo H1N1: chiamatela come volete.

Ragioniamo con calma, senza allarmi ingiustificati, ma anche senza prendere la questione sottogamba. La nuova influenza A(H1N1) è una infezione virale acuta dell’apparato respiratorio con sintomi simili a quelli classici dell’influenza. I primi casi della nuova influenza umana sono stati legati a contatti ravvicinati tra maiali e uomo; il nuovo virus è di derivazione suina. Ma si è ora adattato all’uomo ed è diventato trasmissibile da persona a persona. Ad aprile del 2009, si sono registrati in Messico casi di infezione nell’uomo da nuovo virus influenzale di tipo A(H1N1), in precedenza identificato come influenza suina, mai rilevato prima nell’uomo. Il 24 aprile, l’Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato l’allerta sui possibili rischi connessi alla diffusione di questa nuova influenza nell’uomo, alzando rapidamente il livello di attenzione per la preparazione e la risposta a una pandemia influenzale: una malattia a livello mondiale. L’11 giugno, l’Oms ha dichiarato l’esistenza di uno stato di pandemia da nuovo virus influenzale.

Proprio come l’influenza stagionale, l’influenza da virus influenzale A(H1N1) nell’uomo può presentarsi in forma lieve o grave. Può causare un peggioramento di patologie croniche preesistenti: sono stati segnalati casi di complicazioni gravi (polmonite e insufficienza respiratoria) e decessi associati ad infezione da virus A(H1N1).

I sintomi della nuova influenza umana da virus A(H1N1) sono simili a quelli della “classica” influenza stagionale e comprendono: febbre, sonnolenza, perdita d’appetito, tosse. Alcune persone hanno manifestato anche raffreddore, mal di gola, nausea, vomito e diarrea.

Ma il punto che ci interessa è la trasmissione della “suina”. Per via diretta, cioè attraverso le piccole gocce di saliva conseguenza di starnuti, colpi di tosse, colloqui molto ravvicinati. E per via indiretta, attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie di qualcuno che è già malato.

Ecco, proprio nell’abitacolo di un’auto è possibile il contagio, in entrambi i modi.

Se ci è concesso, non è una mossa intelligente trasportare chi ha i sintomi dell’influenza. Perché siamo a livello di pandemia, e la nuova influenza rischia davvero di diffondersi più della vecchia: meglio non contribuire all’escalation.

Raccomandazioni: lavate e rilavate le mani con acqua e sapone (si possono usare soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti); non toccate occhi, naso e bocca; aerate l’abitacolo. E se siete voi ad avere i sintomi dell’influenza, evitate di andare in auto con altri…

foto flickr.com/photos/fleur-design

di Ezio Notte @ 00:01


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. […] sigaretta nell’abitacolo non va via più (un guaio simile lo abbiamo evidenziato per l’influenza suina). Resta lì dentro per ore, per giorni. Difficile effettuare un adeguato ricambio d’aria. […]

    Pingback by Fumo in auto: il problema vero è la salute | Automobilista.it — 22 novembre 2009 @ 11:40

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