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14 luglio 2009

Autovelox, basta con la percentuale alla ditta privata: Comuni nel panico!

Il simpatico teatrino messo in piedi da molti Comuni per raggranellare denaro è arcinoto: da una parte, c’è una società privata che si occupa di tutto (autovelox, verbalizzazione e notifica delle multe); dall’altra, ci sono gli Enti locali che spartiscono la torta con quelle ditte. Tu mi fai entrare tot euro al mese di sanzioni dovute all’eccesso di velocità e io, Comune, ti riconosco una percentuale sugli incassi.

Discorso identico per altri apparecchi tristemente famosi, come il T-Red, ossia l’occhio elettronico che fotografa chi passa col rosso. In questo caso, anziché un limite di velocità basso su una strada dove il limite potrebbe tranquillamente essere del doppio, si fa in modo che la durata del giallo sia brevissima.

Ma, comportandosi in questo modo, i Comuni violano la legge? No. Perché le norme sull’affidamento dei servizi autovelox (o T-Red) a ditte private sono poco chiare e le circolari che si sono sovrapposte una sull’altra non hanno definito meglio la questione. Stesso ragionamento per i limiti di velocità e la durata della luce gialla ai semafori: i Comuni sono liberi di operare come meglio credono.

Però attenzione: nel Testo unico sulla sicurezza, c’è una norma che può trasformarsi in una batosta per i Comuni. Sentite qui: “Nei contratti di appalto stipulati dagli enti locali per la fornitura di servizi relativi ad attività strumentali rispetto all’accertamento delle infrazioni al Codice della strada, è vietato inserire clausole che prevedano la determinazione del corrispettivo delle società aggiudicatarie dell’appalto in misura percentuale rispetto all’ammontare delle sanzioni accertate”.

Capito? Basta con la percentuale. È un primo passo verso un modo più civile di trattare l’automobilista.

E nel caso in cui anche voi aveste ricevuto a casa verbali elaborati da qualche ditta privata, fateci sapere se siete caduti in una trappola (limiti di velocità troppo bassi o luce gialla troppo breve).
Però attenzione: nel Testo unico sulla sicurezza, c’è una norma che può trasformarsi in una batosta per i Comuni. Sentite qui: “Nei contratti di appalto stipulati dagli enti locali per la fornitura di servizi relativi ad attività strumentali rispetto all’accertamento delle infrazioni al Codice della strada, è vietato inserire clausole che prevedano la determinazione del corrispettivo delle società aggiudicatarie dell’appalto in misura percentuale rispetto all’ammontare delle sanzioni accertate”.

Capito? Basta con la percentuale. È un primo passo verso un modo più civile di trattare l’automobilista.

E nel caso in cui anche voi aveste ricevuto a casa verbali elaborati da qualche ditta privata, fateci sapere se siete caduti in una trappola (limiti di velocità troppo bassi o luce gialla troppo breve).

di Ezio Notte @ 17:52


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