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13 febbraio 2011

Autovelox: aiuto, impazzisco

Autovelox, non ci capisco nulla

Trovate qui un articolo di critica sugli autovelox. Ammetto: non li sopporto gli autovelox. O meglio, non sopporto gli Enti locali che fanno cassa con gli autovelox. Per me, spesso sono strumenti utili solo a ripianare i debiti dei Comuni, i quali possono reinvestire i proventi delle multe in consulenze d’oro e appalti. Questo genera voti. Un circolo virtuoso per loro, i politici; vizioso per noi, gli automobilisti.

Ma c’è un’altra questione, ancora più incasinata, attinente l’uso degli autovelox, la procedura per fare i verbali e inviare le multe, gli obblighi di verifica e taratura.

Francamente, mi lascia perplesso anche la più recente guerra sugli autovelox. In grassetto le parti più succulente. Traete voi le vostre conseguenze.

Dice il Comune di Oria (Brindisi):

“In ordine all’accertamento in questione si ritiene doveroso ed opportuno chiarire quanto segue.

1. I controlli sulla velocità dei veicoli, svolti da questa P.M. sulla S.S. 7 BR-TA, vengono effettuati utilizzando apparecchiatura elettronica di proprietà di questo Ente debitamente omologata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con Decreto n. 1123 del 16.05.2005 e annualmente tarata nonostante che la Suprema Corte di Cassazione in numerose Sentenze, non ultima la n. 11273/2010 – Sez. II Civ., abbia escluso che gli apparecchi Autovelox debbano essere sottoposti a taratura ai sensi della Legge n. 273/1991.

3. I predetti dati, rilevati dal fotogramma stampato dalla apparecchiatura Autovelox, sono stati successivamente inseriti nel verbale redatto mediante utilizzo di sistemi informatici.

4. Nel corso di detto inserimento, gli operatori addetti  hanno inserito nella parte riservata alla immissione del dato della velocità rilevata dall’apparecchiatura elettronica, la cifra 3, tra il 2 e lo 0, pertanto veniva stampata la velocità di Km/h 1230, anziché quella di Km/h 120”.

E ora la Sodi, l’azienda che fa gli autovelox:

Il trasferimento automatico dei dati dall’Autovelox al computer, permette inoltre di fare un passo verso l’automazione della gestione dei verbali. Innanzitutto, l’operatore non dovrà più digitare data, ora, velocità rilevata, velocità limite, luogo di rilevazione, ecc., con relativo risparmio di tempo ed eliminazione degli errori di digitazione. Inoltre, con l’abbinamento al software per la ricerca automatica del proprietario del veicolo presso le apposite banche dati, è sufficiente l’immissione della targa per azionare l’emissione del verbale”.

Infine, il ministero dei Trasporti:

“Il Decreto Dirigenziale di conferma prot. n. 1123 del 16.05.2005 si riferisce al riconoscimento della possibilità di impiego del dispositivo AUTOVELOX 104/C-2 in modalità automatica, sulla scorta delle osservazioni formulate dal competente Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

A tale riguardo si osserva che, in virtù della particolare modalità di funzionamento, la necessità di una verifica iniziale e periodica è prevista nel manuale d’uso e manutenzione del dispositivo, alla quale gli organi di polizia stradale devono attenersi, a norma dell’art. 4 del D.M. 29 ottobre 1997.

In assenza di laboratori accreditati come Centri di Taratura da parte dei competenti Istituti Metrologici Primari, tali verifiche possono essere effettuate dal costruttore stesso, in quanto operante in regime di qualità aziendale certificata UNI EN ISO 9001:2000”.

di Ezio Notte @ 18:38


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. Siamo messi proprio male !

    Commento by riccardo — 15 febbraio 2011 @ 19:07

  2. Sì.

    Commento by Ezio Notte — 15 febbraio 2011 @ 23:43

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