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	<title>Automobilista.it &#187; Incidenti &#8220;truffa&#8221;</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Quello che non ci piace del ritiro immediato della patente: appello al Governo affinché elimini la nuova norma</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 20:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bici-Pedoni]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2896" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2896" title="4919721312_b142b12aa0" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/4919721312_b142b12aa0-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Ritiro patente: non ci convince</p></div>
<p>Col nuovo Codice della strada, se causi un incidente con feriti commettendo un’infrazione, le Forze dell’ordine che intervengono sul posto ti ritirano subito la patente: vedi Salvatore Loiacono su OmniAuto.it, che spiega benissimo la novità. La regola non piace a noi di Automobilista.it.</p>
<p>Premesso che rispettiamo profondamente l’operato degli agenti (Polizia locale e stradale, Carabinieri), non ci convince la fretta imposta dalla Legge. Sì, la fretta nel ritirare immediatamente la patente.</p>
<p>Vi facciamo un esempio per capirci al volo. Stando a quanto racconta un ciclista, io non rispetto un semaforo e lo investo: arriva la Polizia e addio immediato alla patente, ritirata. In attesa che il Prefetto dica per quanto tempo durerà la sospensione.  ... <a href="http://www.automobilista.it/quello-che-non-ci-piace-del-ritiro-immediato-della-patente-appello-al-governo-affinche-elimini-la-nuova-norma/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2896" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/4919721312_b142b12aa0.jpg"><img class="size-medium wp-image-2896" title="4919721312_b142b12aa0" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/4919721312_b142b12aa0-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Ritiro patente: non ci convince</p></div>
<p>Col nuovo Codice della strada, se causi un incidente con feriti commettendo un’infrazione, le Forze dell’ordine che intervengono sul posto ti ritirano subito la patente: vedi Salvatore Loiacono su <a href="http://www.omniauto.it/magazine/13338/patente-scatta-il-ritiro-immediato-se">OmniAuto.it</a>, che spiega benissimo la novità. La regola non piace a noi di Automobilista.it.</p>
<p>Premesso che rispettiamo profondamente l’operato degli agenti (Polizia locale e stradale, Carabinieri), non ci convince la <strong>fretta imposta dalla Legge</strong>. Sì, la fretta nel ritirare immediatamente la patente.</p>
<p>Vi facciamo un esempio per capirci al volo. Stando a quanto racconta un ciclista, io non rispetto un semaforo e lo investo: arriva la Polizia e addio immediato alla patente, ritirata. In attesa che il Prefetto dica per quanto tempo durerà la sospensione. A distanza di giorni (o di poche ore), si scopre però che è stato il ciclista a passare col rosso, e che il ciclista teneva pure un cellulare in mano. E per giunta non s’è fatto un bel niente: tutta scena per avere <strong>soldi</strong> dalla mia Assicurazione.</p>
<p>A questo punto la frittata è fatta. Lo so che la Polizia prima di ritirare la patente ci pensa mille volte, esamina la situazione a dovere, sente i testimoni, valuta le effettive ferite, chiama il personale medico. Ma le <a href="http://www.automobilista.it/truffe-rc-auto-l%E2%80%99agente-pisano-ci-racconta-tutto-sugli-incidenti-falsi/">truffe</a> sono sempre dietro l’angolo, pur di ottenere quattrini. Idem in caso di <strong>tamponamento</strong>. E non ce la sentiamo di consigliare di non allertare le Forze dell’ordine: il loro verbale è prezioso come i diamanti.</p>
<p>Si pensi, per analogia, a tutti quei casi in cui il taglio di punti-patente viene cancellato da un Giudice di pace cui l’automobilista s’è rivolto per farsi annullare la multa ingiusta: in questi casi, il taglio di punti viene sospeso in attesa della sentenza (a meno che l’Anagrafe non faccia casino e sottragga lo stesso il punteggio, ma questa è una stortura italica che ci porta fuori tema).</p>
<p>Noi ci auguriamo che il ministero dei Trasporti o quello dell’Interno intervengano: la norma del ritiro della patente è <strong>esplosiva</strong>. Va eliminata.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/piterpan/4919721312/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/piterpan</a></p>
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		<title>Temi scottanti della Rc auto: intervista all’agente Pisano</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 22:01:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[ania]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2746" class="wp-caption alignleft" style="width: 251px"><img class="size-medium wp-image-2746" title="agente 007" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/agente-007-241x300.jpg" alt="" width="241" height="300" /><p class="wp-caption-text">Intervista all&#39;agente Pisano</p></div>
<p>Pedaggi autostradali che rincarano. Il tema è caldo. Trascriviamo una chiacchierata con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p>Roberto, dicono che con l’aumento dei pedaggi, migliora la sicurezza stradale perché le concessionarie investono in infrastrutture e così calano le Rca: come la vedi?
È una teoria suggestiva, ma ho l&#8217;impressione che il nesso che lega autostrade e polizze Rca sia così fragile da rendere poco probabile che il beneficio del miglioramento delle infrastrutture non si disperda prima di produrre effetti sui premi delle polizze auto. Sarebbe come ipotizzare un calo del costo del vino a partire dalla diminuzione del prezzo del sughero: è  ... <a href="http://www.automobilista.it/temi-scottanti-della-rc-auto-intervista-all%e2%80%99agente-pisano/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2746" class="wp-caption alignleft" style="width: 251px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/agente-007.jpg"><img class="size-medium wp-image-2746" title="agente 007" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/agente-007-241x300.jpg" alt="" width="241" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Intervista all&#39;agente Pisano</p></div>
<p>Pedaggi autostradali che rincarano. Il tema è caldo. Trascriviamo una chiacchierata con Roberto <a href="http://www.automobilista.it/truffe-rc-auto-l%E2%80%99agente-pisano-ci-racconta-tutto-sugli-incidenti-falsi/">Pisano</a>, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p><strong>Roberto, dicono che con l’aumento dei pedaggi, migliora la sicurezza stradale perché le concessionarie investono in infrastrutture e così calano le Rca: come la vedi?</strong><br />
<em>È una teoria suggestiva, ma ho l&#8217;impressione che il nesso che lega autostrade e polizze Rca sia così fragile da rendere poco probabile che il beneficio del miglioramento delle infrastrutture non si disperda prima di produrre effetti sui premi delle polizze auto. Sarebbe come ipotizzare un calo del costo del vino a partire dalla diminuzione del prezzo del sughero: è certamente possibile, ma è più probabile che il beneficio del minor costo di produzione rimanga nelle tasche di chi commercia il vino, piuttosto che in quelle di chi lo comprerà. E poi è una questione di… sensibilità.</em></p>
<p><strong>In che senso?</strong><br />
<em>Gli investimenti nelle infrastrutture della rete autostradale li fa il proprietario o il gestore delle autostrade, mentre le tariffe Rca le fanno le Imprese di assicurazioni, tradizionalmente poco sensibili alle influenze esterne. Il nostro è un mercato strano, nel quale gli elementi statistico-attuariali della frequenza e del costo dei sinistri, che dovrebbero essere alla base della definizione delle tariffe, diventano probabilmente secondari rispetto ad altri elementi di maggiore convenienza aziendale. E che dire, poi, del fatto che le Imprese non intervengono in modo risolutivo sulle proprie inefficienze nella gestione dei sinistri razionalizzandola e rendendola più produttiva? Non sono forse le stesse imprese a sostenere che i sinistri costano troppo, soprattutto nel Meridione? Non risulta comprensibile, allora (e sono dati dell&#8217;Isvap), come mai il 54,7% delle strutture liquidative sono dislocate nel Nord Italia, mentre solo il 15,6% si trova nelle aree meno appetibili del Meridione d&#8217;Italia. Eppure è evidente che il presidio del territorio nel quale la situazione è maggiormente critica dovrebbe essere il miglior metodo per gestire la criticità.</em></p>
<p><strong>Insomma, “se la suonano e sa la cantano”…</strong><br />
<em>Sì. La mia impressione è che esiste un’eccessiva libertà di movimento per le Compagnie italiane che ‘se la suonano e se la cantano’, stabilendo le proprie tariffe sulla base di principi non sempre matematici, come dovrebbe essere per la determinazione dei premi assicurativi, ma presumibilmente legati a necessità finanziarie che vanno al di là della sola ricerca del risultato industriale. Sono poi le stesse Compagnie a stabilire i criteri per la gestione del comparto sinistri, dove stare, dove non stare, come e quanto pagare.</em></p>
<p><strong>Una libertà che le Assicurazioni difendono coi denti…</strong><em><br />
Certo, questa libertà assoluta la vogliono proteggere a ogni costo. Non si spiegherebbe altrimenti l&#8217;insistenza dell&#8217;Ania nel sostenere contro ogni evidenza che i premi delle polizze auto sono già calate del 20% negli ultimi cinque anni, pur a fronte di enormi perdite di bilancio: chi mai convincerà le Imprese che le tariffe devono calare ancora? È emblematico l&#8217;atteggiamento di chiusura dell&#8217;Ania dello scorso febbraio di fronte alla proposta avanzata dal Sindacato degli agenti nel corso del convegno sulla trasparenza nel settore della Rca. </em><br />
<strong><br />
Cioè?</strong><br />
<em>In quell&#8217;occasione il Sindacato nazionale degli agenti di assicurazione aveva proposto l&#8217;istituzione di un tavolo di lavoro tra organizzazioni degli agenti, Isvap, Antitrust, Ania, Associazioni dei consumatori, per definire una polizza standard, con contenuti identici per tutte le Compagnie, dalla quale ciascuna Assicurazione sarebbe partita per creare il proprio prodotto personalizzato, differenziandosi per contenuti e prezzo. In tal modo, le differenze di prezzo fra le varie Compagnie avrebbero trovato un senso nelle differenti condizioni contrattuali. D&#8217;altro canto, per la polizza standard, ci si sarebbe dovuti attendere un prezzo pressoché omogeneo per tutte le Assicurazioni. I rappresentanti delle Associazioni dei consumatori, dell&#8217;Isvap, dell&#8217;Antitrust, presenti alla tavola rotonda, avevano accolto con estremo interesse la proposta dello Sna, mentre l&#8217;Ania, attraverso il proprio rappresentante, aveva fatto sentire la propria voce contraria, fra i fischi della platea, sostenendo che non aveva senso parlare di standard minimi in un regime di libertà tariffaria. A molti è venuto in mente che l&#8217;Ania tenti di evitare a molte Imprese aderenti l&#8217;imbarazzo di dover giustificare differenze di prezzo troppo ampie per un prodotto standardizzato. </em></p>
<p><strong>Insomma, ci sarà una soluzione contro il caro-Rca…</strong><br />
<em>Allo stato attuale, a mio avviso, non esiste alcun elemento, esterno alle Compagnie, capace di indurre una riduzione delle tariffe. Non ci è riuscito il risarcimento diretto, non ci è riuscito il risarcimento in forma specifica, non ci è riuscito il decreto Bersani (anzi, ha creato le premesse per gli attuali aumenti), figuriamoci se ci potrà riuscire una possibile riduzione dei sinistri dovuta al miglioramento della viabilità autostradale. L&#8217;unica via da seguire è quella di una reale liberalizzazione del settore, che riduca lo strapotere delle imprese, piegandole alla logica del mercato. Ci sono due modi per raggiungere l&#8217;obiettivo: uno è lo sviluppo del plurimandato, l&#8217;altro è la rimozione del divieto di collaborazione tra agenti di Assicurazione.<br />
</em></p>
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		<title>Più frodi uguale rincari Rca</title>
		<link>http://www.automobilista.it/piu-frodi-uguale-rincari-rca/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 22:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2712" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2712" title="536772950_9c34b28a41" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/536772950_9c34b28a41-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Incidenti e frodi: una spada di Damocle</p></div>
<p>Preparatevi a un autunno bollente dal punto di vista della Rca. Aumentano le frodi nel settore della Rc auto; quindi cresceranno le tariffe: matematico.</p>
<p>a) Dall’indagine svolta dall’Isvap sui dati forniti dalle Imprese per l’anno 2009, risulta che il numero dei sinistri collegati a ipotesi di reato è aumentato da quota 76.784 del 2008 a 83.378 nel 2009, con un incremento dell’8,6%. L’incremento è riscontrabile anche in termini di incidenza sul totale del numero dei sinistri che passa dal 2,31% al 2,5%.</p>
<p>b) Risulta in crescita l’importo dei sinistri “criminosi” da 293,1 milioni di euro del 2008 a 314,5 milioni di euro nel 2009, con un incremento del 7,3%. La relativa incidenza  ... <a href="http://www.automobilista.it/piu-frodi-uguale-rincari-rca/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2712" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/536772950_9c34b28a41.jpg"><img class="size-medium wp-image-2712" title="536772950_9c34b28a41" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/536772950_9c34b28a41-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Incidenti e frodi: una spada di Damocle</p></div>
<p>Preparatevi a un autunno bollente dal punto di vista della Rca. Aumentano le <a href="http://www.automobilista.it/truffe-rc-auto-tagliandi-falsi-occhio-alla-generali-belgium-compagnia-vittima-del-raggiro/">frodi</a> nel settore della Rc auto; quindi cresceranno le tariffe: matematico.</p>
<p><strong>a)</strong> Dall’indagine svolta dall’Isvap sui dati forniti dalle Imprese per l’anno 2009, risulta che il numero dei sinistri collegati a ipotesi di reato è aumentato da quota 76.784 del 2008 a 83.378 nel 2009, con un incremento dell’8,6%. L’incremento è riscontrabile anche in termini di incidenza sul totale del numero dei sinistri che passa dal 2,31% al 2,5%.</p>
<p><strong>b)</strong> Risulta in crescita l’importo dei sinistri “criminosi” da 293,1 milioni di euro del 2008 a 314,5 milioni di euro nel 2009, con un incremento del 7,3%. La relativa incidenza sull’importo totale dei sinistri aumenta dal 2,24% al 2,4%.</p>
<p><strong>c)</strong> L’analisi territoriale rivela una certa disomogeneità nel livello raggiunto dal fenomeno: alcune aree dell’Italia meridionale e insulare (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) continuano a presentare livelli di incidenza sensibilmente superiori rispetto alla media nazionale. Le stesse Regioni meridionali e insulari registrano nel 2009 incrementi nel numero dei sinistri “criminosi” in taluni casi superiori al dato nazionale (13,2% per la Puglia, 10,6% per la Calabria).</p>
<p><strong>d)</strong> Per le altre Regioni, è significativo nel Lazio e in Basilicata il superamento del 2% nel livello di incidenza del numero dei sinistri collegati a ipotesi di reato sul totale; mentre le Regioni settentrionali si confermano le meno interessate dal fenomeno.</p>
<p><strong>e)</strong> Oltre all’aumento dei sinistri collegati ad ipotesi di reato, nel 2009 si registra un aumento del contenzioso Rc auto. Le cause civili pendenti in ogni grado di giurisdizione passano da 255.383 a 268.759 unità (5,2%) mentre la relativa incidenza sul numero dei sinistri a riserva cresce dal 13,8% del 2008 al 14,6% del 2009.</p>
<p>Analogamente al ramo Rc auto, nei principali rami diversi dalla Rc auto (corpi di veicoli terrestri, incendio ed elementi naturali, altri danni a beni) si riscontra nel 2009 un aumento dei sinistri collegati a ipotesi di reato. Il loro numero permane tuttavia contenuto: 15.736, pari a meno di un quinto dei sinistri “criminosi” del ramo Rc auto.</p>
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		<title>Colpo di frusta: il grado modestissimo di disturbi del tutto passeggeri. Avremmo qualcosa da ridire…</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 22:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
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		<category><![CDATA[caserta]]></category>
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		<category><![CDATA[napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2600" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2600" title="colpo di frusta 12" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/colpo-di-frusta-12-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Colpo di frusta: non una simpatica avventura</p></div>
<p>Propone l’Ania (Assicurazioni):</p>
<p>Adottiamo criteri di accertamento delle invalidità più rigorosi. I criteri in uso nel resto d’Europa e, in particolare, in Francia. Si potrebbe conseguire una riduzione dei costi e dei prezzi della Rc auto stimabile nel 10%. Altrove, infatti, il colpo di frusta di lieve entità non porta nella maggior parte dei casi a riconoscere postumi di invalidità permanente, ma comporta esclusivamente il risarcimento del danno biologico temporaneo e delle spese mediche in misura proporzionata al grado modestissimo di tali disturbi del tutto passeggeri.</p>
<p>Francamente, avremmo qualcosa da ridire sul grado modestissimo dei disturbi del tutto passeggeri conseguenti al colpo di frusta. In merito, esiste un’ampia documentazione  ... <a href="http://www.automobilista.it/colpo-di-frusta-il-grado-modestissimo-disturbi-del-tutto-passeggeri-avremmo-qualcosa-da-ridire%e2%80%a6/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2600" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/colpo-di-frusta-12.jpg"><img class="size-medium wp-image-2600" title="colpo di frusta 12" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/colpo-di-frusta-12-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Colpo di frusta: non una simpatica avventura</p></div>
<p>Propone l’<a href="http://www.automobilista.it/assicurazioni-le-calimere-del-2010-ce-l%E2%80%99hanno-tutti-con-loro/">Ania</a> (Assicurazioni):</p>
<p><em>Adottiamo criteri di accertamento delle invalidità più rigorosi. I criteri in uso nel resto d’Europa e, in particolare, in Francia. Si potrebbe conseguire una riduzione dei costi e dei prezzi della Rc auto stimabile nel 10%. Altrove, infatti, il colpo di frusta di lieve entità non porta nella maggior parte dei casi a riconoscere postumi di invalidità permanente, ma comporta esclusivamente il risarcimento del danno biologico temporaneo e delle spese mediche in misura proporzionata al grado modestissimo di tali disturbi del tutto passeggeri.</em></p>
<p>Francamente, avremmo qualcosa da ridire sul grado modestissimo dei disturbi del tutto passeggeri conseguenti al colpo di frusta. In merito, esiste un’ampia documentazione medico-scientifica. Sì, lo sappiamo anche noi che sul colpo di frusta molti automobilisti ci mangiano su; sappiamo pure che a Napoli e Caserta l’<strong>industria del colpo di frusta</strong> è florida. Ma il cittadino onesto, se ha la “frustata”, va risarcito per benino.</p>
<p>Le Assicurazioni cominciassero a non pagare più gli assicurati in <strong>odore di truffa</strong>; iniziassero a fare esami e perizie accurati e approfonditi sulle lesioni fisiche che avvengono in certe zone a rischio, rifiutandosi di versare il risarcimento.</p>
<p>Si deve mettere nel mirino il <strong>piccolo camorrista</strong> che inventa il colpo di frusta; è inutile eliminare o modificare una legge giusta.</p>
<p>E voi, avete mai subìto un colpo di frusta? Raccontateci se vi hanno risarcito in modo rapido ed equo.</p>
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		<title>Assicurazioni, le Calimere del 2010: ce l’hanno tutti con loro</title>
		<link>http://www.automobilista.it/assicurazioni-le-calimere-del-2010-ce-l%e2%80%99hanno-tutti-con-loro/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 22:28:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[ania]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2594" class="wp-caption alignleft" style="width: 271px"><img class="size-full wp-image-2594" title="calimero" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/calimero.png" alt="" width="261" height="300" /><p class="wp-caption-text">L&#39;Impresa assicurativa in Italia? Pare Calimero</p></div>
<p>Le Assicurazioni si difendono con i denti e con le unghie dagli attacchi dei blog, e degli automobilisti in prima classe di merito che &#8211; pur in assenza di incidenti &#8211; si sono visti aumentare di brutto le tariffe Rca. Ecco quanto sostiene l&#8217;Ania, che rappresenta le Compagnie.</p>
<p>a) La Rc auto protegge il patrimonio di quasi 45 milioni di proprietari di veicoli. In Italia la circolazione dei veicoli provoca ogni anno quasi 5.000 morti e 1.000.000 di feriti o presunti tali. Per esercitare in modo sostenibile l’attività di impresa, l’assicuratore deve necessariamente raggiungere un equilibrio tecnico tra le risorse ricavate dai premi raccolti e le “uscite” derivanti dai risarcimenti dei danni.</p>
<p>b)  ... <a href="http://www.automobilista.it/assicurazioni-le-calimere-del-2010-ce-l%e2%80%99hanno-tutti-con-loro/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2594" class="wp-caption alignleft" style="width: 271px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/calimero.png"><img class="size-full wp-image-2594" title="calimero" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/calimero.png" alt="" width="261" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;Impresa assicurativa in Italia? Pare Calimero</p></div>
<p>Le Assicurazioni si difendono con i denti e con le unghie dagli attacchi dei blog, e degli automobilisti in prima classe di merito che &#8211; pur in assenza di incidenti &#8211; si sono visti aumentare di brutto le tariffe Rca. Ecco quanto sostiene l&#8217;Ania, che rappresenta le Compagnie.</p>
<p><em>a) La <a href="http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%E2%80%9Cle-indagini-sulla-rc-auto-servono-ad-avallare-ulteriori-fregature%E2%80%9D/">Rc auto</a> protegge il patrimonio di quasi 45 milioni di proprietari di veicoli. In Italia la circolazione dei veicoli provoca ogni anno quasi 5.000 morti e 1.000.000 di feriti o presunti tali. Per esercitare in modo sostenibile l’attività di impresa, l’assicuratore deve necessariamente raggiungere un equilibrio tecnico tra le risorse ricavate dai premi raccolti e le “uscite” derivanti dai risarcimenti dei danni.</p>
<p>b) Il costo complessivo dei sinistri ha mostrato nel triennio 2007-2009 una tendenza alla crescita.</p>
<p>c) Nel quinquennio 2005-2009, in termini reali, ossia al netto dell’inflazione &#8211; pari nel periodo al 10,4% &#8211; il prezzo medio della copertura Rc auto è diminuito nel quinquennio di oltre il 20%.</p>
<p>d) Nel 2009, a parità di veicoli assicurati, la raccolta premi è diminuita del 3,6%. Il costo dei sinistri, invece, è aumentato del 3%, anche per il repentino e pesante effetto dei nuovi criteri, adottati da molti tribunali, per i risarcimenti relativi alle lesioni più gravi. Su 100 euro di premi incassati, le imprese ne hanno spesi 108.</p>
<p>e) Secondo i dati ufficiali rilevati dall’Isvap, che riguardano le truffe accertate con i limitati mezzi oggi disponibili per contrastare il fenomeno, il 2,5% dei sinistri ha un’origine fraudolenta. Tale incidenza raggiunge valori pari al 12,2% dei sinistri a Caserta, all’11,4% a Napoli, all’8,9% a Foggia.</p>
<p>f) La legge n. 40/2007 ha previsto che, nel caso di un incidente in cui siano coinvolti due veicoli con una responsabilità del 50% per ciascun guidatore, non scatti il malus per nessuno dei due assicurati. Stabilisce, inoltre, un’impropria attribuzione della classe di merito su base familiare. Come effetto di questa illogica normativa, oltre il 9% delle autovetture assicurate (ossia circa 2,8 milioni) ha beneficiato di condizioni immeritate a spese degli altri assicurati: nel biennio 2008-2009 queste misure hanno determinato un’insufficienza tariffaria di circa il 6%. Il meccanismo introdotto da questa normativa sbagliata ha scardinato un sistema che deve, invece, essere finalizzato a premiare i comportamenti responsabili. </em></p>
<p>È ufficiale: tutto è contro le Assicurazioni. Sono le Calimere del 2010.</p>
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		<item>
		<title>Ma gli esperti in infortunistica stradale potrebbero un po&#8217; offendersi&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jul 2010 22:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2566" class="wp-caption alignleft" style="width: 262px"><img class="size-medium wp-image-2566" title="furbetti" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/furbetti-252x300.jpg" alt="Incidenti: chi fa il Pinocchio?" width="252" height="300" /><p class="wp-caption-text">Incidenti: chi fa il Pinocchio?</p></div>
<p>Dallo Sna (Sindacato nazionale agenti di assicurazione) della Puglia ha preso avvio la campagna di sensibilizzazione &#8220;Stupidi furbetti&#8221; contro l&#8217;abuso nell&#8217;infortunistica stradale. È un’emergenza sociale, nel 2007 (più recenti dati disponibili), i sinistri riconducibili a fenomeni criminosi a danno delle Imprese di assicurazione sono stati 83.305, per un importo di 289 milioni di euro, pari al 2,27% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti e all’1,59% dei premi del ramo. L’analisi a livello territoriale mostra che in alcune aree dell’Italia meridionale il fenomeno criminoso continua a mostrare livelli sensibilmente superiori rispetto alla media nazionale. La Puglia con il 7,4% dei sinistri e il 5,7% degli importi dei risarcimenti segue da vicino  ... <a href="http://www.automobilista.it/ma-gli-esperti-in-infortunistica-stradale-potrebbero-un-po-offendersi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2566" class="wp-caption alignleft" style="width: 262px"><img class="size-medium wp-image-2566" title="furbetti" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/furbetti-252x300.jpg" alt="Incidenti: chi fa il Pinocchio?" width="252" height="300" /><p class="wp-caption-text">Incidenti: chi fa il Pinocchio?</p></div>
<p>Dallo Sna (Sindacato nazionale agenti di assicurazione) della Puglia ha preso avvio la campagna di sensibilizzazione &#8220;Stupidi furbetti&#8221; contro l&#8217;abuso nell&#8217;infortunistica stradale. È un’emergenza sociale, nel 2007 (più recenti dati disponibili), i sinistri riconducibili a <a href="http://www.automobilista.it/truffe-rc-auto-l%E2%80%99agente-pisano-ci-racconta-tutto-sugli-incidenti-falsi/">fenomeni criminosi</a> a danno delle Imprese di assicurazione sono stati 83.305, per un importo di 289 milioni di euro, pari al 2,27% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti e all’1,59% dei premi del ramo. L’analisi a livello territoriale mostra che in alcune aree dell’Italia meridionale il fenomeno criminoso continua a mostrare livelli sensibilmente superiori rispetto alla media nazionale. La <strong>Puglia</strong> con il 7,4% dei sinistri e il 5,7% degli importi dei risarcimenti segue da vicino la <strong>Campania</strong>, dove si registrano l’11,9% dei sinistri e il 9,9% degli importi dei risarcimenti totali.</p>
<p>Secondo lo Sna, &#8220;è giunto il momento di dire basta al fiume di numeri e parole. Ora bisogna avere il coraggio di fare, di agire e di proporre soluzioni, perché i nostri clienti vanno assistiti e tutelati dinanzi al dilagare di questa emergenza sociale. Come agenti di assicurazione chiediamo oggi alle compagnie assicurative di arrestare la fuga dal Sud che stanno mettendo in atto in questi mesi. Secondo nostre analisi sarebbero circa <strong>5.000 le agenzie a rischio </strong>chiusura in Italia con una perdita stimabile oltre 50.000 posti di lavoro tra dipendenti e collaboratori e un giro d’affari complessivo di circa 10 miliardi di euro&#8221;.</p>
<p>Di sicuro, lo Sna ha nel mirino i singoli automobilisti che gonfiano i risarcimenti o che inventano di sana pianta i colpi di frusta. Ma è quel “contro l&#8217;abuso nell&#8217;<strong>infortunistica</strong> stradale”, presente anche nel manifesto (scritta verticale), che a nostro giudizio potrebbe un po’ far risentire i tanti esperti in infortunistica stradale, e le relative associazioni, i quali in realtà operano nel massimo rispetto della legge, limitandosi a tutelare a dovere i clienti coinvolti in sinistri, spesso con lesioni fisiche. Non trovate?</p>
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		<title>Stefano Mannacio: “Le indagini sulla Rc auto servono ad avallare ulteriori fregature”</title>
		<link>http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%e2%80%9cle-indagini-sulla-rc-auto-servono-ad-avallare-ulteriori-fregature%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 22:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[ania]]></category>
		<category><![CDATA[banca antifrode]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2556" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2556" title="stefano mannacio 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/stefano-mannacio-1-300x253.jpg" alt="Stefano Mannacio. Se lo intervisti, non ti annoi..." width="300" height="253" /><p class="wp-caption-text">Stefano Mannacio. Affronta argomenti scottanti con coraggio</p></div>
<p>Si susseguono le indagini in materia Rc auto, per via dei rincari continui. Ne parliamo con uno dei maggiori esperti di Rca in Italia, Stefano Mannacio.</p>
<p>Mannacio, cosa pensi delle indagini Agcm, Isvap e Senato sulla Rca?
Ne basta una. Quella dell’Antitrust. Non è però che ci sia molto da indagare. Tutto è infatti  chiaro. L’indennizzo diretto è stato un fallimento colossale. I prezzi sono aumentati, i risarcimenti si sono ridotti, i danneggiati sono in balia delle Compagnie, mentre truffe e speculazioni sono in aumento esponenziale. Un disastro ampiamente annunciato tenuto in piedi solo da due fattori: l’ostinazione ideologica delle associazioni dei consumatori  ... <a href="http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%e2%80%9cle-indagini-sulla-rc-auto-servono-ad-avallare-ulteriori-fregature%e2%80%9d/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2556" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2556" title="stefano mannacio 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/stefano-mannacio-1-300x253.jpg" alt="Stefano Mannacio. Se lo intervisti, non ti annoi..." width="300" height="253" /><p class="wp-caption-text">Stefano Mannacio. Affronta argomenti scottanti con coraggio</p></div>
<p>Si susseguono le <a href="http://www.automobilista.it/indagini-sul-caro-tariffe-rc-auto-italia-scatenata-situazione-drammatica/">indagini</a> in materia Rc auto, per via dei rincari continui. Ne parliamo con uno dei maggiori esperti di Rca in Italia, Stefano Mannacio.</p>
<p><strong>Mannacio, cosa pensi delle indagini Agcm, Isvap e Senato sulla Rca?</strong><br />
<em>Ne basta una. Quella dell’Antitrust. Non è però che ci sia molto da indagare. Tutto è infatti  chiaro. L’indennizzo diretto è stato un fallimento colossale. I prezzi sono aumentati, i risarcimenti si sono ridotti, i danneggiati sono in balia delle Compagnie, mentre truffe e speculazioni sono in aumento esponenziale. Un disastro ampiamente annunciato tenuto in piedi solo da due fattori: l’ostinazione ideologica delle associazioni dei consumatori del Cncu, che l’hanno difeso a spada tratta; le Compagnie che, comunque, con tale procedura possono pagare i sinistri quanto vogliono, come vogliono, non tanto in base a criteri tecnici di ripartizione delle responsabilità ma anche giocando sull’assurdo sistema dei forfait risarcitori.</em></p>
<p><strong>Spiegaci il meccanismo. </strong><br />
<em>Un assurdo tecnico-giuridico che consente alle Compagnie, anzi alle sole quattro che detengono l’80% del mercato assicurativo, di pagare i sinistri in base a cifre già predeterminate. Se si paga sotto il forfait si guadagna, se si paga sopra si perde. Questo meccanismo può stimolare, solo per un apparente paradosso, il risarcimento in forma minima di cliente che ha torto marcio, lucrando così la differenza tra il pagato e il forfait, e magari  pagare solo due lire un cliente che si è fatto male perché la sua lesione esorbita le cifre predeterminate per le lesioni. Una macchina infernale aggravata dal fatto che almeno il 20% dei sinistri sono ormai infragruppo, ovvero tra due assicurazioni che appartengono alla stessa holding. Non ci vuole certo una mente sopraffina a pensare che sia folle attuare tale sistema tra due controparti solo di nome, ma di fatto un tutt’uno. I consumatori anche qui che fanno, quali riflessioni hanno sviluppato? Nulla, il vuoto pneumatico, soprattutto se si parla delle associazioni più impegnate nel settore Rc auto come Federconsumatori e Adiconsum.</em></p>
<p><strong>Perché?</strong><br />
<em>Queste due associazioni non le ho viste molto attive quando hanno avuto notizia che la Fondazione Ania per la sicurezza stradale ha avuto <a href="http://www.automobilista.it/che-fortunella-la-fondazione-ania-per-la-sicurezza-stradale-vince-i-fondi-dello-stato/">311.000 euro</a> di finanziamento pubblico dal ministero della Gioventù. Uno scandalo legalizzato perché una fondazione appartenente alle Imprese assicuratrici non dovrebbe avere l’ardire di chiedere soldi allo Stato (né lo Stato concederli allegramente). Si dovrebbero erogare finanziamenti ad associazioni o enti capaci e meritevoli. Forse la disattenzione è dovuta dal fatto che il vicepresidente di Federconsumatori e l’esperto Rc auto di Adiconsum sono nell’advisory board della Fondazione. </em></p>
<p><strong>Ma questa Fondazione che fa?</strong><br />
<em>Sono stato recentemente a un convegno nell’aula magna della Cassazione organizzato dalla Fondazione Ania in pompa magna. Presiedeva il primo presidente della corte di Cassazione, Vincenzo Carbone, presidente onorario anche dell’Associazione Melchiorre Gioia, che annovera nel suo direttivo molti esponenti e fiduciari dell’Ania. Sono perfettamente d’accordo sull’attuazione di tutte le misure possibili per migliorare la sicurezza stradale e ridurre gli incidenti. Non capisco però perché usare lo stesso parterre in cui si inaugura ogni anno l’anno giudiziario, tempio, quindi, della terzietà del giudice, per sentire il presidente dell’Ania in accordo con il presidente dell’Isvap sparare a zero sui sinistri con lesioni partendo dal presupposto, sempre rivelatosi falso negli ultimi 10 anni, che riducendo i risarcimenti si possono ridurre i premi. Sono rimasto sinceramente sbalordito da come altissime cariche istituzionali possano ospitare un convegno dove la voce dell’Associazione familiari vittime strada è stata relegata a un intervento fuori programma.</em></p>
<p><strong>Quali le soluzioni?</strong><em><br />
Bisognerebbe attuare misure che consentono il ridimensionamento dell’assetto fortemente oligopolistico del mercato assicurativo italiano. Con tale realtà mai alcuna riduzione dei costi si rifletterà, né mai si è riflettuta, sulla riduzione premi, perché non vi è stimolo alla concorrenza sui prezzi. Se una delle quattro grandi Assicurazioni vuole conquistare nuove fette di mercato compra, con gli utili derivanti dai risparmi, nuove Compagnie. </em></p>
<p><strong>Per quanto riguarda la Rc auto?</strong><br />
<em>Ecco l’elenco delle cose da fare.<br />
a) Ripristinare in pieno la facoltatività della procedura di risarcimento diretto come stabilito da una sentenza e due ordinanze della Corte costituzionale, per dare al danneggiato libertà di scelta nella riparazione dei danni e il diritto alla tutela e assistenza di un professionista indipendente.<br />
b) Dare l’avvio a un’agenzia antifrode in campo assicurativo solida e indipendente; non quella specie di carrozzone governativo che stanno partorendo nella commissione Finanze della Camera.<br />
c) Ancorare, quale riferimento minimo per la liquidazione del danno alla persona, le tabelle di Milano.</em></p>
<p><strong>E le indagini conoscitive?</strong><br />
<em>Il timore è che da una o da tutte le indagini si dia l’avallo a ennesime fregature per le vittime della strada e per gli assicurati. D’altronde se si indaga solo convocando le Compagnie, l’Isvap e i consumatori e non magistrati, avvocati, imprese artigiane, periti, che indagine è?</em></p>
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		<title>Indagini sul caro-tariffe Rc auto: Italia scatenata. Situazione drammatica</title>
		<link>http://www.automobilista.it/indagini-sul-caro-tariffe-rc-auto-italia-scatenata-situazione-drammatica/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 22:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
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		<category><![CDATA[senato]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2436" class="wp-caption alignleft" style="width: 222px"><img class="size-medium wp-image-2436" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/06/007-italia-212x300.jpg" alt="Rca in Italia: 007 a tutto spiano" width="212" height="300" /><p class="wp-caption-text">Rca in Italia: 007 a tutto spiano</p></div>
<p>Secondo voi, esiste solo uno 007, il James Bond al servizio di Sua Maestà britannica per salvare il pianeta da psicopatici bombaroli? Se sì, vi sbagliate di grosso. Qui, nella terra del Sole e del mare, gli 007 abbondano. E noi di Automobilista.it ve lo dimostriamo.</p>
<p>Ci sono gli 007 dell’Autorità garante sulla concorrenza, che indagano sul caro-tariffe Rc auto. Sembrava che un’indagine bastasse e avanzasse. E invece no: siccome i neopatentati sono i più colpiti dalle assicurazioni, con cifre che raggiungono in alcuni casi l&#8217;importo di 7.000 euro, l&#8217;Isvap ha avviato un’indagine per capire se l&#8217;ipotesi si configuri come un tentativo di esclusione dell&#8217;obbligo a  ... <a href="http://www.automobilista.it/indagini-sul-caro-tariffe-rc-auto-italia-scatenata-situazione-drammatica/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2436" class="wp-caption alignleft" style="width: 222px"><img class="size-medium wp-image-2436" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/06/007-italia-212x300.jpg" alt="Rca in Italia: 007 a tutto spiano" width="212" height="300" /><p class="wp-caption-text">Rca in Italia: 007 a tutto spiano</p></div>
<p>Secondo voi, esiste solo uno 007, il James Bond al servizio di Sua Maestà britannica per salvare il pianeta da psicopatici bombaroli? Se sì, vi sbagliate di grosso. Qui, nella terra del Sole e del mare, gli 007 abbondano. E noi di Automobilista.it ve lo dimostriamo.</p>
<p>Ci sono gli 007 dell’Autorità garante sulla concorrenza, che indagano sul <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-aumenti-da-suicidio-collettivo/">caro-tariffe</a> <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-in-italia-ho-un-sogno-le-associazioni-dei-consumatori-che-non-si-mescolano-mai-con-le-assicurazioni-e-con-il-governo/">Rc auto</a>. Sembrava che un’indagine bastasse e avanzasse. E invece no: siccome i neopatentati sono i più colpiti dalle assicurazioni, con cifre che raggiungono in alcuni casi l&#8217;importo di <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-7-000-euro-al-sud-se-non-e-un-tentativo-di-elusione-a-contrarre-questo%E2%80%A6/">7.000 euro</a>, l&#8217;<a href="http://www.automobilista.it/lisvap-e-lindennizzo-diretto-andiamo-bene/">Isvap</a> ha avviato un’indagine per capire se l&#8217;ipotesi si configuri come un tentativo di esclusione dell&#8217;obbligo a contrarre, cui per legge sono tenute le Imprese assicurative. Dopodiché, arrivano anche gli 007 del Senato, dove c’è una <strong>proposta di indagine conoscitiva</strong> sul settore dell&#8217;assicurazione delle auto.</p>
<p>Perché la situazione è drammatica.</p>
<p>a) Nel confrontare l&#8217;andamento dei prezzi europei nel corso degli ultimi 13 anni, in Italia si è registrato un incremento del <strong>131%</strong> nel settore delle assicurazioni, contro il 16,5% della Francia, il 30% della Germania, il 67% della Spagna, il 78% del Regno Unito e del 35,3% della zona euro.</p>
<p>b) Un automobilista italiano ha pagato l&#8217;assicurazione quasi <strong>quattro volte di più</strong> di quello europeo.</p>
<p>c) Il ramo Rca si classifica primo in Europa per altri aspetti negativi. Il premio medio in Italia risulta il <strong>doppio</strong> rispetto alla Germania, alla Francia ed alla Spagna.</p>
<p>d) Anche considerando un periodo più ampio dal 2002 al 2009, l&#8217;andamento degli indici dei prezzi delle assicurazioni Rca mostra un bilancio cumulato che è pari a quasi il <strong>triplo</strong> della media europea (+17,9% contro il 7,1% dell’Ue).</p>
<p>e) Tra i fenomeni che devono preoccupare, l&#8217;aumento del numero dei non assicurati, oltre che dei <strong>contrassegni falsi</strong> e delle Compagnie fantasma, ovvero di quelle società che operano senza autorizzazione (dal 2002 ne sono state individuate 48). A conferma dell&#8217;aumento dell&#8217;evasione, c&#8217;è anche il dato riguardante il ricorso al Fondo per le vittime della strada, raddoppiato negli ultimi sette anni.</p>
<p>f) <strong>Napoli</strong>. Ogni 100 auto in circolazione tra capoluogo e provincia, oltre 16 incappano in media in un <a href="http://www.automobilista.it/truffe-rc-auto-l%E2%80%99agente-pisano-ci-racconta-tutto-sugli-incidenti-falsi/">incidente</a>. E le Assicurazioni <a href="http://www.automobilista.it/automobilista-meridionale-il-ripudiato/">fuggono</a> da certe zone del Sud.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Truffe Rc auto: l’agente Pisano ci racconta tutto sugli incidenti falsi</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 22:01:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2427" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2427" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/06/bassotti-frodi-300x238.png" alt="Truffe Rca: Bassotti scatenati" width="300" height="238" /><p class="wp-caption-text">Truffe Rca: Bassotti scatenati</p></div>
<p>È fuori di dubbio che le frodi nel settore Rca incidano pesantemente sul caro-tariffe. Ma noi di Automobilista.it abbiamo voluto capirci di più. Ed ecco a voi una chiacchierata con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p>Le frodi sono solo al Sud, vedi Napoli e Caserta?
No, le frodi sono dappertutto, in misura diversa. Nel Meridione d’Italia, c’è una maggiore concentrazione di frodi rilevanti, cosa che sta provocando la fuga delle Compagnie, le quali bloccano il turnover degli agenti evitando di concedere nuovi mandati e, laddove continuano a operare, lo fanno con tariffe talmente elevate da scoraggiare il consumatore: si sta  ... <a href="http://www.automobilista.it/truffe-rc-auto-l%e2%80%99agente-pisano-ci-racconta-tutto-sugli-incidenti-falsi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2427" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2427" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/06/bassotti-frodi-300x238.png" alt="Truffe Rca: Bassotti scatenati" width="300" height="238" /><p class="wp-caption-text">Truffe Rca: Bassotti scatenati</p></div>
<p>È fuori di dubbio che le <a href="http://www.automobilista.it/l%E2%80%99agente-pisano-lagenzia-antifrode-utilissima-ma-la-pagheranno-i-consumatori/">frodi</a> nel settore Rca incidano pesantemente sul caro-tariffe. Ma noi di Automobilista.it abbiamo voluto capirci di più. Ed ecco a voi una chiacchierata con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p><strong>Le frodi sono solo al Sud, vedi Napoli e Caserta?</strong><br />
<em>No, le frodi sono dappertutto, in misura diversa. Nel Meridione d’Italia, c’è una maggiore concentrazione di frodi rilevanti, cosa che sta provocando la fuga delle Compagnie, le quali bloccano il turnover degli agenti evitando di concedere nuovi mandati e, laddove continuano a operare, lo fanno con tariffe talmente elevate da scoraggiare il consumatore: si sta sviluppando il nuovo fenomeno di una massa di veicoli che circolano senza assicurazione, con la sicura conseguenza di un alto costo sociale.</em></p>
<p><strong>Ma quali sono le truffe più diffuse?</strong><br />
<em>Ce n’è per tutti i gusti e potrei fare molti esempi: l’acquisto di auto recenti, di grande valore, gravemente danneggiate a causa di incidenti fuori dall’ambito della Rca, per le quali sono stati costruiti sinistri fasulli “su misura” con altre auto di persone compiacenti nel ruolo di responsabili; la proposta da parte di malavitosi a ragazzi che avevano riportato lesioni, magari giocando a calcetto, di dichiarare di essere stati urtati e fatti cadere da auto durante una manovra di parcheggio; l’acquisto di auto di grande valore, rivendute in Paesi africani dove i controlli sono “a maglie larghe” e poi dichiarate come rubate. Un’abitudine tutta nostrana, diffusa ovunque, è quella dell’esagerazione delle conseguenze di banali tamponamenti, con improbabili distorsioni del rachide cervicale. C’è poi il fenomeno della connivenza di artigiani senza scrupoli che gonfiano ad arte i danni. Tutto questo determina un costo medio dei sinistri molto più elevato in Italia rispetto al resto d’Europa, che fa riscontro a premi altrettanto elevati. </em></p>
<p><strong>Come si scoprono le frodi?</strong><br />
<em>Non c’è bisogno di scoprirle. Sono sotto gli occhi di tutti. Il problema è che esiste poco interesse a farle emergere. Per quanto riguarda i sinistri organizzati da criminali organizzati, sono convinto che in passato non venissero denunciati dalle Compagnie per paura di ritorsioni sul personale che opera in periferia negli ispettorati sinistri; in passato preferivano pagare, oggi preferiscono abbandonare il campo. Stesso discorso vale per gli agenti. Manca una rete di protezione contro la criminalità.</em></p>
<p><strong>E per quanto riguarda la lievitazione ingiustificata dell’entità dei piccoli sinistri?</strong><br />
<em>C’è da fare i conti con una serie di fattori che oggi le Compagnie stanno iniziando a controllare attraverso lo sviluppo del risarcimento in forma specifica, cioè garantendo direttamente la riparazione dei veicoli presso propri centri convenzionati in luogo del risarcimento in denaro. L’Agenzia antifrode dovrà scoprire le truffe attraverso la consultazione incrociata di varie banche dati, da quella dei sinistri, obbligatoriamente alimentata dalle compagnie, a quella dell’Isvap, dell’Inail, della Motorizzazione civile, dell’Aci, del settore creditizio e finanziario. La frequenza dei sinistri di una certa tipologia, la ricorrenza di targhe, nomi (o codici fiscali), la presenza o no di situazioni finanziarie o assicurative anomale, di precedenti e molti altri dati potranno essere indicatori di anomalie. Ma, come ho già detto, le truffe sono sotto gli occhi di tutti.</em></p>
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		<title>L’agente Pisano: &#8220;L&#8217;Agenzia antifrode? Utilissima. Ma la pagheranno i consumatori&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 19:50:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
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		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[banca antifrode]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2423" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2423" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/06/2046061315_2e13e4cc18-300x169.jpg" alt="Rca: Automobilista.it tiene sempre gli occhi aperti" width="300" height="169" /><p class="wp-caption-text">Rca: Automobilista.it tiene sempre gli occhi aperti</p></div>
<p>Incidenti-truffa in Italia: una piaga nazionale. All’orizzonte, un’Agenzia antifrode per scovare i furbetti. Ne parliamo con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione). L’intervista ci illumina su numerosi aspetti della questione: Pisano è sempre chiaro e diretto. Le ultime due righe, se avrete la bontà di leggerci, sono particolarmente pesanti. Ma arrivateci per gradi, seguendo il ragionamento di Pisano, professionista serissimo e persona estremamente intelligente.</p>
<p>Agenzia antifrode: sei favorevole?
Ritengo indispensabile la nomina di un&#8217;Authority che coordini le attività di lotta alle frodi assicurative, diventate ormai un fenomeno di tale rilevanza da avere conseguenze importanti in  ... <a href="http://www.automobilista.it/l%e2%80%99agente-pisano-lagenzia-antifrode-utilissima-ma-la-pagheranno-i-consumatori/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2423" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2423" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/06/2046061315_2e13e4cc18-300x169.jpg" alt="Rca: Automobilista.it tiene sempre gli occhi aperti" width="300" height="169" /><p class="wp-caption-text">Rca: Automobilista.it tiene sempre gli occhi aperti</p></div>
<p>Incidenti-<a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-7-000-euro-al-sud-se-non-e-un-tentativo-di-elusione-a-contrarre-questo%E2%80%A6/">truffa</a> in Italia: una piaga nazionale. All’orizzonte, un’Agenzia antifrode per scovare i furbetti. Ne parliamo con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione). <strong>L’intervista ci illumina su numerosi aspetti della questione</strong>: Pisano è sempre chiaro e diretto. Le ultime due righe, se avrete la bontà di leggerci, sono particolarmente pesanti. Ma arrivateci per gradi, seguendo il ragionamento di Pisano, professionista serissimo e persona estremamente intelligente.</p>
<p><strong>Agenzia antifrode: sei favorevole?</strong><br />
<em>Ritengo indispensabile la nomina di un&#8217;Authority che coordini le attività di lotta alle frodi assicurative, diventate ormai un fenomeno di tale rilevanza da avere conseguenze importanti in termini di costi per i consumatori. Il “sistema” assicurativo italiano è già alla ricerca di un nuovo equilibrio tariffario per recuperare gli squilibri tariffari provocati dalla distruzione della mutualità voluta dalla legge 40/2007 (meglio conosciuta come “Legge Bersani”) e già per questo le tariffe sono in costante aumento da circa un anno. A questo si aggiunge la necessità delle Compagnie di redistribuire sulle nuove tariffe il costo dei sinistri-frode, cosa che provoca pesanti ricadute sulle tasche dei consumatori. Anche il fenomeno del disimpegno delle Compagnie nelle aree del Meridione costituisce il terreno di coltura per l’aumento delle frodi assicurative, come ha sostenuto lo stesso Isvap, nei giorni scorsi, nella sua relazione annuale. In questo quadro, come non auspicare che un organismo di controllo giochi un ruolo forte, capace di condizionare positivamente l’evoluzione del settore?</em></p>
<p><strong>Sarà. Ma noi di Automobilista.it temiamo che l’Agenzia antifrode faccia la fine dell’indennizzo diretto: non porta benefici a livello di tariffe Rca. Che ne pensi?</strong><br />
<em>Rimanderei un giudizio su questi aspetti dopo un congruo periodo di attività dell’Agenzia antifrode. Per ora posso limitarmi a valutare gli elementi contenuti nella proposta di legge in discussione alla commissione Finanze della Camera: il comitato è costituito da otto persone, cinque delle quali rappresentano vari ministeri, una le Imprese di assicurazione, una i rappresentanti degli agenti e l’ultima è un magistrato, che ricopre la carica di presidente. Il coinvolgimento diretto della magistratura, degli agenti e delle Imprese dovrebbe dare al comitato una connotazione per così dire meno politica e più operativa. La proposta di legge prevede che fra i suoi vari compiti l’agenzia “favorisce e stimola l’azione penale da parte dell’autorità giudiziaria competente”. Se a questo aggiungiamo che la legge attribuisce al personale dell’Agenzia antifrode la qualifica di “polizia giudiziaria”, mi sembra che l’intento sia quello di creare un fronte forte per la lotta alle frodi assicurative. Staremo a vedere.<br />
</em><br />
<strong>I conti non ci tornano. L’Ania dice che mette i soldi per fare l’Agenzia. Però l’Agenzia farebbe capo all’Isvap. Che è dello Stato. Cioè tutti noi… Che ne pensi?</strong><br />
<em>Il finanziamento del comitato è coperto da un contributo sui premi assicurativi raccolti dagli intermediari e da eventuali contributi di altri enti non meglio identificati nella proposta di legge. Il comitato determina ogni anno insieme all’Ania sia la misura del contributo sia i rami assicurativi sui quali deve essere applicato. Non vorrei pensare male, ma non credo che alla fine saranno le Imprese di assicurazione a pagare i costi dell’Agenzia antifrode: vista la consuetudine delle Compagnie di scaricare tutti i propri costi sulle tariffe, anche stavolta pagherà il consumatore.</em></p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/darkpatator/2046061315/">flickr.com/photos/darkpatator</a></p>
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