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8 settembre 2010

Capodanno e Ferragosto, incidente per guida in stato d’ebbrezza non ti conosco

Capodanno, alcol libero... di causare incidenti

Questo blog adora i politici italiani quando si occupano di sicurezza stradale. Adesso i politicanti hanno riscritto il Codice della strada, e nel leggerlo si ride appassionatamente.

Una delle norme più esilaranti riguarda il divieto di vendere alcolici. Ve la facciamo breve. Dopo le tre di notte, i locali non possono vendere alcolici. Il divieto vale fino alle sei di notte. Per i negozi, niente vendita di bottiglie di alcol da asporto da mezzanotte alle sei del mattino.

E fin qui siamo tutti d’accordo. Si cerca di limitare l’uso di alcol in quelle ore terribili per gli incidenti: se ne verificano a bizzeffe; protagonisti, i giovanissimi.

Ma ecco la sorpresa. I divieti non valgono la notte di Capodanno (fra il 31 dicembre e il 1° gennaio) né la notte di Ferragosto (15-16 agosto).

Non è questione di essere integralisti anti alcol. Serve solo usare il buon senso. Se c’è un momento in cui devi proibire la vendita di alcol, è proprio in quelle due notti. Se c’è un giorno dell’anno in cui i giovani affogano le loro frustrazioni, quello è proprio Capodanno, seguito da Ferragosto: alcol per dimenticare la durezza della vita. Sempre più grama per i ragazzi, visto che lavoro in giro non ce n’è. E dopo la bevuta, la rabbia si sfoga correndo a bordo delle auto. Finché un impatto devastante non ferma tutto.

Be’, quando le statistiche dimostreranno che i morti per guida in stato d’ebbrezza non sono calati, per i politici il giochetto sarà facile: riscriveranno il Codice della strada, facendosi intervistare di tanto in tanto in tv.

foto flickr.com/photos/eustaquio

di Ezio Notte @ 00:01


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. […] nuovo Codice della strada ha due difetti: è pieno di stranezze, e per giunta non è proprio definitivo. Mancano numerosi Decreti attuativi. Vi facciamo tre […]

    Pingback by Ti aspettiamo, decretino | Automobilista.it — 9 settembre 2010 @ 23:19

  2. […] Il test dell’etilometro si basa essenzialmente sull’assunto che la concentrazione di alcol presente nell’ultima porzione di aria espirata sia pari a quella presente negli alveoli […]

    Pingback by Il professor Michael P. Hlastala mette in dubbio l’etilometro: che ne pensate? | Automobilista.it — 15 settembre 2010 @ 23:45

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