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4 novembre 2011

Cartelloni pubblicitari abusivi: la spia del degrado dell’Italia

Tutto in nome del quattrino

Un tizio è morto a Roma: è andato a sbattere contro un cartellone pubblicitario abusivo, che gli ha tagliato la gola. Ma è solo un caso. No, un momento, avete capito male. È solo un caso che ci sia stato solo un morto di recente. Perché l’Italia è piena zeppa di cartelloni pubblicitari abusivi: città, rondò fuori città, tangenziali. Tutto vìola il Codice della strada. E sapete perché le cose peggiorano? Semplice: la ditta dà un pacco di soldi all’Ente locale, che incassa e se ne sbatte se il cartellone è illegale, troppo grande, troppo vicino alla strada, a pochi passi da un incrocio, se copre i segnali stradali. Tralascio le pubblicità che distraggono: tette enormi, capezzoli giganteschi da succhiare, culi d’acciaio con sguardi suadenti di signorine ammiccanti. Ma sì, un bel bordello su strada. Molto più volgare di un sanissimo film porno. Al massimo, l’Ente locale dà una multa alla ditta, la quale però fa due conti e capisce che il gioco vale la candela: incasso in termini pubblicitari, chissenefrega della multina.

Quei cartelloni pubblicitari abusivi sono la spia del degrado dell’Italia. La tua morte in cambio del denaro che entra nelle mie tasche.

di Ezio Notte @ 00:31


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