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27 aprile 2018

Auto elettrica? Le 5 spinte del car sharing: lo rivela il Libro bianco

Car sharing elettrico: il futuro?

Car sharing elettrico: il futuro?

Sono ben 5 i motivi per cui il car sharing spinge l’auto elettrica: li rivela il Libro bianco di car2go. Il cui amministratore delegato, Olivier Reppert, spiega: “La mobilità elettrica e il car sharing perseguono lo stesso obiettivo strategico di rendere le città un posto più pulito e migliore in cui vivere. E car2go è il maggior fornitore al mondo di flotte totalmente elettriche nel settore del car sharing a flusso libero e si è posto un obiettivo ambizioso: rendere elettrico il futuro della mobilità condivisa. Il prerequisito necessario è un ‘sistema globale di mobilità elettrica’ che consideri la guida puramente elettrica un’interazione di diverse componenti”. Ovviamente, quelle che seguono in basso sono solo le opinioni del Libro bianco di car2go: occorrerà poi valutare concretamente nella realtà se e come queste previsioni si riveleranno azzeccate. Anche in considerazione della realtà italiana. Senza dimenticare i gravi ritardi del Sud.

1) Infrastruttura di ricarica

Dal punto di vista delle città, lo sviluppo di un’infrastruttura di ricarica completa è un’attività in perdita. Finché non ci sarà un numero sufficiente di proprietari di veicoli elettrici, le stazioni di ricarica non verranno sfruttate adeguatamente. Tuttavia, l’acquirente privato spesso tende a evitare di comprare veicoli elettrici proprio perché l’infrastruttura di ricarica esistente non è sufficientemente diffusa per l’uso quotidiano di tali veicoli. Il car sharing elettrico potrebbe essere la soluzione a questo problema. Da un lato, i fornitori di car sharing come car2go possono offrire informazioni importanti alle città in merito al flusso del traffico cittadino, al comportamento di ricarica dei clienti e, di conseguenza, al posizionamento ottimale delle stazioni di ricarica. Dall’altro, lo sviluppo parallelo di un’infrastruttura di ricarica e di flotte di car sharing elettriche garantisce, fin da subito, un utilizzo sensato della rete di ricarica.

2) Riserve dell’utente finale

Il car sharing abbassa le riserve dell’utente finale nei confronti della fruizione della mobilità elettrica. Poiché le auto elettriche non hanno ancora raggiunto la loro massima diffusione, finora provare un veicolo elettrico senza impegno non era semplice. Il car sharing rappresenta però la soluzione a questo problema, in quanto offre la possibilità di guidare veicoli elettrici in tutta semplicità. Ogni giorno vengono effettuati più di 10.000 viaggi solo con i veicoli elettrici car2go. Sono circa 1.400 le auto car2go totalmente elettriche a girare tra le strade di Amsterdam, Madrid e Stoccarda. Seguendo il principio dell’imparare guidando, car2go gioca quindi un ruolo decisivo per la diffusione della mobilità elettrica tra i clienti privati.

3) Uso intenso

Grazie alla gestione quotidiana di flotte elettriche, car2go dimostra che la e-mobility si presta a un uso intenso. Uno dei prerequisiti fondamentali per la diffusione della mobilità elettrica è la capacità di superare rapidamente i tipici problemi iniziali che si riscontrano con una nuova tecnologia. Il modo migliore e più rapido per farlo, è condurre un test pratico a elevate prestazioni. car2go è già all’opera: i 1.400 veicoli elettrici che vengono noleggiati fino a quindici volte al giorno dai clienti car2go, forniscono numerosi dati e informazioni. A beneficio di tutti i soggetti del sistema della mobilità elettrica: dai fornitori di energia ai gestori delle reti, dai produttori di batteri alle città stesse.

4) Qualità dell’aria

Il car sharing totalmente elettrico migliora, fin da subito, la qualità dell’aria delle città. Se le flotte di auto condivise sono composte totalmente da auto elettriche, gli effetti già positivi del car sharing sulla qualità dell’aria e la congestione del traffico cittadino si intensificano esponenzialmente. Lo si può notare nelle location in cui car2go opera già con flotte elettriche e che si stanno attrezzando per promuovere ulteriormente un car sharing flessibile e totalmente elettrico. Un esempio: quando, alla fine del 2016, a Madrid è stato applicato il primo blocco del traffico della storia nel centro della città a causa dell’inquinamento dell’aria, i veicoli elettrici car2go erano esplicitamente esclusi dal blocco.

5) Banco di prova perfetto

Il car sharing è il terreno di sperimentazione ideale per la mobilità elettrica del futuro. Sempre più società, dalle start-up alle imprese già avviate, si stanno concentrando sul tema della mobilità elettrica e, con esso, si stanno sviluppando approcci innovativi e nuovi progetti, tra cui biciclette elettriche ricaricabili, rimorchi per ricaricare le auto in tutta comodità e stazioni per l’ottimizzazione del processo di ricarica. Tutte queste idee necessitano di un banco di prova dove effettuare test che ne consentano lo sviluppo per l’uso quotidiano.

 

di Ezio Notte @ 00:03


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