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18 giugno 2011

Caos contributo pneumatico. Ma l’Unrae non dice nulla?

Un automobilista che paga e sorride

Dobbiamo essere contentissimi: dal 10 settembre 2011, pagheremo 3-4 euro a pneumatico ogni volta che ne compreremo uno nuovo dal gommista. Lo stabilisce un Regolamento da poco in Gazzetta ufficiale, che si collega al “Codice dell’ambiente” del 2006. Così ci dice l’informazione dei mass media importanti: i mega quotidiani.Vediamo le ragioni della felicità.

1) Non è una tassa che va allo Stato, ma un contributo che va alle multinazionali dello pneumatico. Per migliorare l’ambiente e combattere le ecomafie, che smaltiscono illegalmente gli pneumatici, specie al Sud.

2) Ecopneus, società (senza scopo di lucro) di questi colossi dello pneumatico, prende i soldi e li usa per il recupero delle gomme e per il loro riciclo per altri utilizzi.

3) Già ora paghiamo un contributo ai gommisti, solo che non lo vediamo in fattura. Invece, dal 10 settembre, leggeremo tutto nello scontrino, con la voce bella chiara che spiega qual è il contributo.

Bene, adesso un fottuto blogger rompiscatole fa qualche osservazione, se permettete.

1) Sempre soldi sono. Allo Stato o alle multinazionali, poco conta.

2) I soldi potevano metterli le multinazionali. Ne hanno tanti.

3) Quanti gommisti fanno pagare il contributo? Ci sono numeri certi? Di quant’è questo contributo? Pagheremo di meno o di più dal 10 settembre?

Un’ultima – ma non ultima – considerazione. Dal 10 ottobre, pagheremo anche un contributo all’Aci (quanto? Lo dirà il ministero dell’Ambiente fra qualche giorno) ogni volta che compreremo un’auto nuova. Soldi per lo smaltimento degli pneumatici.

Riassumo. Pagheremo tot euro ogni acquisto dell’auto per lo smaltimento degli pneumtici che ora sono nuovi ma che diverranno vecchi (facciamo 20 euro a un carrozzone come l’Aci); ogni treno gomme cambiate, pagheremo 20 euro a Ecopneus  per il recupero degli pneumatici nuovi che diverranno fuori uso. Al totale prima o poi ci si arriva: sui 40 euro.

Scusate, la cosa mi fa orrore. Bel modo di stimolare le vendite delle auto. Ma l’Unrae (l’Unione delle Case automobilistiche estere) non dice nulla in proposito?

foto flickr.com/photos/fotomaker

di Ezio Notte @ 23:59


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. Cosa vuole che dica l’Unrae? A casa loro, cioè all’estero queste c…..te non le fanno. Esistono solo da noi i carrozzoni e le tribù!!! Cosa vuole che gliene importi, faranno un piccolo sconticino sulle loro auto, già ne vendono di più di Fiat , gongoleranno alla faccia di Minchionne!!

    Commento by roberto — 19 giugno 2011 @ 23:01

  2. Mah… è da vedere…

    Commento by Ezio Notte — 21 giugno 2011 @ 19:53

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