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9 febbraio 2010

Carburante: riforma della rete per abbassare il prezzo? Fesserie a buon mercato

Caro-benzina: i gestori non c'entrano

Caro-benzina: i gestori non c'entrano

Quando un politico mischia populismo e demagogia in materia di prezzi dei carburanti, ne vien fuori un cocktail nauseabondo. E una delle miscele più in voga del momento è il prezzo carburante in Italia rispetto alla media europea (siamo 5,5 cent il litro oltre la famosa linea dei Paesi del Vecchio Continente). Il ragionamento è semplice: tagliare il numero degli impianti per “diminuire e azzerare nel minor tempo possibile il famoso stacco Italia del prezzo di 3,5 eurocent/litro.

Sì, ma in che misura è stimata l’incidenza sullo “stacco Italia” di un “eccessivo” numero di impianti? Siamo su una quota del 28% di 3,5 eurocent/litro (fonte figisc), pari ad un eurocent/litro. Bene: proviamo a immaginare che il famigerato “stacco” possa essere annullato da una drastica diminuzione dei punti vendita: questo consentirebbe l’agognato allineamento numerico alla rete “europea”. Risultato: il consumatore italiano potrà risparmiare 0,035 euro/litro per un rifornimento medio di 50 litri, ossia 1,75 euro a rifornimento.

Sareste contenti? Di questi tempi, ogni risparmio è ben accetto. Però occhio all’ultimo passaggio: per conseguire questo risparmio, l’automobilista dovrà trovare un impianto. Dove? Non più sulla base di un intervallo di 7,09 km lineari di strade, ma sulla base della rete francese, ossia di un intervallo di 31,36 km. Ossia, percorrere 24,27 km in più di prima, con un consumo addizionale di 1,6 litri rispetto alla situazione precedente, con una spesa di 2,024 euro di benzina oppure di 1,786 di gasolio (per parlare del solo costo del carburante e non anche dei costi di esercizio del veicolo).

Insomma, addio risparmio: solo fatica in più per niente. E il costo “percepibile” sul prezzo in un gioco di prestigio viene cangiato in “non percepibile” e trasferito sulla mobilità del consumatore. Adesso la domanda definitiva: la volete davvero questa trasformazione delle rete che ogni tanti qualche politico illuminato tira fuori dal cilindro?

di Ezio Notte @ 22:04


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. anni fa feci una ricerca sul numero di stazioni di servizio presenti a parigi (capitale francese con circa 9.500.000 abitanti e una superficie tripla rispetto a milano)ebbene parigi aveva (ha)un terzo degli impianti di milano,certo che se per avere 3,5 cent litro di riduzione del prezzo un automobilista deve fare mediamente 22,5km e proprio un bel risparmio,provate a chiedere a qualche parigino dotato di scooter quante volte e rimasto appiedato per mancanza di carburante? e poi fateci caso se guardate un film girato a parigi vedrete appunto qualche centauro spingere lo scooter,sempre.
    evviva la demagogia che regna tra i nostri populistici politici e la stampa.

    Commento by antonino — 10 febbraio 2010 @ 09:01

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