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25 settembre 2012

Caro Isvap, e la concorrenza? Il risarcimento diretto? Le lesioni fisiche?

Isvap: siamo alla fine

L’Isvap lancia il pentalogo della Rc auto: cinque consigli per consentire ai cittadini di risparmiare sulle coperture automobilistiche. L’iniziativa fa seguito all’incontro del 20 settembre scorso tra i rappresentanti dell’Autorità e le principali Associazioni dei Consumatori per fare il punto sulla situazione del mercato e nel quale è stato confermato l’acuirsi della difficoltà dei cittadini a sostenere il costo delle polizze; difficoltà comprovate anche dagli ultimi dati sull’andamento dei prezzi relativamente a 11 profili di assicurati. Tra l’aprile di quest’anno e l’aprile 2011, mentre l’inflazione registrava un tasso del 3,2%, i prezzi medi di listino sono cresciuti in misura maggiore per tutti i profili considerati, in special modo al Sud: dal 3,6% per un 18enne maschio su ciclomotore di 50 cc al 10,3% per un 18enne maschio su motociclo 250 cc, dal 6,50% per un 40enne maschio alla guida di una auto di 1300 cc al 7,74% per un 55enne maschio alla guida di una auto di 1200 cc.

Ecco le dritte, in estrema sintesi.

1) Muoversi con anticipo rispetto alla scadenza della polizza per confrontare le diverse offerte presenti sul mercato. I preventivi hanno una validità di 60 giorni e sono vincolanti per l’impresa, che non può chiedere un premio maggiore di quello che risulta dal preventivo.

2) Qualora si trovi un’offerta più conveniente e il contratto già sottoscritto preveda il tacito rinnovo (ossia il rinnovo automatico del contratto di anno in anno) è possibile darne disdetta inviando all’agente o all’impresa una raccomandata o un fax 15 giorni prima della scadenza della polizza.

3) Verificare se si ha diritto ai benefici della c.d. Legge Bersani (legge n. 40 del 2007), che, in caso di acquisto di una macchina, sia nuova che usata, permette di stipulare la nuova polizza usufruendo della classe di merito più favorevole applicata ad un veicolo già di proprietà dell’assicurato o di un componente del suo nucleo familiare.

4) Nei sinistri per i quali si è riconosciuti responsabili, è possibile evitare l’applicazione del “malus” e il conseguente aumento del premio rimborsando il costo del sinistro:

5) Ricordare che sul mercato esistono polizze personalizzate che risultano vantaggiose in
presenza di particolari condizioni.

A che serve tutta questa serie di banalità? A zero. Caro Isvap, bastava stimolare un po’ la concorrenza, evitare che le Assicurazioni si unissero in Gruppi che ora monopolizzano il mercato, imporre alle Compagnie di risarcire per tempo, indurre le Assicurazioni a dare rimborsi equi, battersi contro il risarcimento diretto (che ha fatto schizzare alle stelle i premi) e contro la riduzione del rimborso delle lesioni fisiche. Bastava, caro Isvap, meno burocrazia per gli agenti assicurativi (carte, documenti, firme, moduli); e più concorrenza fra le Assicurazioni.

Ma ora che sei verso la fine, caro Isvap, non mi va di infierire. Ti voglio ricordare per quello che hai fatto di buono. Fra poco, dedicherò le mie carezze all’Ivass, controllato dalla Banca d’Italia. Ne vedremo delle belle.

di Ezio Notte @ 02:16


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