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26 agosto 2009

Beppe Grillo e gli adorati ciclisti che perdono punti della patente

In un post delle scorse ore, Beppe Grillo difende a spada tratta i ciclisti. La ragione è semplice: ora chi ha la patente e va in bici, se commette un’infrazione taglia-punti, subisce la sottrazione del punteggio, proprio come se guidasse un’auto. Ecco l’affondo del comico genovese: “La legge sanziona gli automobilisti che sbagliano, quelli incorreggibili che preferiscono non guidare, che vogliono l’aria pulita e vogliono raggiungere il posto di lavoro coi propri mezzi senza inquinare. Vengono boicottati.
L’Italia è il Paese perfetto per multare i ciclisti, perché non esistono parcheggi per le biciclette e la multa per divieto di sosta è inevitabile se no ti rubano la bici. Non ci sono piste ciclabili, esistono piste in tutto il mondo. Devi andare sul marciapiede, ma se sei sul marciapiede ti possono multare perché è del pedone. I ciclisti dove devono andare? Le piste ciclabili sono occupate dalle macchine e le usano come parcheggi autorizzati, come deposito di sfasciacarrozze”.

In realtà, secondo noi di Automobilista.it, la nuova legge punisce giustamente i ciclisti che hanno la patente: è corretto che vengano tolti loro i punti della licenza di guida. Perché un ciclista che passa col semaforo rosso è comunque un pericolo pubblico, oltreché per se stesso. Idem se chi va su una bici usa una mano per tenere il cellulare e chiacchierare: un’oscena abitudine, in voga anche fra i papà e le mamme che trasportano i bimbi sulla bici stessa. Una specie di tentativo di suicidio-omicidio.

E poi basta con tutte queste lagne continue da parte dei ciclisti. Chi va in bici usa le stesse strade degli altri guidatori che usano auto o moto. Non inquina? E allora? Non è certo un valido motivo per infrangere il Codice della strada o mettere in pericolo la sicurezza stradale. Se il taglio di punti della patente servirà a dissuadere i ciclisti dall’andare contromano o sui marciapiede o dal passare col rosso o dal telefonare mentre guidano, allora la legge avrà raggiunto il suo obiettivo: meno incidenti.

di Ezio Notte @ 23:22


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. Buongiorno,
    Su una strada di città a senso unico c’è sul lato destro una fila di parcheggio o soste di auto.
    Secondo voi, un ciclista che scende la strada stando sul margine destro a ridosso delle auto in sosta deve mantenere una certa distanza ( avviene il sorpasso?)dalle auto in sosta, ovvero avere una determinata prudenza?
    saluti..bello il vostro blog…

    Commento by Emily — 27 gennaio 2010 @ 18:40

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