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30 settembre 2009

Automobilisti italiani: brutta razza?

L'italiano al volante: un nevrastenico?

L'italiano al volante: un nevrastenico?

Ci piovono a getto continuo comunicati stampa che fanno a pezzi l’automobilista italiano. Cito qualche esempio recente.

Secondo il Centro ricerche Continental autocarro (su dati European Tyre and Rubber Manufacturers’ Association e Anfia), nel nostro Paese l’indice di sostituzione degli pneumatici è inferiore agli standard europei: insomma, molti viaggiano con gomme usurate. I pirati della strada, quelli cha causano un incidente e poi scappano, sono in costante aumento. Oltre 900 gli episodi di violenza a operatori di Polizia monitorati nei primi 6 mesi del 2009 dall’Asaps.  I giovani guidano auto troppo vecchie e sono un pericolo pubblico. Molti Comuni vogliono imporci i 30 km/h in città. In base a un recente sondaggio, gli italiani non assumono comportamenti di guida rispettosi dell’ambiente, come spegnere il motore quando si è in coda al semaforo. Per concludere in bellezza, secondo uno studio commissionato dalla Direct Line alla Nexplora, quattro italiani su cinque guidano timorosi nei confronti dei “colleghi” automobilisti.

Il quadro clinico è completo. Questione di razza e di cultura? Ma voi siete d’accordo con questa foto dell’automobilista italiano? La butto lì: non è che spesso ci adeguiamo alle condizioni pietose delle nostre strade, scendendo al loro livello?

foto flickr.com/photos/miqul

di Ezio Notte @ 00:08


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