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23 agosto 2009

Autovelox: la bufala che venne dal nulla

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Autovelox, che bufala!

Su Internet, basta una notiziola che riguarda gli autovelox perché i siti (inclusi quelli neonati) comincino a diffondere bufale a tutto spiano. Incontrollate. Sparate in Rete senza un minimo di ricerca, verifica. Giornalismo spazzatura. La panzana più recente riguarda una Circolare del ministero dell’Interno sugli autovelox: la 10307 del 14 agosto 2009.

Dunque, la nuova Circolare dice le seguenti cose.

a) I Prefetti hanno un ruolo centrale per monitorare l’uso degli autovelox.

b) Gli autovelox devono essere usati dove esiste il pericolo di incidentalità. Insomma, i Comuni non devono fare cassa con le multe date tramite autovelox, ma migliorare la sicurezza stradale.

E molti siti parlano di rivoluzione. Della serie, basta l’autovelox selvaggio. In realtà, restano quattro antichi problemi.

a) La Circolare è sì lunghissima e dettagliata, ma che nulla aggiunge né toglie a quanto già si sapeva da una vita. Non fa nient’altro che rissumere altre precedenti 12 Circolari, che hanno interpretato la legge dal 1995 in poi. Per carità, sono righe utili per rinfrescare la memoria; però se spacciate dai siti come clamorose novità, allora si cade nel ridicolo.

b) Sapete a certi Comuni quanto gliene frega di questa Circolare? Zero. Perché una Circolare non è una legge. E perché non ci sono multe per i Comuni che infrangono le linee guida della Circolare stessa.

c) Come la mettiamo con il mobbing da parte di alcuni sindaci nei confronti di comandanti delle Polizie locali che non fanno un certo numero di multe attraverso gli autovelox? La questione è più viva che mai.

d) Ma chi diavolo l’ha detto che i privati verranno esclusi dalla gestione degli autovelox? Semplicemente, potranno usare quelle macchinette diaboliche soltanto in presenza dell’agente di Polizia. Che accende e spegne l’autovelox. Se per voi questo è uno stop ai privati…

foto flickr.com/photos/pinksherbet

di Ezio Notte @ 23:39


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