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25 agosto 2009

Benzina alle stelle: il teatrino italiano

Benzina alle stelle

Benzina alle stelle

Precisa e puntuale, è arrivata la polemica estiva sul caro-benzina. Da una parte, i Petrolieri che dicono: c’è il libero mercato, e siamo liberi di tenere i prezzi che vogliamo alla pompa. Dall’altra, un esponente del Governo, che fa riunire attorno a un tavolo le Compagnie petrolifere, per chiedere loro di abbassare i prezzi: cosa che non avviene. In mezzo, le associazioni dei consumatori, che strillano: la benzina alle stelle è uno scandalo.

I Petrolieri sono inattaccabili: finché non c’è una legge dello Stato che impone un prezzo alla pompa, su indicazione dell’Unione europea, tutto resterà com’è. Il Governo (di qualunque colore) è in una botte di ferro anch’esso: col cavolo che elimina le accise, ossia le tasse su ogni litro di carburante. Senza accise, chi paga gli stipendi della casta? Dove finiscono, altrimenti, i privilegi dei parlamentari? Come si fa a mantenere le auto blu? Se proprio si deve togliere una tassa antica (tipo quella delle guerre puniche) sulla benzina, allora verranno aumentate altre imposte, o tutt’al più diminuite le pensioni. Infine, terzo attore, le associazioni dei consumatori, molte delle quali spingono fin troppo verso la grande distribuzione, come se questa facesse beneficenza e potesse poi regalare il pieno agli automobilisti.

A farne le spese, secondo noi, non soltanto chi guida, ma anche i gestori. Accusati di chissà quali guadagni e margini su ogni litro erogato. In realtà, fra leggi strane, centri commerciali che spingono grazie alle lobby parlamentari, Compagnie petrolifere che impongono contratti anti-economici, anche i benzinai pagano il teatrino italiano. Che resterà in piedi fino al giorno in cui una nuova classe politica si affaccerà sul Belpaese.

foto flickr.com/photos/jaqian

di Ezio Notte @ 22:53


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