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17 settembre 2013

Autovelox, Tutor e Vergilius: potremmo usarli anche sulla pasta asciutta

Ma quanto incassa il Grande Fratello?

Chi gestisce strade e autostrade in Italia è alla canna del gas, in fatto di idee. Ci sono troppi incidenti? Mettiamoci autovelox (misura la velocità istantanea) Tutor (misura la velocità media in autostrada) e Vergilius (misura la velocità media sulle Statali). Di recente, un sindaco del Centro Italia ha proposto – in seguito a un sinistro per guida in stato d’ebbrezza – di piazzare una macchinetta elettronica per misurare la velocità e multare chi corre troppo. Domanda: a che serve una dispositivo elettronico siffatto contro gli ubriachi e i drogati? Invece, sulle Statali e le altre arterie nazionali, si sta scatenando la corsa al Vergilius e al Tutor. Li vogliono tutti i gestori. Dimenticando tre cose.

1) Quegli oggettini costano. Per rientrare dalle spese, serve fare tante multe. Dopodiché, va capito se l’obiettivo sia far calare i sinistri o fare cassa. Ce lo dicano.

2) Con autovelox, Tutor e Vergilius, l’Italia ha fatto flop in materia di sicurezza stradale. Doveva dimezzare i morti in 10 anni. E nel 2012, con 2 anni di ritardo, non ce l’ha fatta. Negli ultimi 10 anni, sulle strade italiane, sono morte oltre 55.000 persone. È come se fosse sparita dalla cartina geografica una città delle dimensioni di Pordenone o Avellino. Eppure c’è la crisi, e gl’italiani usano meno l’auto.

3) Occhio. È in ballo una bruttissima storia sui brevetti di Tutor e Vergilius. Io, sul mio blog, sono stato velocissimo a parlarne anni fa. Se (hai visto mai?) un gigante dovesse perdere in tribunale, tutte le multe sarebbero nulle. E chi ha pagato le multe in passato avrebbe diritto alla restituzione del denaro, più gl’interessi. Poco male: finalmente, si saprebbe quanto si incassa col Tutor. Già, perché questo è un altro mistero d’Italia: quanti soldi fa il Tutor? Dove finiscono le cucuzze?

Per info e aiuti multe e ricorsi: ezio.notte at omniauto.it

di Ezio Notte @ 00:00


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