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	<title>Automobilista.it &#187; Costo dei sinistri</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Rc auto, Decreto liberalizzazioni: come combatti le truffe senza multe da 500.000 euro a botta?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/rc-auto-decreto-liberalizzazioni-come-combatti-le-truffe-senza-multe-da-500-000-euro-a-botta/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 22:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni monti]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6312" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6312" title="multa isvap" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/multa-isvap-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /><p class="wp-caption-text">Servirebbe una multa così</p></div>
<p>Il  Governo Monti intende “svegliare” le Assicurazioni in materia di  truffe. Si devono dare una mossa e indagare se ci sono frodi ai loro  danni. Questo il succo del Decreto liberalizzazioni, almeno nella parte  che vi riporto in basso.</p>
<p>“Ciascuna  impresa di assicurazione autorizzata a esercitare il ramo  responsabilità civile autoveicoli terrestri di cui all&#8217;articolo 2, comma  3, numero 10, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto  legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è tenuta a trasmettere all&#8217;Isvap,  con cadenza annuale, una relazione, predisposta secondo un modello  stabilito dall&#8217;Isvap stesso con provvedimento da emanare entro tre mesi  dalla data di  ... <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-decreto-liberalizzazioni-come-combatti-le-truffe-senza-multe-da-500-000-euro-a-botta/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6312" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/multa-isvap.jpg"><img class="size-medium wp-image-6312" title="multa isvap" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/multa-isvap-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Servirebbe una multa così</p></div>
<p>Il  Governo Monti intende “<strong>svegliare</strong>” le <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-decreto-liberalizzazioni-l%E2%80%99assist-del-governo-alle-assicurazioni/">Assicurazioni</a> in materia di  truffe. Si devono dare una mossa e indagare se ci sono frodi ai loro  danni. Questo il succo del Decreto liberalizzazioni, almeno nella parte  che vi riporto in basso.</p>
<p>“Ciascuna  impresa di assicurazione autorizzata a esercitare il ramo  responsabilità civile autoveicoli terrestri di cui all&#8217;articolo 2, comma  3, numero 10, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto  legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è tenuta a trasmettere all&#8217;Isvap,  con cadenza annuale, una relazione, predisposta secondo un modello  stabilito dall&#8217;Isvap stesso con provvedimento da emanare entro tre mesi  dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente  decreto. La relazione contiene informazioni dettagliate circa il numero  dei sinistri per il quali si è ritenuto di svolgere approfondimenti in  relazione al rischio di frodi, il numero delle querele o denunce  presentate all&#8217;autorità giudiziaria, l&#8217;esito dei conseguenti  procedimenti penali, nonché in ordine alle misure organizzative interne  adottate o promosse per contrastare le frodi. Anche sulla base dei  predetti elementi informativi, l&#8217;Isvap esercita i poteri di vigilanza dì  cui al titolo XIV, capo I, del codice delle assicurazioni private, di  cui al citato decreto legislativo n. 209 del 2005, e successive  modificazioni, al fine di assicurare l&#8217;adeguatezza dell&#8217;organizzazione  aziendale e dei sistemi di liquidazione dei sinistri rispetto  all&#8217;obiettivo di contrastare le frodi nel settore”.</p>
<p>In  sostanza, le Assicurazioni devono fare un rapporto all’Isvap, il  “vigilante”, e dire per filo e per segno la loro attività anti crimine.  Quindi, se c’è <strong>qualcuno al Meridione che tenta di fottere la Compagnia</strong> (perché è questa la materia che trattasti, con le truffe dilaganti specie al Sud Italia, come dicono ogni giorno le Assicurazioni), questa  indaga e segnala all’Isvap a fine anno.</p>
<p>A  parte che c’è da chiedersi perché, in mercato teoricamente libero, le  Assicurazioni non si siano già svegliate da sole, coi loro ispettorati  sui sinistri (che paghiamo noi con le Rc auto). C’è bisogno della tirata  d’orecchi del Governo dei Professori ultra liberali?</p>
<p>Comunque,  il <strong>vero cancro di base</strong> è la multa. Sì, già ora l’Isvap e l’Antitrust  possono multare le Compagnie, ma sono sanzioni così basse che &#8211;  puntualmente &#8211; le Assicurazioni ripropongono comportamenti analoghi.  Ecco, anche stavolta manca la mazzata: la multa di 500.000 euro per ogni  volta che la Compagnia sgarra. Niente multa, niente prevenzione.  Perché, sia detto sotto voce, un pochino le truffe servono: se no, come  cavolo li condisci gli aumenti tariffari?</p>
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		<title>L’Ania smentisce l’Isvap. E qui l’Isvap sbaglia di brutto</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 23:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[ania]]></category>
		<category><![CDATA[isvap]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5988" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5988" title="Immagine 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/Immagine-112-300x111.png" alt="" width="300" height="111" /><p class="wp-caption-text">Una bella controreplica, no, eh?</p></div>
<p>In ogni maledetta occasione che l’Isvap (il vigilante sulle Assicurazioni) osa divulgare i dati orrendi dei rincari Rc auto, arriva l’Ania (le Assicurazioni) a smentirla.</p>
<p>Stavolta, l’Isvap aveva parlato di rincari con punte del 45% in due anni. Per l’Ania, invece, gli aumenti risultanti dalla raccolta effettiva sono stati nel 2010 del 4,8%, e del 5,7% nei primi sei mesi di quest’anno.</p>
<p>L’Isvap, così attento a trovare uno spillo fuori posto fra gli agenti assicurativi, resta sempre molle e passivo di fronte all’Ania. Mai una volta che ribadisca con forza la veridicità dei propri dati. Mai una volta che s’incazzi rispondendo per le rime all’Ania: “Perché mai i miei dati, basati su numeri  ... <a href="http://www.automobilista.it/l%e2%80%99ania-smentisce-l%e2%80%99isvap-e-qui-l%e2%80%99isvap-sbaglia-di-brutto/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5988" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/Immagine-112.png"><img class="size-medium wp-image-5988" title="Immagine 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/Immagine-112-300x111.png" alt="" width="300" height="111" /></a><p class="wp-caption-text">Una bella controreplica, no, eh?</p></div>
<p>In ogni maledetta occasione che l’Isvap (il vigilante sulle Assicurazioni) osa divulgare i <strong>dati orrendi</strong> dei rincari Rc auto, arriva l’Ania (le Assicurazioni) a smentirla.</p>
<p>Stavolta, l’Isvap aveva parlato di rincari con punte del <strong>45%</strong> in due anni. Per l’Ania, invece, gli aumenti risultanti dalla raccolta effettiva sono stati nel 2010 del 4,8%, e del <strong>5,7%</strong> nei primi sei mesi di quest’anno.</p>
<p>L’Isvap, così attento a trovare uno spillo fuori posto fra gli agenti assicurativi, resta sempre <strong>molle</strong> e passivo di fronte all’Ania. Mai una volta che ribadisca con forza la veridicità dei propri dati. Mai una volta che s’<strong>incazzi</strong> rispondendo per le rime all’Ania: “Perché mai i miei dati, basati su numeri che mi date voi Assicurazioni, sono errati?”</p>
<p>E poi, ogni volta, l’Ania dice che si devono contrastare le <a href="http://www.automobilista.it/agenzia-antifrode-e-multe-alle-assicurazioni-non-fatemi-impazzire/">frodi</a>. Ma perché l’Isvap non risponde che proprio le Assicurazioni sono <strong>flaccide</strong> di fronte ai truffatori? Perché non ricordare che le Compagnie fanno poco o nulla contro le frodi?</p>
<p>Ci andrei piano poi con la storia dei risarcimenti alti “per le lesioni fisiche sopravvalutate”, come dice l’Ania. Ma come fai a dirlo? Con quale metro misuri la lesione fisica, il <strong>danno psicologico</strong>, il trauma, il danno fisico che ricompare a distanza di anni<strong></strong>?</p>
<p>Stendo un velo pietoso sul fatto che esiste “una concorrenza, anche <strong>molto accesa</strong> tra Impresa e Impresa”. Suvvia, Ania, parlare di guerra fra le Compagnie per chi fa il prezzo Rca più basso fa un po’ sorridere…</p>
<p>Ma tutte queste cose dovrebbe dirle l’Isvap. Non un blogger. Perché io sono un sognatore e un idealista, e non intendo credere al “solito <strong>teatrino</strong> all’italiana”. Neppure voi, vero?</p>
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		<title>Agenzia antifrode e multe alle Assicurazioni: non fatemi impazzire</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 23:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[banca antifrode]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5976" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5976" title="urlo_munch-3" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/urlo_munch-3-300x247.jpg" alt="" width="300" height="247" /><p class="wp-caption-text">Urlo: non ci capisco più nulla</p></div>
<p>Io non ci capisco più nulla di questa benedetta Agenzia antifrode: se e quando arriverà per legge, dovrà smascherare gli italiani (specie a Napoli) che truffano le Compagnie con incidenti falsi.</p>
<p>Tutte le Assicurazioni la vogliono. Perché è ora di finirla con questi italiani che fanno alzare le tariffe Rc auto, specie al Sud.</p>
<p>Sapete chi alimenta la banca dati di questa Agenzia antifrode del futuro? Le Assicurazioni. Che diranno come quando chi dove e perché l&#8217;italiano cornuto vuole fottere la Compagnia. Benissimo. Ma la sorpresa è che le stesse Assicurazioni potrebbero essere multate dall&#8217;Isvap (vigila sulle Imprese) se queste non fornissero tutti i dati. Di più: le Compagnie trattano affinché le multe  ... <a href="http://www.automobilista.it/agenzia-antifrode-e-multe-alle-assicurazioni-non-fatemi-impazzire/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5976" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/urlo_munch-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-5976" title="urlo_munch-3" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/urlo_munch-3-300x247.jpg" alt="" width="300" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">Urlo: non ci capisco più nulla</p></div>
<p>Io non ci capisco più nulla di questa benedetta <strong>Agenzia antifrode</strong>: se e quando arriverà per legge, dovrà smascherare gli italiani (specie a <a href="http://www.automobilista.it/frodi-rca-scusi-gelpi-aci-ma-che-c%E2%80%99entrano-i-paesi-da-noi-sono-le-assicurazioni-che-dormono/">Napoli</a>) che truffano le Compagnie con incidenti falsi.</p>
<p>Tutte le Assicurazioni la vogliono. Perché è ora di finirla con questi italiani che fanno alzare le tariffe Rc auto, specie al Sud.</p>
<p>Sapete chi alimenta la banca dati di questa Agenzia antifrode del futuro? Le Assicurazioni. Che diranno come quando chi dove e perché l&#8217;italiano cornuto vuole fottere la Compagnia. Benissimo. Ma la sorpresa è che le stesse Assicurazioni potrebbero essere multate dall&#8217;Isvap (vigila sulle Imprese) se queste non fornissero tutti i dati. Di più: le Compagnie trattano affinché le multe siano più basse di quanto previsto dalla bozza di legge dell&#8217;Antifrode.</p>
<p>Il soggetto A (Assicurazione) vuole colpire il soggetto L (<strong>Ladro italiano che truffa</strong>). Ma quando è il momento di mettere in piedi la struttura per ingabbiare L, fa marcia indietro. E teme le multe. Che soggetti.</p>
<p>Allora, si può sapere? Le Assicurazioni vogliono sì o no combattere le truffe? Spero non occorra un&#8217;<strong>Agenzia per scovare le Assicurazioni</strong> che truffano non dando i dati all&#8217;Agenzia antitruffe che deve scovare chi truffa le Assicurazioni. Impazzisco.</p>
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		<item>
		<title>Il Consiglio di Stato prende a schiaffoni il nuovo danno biologico, che dimezza i risarcimenti per lesioni gravi</title>
		<link>http://www.automobilista.it/il-consiglio-di-stato-prende-a-schiaffoni-il-nuovo-danno-biologico-che-dimezza-i-risarcimenti-per-lesioni-gravi/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 23:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[danno biologico]]></category>
		<category><![CDATA[mannacio]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5936" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5936" title="4963534440_9da6ff9cc4" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/4963534440_9da6ff9cc4-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Il nuovo danno biologico è stato un po&#39; malmenato</p></div>
<p>Ricordate la mia battaglia contro il nuovo danno biologico (una menomazione psico-fisica della persona, danno non patrimoniale), che dimezza  i risarcimenti per lesioni gravi? Era un tentativo di regalo del Governo (ex Governo) alle Assicurazioni. Ma ora arriva il Consiglio di Stato a prendere sonoramente a schiaffoni questa possibile legge birichina. Che Stefano Mannacio &#8211; massimo esperto di Rca &#8211; ha definito &#8220;scandalosa&#8220;.</p>
<p>In corsivo, i punti più importanti del parere del Consiglio di Stato al ministero della Salute. Le parti in grassetto sono quelle che mi eccitano maggiormente. Alla faccia di chi diceva che solo qualche blogger delirante potesse critare questa potenziale leggiaccia. E una calorosa stretta di  ... <a href="http://www.automobilista.it/il-consiglio-di-stato-prende-a-schiaffoni-il-nuovo-danno-biologico-che-dimezza-i-risarcimenti-per-lesioni-gravi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5936" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/4963534440_9da6ff9cc4.jpg"><img class="size-medium wp-image-5936" title="4963534440_9da6ff9cc4" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/4963534440_9da6ff9cc4-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Il nuovo danno biologico è stato un po&#39; malmenato</p></div>
<p>Ricordate la mia battaglia contro il nuovo <a href="http://www.automobilista.it/nuovo-danno-biologico-e-stato-abbattuto-no-e-una-bocciatura-politica/">danno</a> biologico (una <a href="http://www.automobilista.it/danno-biologico-la-tabella-non-piace-a-nessuno-no-qualcuno-nel-leggerla-sara-andato-in-brodo-di-giuggiole/">menomazione</a> psico-fisica della persona, danno non patrimoniale), che dimezza  i risarcimenti per lesioni gravi? Era un tentativo di <strong>regalo</strong> del Governo (ex Governo) alle Assicurazioni. Ma ora arriva il Consiglio di Stato a prendere sonoramente a schiaffoni questa possibile legge birichina. Che Stefano Mannacio &#8211; massimo esperto di Rca &#8211; ha definito &#8220;<a href="http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%E2%80%9Cdanno-biologico-scandalo-italiano%E2%80%9D/">scandalosa</a>&#8220;.</p>
<p>In corsivo, i punti più importanti del parere del Consiglio di Stato al ministero della Salute. Le parti in grassetto sono quelle che mi eccitano maggiormente. Alla faccia di chi diceva che solo qualche blogger delirante potesse critare questa potenziale leggiaccia. E una calorosa stretta di mano pure alle Assicurazioni: se la meritano tutta.</p>
<p><em>Schema di regolamento recante tabella delle menomazioni all’integrità psicofisica comprese tra 10 e 100 punti di invalidità, ai sensi dell’art. 138 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209. Il Ministero della salute chiede il parere di questo Consesso sullo schema di regolamento recante la tabella delle menomazioni alla integrità psico-fisica comprese tra dieci e cento punti di invalidità e relativa quantificazione economica sulla base di indici moltiplicatori e correttivi.</em></p>
<p><em>Al fine di porre rimedio a tale stato di cose la legge 5 marzo 2001, n. 57 (disposizioni in materia di apertura e regolazione dei mercati) ha disciplinato la materia della valutazione medico-legale del danno derivante da incidenti stradali ed ha previsto in proposito l’emanazione di una tabella unica, valida su tutto il territorio nazionale, della menomazioni all’integrità psicofisica e del relativo valore percentuale e pecuniario, poi adottata con decreto del Ministro della sanità, del Ministro del lavoro e della previdenza sociale e del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato del 3 luglio 2003, pubblicata sulla G.U. 11 settembre 2003 n. 211 (per le menomazioni comprese tra 1 e 9 punti di invalidità).</em></p>
<p><em>Aggiunge l’Amministrazione riferente che il sistema risulta poi completato dalla legge 12 dicembre 2002, n. 273 (misure per favorire l’iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza) che, all’art. 23, ha previsto un’ulteriore tabella unica delle menomazioni al’integrità psico-fisica comprese tra 10 e 100 punti di invalidità, da emanarsi con decreto del Ministro della Salute, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Ministro delle attività produttive e del Ministro della giustizia.</em></p>
<p><em>Peraltro il successivo d.lgs. 7 settembre 2005 n. 209 (codice delle assicurazioni private) ha abrogato il citato art. 23 della legge n. 273/2002, trasfondendo il relativo contenuto nell’art. 138. Afferma il Ministero della salute che, al fine di predisporre la tabella in questione, è stata istituita una commissione di studio, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dei dicasteri interessati, dell’Inail, <strong>dell’Ania [le Assicurazioni]</strong>, nonché di esperti di medicina legale ed è stata successivamente integrata anche dai rappresentanti delle associazioni dei familiari e vittime della strada e dell’Osservatorio della Lega italiana dei diritti dell’uomo.</em></p>
<p><em>Aggiunge l’Amministrazione che la predetta commissione ha completato i propri lavori in data 12 dicembre 2005, e che il relativo elaborato è stato trasmesso al Ministero dello sviluppo economico ai fini della definizione dei valori pecuniari da assegnare ai vari punti di invalidità; quest’ultimo Ministero, poi, ha trasmesso la documentazione elaborata al Ministero riferente in data 1 febbraio 2006.</em></p>
<p><em>Di seguito sono stati acquisiti i pareri favorevoli alla prosecuzione dell’iter dello schema di regolamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero della giustizia.</em></p>
<p><em>Infine, il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di regolamento in esame nella riunione del 3 agosto 2011.</em></p>
<p><em>Quanto all’articolato sottoposto al parere di questo Consesso, osserva l’Amministrazione riferente che esso risulta costituito da un articolo unico, che rinvia alle allegate tabelle:<br />
1.la tabella di cui al comma 1, lett. a), concernente le menomazioni alle integrità psicofisiche comprese tra 10 e 100 punti di invalidità;<br />
2.la tabella di cui al comma 1, lett. b), concernente il valore pecuniario da attribuire ad ogni singolo punto di invalidità.<br />
</em></p>
<p><em>La Sezione ritiene di dover esprimere le considerazioni che seguono.<br />
</em></p>
<p><em>a) Innanzitutto la Sezione evidenzia che il testo dello schema, sia nell’intestazione, sia nel contenuto dell’art. 1, s<strong>embra far riferimento alle sole lesioni di non lieve entità, ossia a quelle comprese tra i 10 e i 100 punti di invalidità, in attuazione del citato art. 138, commi 1 e 2, del d.lgs. m. 209/2005. In realtà, invece, nella tabella allegata, relativa ai coefficienti moltiplicatori del punto di invalidità, vengono contemplate anche le lesioni di lieve entità, comprese tra 1 punto e 9 punti di invalidità</strong>, attualmente disciplinate dal Decreto interministeriale del 3 luglio 2003. A ciò si aggiunga che anche la tabella delle menomazioni (Allegato II) indica, per talune di esse, valori variabili con un minimo inferiore a 10.</em></p>
<p><em>In proposito, la Sezione rileva che l’art. 139 dello stesso d.lgs. n. 209/2005 prevede una nuova disciplina regolamentare delle conseguenze risarcitorie non patrimoniali delle lesioni di lieve entità, caratterizzata da un modello procedimentale del tutto analogo a quello contemplato dal precedente art. 138 per le conseguenze risarcitorie (sempre non patrimoniali) relative alle lesioni di non lieve entità (ossia comprese tra i 10 e i 100 punti di invalidità).</em></p>
<p><em>Ne consegue che l’avvenuta inclusione nella tabella parametrica di riferimento allegata allo schema di regolamento in esame anche delle lesioni di lieve entità, sembra denotare la volontà del Governo di esercitare in questa sede anche la potestà regolamentare prevista dall’art. 139 del d.lgs. n. 209/2005; <strong>se questo è l’effettivo intento del Governo occorre, peraltro, che venga modificato lo schema in esame, nel senso di ricomprendere, nella intitolazione, nelle premesse, nel testo (composto di un unico articolo) e nella tabella di cui all’allegato III, il richiamo anche delle lesioni di lieve entità e della relativa disciplina legislativa</strong>, ossia l’art. 139 più volte citato. In via contestuale dovrà anche essere prevista l’abrogazione del decreto interministeriale che attualmente disciplina tale ultima materia.</em></p>
<p><em>b) Quanto ai coefficienti parametrici indicati nella tabella dei valori economici contemplata nell’allegato III, la Sezione osserva che la progressione dei coefficienti moltiplicatori ivi prevista non sembra rispondere a quanto stabilito dall’art. 138, comma 2, lett. c) del d.lgs. n. 209/2005. Con tale ultima norma il legislatore ha disposto che la tabella unica nazionale venga redatta secondo alcuni criteri, tra cui quello in forza del quale l’incidenza della menomazione sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato cresca in modo più che proporzionale rispetto all’aumento percentuale assegnato ai postumi.</em></p>
<p><em>Ebbene, <strong>se si esamina la sequenza dei coefficienti moltiplicatori previsti nella tabella, ci si avvede che essa non sembra rispettare il criterio della crescita più che proporzionale rispetto all’aumento dei punti di invalidità</strong>.<br />
Va evidenziato che la tavola dei coefficienti moltiplicatori del punto riporta, per i punti da 1 a 9, i coefficienti da 1 a 2,30 in conformità a quanto previsto dall’art. 139, comma 6, del citato d.lgs. n. 209 del 2005, ma, rispetto al coefficiente 2,30 i coefficienti successivi sono sì cresciuti, ma in misura che appare non più che proporzionale, come invece la legge impone.</em></p>
<p><em>Tali osservazioni vengono svolte dalla Sezione in via collaborativa e nel pieno rispetto della discrezionalità tecnica che compete all’Amministrazione; ciò che si vuole evidenziare è che un eventuale scostamento del testo regolamentare dal criterio previsto espressamente dalla legge autorizzativa provocherebbe con molta probabilità la disapplicazione della norma regolamentare da parte del giudice civile investito dalla domanda risarcitoria, con conseguente inutilità dell’esercizio della potestà normativa in esame.</em></p>
<p><em>c) La Sezione, inoltre, ritiene utile sottoporre all’Amministrazione riferente una possibile conseguenza distorsiva derivante dall’applicazione ai soli sinistri stradali degli indici parametrici contenuti nelle tabelle allegate allo schema di regolamento in questione: infatti, analoghe conseguenze sul piano lesivo <strong>verrebbero ad ottenere differenti trattamenti risarcitori</strong>, a seconda del solo fatto che la lesione sia avvenuta nell’ambito della circolazione stradale o meno. Valuti, pertanto, l’Amministrazione se sia utile promuovere una modifica legislativa in proposito, che consenta di ampliare lo spettro applicativo delle predette tabelle parametriche.</em></p>
<p><em>d) Peraltro, tornando all’analisi dello schema di regolamento in esame, ritiene la Sezione che, proprio al fine di eliminare ogni possibile dubbio interpretativo in sede applicativa, sia opportuno specificare nel testo dello stesso che esso si applica ai soli sinistri derivanti dalla circolazione dei veicoli. Infatti, la formulazione attuale non appare perspicua al riguardo, <strong>non facendo espresso richiamo di tale limitazione ratione materiae </strong>prevista invece (implicitamente per l’art. 138 ed esplicitamente per l’art. 139) dalla norma di legge autorizzativa all’esercizio del potere regolamentare in esame.</em></p>
<p><em>e) Da ultimo, la Sezione evidenzia che appare altresì opportuno inserire nel presente schema di regolamento una <strong>disciplina transitoria</strong>, onde chiarire che esso si applica a tutte le fattispecie risarcitorie non ancora definite, anche ove l’evento dannoso si sia già verificato al momento di entrata in vigore del regolamento stesso. Tale chiarimento normativo sembra, infatti, utile per evitare un’applicazione temporale disomogenea sul territorio nazionale e anche per evitare possibili controversie sul punto.</em></p>
<p><em>f) Si suggerisce, infine, una revisione formale del testo (ad esempio, nelle premesse, con riguardo alla menzione del parere del Consiglio di Stato, sostituendo alla parola “seduta” la parola “<strong>adunanza</strong>”), e di apporre, alla fine, la clausola di inserzione.</em></p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/__my__photos/4963534440/sizes/m/in/photostream/">flickr</a> by <a href="http://www.flickr.com/photos/__my__photos/">GimmeFood <img src='http://www.automobilista.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </a></p>
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		<title>Frodi Rca. Scusi Gelpi (Aci), ma che c’entrano i Paesi? Da noi sono le Assicurazioni che dormono</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 22:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5808" class="wp-caption alignleft" style="width: 270px"><img class="size-medium wp-image-5808" title="Il_presidente_dell__ACI__Enrico_Gelpi" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/Il_presidente_dell__ACI__Enrico_Gelpi-260x300.jpg" alt="" width="260" height="300" /><p class="wp-caption-text">Caro Gelpi, non dimentichiamoci delle Assicurazioni</p></div>
<p>Gelpi (presidente Aci): “Le infrazioni rilevate dalle Polizie locali e dalle altre Forze dell&#8217;ordine per mancanza di copertura Rc auto sono 100.000 nell&#8217;ultimo anno e le frodi in questo settore rappresentano il 3% del totale delle frodi assicurative accertate”. Fin qui, tutto ok.</p>
<p>“In Inghilterra sono il quadruplo e in Francia il doppio, non perché lì ci sia più propensione all&#8217;illecito, ma perché quei Paesi trovano conveniente svolgere una adeguata attività di controllo sui sinistri”. Eh no, che cavolo c’entrano i Paesi? Diciamolo chiaro e tondo: sono le nostre Assicurazioni, in Italia, che rimborsano anche chi puzza di truffa. Risultato, a fine anno possono dire che ci sono molte frodi, e che  ... <a href="http://www.automobilista.it/frodi-rca-scusi-gelpi-aci-ma-che-c%e2%80%99entrano-i-paesi-da-noi-sono-le-assicurazioni-che-dormono/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5808" class="wp-caption alignleft" style="width: 270px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/Il_presidente_dell__ACI__Enrico_Gelpi.jpg"><img class="size-medium wp-image-5808" title="Il_presidente_dell__ACI__Enrico_Gelpi" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/Il_presidente_dell__ACI__Enrico_Gelpi-260x300.jpg" alt="" width="260" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Caro Gelpi, non dimentichiamoci delle Assicurazioni</p></div>
<p>Gelpi (presidente Aci): “Le infrazioni rilevate dalle Polizie locali e dalle altre Forze dell&#8217;ordine per mancanza di copertura Rc auto sono 100.000 nell&#8217;ultimo anno e le <a href="http://www.aci.it/sezione-istituzionale/notizie/comunicati/notizie/article/in-italia-35-milioni-di-auto-senza-assicurazione.html?no_cache=1&amp;cHash=5b29339125">frodi</a> in questo settore rappresentano il 3% del totale delle frodi assicurative accertate”. Fin qui, tutto ok.</p>
<p>“In Inghilterra sono il <strong>quadruplo</strong> e in Francia il doppio, non perché lì ci sia più propensione all&#8217;illecito, ma perché quei Paesi trovano conveniente svolgere una adeguata attività di controllo sui sinistri”. Eh no, <strong>che cavolo c’entrano</strong> i Paesi? Diciamolo chiaro e tondo: sono le nostre Assicurazioni, in Italia, che rimborsano anche chi puzza di truffa. Risultato, a fine anno possono dire che ci sono molte frodi, e che per questo le Rca salgono.</p>
<p>Se invece le signore <a href="http://www.automobilista.it/antonio-catricala-presidente-antitrust-esempio-di-coerenza-e-rettitudine-professionale-che-bordate-alle-assicurazioni/">Compagnie</a> in Italia si opponessero a chi chiede risarcimenti che <strong>puzzano di frode marcia</strong>, non farebbero null’altro che il proprio <a href="http://www.automobilista.it/agenzia-antifrode-caro-automobilista-italiano-reggiti-forte-sento-odore-di-beffa/">lavoro</a>: non dare i soldi a chi non li merita; non aumentare le Rca a quei <a href="http://www.automobilista.it/l%E2%80%99assicurato-meridionale-e-infuriato-dovreste-darmi-una-medaglia-e-invece-mi-date-i-calci/">poveretti</a> che non hanno fatto incidenti.</p>
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		<title>Antonio Catricalà, presidente Antitrust: esempio di coerenza e rettitudine professionale. Che bordate alle Assicurazioni!</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 22:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5732" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5732" title="catricalaquadnew" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/catricalaquadnew-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">Questo qui ha coraggio</p></div>
<p>Non è mai facile mettersi contro chi fa le leggi (i politici che hanno approvato l’indennizzo diretto, e quelli che non fanno nulla per abbatterlo) o contro le Assicurazioni. Parliamo di una guerra contro i potenti d’Italia. Ma Antonio Catricalà, presidente Antitrust, è un esempio di coerenza e rettitudine professionale. Sentite le bordate che rifila nella sua indagine conoscitiva sul settore dell’assicurazione di autoveicoli, con particolare riferimento al mercato e alla dinamica dei premi dell’assicurazione per responsabilità civile auto.</p>
<p>Gancio sinistro. “Dal punto di vista quantitativo, secondo quanto emerge dalle analisi condotte sui dati forniti dalle compagnie, risulta che il fenomeno delle frodi accertate ai danni delle compagnie, nel periodo 2007-2009, si sia attestato  ... <a href="http://www.automobilista.it/antonio-catricala-presidente-antitrust-esempio-di-coerenza-e-rettitudine-professionale-che-bordate-alle-assicurazioni/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5732" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/catricalaquadnew.jpg"><img class="size-medium wp-image-5732" title="catricalaquadnew" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/catricalaquadnew-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Questo qui ha coraggio</p></div>
<p>Non è mai facile mettersi contro chi fa le leggi (i politici che hanno approvato l’indennizzo diretto, e quelli che non fanno nulla per abbatterlo) o contro le Assicurazioni. Parliamo di una guerra contro i potenti d’Italia. Ma Antonio <a href="http://www.automobilista.it/indennizzo-diretto-io-me-ne-sbatto-della-velocita-dei-risarcimenti-voglio-un-rimborso-equo/">Catricalà</a>, presidente Antitrust, è un esempio di coerenza e rettitudine professionale. Sentite le bordate che rifila nella sua indagine conoscitiva sul settore dell’assicurazione di autoveicoli, con particolare riferimento al mercato e alla dinamica dei premi dell’assicurazione per responsabilità civile auto.</p>
<p><strong>Gancio sinistro</strong>. “Dal punto di vista quantitativo, secondo quanto emerge dalle analisi condotte sui dati forniti dalle compagnie, risulta che il fenomeno delle frodi accertate ai danni delle compagnie, nel periodo 2007-2009, si sia attestato su valori piuttosto contenuti, nell’ordine del 2-3% del numero totale dei sinistri. Si osservi che nel Regno Unito il numero di frodi accertate è pari al quadruplo di quelle accertate in Italia e in Francia è il doppio. Ciò segnala un problema tipico del nostro sistema nel quale, è da ritenere, le compagnie non dedicano energie sufficienti all’individuazione delle frodi anche perché non hanno adeguati incentivi a controllare i propri costi, come sarà specificato in seguito”.</p>
<p><strong>Uppercut</strong>. “Il sistema dell’indennizzo diretto presenta rilevanti criticità applicative e inoltre persistono i limiti di fondo del nostro sistema nel quale la domanda è ancora poco mobile (risulta che solo il 10% degli assicurati cambia compagnia annualmente) e non c’è adeguata concorrenza tra le compagnie. L’assenza di questi fattori di contesto ha fatto sì che l’indennizzo diretto non riuscisse a suscitare nelle compagnie i corretti incentivi affinché tenessero sotto controllo i propri costi. Appare, in particolare, che esse sono restie a individuare efficaci meccanismi interni di controllo sulle frodi. Il problema, occorre sottolineare, non può essere semplicemente derubricato a fattore esogeno assolutamente imponderabile e ingovernabile. È sempre più evidente che, dato il contesto scarsamente concorrenziale, per le imprese è più agevole scaricare sui premi i maggiori oneri derivanti da inefficienze di gestione”.</p>
<p><strong>Colpo del ko</strong>. “Sul versante dell’offerta da tempo l’Autorità ha rilevato che le imprese assicurative, come in genere gli operatori finanziari, risultano legati tra loro da cointeressenze che si risolvono in un numero rilevante di partecipazioni incrociate e nella moltiplicazione degli incarichi di direzione per le stesse persone fisiche che si trovano negli organi di direzione di imprese che dovrebbero essere tra loro concorrenti. Come già ricordato un anno fa innanzi a codesta Commissione, il complesso di questi fattori condiziona necessariamente lo sviluppo di un’efficace competizione anche nel settore della responsabilità civile auto”.</p>
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		<title>Stefano Mannacio: “Il paradosso dell’indennizzo diretto: il guidatore virtuoso è cornuto e mazziato”</title>
		<link>http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%e2%80%9cil-paradosso-dell%e2%80%99indennizzo-diretto-il-guidatore-virtuoso-e-cornuto-e-mazziato%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 05:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5742" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5742" title="425685592_0c94bc48e0" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/425685592_0c94bc48e0-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">L&#39;assicurato italiano virtuoso</p></div>
<p>In Italia, si assiste a uno strano fenomeno: il guidatore virtuoso, che causa zero incidenti, cacciato dalla propria Assicurazione. Dopodiché, la stessa Compagnia gli “offre” un preventivo astronomico: si arriva a 9.000 euro al Sud, come ha denunciato l’Isvap (il vigilante sulle Assicurazioni). Per capirci qualcosa, facciamo due chiacchiere con Stefano Mannacio, portavoce del Comitato patrocinatori stragiudiziali.</p>
<p>Stefano, risulta anche a te che i guidatori in prima classe di merito subiscano disdette dei contratti?
“Sì. Le Compagnie cacciano i clienti in prima classe e poi ripropongono loro un contratto a nove zeri. Sembrerebbe un paradosso ma così non è”.</p>
<p>Chi è l’assicurato virtuoso che viene cacciato dalle Assicurazioni?
“È un cornuto e mazziato, anzitutto. Perché pur essendo virtuoso,  ... <a href="http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%e2%80%9cil-paradosso-dell%e2%80%99indennizzo-diretto-il-guidatore-virtuoso-e-cornuto-e-mazziato%e2%80%9d/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5742" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/425685592_0c94bc48e0.jpg"><img class="size-medium wp-image-5742" title="425685592_0c94bc48e0" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/425685592_0c94bc48e0-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;assicurato italiano virtuoso</p></div>
<p>In Italia, si assiste a uno strano fenomeno: il guidatore virtuoso, che causa zero incidenti, cacciato dalla propria Assicurazione. Dopodiché, la stessa Compagnia gli “offre” un preventivo astronomico: si arriva a 9.000 euro al Sud, come ha denunciato l’Isvap (il vigilante sulle Assicurazioni). Per capirci qualcosa, facciamo due chiacchiere con Stefano <a href="http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%E2%80%9Cdanno-biologico-scandalo-italiano%E2%80%9D/">Mannacio</a>, portavoce del Comitato patrocinatori stragiudiziali.</p>
<p><strong>Stefano, risulta anche a te che i guidatori in prima classe di merito subiscano disdette dei contratti?</strong><br />
“Sì. Le Compagnie cacciano i clienti in prima classe e poi ripropongono loro un contratto a nove zeri. Sembrerebbe un paradosso ma così non è”.</p>
<p><strong>Chi è l’assicurato virtuoso che viene cacciato dalle Assicurazioni?</strong><br />
“È un cornuto e mazziato, anzitutto. Perché pur essendo virtuoso, viene prima disdettato e poi gli viene offerto un contratto Rca con una tariffa mostruosa. Ma è inesatto dire che il virtuoso cacciato fa pochi incidenti”.</p>
<p><strong>Spiegati.</strong><br />
“L’assicurato cacciato causa zero incidenti, non è mai responsabile del sinistro. È un prudente da premiare. Però subisce danni, viene coinvolto senza colpa in incidenti. Viene tamponato, speronato. E magari ha anche lesioni fisiche. E allora diventa un peso per la propria Assicurazione”.</p>
<p><strong>Perché?</strong><br />
“Semplice. La Compagnia deve pagare i danni al proprio assicurato. Se questi ha pure lesioni fisiche, i soldini diventano pesanti. Meglio disfarsene. E non è tutto: c’è un altro paradosso”.<br />
<strong> </strong></p>
<p><strong>Ossia?</strong><br />
“Per la Compagnia è meglio un tizio in terza classe di merito che causa qualche incidente con la propria Fiat Panda usata da tre lire, piuttosto che un assicurato virtuoso in prima classe e che non provoca mai incidenti, però con una macchina da 30.000 euro. Motivo: in caso di incidente, quello con l’auto da 30.000 euro diventa più costoso da rimborsare. Meglio tenersi il tizio col Pandino vecchio, anche se meno prudente alla guida”.</p>
<p><strong>Ma a cosa è dovuta questa situazione assurda?</strong><br />
“Il responsabile si chiama <a href="http://www.automobilista.it/indennizzo-diretto-io-me-ne-sbatto-della-velocita-dei-risarcimenti-voglio-un-rimborso-equo/">indennizzo diretto</a> che ha sparigliato le carte. Prevede che la Compagnia rimborsi direttamente il proprio cliente. Così si crea una distorsione assurda. Tanto più sentita al Sud Italia, e magari fra certe fasce della popolazione considerata più a rischio incidenti: vedi extracomunitari nordafricani, dell’Est Europa, cinesi”.</p>
<p><strong>Esiste una soluzione?</strong><br />
“Ci si chiede sempre di più se non sia il caso di rottamare immediatamente la procedura che ha consentito alle imprese di distruggere le migliori competenze e professionalità nella corretta gestione del sinistro a favore di una cartolarizzazione massificata degli incidenti senza considerare chi, cosa e perché si paga”.</p>
<p><strong>Insomma, che sia la Compagnia del responsabile del sinistro a pagare i danni…</strong><br />
“Certo. Chi rompe paga. Si ritorni, per carità di patria, a questo elementare principio”.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/zyada/425685592/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/zyada</a></p>
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		<title>Perdi due gambe e te ne paghiamo una</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 22:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[danno biologico]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5579" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><img class="size-medium wp-image-5579" title="1492095586_4d5c60691f" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/1492095586_4d5c60691f-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /><p class="wp-caption-text">Affari in vista</p></div>
<p>“Un grande cambiamento che deve essere portato avanti in modo onesto, pensando solo al danneggiato senza farsi influenzare dalle pressioni delle Assicurazioni che badano solo ai propri interessi economici”: parola di Luigi Cipriano, presidente Aneis, Associazione nazionale esperti infortunistica stradale. Che si riferisce al nuovo danno biologico, con tabelle penalizzanti verso l’automobilista italiano. Rimborsi dimezzati, per la gioia delle Compagnie.</p>
<p>Duro Cipriano: “Saranno soddisfatte le Compagnie, da sempre appoggiate dai nostri governanti di qualsiasi credo politico, ma non saranno altrettanto contenti i danneggiati, soprattutto i macrolesi, che si vedranno ridurre il risarcimento del 40-50% circa rispetto a quanto avrebbero percepito secondo le tabelle di Milano”.</p>
<p>Risultato, “ora le Compagnie potranno lanciare un nuovo slogan di sicuro  ... <a href="http://www.automobilista.it/perdi-due-gambe-e-te-ne-paghiamo-una/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5579" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/1492095586_4d5c60691f.jpg"><img class="size-medium wp-image-5579" title="1492095586_4d5c60691f" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/1492095586_4d5c60691f-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Affari in vista</p></div>
<p>“Un grande cambiamento che deve essere portato avanti in modo onesto, pensando solo al danneggiato senza farsi influenzare dalle pressioni delle Assicurazioni che badano solo ai propri <strong>interessi</strong> economici”: parola di Luigi Cipriano, presidente Aneis, Associazione nazionale esperti infortunistica stradale. Che si riferisce al nuovo danno biologico, con tabelle penalizzanti verso l’automobilista italiano. Rimborsi dimezzati, per la gioia delle Compagnie.</p>
<p>Duro Cipriano: “Saranno soddisfatte le Compagnie, da sempre <strong>appoggiate</strong> dai nostri governanti di qualsiasi credo politico, ma non saranno altrettanto contenti i danneggiati, soprattutto i macrolesi, che si vedranno ridurre il risarcimento del 40-50% circa rispetto a quanto avrebbero percepito secondo le tabelle di Milano”.</p>
<p>Risultato, “ora le Compagnie potranno lanciare un nuovo slogan di sicuro effetto, sulla falsariga del prendi due <strong>paga uno</strong>; che potrebbe fare così: “perdi due gambe e te ne paghiamo una”.</p>
<p>Secondo voi, si riuscirà mai a sconfiggere l’invincibile <strong>lobby</strong> delle Assicurazioni?</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/sloth_rider/1492095586/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/sloth_rider</a></p>
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		<title>Rc auto al Sud: il dramma continua. Le tariffe Rc auto raggiungeranno vette inaudite</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 22:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5290" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5290" title="isvap j" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/isvap-j-300x214.png" alt="" width="300" height="214" /><p class="wp-caption-text">Truffa continua: i dati Isvap</p></div>
<p>Sapete perché le tariffe Rc auto saliranno ancora di brutto? Leggete qui e lo scoprirete.</p>
<p>Indagine Isvap (vigila sulle Assicurazioni) sul fenomeno della criminalità nel settore assicurativo. Elaborazioni dei dati per l’esercizio 2010. L’incidenza dei sinistri riconducibili a fenomeni criminosi a danno delle Imprese rimane sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente. Infatti, tali sinistri sono stati 69.763, con un’incidenza del 2,3% sulla globalità dei sinistri del ramo, per un importo di 298,1 milioni di euro, pari al 2,42% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti e all’1,77% dei premi del ramo.</p>
<p>L’analisi a livello territoriale continua a evidenziare una presenza più marcata del fenomeno in alcune aree dell’Italia meridionale e insulare. Infatti, in Campania si registra che  ... <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-al-sud-il-dramma-continua-le-tariffe-rc-auto-raggiungeranno-vette-inaudite/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5290" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/isvap-j.png"><img class="size-medium wp-image-5290" title="isvap j" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/isvap-j-300x214.png" alt="" width="300" height="214" /></a><p class="wp-caption-text">Truffa continua: i dati Isvap</p></div>
<p>Sapete perché le tariffe Rc auto saliranno ancora di brutto? Leggete qui e lo scoprirete.</p>
<p>Indagine Isvap (vigila sulle Assicurazioni) sul fenomeno della criminalità nel settore assicurativo. Elaborazioni dei dati per l’esercizio 2010. L’incidenza dei sinistri riconducibili a fenomeni criminosi a danno delle Imprese rimane sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente. Infatti, tali sinistri sono stati 69.763, con un’incidenza del 2,3% sulla globalità dei sinistri del ramo, per un importo di <strong>298,1 milioni di euro</strong>, pari al 2,42% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti e all’1,77% dei premi del ramo.</p>
<p>L’analisi a livello territoriale continua a evidenziare una presenza più marcata del fenomeno in alcune aree dell’Italia meridionale e insulare. Infatti, in <a href="http://www.automobilista.it/della-invivibilita-a-napoli-furto-e-multe-unodissea/">Campania</a> si registra che il 9,6% dei sinistri e il 10,2% degli importi dei risarcimenti sono riconducibili a fenomeni criminosi a danno delle imprese, in Puglia il 5,9% dei sinistri e il 6,2% degli importi, in Calabria il 4,2% dei sinistri e il 4,5% dei risarcimenti, in Sicilia il 2,8% sia dei sinistri che degli importi dei risarcimenti e in Basilicata il 2,5% dei sinistri e il 3,6% degli importi dei risarcimenti.</p>
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		<title>Rc auto: e l’Antitrust distrusse l’indennizzo diretto</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 22:14:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
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		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[ania]]></category>
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		<category><![CDATA[indennizzo diretto]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4898" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4898" title="18307317_02351715b7" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/18307317_02351715b7-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Uno tsunami sull&#39;indennizzo diretto</p></div>
<p>Dal febbraio 2007, con l’indennizzo diretto, si viene risarciti dal proprio assicuratore, anziché da quello del responsabile dell’incidente. Questo doveva portare a un calo dei contenziosi e quindi delle tariffe Rca. Ebbene, i rialzi delle polizze stanno sbranando il portafoglio degli italiani. Con le truffe rese più facili.</p>
<p>Eppure, l’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) difende l’indennizzo diretto, e lo vuole obbligatorio. Idem l’Ania (la Confindustria delle Compagnie). Dicono sia indispensabile.</p>
<p>Sarà. Ma poche ora fa, il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha denunciato aumenti per le polizze delle auto fino al 25%, e per quelle delle moto sino al 35%. Occhio al virgolettato: “Le Compagnie riversano sui consumatori le maggiori spese derivanti dall&#8217;inefficienza. […].  Il meccanismo dell’indennizzo  ... <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-e-l%e2%80%99antitrust-distrusse-l%e2%80%99indennizzo-diretto/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4898" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/18307317_02351715b7.jpg"><img class="size-medium wp-image-4898" title="18307317_02351715b7" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/18307317_02351715b7-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Uno tsunami sull&#39;indennizzo diretto</p></div>
<p>Dal febbraio 2007, con l’indennizzo diretto, si viene risarciti dal proprio assicuratore, anziché da quello del responsabile dell’incidente. Questo doveva portare a un calo dei contenziosi e quindi delle tariffe Rca. Ebbene, i rialzi delle polizze stanno <strong>sbranando</strong> il portafoglio degli italiani. Con le <a href="http://www.automobilista.it/rca-la-truffa-dei-nigeriani-ma-le-assicurazioni-dormono-e-l%E2%80%99indennizzo-diretto-e-una-fregatura/">truffe</a> rese più facili.</p>
<p>Eppure, l’<a href="http://www.automobilista.it/l%E2%80%99isvap-il-bonus-malus-schiaffeggiato-e-l%E2%80%99indennizzo-diretto-coccolato-il-grande-sonno-dei-mass-media/">Isvap</a> (vigila sulle Assicurazioni) difende l’<a href="http://www.automobilista.it/rca-alle-stelle-care-associazioni-dei-consumatori-cari-mass-media-come-la-mettiamo-con-l%E2%80%99indennizzo-diretto/">indennizzo</a> diretto, e lo vuole obbligatorio. Idem l’<a href="http://www.automobilista.it/l%E2%80%99insana-passione-dell%E2%80%99ania-assicurazioni-per-l%E2%80%99indennizzo-diretto/">Ania</a> (la Confindustria delle Compagnie). Dicono sia indispensabile.</p>
<p>Sarà. Ma poche ora fa, il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha denunciato aumenti per le polizze delle auto fino al 25%, e per quelle delle moto sino al 35%. Occhio al virgolettato: “Le Compagnie riversano sui consumatori le maggiori spese derivanti dall&#8217;inefficienza. […].  Il meccanismo dell’indennizzo diretto <strong>non ha funzionato</strong> e occorre intervenire con una riforma di sistema che rilanci la competizione tra le Imprese”.</p>
<p>Ma quand’è che il legislatore si deciderà a <strong>spazzare via</strong> l’indennizzo diretto? E poi, santi numi, c’è la sentenza 180/2009 della Corte costituzionale che lo dichiara facoltativo: pregasi rispettare quella decisione: “Pertanto, non è l’obbligatorietà del sistema di risarcimento diretto che impone le condizioni di un mercato concorrenziale, bensì la ricerca, da parte delle Compagnie, della competitività con l’offerta di migliori servizi, e l’incentivo dei clienti non solo ad accettare quella determinata offerta contrattuale, ma a ricorrere al meccanismo, ove ve ne sia bisogno, del risarcimento diretto, come il più conveniente, ferma restando la possibilità di opzione per l&#8217;azione di responsabilità tradizionale, e per l’azione diretta contro l&#8217;assicuratore del responsabile civile”.</p>
<p>Questo dell’Antitrust è il secondo funerale, dopo quello della Corte costituzionale, che si fa all’indennizzo diretto. Sarebbe ora di <strong>seppellire il morto</strong>, peraltro nato cadavere.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/epugachev/18307317/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/epugachev</a></p>
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