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3 febbraio 2013

Auto senza Rca: nel frattempo, facciamo qualcosa? La proposta di Fraternità della strada

Proposta intelligente

Ci sono i controlli delle Forze dell’ordine, e nulla più. Sono i Vigili che verificano se la macchina ha la Rca. Poi, se e quando possibile, qualcosa di analogo lo fanno Polstrada e Carabinieri. Ma della piaga dei veicoli senza Rca (attorno ai quattro milioni in Italia), chi si occupa davvero? Occhio, il fenomeno è in crescita: erano tre milioni l’anno scorso. Allora è legittima la domanda che si pone l’associazione “Fraternità della strada”: si può fare qualcosa per limitare il fenomeno?

Ecco i raggiri o le irregolarità:

contrassegni assicurativi contraffatti (riprodotti con scanner o stampanti);

– contrassegni in bianco, rubati ad agenzie assicurative e riempiti indebitamente;

– assicurati con Compagnie fantasma, con nomi di fantasia simili a Compagnie reali.

Nel caso di incidente con danni lievi, il non assicurato tende a mediare, offrendo contanti purché senza denunce. Nel caso di grossi danni ai veicoli o presenza di infortunati si può verificare il fenomeno dei pirati della strada: la fuga per il terrore di serie conseguenze. Spesso, sono extracomunitari.

L’Ania (le Assicurazioni) ha avanzato la proposta di eliminare il tagliando cartaceo, informatizzando tutto in un terminale. Il defunto Isvap (vigilava sulle Assicurazioni, ora ci pensa l’Ivass) voleva uniformare i contrassegni, con carta filigranata, oppure inserendo un ologramma e ricorrendo a litografie, ma ciò comporterebbe costi che si andrebbero ad aggiungere ai già pesantissimi premi assicurativi: questa via è difficilmente praticabile.

Recentemente, è stata proposta la sostituzione del contrassegno con una scheda con microchip contenente tutti i dati relativi alla vettura, leggibile da una centralina elettronica. L’idea parrebbe valida, se non fosse che gli Enti locali e i relativi organi di Polizia non hanno strumenti di lettura.

In attesa di soluzioni economicamente praticabili, ecco la proposta di Fraternità della strada: si potrebbero avviare controlli incrociati e casuali, confrontando gli elenchi delle vetture assicurate presso le regolari Compagnie con quelle del Pubblico registro automobilistico.

di Ezio Notte @ 21:43


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. Prima di tutto cominciamo ad abbassare il costo delle RCA… come nei vicini paesi europei. Non è possibile che in Italia nella mia regione( Toscana) una Yaris 1.0 paghi 650 euro mentre a Parigi mio cognato ne paga 382!!!

    Commento by roberto — 3 febbraio 2013 @ 23:15

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