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3 luglio 2013

Caro-Rca? Automobilista, sei spacciato: il costo degli incidenti sale. Troppo facile, Ania…

Rc auto: guai in vista

Si chiama “risposta pronta”. È quella che l’Ania (la strapotente Confindustria delle Assicurazioni) ha sempre in canna. Se le si fa notare che ci sono meno incidenti, e che quindi le Rca dovrebbero scendere in modo massiccio, l’Ania risponde che il costo dei sinistri sale. Ergo, altri aumenti. O comunque ribassi lievissimi.

Infatti, dice l’Ania, “nel 2012 per il ramo Rc auto si è registrata una diminuzione del volume premi pari all’1,2% che ha fatto seguito all’aumento rilevato nel 2011 (+5,2%). Permane positivo – e in lieve aumento rispetto al 2011 – il risultato tecnico del ramo corpi veicoli terrestri, per il quale però si è registrato per il quinto anno consecutivo un calo della raccolta premi (-8,4%). Il costo dei sinistri di competenza, definito come la somma degli importi pagati e riservati per i sinistri accaduti nell’esercizio di bilancio, è stato pari a 12.112 milioni, in diminuzione del 9,9% rispetto al 2011: in particolare il 2012 è stato caratterizzato da una diminuzione del 13,5% della frequenza dei sinistri, i cui effetti positivi sono stati in parte annullati dall’aumento del 6,1% del relativo costo medio. In particolare il numero di sinistri (o l’indicatore relativo della frequenza sinistri) è diminuito principalmente come effetto della riduzione – soprattutto nei centri urbani – della circolazione dei veicoli determinata, a sua volta, dall’aumento del prezzo del carburante. Il costo medio dei sinistri è invece aumentato per effetto del cambiamento nel mix di sinistri liquidati coerentemente con l’ipotesi che a ridursi siano stati i danni di minore entità, soprattutto quelli relativi alle lesioni micropermanenti”.

Capito? Scordatevi consistenti ribassi Rca.

Magari qualcuno dovrebbe dire all’Ania che, se c’è puzza di truffa, il risarcimento non va pagato e si va in causa. Così, le Rca scendono, e si dà una botta in testa al business delle frodi. Invece le Assicurazioni che fanno? Chiudono gli uffici sinistri nelle zone più calde, quelle dove ci sono più truffe, pagano tutto, e alzano le Rca. Troppo facile, cara, carissima Ania.

di Ezio Notte @ 00:00


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. Da anni , anche su questo sito, denuncio questa vergognosa situazione.
    Per esperienza personale, mio malgrado ho studiato come funziona il sistema assicurativo italiano, ed ho realizzato che è stato instaurato un sistema perverso, in cui il malaffare sguazza in totale disinvoltura e impunità, poichè non si ha nessuna convenienza a debellarlo. Anzi, dalla documentazione che mi ritrovo, appare evidente che le compagnie, anzichè combatterlo, lo coprono e, di conseguenza lo favoriscono.
    È al di sotto del costo medio il fulcro del problema, le compagnie permettono le speculazioni sui piccoli sinistri, ad opera delle loro strutture periferiche, per cui buona parte dei sinistri, anche di poche centinaia di euro, vengono liquidate con cifre prossime al costo medio, che, a livello statistico, porteranno inevitabilmente all’ aumento dello stesso, con conseguente aumento delle polizze.
    Il tutto a carico degli assicurati.
    Lasciando campo libero alle speculazioni sotto il forfait, i vantaggi appaiono notevoli, per le compagnie.
    Grazie alle “creste”, agenti e periti possono tranquillamente arrotondare i guadagni in proprio, tenendo basse le provvigioni e non pesare sulle imprese, queste ultime, grazie al rimborso, non subiscono costi dai sinistri, guadagnando invece dagli aumenti delle polizze.
    È semplicemente impensabile che le compagnie abbiano interesse a cambiare questo sistema, che, tra l’ altro le dipinge come vittime costrette ad aumentare i prezzi.
    Neanche la politica può cambiarlo, infestata com’ è dalle lobby assicurative.
    La magistratura, che dovrebbe intervenire visto il palese raggiro, dorme.
    La vedo grigia…

    Saluti

    Commento by Ombralunga — 3 luglio 2013 @ 09:33

  2. Il balletto delle “sante” riserve rende possibile ogni miracolo. Solo che invece che fare la moltiplicazione dei pani e dei pesci le Compagnie, notoriamente più morigerate e previdenti, si articolano in divisioni ed accantonamenti tali che qualcuno tra loro pare che davvero non mangi….tranne poi scoprire che invece di mangiare preferisce farsi delle belle girate sul suo bel purosangue!

    Commento by Mirko Melozzi — 20 luglio 2013 @ 10:47

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