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3 giugno 2018

Car sharing. La prima buona regola? Leggi le clausole del contratto dove si parla di soldi

 

Auto condivisa: attenzione ai rischi

Auto condivisa: attenzione ai rischi

Firmato a Roma un accordo sulle “Buone regole del car sharing” tra Unione nazionale consumatori e Aniasa (Associazione nazionale industria dell’autonoleggio e servizi automobilistici). È un manifesto dei diritti e dei doveri del consumatore e delle società che offrono servizi di car sharing. Del progetto fa parte anche una guida più divulgativa da rivolgere specificamente ai consumatori e che sarà disponibile da settembre in vari formati e sulle app dei principali operatori. Tutto questo perché il numero di iscritti ai servizi offerti dai singoli operatori schizza in alto: 1.300.000 nel 2017, +21% sul 2016. Idem gli utenti attivi (820.000 con almeno un noleggio negli ultimi 6 mesi), che sono saliti del 38% rispetto al 2016. Milano e Roma si confermano le città in cui l’auto condivisa è maggiormente diffusa, rispettivamente, con 3.100 e 2.100 vetture in flotta, seguite a ruota da Torino e Firenze. Ogni giorno oltre 19.000 gli italiani utilizzano i servizi del car sharing sulle strade delle nostre città.

In attesa della guida per i consumatori, mi permetto di dare qualche regola a chi prende l’auto in condivisione. Dunque, la prima norma del car sharing è leggere le clausole dove si parla di soldi: indicano quanti soldi dovete dare alla società se fate un errore. Occhio: il denaro viene preso direttamente dalla carta di credito, che avete dato alla firma del contratto di car sharing. Lo decide la società, se e quando fare l’addebito a vostro carico. Non siete voi che date il via. Tutto normale, tutto regolare, è tutto scritto nel contratto, non potete opporvi. Massima attenzione agli incidenti che causate con colpa al 100%, ai sinistri con responsabilità al 50%. Per capirci, se la vostra auto di proprietà causa un incidente la Rc auto vi copre e non tirate fuori un euro. Col car sharing, le cose sono diverse: magari, secondo il contratto, secondo le clausole, secondo la società di car sharing, se causate un incidente pagate. Quanto? Dipende. Un importo in euro di solito.

Massima attenzione agli incidente che subite senza colpa. Per esempio se vi tamponano. Ogni società è libera di fare i contratti che vuole. Voi siete liberi di firmare o no quel contratto ma, una volta sottoscritto, ci sono precisi obblighi, e l’addebito su carta di credito scatta inesorabile. Talvolta (dipende dal contratto), il cliente può allontanarsi dal luogo dopo che il veicolo sia stato consegnato a un carro attrezzi o, d’intesa con la compagnia di car sharing, dopo che esso sia stato spostato in un luogo sicuro ovvero rimesso in movimento dal cliente: se non restate lì, sono soldi che volano via.

Capitolo furto dell’auto. Ve la portano via mentre è in uso a voi: c’è il noleggio in quel momento, e la macchina sparisce. Voi siete vittime, ma potreste pagare: potrebbe esserci un importo a vostro carico. Di solito, anche in questo caso, una franchigia in euro. Per non parlare dei danni vandalici: non avete rovinato voi la carrozzeria, però potrebbe scattare l’addebito su carta di credito.

In quanto a un’eventuale controversia con la società che fa scattare addebiti a vostro giudizio ingiustificati, la situazione per voi non è piacevole: loro hanno un’équipe di legali, voi il vostro legale ve lo dovete pagare.

di Ezio Notte @ 13:59


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