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19 ottobre 2011

Autovie Venete e Tutor: domandina sui ricorsi vincenti contro le multe per questioni di omologazione

Tutor, che bei misteri

Guai a parlare male del Tutor. Arriva un giornalista di una famosa testata a difenderlo a spada tratta. E tutti ad appecoronarsi. Se l’ha scritto lui lì… ah be’ allora… sarà vero. Ma io sto fuori da queste logiche e ragiono con la mia testa (per email: ezio.notte at omniauto.it). Dunque, necessito aiuto di esperti. Ecco la faccenda.

Mi risulta che Autovie Venete abbia attivato il Tutor sulla propria rete il 1° febbraio 2011. Vedi qui, qui e qui.

Mi risulta che usano sensori radar, approvati dal ministero il 5 settembre 2011.

Come la mettiamo con le multe date fra febbraio e settembre?

In teoria, se le mie ipotesi sono corrette, le multe che hanno fatto in questo periodo per mezzo di un sensore del quale non avevano l’estensione di omologazione, sono a rischio ricorso.

Per capirci, in passato, per aver sostituito un componente nel T-Red (quel robo che fa le foto a chi passa col semaforo rosso), s’è scatenato il putiferio. Arresti, richieste di chiarimenti al ministero, charimenti che hanno oscurato anziché chiarire.

Qualcuno mi aiuta? Grazie.

di Ezio Notte @ 00:01


3 commenti

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QUI 3 Commenti

  1. Sbaglia Ezio Notte! Le sanzioni rilevate prima del 05/09 u.s. non “sono a rischio ricorso” ma sono nulle ex ante, in quanto l’apparato utilizzato non era omologato alla data della rilevazione, ovvero del suo utilizzo. Inoltre, per quanto attiene la responsabilità di chi ne ha permesso l’installazione ed il funzionamento si ricade di cui all’art. 640 II c.p. (truffa aggravata) mentre a carico di coloro che distribuiscono tale dispositivo si può benissimo ipotizzare il reato di cui art. 356 c.p. (frode nelle pubbliche forniture). Gli utenti della strada contravvenzionati non debbono quindi proporre ricorso, bensì depositare denuncia/querela alla Procura della Repubblica territorialmente competente per poi costituirsi parte civile nel processo penale che seguirà.

    Commento by ENRICO (I°) — 19 ottobre 2011 @ 08:42

  2. mi sembra impensabile che delle multe possano partire per le nostre case se il dispositivo che ha rilevato la velocità non è omologato, di chi è la responsabilità di questo genere di verifiche?

    Commento by L — 20 ottobre 2011 @ 11:42

  3. Quello che dovrebbe occuparsi di sazionare chi compie questi illeciti e’ troppo impegnato per prendersi la briga (come di lui da buon romano) per farlo e così ognuno e’ libero di fare come crede e l’omologazione diventa solo una formalità nonostante sia invece l’elemento essenziale per poter procedere alla commercializzazione dei dispositivi si veda in proposito l’art. 192 del Reg. di Esec. ed Attuazione del C.d.S.

    Commento by ENRICO (I) — 20 ottobre 2011 @ 20:11

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