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18 marzo 2010

Autovelox in Campania: multe sospese. Ma ci sarà pure un’autorità dello Stato che decide il da farsi?!

Il simbolo della Campania: che sia rispettato!

Il simbolo della Campania: che sia rispettato!

C’erano una volta, in Campania, 70 Comuni che piazzavano autovelox truccati: erano clonati. Non vi annoiamo: questione di uniformità alle regole di omologazione. Obiettivo della frode, ripianare i debiti dei vari Municipi con le multe date a quei disgraziati fetenti di automobilisti. La storia andò avanti per mesi, finché nel giugno 2009 la Guardia di finanza sputtanò tutti i Comuni, scoprendo il furto.

E quei circa 100.000 cretini di automobilisti che vennero multati, come poterono difendersi? Semplice, con un ricorso al Giudice di pace, sempreché non fossero trascorsi più di 60 giorni dalla notifica.

Il Giudice, però, altro non ha potuto fare che sospendere la multa. Della serie: io aspetto l’esito dell’indagine. Poi attendo che si faccia il processo e che la cosa passi in giudicato. Dopodiché, se il Comune ha veramente tentato di fotterti i quattrini, allora io annullo la multa.

Ma secondo voi, quanto tempo passerà prima che abbiano luogo tutti i processi di ogni ordine e grado sugli autovelox tarocchi? A spanne, il sanzionato avrà la possibilità di vivere e morire cinque volte. I Comuni avranno uno squadrone di legali, pronti ad aggredire il cavillo pur di non scucire il sacro soldo.

A questo punto, allora, a nostro giudizio, dovrebbe entrare in gioco lo Stato. Serve un’autorità che rappresenta il Governo centrale, per esempio il Prefetto, che intervenga in modo deciso: le multe date con autovelox che forse sono truccati vengono annullate; chi ha già pagato la multa va rimborsato dai Comuni con gli interessi. In più, un risarcimento al cittadino per lo stress subìto. Se invece si scopre che gli autovelox erano regolari, lo Stato risarcisce i Comuni: ci pare un rischio bassissimo…

È l’unico modo per uscire dal vicolo cieco. Altrimenti, anche in futuro, i Comuni sapranno di essere in una botte di ferro. Se frego il prossimo e mi beccano con le zampe nella marmellata, non rischio di essere sanzionato. Al contrario, se interviene lo Stato a condannarli, i Comuni cambieranno d’un tratto atteggiamento.

di Ezio Notte @ 23:03


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. […] fatto è che poi rompono le balle agli automobilisti con la solita litania: un popolo di indisciplinati, non rispettano le regole, corrono troppo. Cominciassero i politici a rifare il Codice della strada […]

    Pingback by Pasqua 2010, un anno senza nuovo Codice della strada: evviva i nostri politici! | Automobilista.it — 22 marzo 2010 @ 23:53

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