OmniAuto.it

27 marzo 2011

Barbato: “L’indennizzo diretto ha incentivato i comportamenti fraudolenti. Da parte delle Assicurazioni”

L'indennizzo diretto

Via ItaliaOggi, bellissimo articolo di Francesco Cerisano. Sentite il relatore in commissione Finanze del Disegno di legge sulla Rca (Agenzia antifrode), Francesco Barbato (Idv): “L’indennizzo diretto ha incentivato i comportamenti fraudolenti, perché a volte le Compagnie preferiscono chiudere un occhio sugli incidenti sospetti, ben sapendo che per effetto del meccanismo delle compensazioni a forfait possono guadagnare più di quello che hanno speso pagando il risarcimento”.

Lo ha detto un politico, che si occupa specificamente, adesso, di Rca e truffe. Non l’ha detto un blogger schifoso. Capito?

Forse allora tutto quello che io ho detto in passato non è aria fritta… Vedi qui qui qui qui

foto flickr.com/photos/st3f4n

di Ezio Notte @ 00:01


1 commento

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI 1 Commento

  1. E’ una legge assurda, da abolire al più presto. Fatta su misura per le compagnie e per i truffatori.
    Porta il nome di uno che pretende di guidare l’Italia.
    Ha stravolto il concetto di “classe di merito” che prima era una sorta di apprendistato per i neopatentati.
    Come che il figlio di un medico, all’università di medicina, abbia più vantaggi del figlio di un non medico.
    Ha la presunzione che tutti siano esperti e competenti in materia di sinistri e circolazione stradale.
    Il “chi si ritiene danneggiato” è un obbrobrio legislativo.
    Ha grosse lacune, ad esempio, i contratti con franchigia non sono compatibili con tale legge, poichè chi ha tale tipologia di contratto, non può accedere al rimborso tramite la CONSAP, che accetta richieste soltanto per contratti B/M.
    Si verifica pertanto un cortocircuito,perchè, per valori inferiori a quello della franchigia, il danneggiante deve risarcire il danno di tasca (il più delle volte conviene).
    Ma se, nè la compagnia, nè il danneggiante sono in grado di conoscere l’importo risarcito, come è possibile stabilire a chi spetta il risarcimento.
    Le compagnie ovviano a questo, declassando direttamente l’assicurato e riscuotendo la franchigia.
    E ci guadagnano.

    Commento by Pedro — 29 marzo 2011 @ 19:43

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.