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6 novembre 2009

Bambini morti in incidenti d’auto: anche Stato e Comuni hanno le loro colpe

bimbi in auto

A caccia del seggiolino giusto

Sinistri stradali che vedono coinvolti i bambini: si va da un eccesso all’altro. Noi stessi qui abbiamo denunciato il comportamento scorretto, per non dire allucinante, di certi genitori che trasportano i figli in auto senza sistemi di ritenuta. Li tengono in braccio in malo modo, niente seggiolini, piccoli in ginocchio sui sedili posteriori che salutano la gente. Il risultato è che muoiono nei sinistri 100 bambini l’anno, con 11.000 coetanei feriti.

Tuttavia, nessuno ricorda che anche il legislatore (lo Stato, insomma) ha le sue belle responsabilità: chi ha scritto l’articolo del Codice della strada che riguarda i sistemi di ritenuta dei bimbi, lo ha fatto coi piedi. Fate una domanda qualsiasi a un genitore sul trasporto corretto dei piccoli e non vi saprà rispondere. Dubitiamo fortemente che gli stessi esperti del Codice della strada sappiano rispondere prontamente: avranno bisogno di andare a spulciare fra i commi dell’articolo del Codice per chiarirsi le idee. Non ci credete? Allora leggete assieme a noi. Tutto d’un fiato.

Articolo 172 del Codice della strada: è un copia-incolla, quindi sono inclusi eventuali refusi.

“1. Il conducente ed i passeggeri dei veicoli delle categorie M1 N1, N2 ed N3, di cui all’articolo 47, comma 2, muniti di cintura di sicurezza, hanno l’obbligo di utilizzarle in qualsiasi situazione di marcia. I bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie.

2. Il conducente del veicolo è tenuto ad assicurarsi della persistente efficienza dei dispositivi di cui al comma 1.

3. Sui veicoli delle categorie M1, N1, N2 ed N3 sprovvisti di sistemi di ritenuta:

a) i bambini di età fino a tre anni non possono viaggiare;

b) i bambini di età superiore ai tre anni possono occupare un sedile anteriore solo se la loro statura supera 1,50 m.

4. I bambini di statura non superiore a 1,50 m, quando viaggiano negli autoveicoli per il trasporto di persone in servizio pubblico di piazza o negli autoveicoli adibiti al noleggio con conducente, possono non essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, a condizione che non occupino un sedile anteriore e siano accompagnati da almeno un passeggero di età non inferiore ad anni sedici.

5. I bambini non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all’indietro su un sedile passeggeri protetto da airbag frontale, a meno che l’airbag medesimo non sia stato disattivato anche in maniera automatica adeguata.

6. Tutti gli occupanti, di età superiore a tre anni, dei veicoli in circolazione delle categorie M2 ed M3 devono utilizzare, quando sono seduti, i sistemi di sicurezza di cui i veicoli stessi sono provvisti. I bambini devono essere assicurati con sistemi di ritenuta per bambini, eventualmente presenti sui veicoli delle categorie M2 ed M3, solo se di tipo omologato secondo quanto previsto al comma 1.

7. I passeggeri dei veicoli delle categorie M2 ed M3 devono essere informati dell’obbligo di utilizzare le cinture di sicurezza, quando sono seduti ed il veicolo è in movimento, mediante cartelli o pittogrammi, conformi al modello figurante nell’allegato alla direttiva 2003/20/CE, apposti in modo ben visibile su ogni sedile. Inoltre, la suddetta informazione può essere fornita dal conducente, dal bigliettaio, dalla persona designata come capogruppo o mediante sistemi audiovisivi quale il video”.

Per capirci un po’ di più, segnalo il sito bimbisicuramente: un’iniziativa promossa fra l’altro da Bosch, Fiat e Ucif (Unione concessionari italiani della Casa torinese), con il patrocinio del ministero dei Trasporti e quello della Gioventù. Utile soprattutto la sezione dedicata alla ricerca del seggiolino giusto. Visto come siamo conciati in Italia? La legge è così complicata che serve un motore di ricerca di un sito per non diventare matti e viaggiare in sicurezza. Le multe sono il male minore. Anche perché con tutti i T-Red che ci sono, i Comuni non perdono tempo a sanzionare chi davvero mette in pericolo la vita dei bimbi: sono tutti presi a piazzare semafori con la luce gialla della durata di due secondi e mezzo per poi multare chi passa col rosso.

di Ezio Notte @ 19:31


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. […] I bambini non possono essere trasportati utilizzando un seggiolino di sicurezza rivolto all’indietro su […]

    Pingback by Bambini in auto: Codice della strada da riscrivere | Automobilista.it — 17 novembre 2009 @ 07:56

  2. […] qua e là che il passeggero maggiorenne di un’auto, se non indossa la cintura di sicurezza, perde cinque punti-patente. Lo dicono certi mass media per raccomandare ai passeggeri […]

    Pingback by Ma quali punti-patente… Il passeggero posteriore senza cintura non li perde | Automobilista.it — 27 marzo 2010 @ 16:12

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