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	<title>Automobilista.it &#187; Assicurazioni</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Frodi, quali sanzioni per le Assicurazioni pigre?</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 21:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni monti]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6462" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6462" title="soldi" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/soldi-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /><p class="wp-caption-text">Chi multa chi?</p></div>
<p>L’articolo 33 (Sanzioni per frodi nell’attestazione delle invalidità derivanti da incidenti) del Decreto liberalizzazioni interviene sulla materia delle false certificazioni relative agli stati di invalidità conseguenti a incidenti stradali da cui derivi l’obbligo del risarcimento del danno a carico delle Assicurazioni, disponendo che agli esercenti una professione sanitaria, i quali accertino falsamente un’invalidità, si applicano anche sanzioni disciplinari. Le disposizioni sono estese ai periti assicurativi, in presenza delle medesime fattispecie. Il comma 2 aggrava la pena nei confronti di chi commette reati di falso finalizzati a conseguire vantaggi derivanti da contratti di assicurazione, ovvero a chi, allo stesso scopo, cagiona danni o aggrava le conseguenze di lesioni personali prodotte da infortuni, ovvero denuncia un  ... <a href="http://www.automobilista.it/frodi-quali-sanzioni-per-le-assicurazioni-pigre/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6462" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/soldi.jpg"><img class="size-medium wp-image-6462" title="soldi" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/soldi-300x216.jpg" alt="" width="300" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">Chi multa chi?</p></div>
<p>L’articolo 33 (Sanzioni per frodi nell’attestazione delle invalidità derivanti da incidenti) del Decreto liberalizzazioni interviene sulla materia delle <strong>false certificazioni relative agli stati di invalidità conseguenti a incidenti stradali</strong> da cui derivi l’obbligo del risarcimento del danno a carico delle Assicurazioni, disponendo che agli esercenti una professione sanitaria, i quali accertino falsamente un’invalidità, si applicano anche sanzioni disciplinari. Le disposizioni sono estese ai periti assicurativi, in presenza delle medesime fattispecie. Il comma 2 aggrava la pena nei confronti di chi commette reati di falso finalizzati a conseguire vantaggi derivanti da contratti di assicurazione, ovvero a chi, allo stesso scopo, cagiona danni o aggrava le conseguenze di lesioni personali prodotte da infortuni, ovvero denuncia un sinistro non accaduto.</p>
<p>È tutto giusto. Ma mi piacerebbero anche multe pesanti per tutte le Assicurazioni pigre, quelle che fanno poco per scoprire le truffe. Così, si eliminerebbe il sospetto: che le Compagnie su queste frodi ci marciano un po&#8217;. Gli altri truffano, e io alzo i prezzi Rca, perché sono carico di costi.</p>
<p>A tale proposito, non credo basti il rapportino che le Assicurazioni dovranno fare all&#8217;Isvap (vigila sulle Compagnie): l’articolo 30 (Repressione delle frodi) introduce l’obbligo, per le Imprese di assicurazione per la responsabilità civile su autoveicoli, di trasmettere annualmente all’Isvap una relazione contenente dettagliate informazioni &#8211; indicate dalla norma &#8211; connesse alle frodi nel settore dei sinistri. Le Assicurazioni sono altresì tenute a indicare nella relazione o nella nota integrativa allegata al bilancio annuale e a pubblicare sui propri siti Internet, o con altra idonea forma di diffusione, una stima circa la riduzione degli oneri per i sinistri, derivante dall’accertamento delle frodi, conseguente all’attività di controllo e repressione delle frodi autonomamente svolta.</p>
<p>Anche perché la <a href="http://www.automobilista.it/tenetevela-la-vostra-scatola-nera/">scatola</a> nera non sarà a carico delle Compagnie&#8230;</p>
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		<title>Unipol è troppo avanti</title>
		<link>http://www.automobilista.it/unipol-e-troppo-avanti/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 23:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni monti]]></category>
		<category><![CDATA[unipol]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6455" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6455" title="bara-CARROZZIERE" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/bara-CARROZZIERE-300x134.jpg" alt="" width="300" height="134" /><p class="wp-caption-text">Amen</p></div>
<p>Avete presente le polemiche sul risarcimento in forma specifica? Come alternativa ai risarcimenti “normali”, è facoltà delle Compagnie offrire, nel caso di danni a cose, il risarcimento in forma specifica: in questo caso, se c’è la garanzia sulle riparazioni, di validità non inferiore ai due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria, il risarcimento monetario è ridotto del 30%. Ebbene, Unipol è troppo avanti. Ecco la polizza &#8220;Unipol Km sicuri&#8221;:</p>
<p>&#8220;Risarcimento del danno in forma specifica.</p>
<p>La Società ha convenzionato oltre 3.000 carrozzerie e autofficine dislocate capillarmente su tutto il territorio nazionale al fine di consentire alla propria clientela di beneficiare di riparazioni di qualità, con ricambi originali e a prezzi calmierati. Per beneficiare di  ... <a href="http://www.automobilista.it/unipol-e-troppo-avanti/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6455" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/bara-CARROZZIERE.jpg"><img class="size-medium wp-image-6455" title="bara-CARROZZIERE" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/bara-CARROZZIERE-300x134.jpg" alt="" width="300" height="134" /></a><p class="wp-caption-text">Amen</p></div>
<p>Avete presente le <a href="http://www.ilcarrozziere.it/blog/2012/01/liberalizzazioni-2012-la-fine-dei-carrozzieri-indipendenti/">polemiche</a> sul risarcimento in forma specifica? Come alternativa ai risarcimenti “normali”, è facoltà delle Compagnie offrire, nel caso di danni a cose, il risarcimento in forma specifica: in questo caso, se c’è la garanzia sulle riparazioni, di validità non inferiore ai due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria, il risarcimento monetario è ridotto del 30%. Ebbene, <a href="http://www.automobilista.it/unipol-vuole-acquisire-fondiaria-sai-un-mega-polo-assicurativo-che-stride-con-la-liberalizzazione-rc-auto/">Unipol</a> è troppo avanti. Ecco la polizza &#8220;Unipol Km sicuri&#8221;:</p>
<blockquote><p>&#8220;Risarcimento del danno in forma specifica.</p></blockquote>
<blockquote><p>La Società ha convenzionato oltre <strong>3.000 carrozzerie e autofficine dislocate capillarmente</strong> su tutto il territorio nazionale al fine di consentire alla propria clientela di beneficiare di riparazioni di qualità, con ricambi originali e a prezzi calmierati. Per beneficiare di una riduzione del premio relativo alla garanzia si obbliga a consentire alla Società il risarcimento del danno in forma specifica, facendo riparare il veicolo assicurato<br />
presso una carrozzeria o un’autofficina convenzionata con la Società&#8221;.</p></blockquote>
<p>Quando si dice prevenire i tempi.</p>
<p>Ma cosa succederebbe se il Decreto liberalizzazioni venisse approvato nella parte riguardante il risarcimento in forma specifica?</p>
<p>Molte Compagnie alzerebbero le tariffe del costo orario di manodopera. Così, alcune Carrozzerie non convenzionate aderirebbero alle convenzioni; altre scomparirebbero. Le grandi carrozzerie già convenzionate dovrebbero combattere con le nuove. Alla fine, chi deciderebbe le tariffe della manodopera? Le Assicurazioni, vere regine del mercato. <strong>Tutto in mano a quattro enormi Gruppi assicurativi</strong>.</p>
<p>E le chiamano liberalizzazioni per stimolare la concorrenza.</p>
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		<title>Preventivi Rc auto: se l’agente assicurativo sbaglia, chiude bottega</title>
		<link>http://www.automobilista.it/preventivi-rc-auto-se-l%e2%80%99agente-assicurativo-sbaglia-chiude-bottega/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 20:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[ania]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6448" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6448" title="batosta" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/batosta1-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" /><p class="wp-caption-text">Preventivo errato? Che legnata</p></div>
<p>Col  Decreto liberalizzazioni, l’agente deve proporre minimo tre preventivi  Rca al cliente: uno della propria Compagnia, due di altre Assicurazioni  concorrenti (l’agente è monomandatario, rappresenta una sola Compagnia).  Se sbaglia, sono dolori: fra 50.000 e 100.000 euro di multa. Roba da  chiudere bottega.</p>
<p>È così vero che sentite l’Ania (Assicurazioni) cosa dice:</p>
<p>“Il  secondo blocco di interventi è essenzialmente costituito dall’obbligo  di informare il cliente in modo corretto, trasparente ed esaustivo,  prima della sottoscrizione del contratto, sulla tariffa e sulle altre  condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie  assicurative non appartenenti ai medesimi gruppi.
</p>
<p>Siamo  consapevoli che clienti più informati sono in grado di  ... <a href="http://www.automobilista.it/preventivi-rc-auto-se-l%e2%80%99agente-assicurativo-sbaglia-chiude-bottega/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6448" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/batosta1.jpg"><img class="size-medium wp-image-6448" title="batosta" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/batosta1-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" /></a><p class="wp-caption-text">Preventivo errato? Che legnata</p></div>
<p>Col  Decreto liberalizzazioni, l’agente deve proporre minimo tre preventivi  Rca al cliente: uno della propria Compagnia, due di altre Assicurazioni  concorrenti (l’agente è monomandatario, rappresenta una sola Compagnia).  Se sbaglia, sono dolori: fra 50.000 e <strong>100.000 euro di multa</strong>. Roba da  chiudere bottega.</p>
<p>È così vero che sentite l’<a href="../tenetevela-la-vostra-scatola-nera/">Ania</a> (Assicurazioni) cosa dice:</p>
<p><em>“Il  secondo blocco di interventi è essenzialmente costituito dall’obbligo  di informare il cliente in modo corretto, trasparente ed esaustivo,  prima della sottoscrizione del contratto, sulla tariffa e sulle altre  condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie  assicurative non appartenenti ai medesimi gruppi.<br />
</em></p>
<p><em>Siamo  consapevoli che clienti più informati sono in grado di scegliere meglio  l’offerta per loro più conveniente. Abbiamo prima argomentato che in  Italia l’offerta r.c. auto è variegata e capace di adattarsi alle  diverse esigenze: quelle, ad esempio, di chi preferisce Internet o  quelle di coloro che vogliono un servizio più personalizzato con  l’assistenza di un intermediario.<br />
La  norma impone un costo amministrativo in capo alla distribuzione, nella  convinzione che tale costo sia inferiore al beneficio di maggiore  trasparenza e informazione per il cliente. Non è facile valutare se ciò  sia vero, soprattutto per la difficoltà di quantificare i benefici.<br />
</em></p>
<p><em>Da  parte nostra, posso assicurare che le compagnie sono impegnate a  ridurre al minimo il costo sopportato dalla distribuzione, attraverso la  predisposizione di prassi operative efficienti.</p>
<p>Non  possiamo però sottacere che serve un congruo termine di adeguamento,  tra quattro e sei mesi, necessario per intervenire su realtà e processi  aziendali complessi.</p>
<p>Inoltre,  va rilevato che <strong>la sanzione per il mancato adempimento agli obblighi di  confronto tariffario è elevatissima</strong> (da 50.000 a 100.000 euro). Si deve  ricordare che l’agenzia è quasi sempre una piccola impresa; due  disattenzioni di un addetto di agenzia potrebbero mettere a repentaglio  il ricavato di un anno di lavoro dell’impresa. Ci sembra che tale  sanzione sia abnorme e non proporzionata e che vada perciò ridotta  drasticamente”.</em></p>
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		<title>Tenetevela, la vostra scatola nera</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 18:26:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[ania]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6442" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6442" title="minucci" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/minucci-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Aldo Minucci, presidente Ania</p></div>
<p>Appena il Governo, col Decreto liberalizzazioni, parla di scatola nera, le Assicurazioni puntualizzano attraverso Aldo Minucci, presidente Ania, che così si è espresso in Senato: &#8220;Installazione delle scatole nere. Dimostrazione pratica della correttezza della misura è il fatto che il mercato sta già sperimentando numerose soluzioni al riguardo. I contratti r.c. auto abbinati a scatole nere sono già più di un milione e hanno caratteristiche tra loro diverse. Ciò dipende essenzialmente dal fatto che la scatola nera può avere numerose funzionalità, alcune delle quali non connesse con il contratto di assicurazione (si pensi alla funzione di richiesta di aiuto e/o assistenza). Ma sempre gli assicurati ottengono uno sconto di premio, immediatamente o a  ... <a href="http://www.automobilista.it/tenetevela-la-vostra-scatola-nera/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6442" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/minucci.jpg"><img class="size-medium wp-image-6442" title="minucci" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/minucci-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Aldo Minucci, presidente Ania</p></div>
<p>Appena il Governo, col Decreto liberalizzazioni, parla di scatola nera, le Assicurazioni puntualizzano attraverso Aldo Minucci, presidente <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-ecco-perche-arriveranno-altre-batoste/">Ania</a>, che così si è espresso in Senato: <em>&#8220;Installazione delle scatole nere. Dimostrazione pratica della correttezza della misura è il fatto che il mercato sta già sperimentando numerose soluzioni al riguardo. I contratti r.c. auto abbinati a scatole nere sono già più di un milione e hanno caratteristiche tra loro diverse. Ciò dipende essenzialmente dal fatto che la scatola nera può avere numerose funzionalità, alcune delle quali non connesse con il contratto di assicurazione (si pensi alla funzione di richiesta di aiuto e/o assistenza). Ma sempre gli assicurati ottengono uno sconto di premio, immediatamente o a seguito di un periodo di osservazione annuale dopo aver dimostrato la correttezza dei propri comportamenti alla guida.</em></p>
<p><em>La norma prevede, inoltre, che <strong>i costi di installazione del meccanismo restino a carico delle compagnie offerenti</strong>. Già oggi i costi di installazione, nella grande maggioranza dei casi, non sono a carico degli assicurati, ma vengono ripartiti attraverso varie formule contrattuali tra le compagnie e le società fornitrici del dispositivo e del servizio ad esso abbinato. </em></p>
<p><em>La questione dei <strong>costi</strong> associati all’installazione della scatola nera, al suo <strong>smontaggio</strong> (per cambio macchina o fine del contratto) e al servizio di <strong>monitoraggio</strong> del veicolo è assai rilevante, perché i costi complessivi sono piuttosto elevati e devono pertanto trovare un ragionevole equilibrio nell’ambito del rapporto compagnie/clienti, in modo da consentire effettivi vantaggi agli assicurati sul versante della riduzione tariffaria r.c. auto ottenibile rispetto a contratti tradizionali. </em></p>
<p><em>In futuro, siamo già impegnati in tal senso, sarebbe molto utile se la scatola nera fosse installata <strong>di serie sui veicoli</strong>, lasciando ovviamente all’automobilista la decisione se attivarla a fini assicurativi. Va da sé che una riduzione dei costi dei servizi forniti attraverso le “scatole nere” potrà derivare dal presumibile consistente aumento del loro utilizzo. </em></p>
<p><em>È di tutta evidenza che la riduzione significativa dei prezzi delle polizze abbinate a questi dispositivi è strettamente correlata alla condizione che restino a carico dell’impresa i soli costi di installazione.<br />
</em></p>
<p><em>Ritengo inoltre, che la disposizione dovrebbe consentire di determinare la riduzione di premio sia ex ante, al momento della stipulazione del contratto, sia ex post, ossia a seguito della verifica del comportamento dell’assicurato dopo un primo periodo di operatività di tale forma contrattuale. In questo modo si favorirebbe un utilizzo virtuoso della scatola nera, rendendo possibili significativi effetti positivi soprattutto nelle aree territoriali caratterizzate da più 5<br />
elevati livelli dei prezzi&#8221;. </em></p>
<p>Quindi. L&#8217;Assicurazione non vuole accollarsi il costo dell&#8217;installazione della scatola nera. Bell&#8217;inizio. Che se la tengano la loro scatola nera. Per loro solo vantaggi e zero oneri. Troppo facile.</p>
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		<title>Donne al volante: danno la paga al maschio?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/donne-al-volante-danno-la-paga-al-maschio/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 23:58:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[d'agata]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6412" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6412" title="image_resize.php" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/image_resize.php_-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /><p class="wp-caption-text">Parcheggino ino ino</p></div>
<p>Interessante segnalazione di Giovanni D&#8217;Agata, dello Sportello dei diritti. Secondo uno studio britannico, basato sui filmati della società di gestione di autosili NCP, che ha controllato per un mese oltre 2.500 conducenti mentre posteggiavano, le donne guidano meglio degli uomini. Almeno in manovra.</p>
<p>Infatti, le donne trovano più facilmente posteggio perché guidano più lentamente, mentre gli uomini vanno troppo veloci e non si accorgono dei posti disponibili.</p>
<p>Il sesso forte può ancora ritenersi tale per quanto riguarda il tempo necessario per parcheggiare: 16 secondi in media per gli uomini, 21 secondi per le donne.</p>
<p>Il fatto è che pure per le Assicurazioni, qui in Italia, le donne sono più brave dei maschietti. Non per nulla, a pari  ... <a href="http://www.automobilista.it/donne-al-volante-danno-la-paga-al-maschio/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6412" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/image_resize.php_.jpg"><img class="size-medium wp-image-6412" title="image_resize.php" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/image_resize.php_-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a><p class="wp-caption-text">Parcheggino ino ino</p></div>
<p>Interessante segnalazione di <a href="http://www.automobilista.it/giovanni-d%E2%80%99agata-%E2%80%9Crc-auto-false-le-liberalizzazioni-del-decreto%E2%80%9D/">Giovanni D&#8217;Agata</a>, dello <a href="http://www.sportellodeidiritti.org/">Sportello dei diritti</a>. Secondo uno studio britannico, basato sui filmati della società di gestione di autosili NCP, che ha controllato per un mese oltre <strong>2.500 conducenti mentre posteggiavano</strong>, le donne guidano meglio degli uomini. Almeno in manovra.</p>
<p>Infatti, le donne trovano più facilmente posteggio perché guidano più lentamente, mentre gli uomini vanno troppo veloci e non si accorgono dei posti disponibili.</p>
<p>Il sesso forte può ancora ritenersi tale per quanto riguarda il tempo necessario per parcheggiare: 16 secondi in media per gli uomini, 21 secondi per le donne.</p>
<p>Il fatto è che pure per le Assicurazioni, qui in Italia, le donne sono più brave dei maschietti. Non per nulla, a pari età (a 40 anni, perché per le altre età le differenze di prezzo sono minime), le femminucce spendono il 10% in mendio di Rca. Parlano le statistiche, che vedono gli uomini più pericolosi delle donne.</p>
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		<title>Rc auto, Decreto liberalizzazioni: il mistero della revisione del veicolo</title>
		<link>http://www.automobilista.it/rc-auto-decreto-liberalizzazioni-il-mistero-della-revisione-del-veicolo/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/rc-auto-decreto-liberalizzazioni-il-mistero-della-revisione-del-veicolo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 23:49:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[fain binda]]></category>
		<category><![CDATA[ispezione veicolo]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6409" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-6409" title="sherlockholmes" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/sherlockholmes-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /><p class="wp-caption-text">Ispezioni = risparmi?</p></div>
<p>Secondo  il  Decreto liberalizzazioni, le Assicurazioni possono richiedere,  prima della stipula del contratto, l’ispezione del veicolo ai soggetti  che presentano proposte per l’assicurazione obbligatoria. Qualora si  proceda all’ispezione, la tariffa Rc auto è ridotta.</p>
<p>Cosa significa? Lo sa solo chi ha scritto quell’articolo.</p>
<p>Sentiamo  Renzo Fain Binda, intermediario assicurativo: “Io cliente, dopo il  quarto anno dalla prima immatricolazione, sono obbligato a sottoporre a  collaudo il veicolo (poi ogni due anni): non ci si fida della  Motorizzazione o dell’accuratezza delle revisioni periodiche? E poi: la  Compagnia fa l’ispezione: chi paga? Io, assicurato. Tutto viene caricato  addosso a me, stando che le Assicurazioni non sono enti di beneficenza.  ... <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-decreto-liberalizzazioni-il-mistero-della-revisione-del-veicolo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6409" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/sherlockholmes.jpg"><img class="size-medium wp-image-6409" title="sherlockholmes" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/sherlockholmes-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ispezioni = risparmi?</p></div>
<p>Secondo  il  Decreto liberalizzazioni, le Assicurazioni possono richiedere,  prima della stipula del contratto, l’ispezione del veicolo ai soggetti  che presentano proposte per l’assicurazione obbligatoria. <strong>Qualora si  proceda all’ispezione</strong>, <strong>la tariffa Rc auto è ridotta</strong>.</p>
<p>Cosa significa? Lo sa solo chi ha scritto quell’articolo.</p>
<p>Sentiamo  <a href="http://www.automobilista.it/la-scatola-e-nera-come-lumore-degli-assicurati-chi-mi-paga-la-disinstallazione/#comments">Renzo Fain Binda</a>, intermediario assicurativo: <em>“Io cliente, dopo il  quarto anno dalla prima immatricolazione, sono obbligato a sottoporre a  collaudo il veicolo (poi ogni due anni): non ci si fida della  Motorizzazione o dell’accuratezza delle revisioni periodiche? E poi: la  Compagnia fa l’ispezione: chi paga? Io, assicurato. Tutto viene caricato  addosso a me, stando che le Assicurazioni non sono enti di beneficenza.  Dov’è lo sconto? Forse ci vuole un super sconto, che compensi l’aumento  tariffario dovuto all’ispezione”.</em></p>
<p>Il lettore Mike, però, non è d’accordo:</p>
<p><em>“L’ispezione  preventiva del veicolo in realtà è lo strumento più utile in assoluto,  in quanto permette all’assicuratore di fare tutta una serie di  valutazioni e all’assicurato di mantenere la propria privacy. Ma  procediamo con ordine.</em></p>
<p><em>1) A cosa serve l’ispezione. Serve a rilevare tutta una serie di dati:<br />
- l’esistenza di danni preesistenti;<br />
- lo stato di usura degli pneumatici;<br />
- il chilometraggio del veicolo;<br />
- lo stato d’uso generale di un veicolo;<br />
-  la regolarità delle revisioni e dei tagliandi (un perito esperto non ha  bisogno di vedere il libretto di manutenzione per accorgersi che la  macchina non viene tagliandata con regolarità).</p>
<p>Questi  dati possono fare in modo che l’assicuratore regoli il premio  valutando: un’auto che percorre pochi chilometri ha meno probabilità di  fare sinistri, un’auto con gli pneumatici regolarmente sostituiti ha  meno probabilità di fare sinistri, un’auto tenuta bene evidenzia che il  proprietario “ci tiene” e dunque difficilmente fingerebbe un sinistro  per mettersi in tasca pochi. C’è la valutazione del rischio.</p>
<p>2)  Chi effettua l’ispezione. L’unica figura professionale autorizzata  all’accertamento dei danni è il perito assicurativo iscritto al ruolo  nazionale periti assicurativi ovvero all’Isvap. Occhio: in virtù del  Decreto liberalizzazioni, il perito assicurativo che certifica il falso  finisce al gabbio.</p>
<p></em></p>
<p><em>3)  Perché al cliente conviene e alla Compagnia anche? L’accertamento  consiste in una generica ispezione del veicolo, qualche foto, il  controllo del chilometraggio e dei documenti del veicolo. Al cliente  conviene perché la sua privacy viene rispettata: nessuno, neanche  intrufolandosi nei sistemi informatici della Compagnia, può sapere dove  andate e che fate. Alla Compagnia conviene perché questa ispezione  innanzitutto ha un costo estremamente limitato (non stiamo parlando di  una perizia o di una stima) e può fornire una serie di elementi  estremamente utili. Il perito certifica tutta una serie di cose, tra cui  le preesistenze, che al primo sinistro non verranno indennizzate. Ma  siamo in Italia, ovviamente la via migliore e più economica non verrà  seguita”.</em></p>
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		<title>Giovanni D’Agata: “Rc auto: false le liberalizzazioni del Decreto”</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 23:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[d'agata]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6404" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6404" title="ACER" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/carrozzeria-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Il carrozziere indipendente crepa?</p></div>
<p>Duro attacco di Giovanni D’Agata, dello Sportello dei diritti, al Decreto liberalizzazioni, almeno per quanto riguarda le Rca. Sentiamo.</p>
<p>“1) Le Assicurazioni riescono anche a inserirsi nel Decreto  liberalizzazioni con una norma che lede il diritto danneggiato a  ottenere il risarcimento integrale costringendolo a scegliere tra un  riparatore imposto dalla compagnia o un risarcimento decurtato del 30%   nel caso volesse rivolgersi al proprio carrozziere di fiducia. La  conseguenza immediata e devastante dell’approvazione di una norma così  ingiusta e infondata sarà la chiusura di migliaia di imprese artigiane  non convenzionate con le assicurazioni che, operando in un regime di  oligopolio, domineranno incontrastate il mercato della riparazione.</p>
<p>“2) Tale  ... <a href="http://www.automobilista.it/giovanni-d%e2%80%99agata-%e2%80%9crc-auto-false-le-liberalizzazioni-del-decreto%e2%80%9d/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6404" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/carrozzeria.jpg"><img class="size-medium wp-image-6404" title="ACER" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/carrozzeria-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il carrozziere indipendente crepa?</p></div>
<p>Duro attacco di Giovanni D’Agata, dello <a href="http://www.sportellodeidiritti.org/">Sportello dei diritti</a>, al <a href="../ronf-ronf/">Decreto</a> liberalizzazioni, almeno per quanto riguarda le Rca. Sentiamo.</p>
<p>“<strong>1)</strong> Le Assicurazioni riescono anche a inserirsi nel Decreto  liberalizzazioni con una norma che lede il diritto danneggiato a  ottenere il risarcimento integrale costringendolo a scegliere tra un  riparatore imposto dalla compagnia o un risarcimento decurtato del 30%   nel caso volesse rivolgersi al proprio carrozziere di fiducia. La  conseguenza immediata e devastante dell’approvazione di una norma così  ingiusta e infondata sarà la chiusura di migliaia di imprese artigiane  non convenzionate con le assicurazioni che, operando in un regime di  oligopolio, domineranno incontrastate il mercato della riparazione.</p>
<p>“<strong>2)</strong> Tale infausto scenario, alimentato anche dalla recente e discutibile fusione tra <a href="../unipol-vuole-acquisire-fondiaria-sai-un-mega-polo-assicurativo-che-stride-con-la-liberalizzazione-rc-auto/">Unipol</a> e Fonsai, era stato ampiamente previsto, durante l’audizione del 29  settembre 2010, dall’attuale sottosegretario alla presidenza del  Consiglio, Antonio Catricalà, allora Garante della concorrenza.</p>
<p dir="ltr">“<strong>3)</strong> È  un un grave errore consolidare la procedura di risarcimento diretto che, a cinque anni dalla sua applicazione, ha:</p>
<p dir="ltr">a) favorito l’abbandono delle migliori tecniche per l’accertamento del danno;</p>
<p dir="ltr">b) ridotto la presenza degli ispettorati sul territorio, il ploriferare di frodi e speculazioni,</p>
<p dir="ltr">c) consentito una “cartolarizzazione” dei risarcimenti e la conseguente l’esplosione dei premi delle polizze.</p>
<p dir="ltr">La  strada maestra sia, quindi, quella di rendere il danneggiato libero  scegliere il percorso per ottenere l’integrale risarcimento. Ed è  necessario ancorare, quale riferimento minimo per la liquidazione del  danno alla persona, le tabelle di Milano, come riconosciuto dalla  Cassazione. In questo, condivido la battaglia di Stefano Mannacio, del <a href="../cupsit-affascinante-e-utilissimo/">Cupsit</a>&#8220;.</p>
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		<title>Cupsit, affascinante e utilissimo</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 23:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[mannacio]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6400" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6400" title="Schermata 01-2455956 alle 00.56.51" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455956-alle-00.56.51-300x94.png" alt="" width="300" height="94" /><p class="wp-caption-text">Con coraggio</p></div>
<p>Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali: è il Cupsit capeggiato da un asso della Rc auto, Stefano Mannacio. Cui do volentieri spazio.</p>
<p>Cari Colleghi,
la professione del patrocinatore stragiudiziale ha rischiato di essere cancellata con l’approvazione della riforma forense. Il lavoro del CUPS, costituitosi come comitato di Associazioni, ha raccolto lo sforzo unitario contro quella che è stata ed è una battaglia comune per la nostra esistenza.
Il CUPS, di cui sono stato portavoce, ha inoltre:
•    lottato  con l’Associazione Familiari Vittime della Strada per bloccare l’infame decreto sulle lesioni macropermantenti e contribuito ad organizzare un convegno alla Camera alla luce del temporaneo stop del provvedimento;
•    collaborato all’organizzazione del convegno alla Camera sulle professioni “non regolamentate” e svolto  ... <a href="http://www.automobilista.it/cupsit-affascinante-e-utilissimo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6400" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455956-alle-00.56.51.png"><img class="size-medium wp-image-6400" title="Schermata 01-2455956 alle 00.56.51" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455956-alle-00.56.51-300x94.png" alt="" width="300" height="94" /></a><p class="wp-caption-text">Con coraggio</p></div>
<p>Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali: è il <a href="http://www.cupsit.it/">Cupsit</a> capeggiato da un <strong>asso della Rc auto</strong>, Stefano <a href="http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%E2%80%9Cil-paradosso-dell%E2%80%99indennizzo-diretto-il-guidatore-virtuoso-e-cornuto-e-mazziato%E2%80%9D/">Mannacio</a>. Cui do volentieri spazio.</p>
<p><em>Cari Colleghi,<br />
la professione del patrocinatore stragiudiziale ha rischiato di essere cancellata con l’approvazione della riforma forense. Il lavoro del CUPS, costituitosi come comitato di Associazioni, ha raccolto lo sforzo unitario contro quella che è stata ed è una battaglia comune per la nostra esistenza.<br />
Il CUPS, di cui sono stato portavoce, ha inoltre:<br />
•    lottato  con l’Associazione Familiari Vittime della Strada per bloccare l’infame decreto sulle lesioni macropermantenti e contribuito ad organizzare un convegno alla Camera alla luce del temporaneo stop del provvedimento;<br />
•    collaborato all’organizzazione del convegno alla Camera sulle professioni “non regolamentate” e svolto un’ interrogazione parlamentare in commissione Giustizia sulla riforma della professione forense;<br />
•    presentato, in collaborazione con l’UNARCA, alla commissione finanze della Camera,  emendamenti, poi accolti, volti a rimuovere alcune pericolose inside contenute nella prima proposta di creazione di una agenzia antifrode in campo assicurativo;<br />
•    partecipato a convegni organizzati dalle imprese artigiane e contribuito, con un impegno comune, a rimuovere formulati atti a ripristinare l’obbligatorietà dell’indennizzo diretto.<br />
Tale attività, fondata sull’alleanza con altre realtà che operano nel settore RC Auto, ha prodotto ottimi frutti. I rischi sono però sempre in agguato e gli ultimi provvedimenti del Governo Monti non vanno certo nella giusta direzione. Le associazioni appartenenti al Comitato hanno preferito rinunciare alla proposta di creare una federazione. Prendiamo atto di tale scelta ma è giunto il momento di andare avanti con il progetto originario del CUPSIT – Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani. L’associazione, fondata lo scorso 3 dicembre da un gruppo coeso e affiatato, è già affiliata a CNA-Professioni e seguirà i seguenti principi e finalità:<br />
•    COALIZIONE: unire i nostri sforzi e le nostre battaglie con chiunque abbia a cuore i diritti del danneggiato: dalle Vittime della Strada alle imprese artigiane, dai ai medici legali agli avvocati.<br />
•    CONOSCENZA: rendere pubblico e diffondere tutto il patrimonio di conoscenze acquisito è un modo difendere i nostri diritti, il nostro bene comune.<br />
•    DIRITTO: essere un attore istituzionale che promuove valide iniziative in collaborazione con le generazioni di giuristi e parlamentari più sensibili ai nostri temi.<br />
•    QUALITA’: fornire un  contributo al perfezionamento della normativa UNI sulla professione di patrocinatore stragiudiziale, promuovere la certificazione e introdurre requisiti formativi teorico-pratici in linea con le più avanzate Direttive Europee.<br />
Aderite, quindi. Nella scheda di iscrizione compilate anche il questionario. Il nostro desiderio è creare un’ organizzazione orizzontale e non verticistica fatta di colleghi desiderosi di assumersi responsabilità nell’alimentare un’attività associativa al passo con i tempi e le tecnologie. Libertà, come cantava il grande Gaber, è partecipazione.<br />
Iscrivetevi !<br />
Stefano Mannacio</em></p>
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		<title>Rc auto, sarà battaglia</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 00:24:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni monti]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6385" class="wp-caption alignleft" style="width: 259px"><img class="size-medium wp-image-6385" title="decreto" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/decreto-249x300.jpg" alt="" width="249" height="300" /><p class="wp-caption-text">Qualcuno ha fatto una magia</p></div>
<p>Con il Decreto legge sulle liberalizzazioni, cambiano le regole anche per le Assicurazioni. “Le promesse sostanziali modifiche all’impianto del risarcimento diretto, da sempre ritenuto un fallimento e considerato del tutto inidoneo a ridurre il costo delle polizze Rca., sono sparite dal Decreto approvato dal Consiglio dei ministri, ennesima dimostrazione della forza delle Compagnie &#8211; dichiara Luigi Cipriano, Presidente Aneis, Associazione nazionale esperti infortunistica stradale -&#8221;.</p>
<p>Vediamo la strana rivoluzione. Realizzatasi come per magia.</p>
<p>&#8220;Nella relazione illustrativa del Decreto &#8211; dice Cipriano &#8211; era stata annunciata la soppressione del secondo periodo dell’articolo 149 del codice delle assicurazioni private, eliminando la procedura del risarcimento diretto del danno subìto dal conducente non responsabile. Al contrario, il Decreto  ... <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-sara-battaglia/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6385" class="wp-caption alignleft" style="width: 259px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/decreto.jpg"><img class="size-medium wp-image-6385" title="decreto" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/decreto-249x300.jpg" alt="" width="249" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Qualcuno ha fatto una magia</p></div>
<p>Con il <a href="http://www.automobilista.it/ronf-ronf/">Decreto</a> legge sulle liberalizzazioni, cambiano le regole anche per le Assicurazioni. “Le promesse sostanziali modifiche all’impianto del risarcimento diretto, da sempre ritenuto <strong>un fallimento</strong> e considerato del tutto inidoneo a ridurre il costo delle polizze Rca., sono sparite dal Decreto approvato dal Consiglio dei ministri, ennesima dimostrazione della forza delle Compagnie &#8211; dichiara Luigi Cipriano, Presidente Aneis, Associazione nazionale esperti infortunistica stradale -&#8221;.</p>
<p>Vediamo la <strong>strana rivoluzione</strong>. Realizzatasi come per magia.</p>
<p>&#8220;Nella relazione illustrativa del Decreto &#8211; dice Cipriano &#8211; era stata annunciata la <strong>soppressione</strong> del secondo periodo dell’articolo 149 del codice delle assicurazioni private, eliminando la procedura del risarcimento diretto del danno subìto dal conducente non responsabile. Al contrario, il Decreto introduce solo la possibilità per le Compagnie di offrire, per il danno alle cose, il risarcimento in forma specifica e, se ciò non dovesse essere accettato dal danneggiato, il risarcimento per equivalente è ridotto del 30%. Mi auguro &#8211; conclude  Cipriano &#8211; che in sede di conversione il secondo periodo dell’articolo 149 comma 1° venga soppresso, altrimenti la tanto decantata manovra per ridurre i premi assicurativi resterà senza effetto e i premi non diminuiranno”.</p>
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		<title>Ronf ronf</title>
		<link>http://www.automobilista.it/ronf-ronf/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 00:07:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni monti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automobilista.it/?p=6373</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<div id="attachment_6374" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6374" title="dormire" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/dormire-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /><p class="wp-caption-text">&#39;notte italiano</p></div>
<p>&#8220;L’accelerazione dei fenomeni economici impone ai governi occidentali decisioni rapide e immediate. Non solo per adeguare i tempi di reazione alla velocità imposta dai mercati; ma soprattutto per difendere le tutele sociali ed il potere d’acquisto dei cittadini Le previsioni economiche a medio termine sono ancora condizionate da elementi di incertezza e criticità. Il rallentamento della crescita assume dimensioni generalmente più accentuate nei Paesi occidentali, rispetto alle economie emergenti di Cina e India, Brasile e Russia. Le prospettive sono tuttavia ancor più preoccupanti per il nostro sistema economico, caratterizzato da tassi di crescita ben inferiori a quelli dei principali partner commerciali.
</p>
<p>&#8220;A ciò si aggiungono mali antichi che portano istituzioni internazionali (OCSE, World Bank e FMI)  ... <a href="http://www.automobilista.it/ronf-ronf/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em></p>
<div id="attachment_6374" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/dormire.jpg"><img class="size-medium wp-image-6374" title="dormire" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/dormire-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /></a><p class="wp-caption-text">&#39;notte italiano</p></div>
<p>&#8220;L’accelerazione dei fenomeni economici impone ai governi occidentali decisioni rapide e immediate. Non solo per adeguare i tempi di reazione alla velocità imposta dai mercati; ma soprattutto per difendere le tutele sociali ed il potere d’acquisto dei cittadini Le previsioni economiche a medio termine sono ancora condizionate da elementi di incertezza e criticità. Il rallentamento della crescita assume dimensioni generalmente più accentuate nei Paesi occidentali, rispetto alle economie emergenti di Cina e India, Brasile e Russia. Le prospettive sono tuttavia ancor più preoccupanti per il nostro sistema economico, caratterizzato da tassi di crescita ben inferiori a quelli dei principali partner commerciali.<br />
</em></p>
<p><em>&#8220;A ciò si aggiungono mali antichi che portano istituzioni internazionali (OCSE, World Bank e FMI) a valutare l’Italia come un Paese in cui l’iniziativa economica privata è fortemente scoraggiata a causa dell’atteggiamento dell’amministrazione, non ultima quella fiscale; i processi decisionali pubblici per l’avvio di nuove imprese e le autorizzazioni delle grandi opere sono farraginosi; la giustizia civile, imbrigliata dalla lentezza dei processi, ostacola il corretto funzionamento dei mercati. Infine, in vaste aree del Paese problemi di ordine pubblico costituiscono di per sé un ostacolo a volte insuperabile allo sviluppo d’iniziative imprenditoriali lecite.<br />
</em></p>
<p><em>&#8220;Il governo italiano si è finora impegnato a garantire la sostenibilità della finanza pubblica. L’evoluzione della crisi ha infatti colpito i debiti sovrani, e per prima cosa era necessario e opportuno mettere in sicurezza le fondamenta dello Stato; assicurare i servizi essenziali; difendere i risparmiatori. In questo scenario, il risanamento della finanza pubblica è divenuto un’emergenza non più rinviabile&#8221;. </em></p>
<p>È la parte iniziale della relazione al Decreto liberalizzazioni. Una premessa grande come una montagna. Per <strong>partorire un topolino</strong>. Una scatola nera Rca che già c&#8217;è; i tabacchi dai gestori di benzina; il self service fuori città; la Rca elettronica.</p>
<p>Be&#8217;, però col <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-decreto-liberalizzazioni-assicurazioni-superstar-faranno-pure-da-carrozzieri-e-riparatori/">risarcimento</a> in forma specifica (o ti becchi il mio carrozziere o ti becchi il 70% del rimborso monetario), il <strong>regalo</strong> alle Assicurazioni è impacchettato bene.</p>
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