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	<title>Automobilista.it &#187; Incidenti &#8220;truffa&#8221;</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Rc auto, Decreto liberalizzazioni anti truffa: l’eccesso di fiducia verso la tecnologia</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 23:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6318" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6318" title="banda-bassotti1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/banda-bassotti1-300x238.png" alt="" width="300" height="238" /><p class="wp-caption-text">Rca elettronica: farà piangere le Bande Bassotti?</p></div>
<p>In  tanti vanno in giro senza Rca, o con Rca fasulle, contrassegni  contraffatti. Specie al Sud Italia. E allora, col Decreto  liberalizzazioni, il Governo pensa alla tecnologia:</p>
<p>1) “Al  fine di contrastare la contraffazione dei contrassegni relativi ai  contratti di assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi  per danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore su strada,  il ministro dello sviluppo economico, di concerto con il ministro delle  Infrastrutture e dei trasporti, sentito l&#8217;Isvap, con regolamento da  emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della, legge di  conversione del presente decreto legge, definisce le modalità per  ... <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-decreto-liberalizzazioni-anti-truffa-l%e2%80%99eccesso-di-fiducia-verso-la-tecnologia/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6318" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/banda-bassotti1.png"><img class="size-medium wp-image-6318" title="banda-bassotti1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/banda-bassotti1-300x238.png" alt="" width="300" height="238" /></a><p class="wp-caption-text">Rca elettronica: farà piangere le Bande Bassotti?</p></div>
<p>In  tanti vanno in giro senza Rca, o con Rca fasulle, <strong>contrassegni  contraffatti</strong>. Specie al Sud Italia. E allora, col Decreto  liberalizzazioni, il Governo pensa alla tecnologia:</p>
<p>1) “Al  fine di contrastare la contraffazione dei contrassegni relativi ai  contratti di assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi  per danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore su strada,  il ministro dello sviluppo economico, di concerto con il ministro delle  Infrastrutture e dei trasporti, sentito l&#8217;Isvap, con regolamento da  emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della, legge di  conversione del presente decreto legge, definisce le modalità per la  progressiva dematerializzazione dei contrassegni, prevedendo la loro  sostituzione o integrazione con sistemi elettronici o telematici, anche  in collegamento con banche dati, e prevedendo l&#8217;utilizzo, ai fini dei  relativi controlli, dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo e  rilevamento a distanza delle violazioni delle norme del Codice della  strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Il  regolamento di cui al primo periodo definisce le caratteristiche e i  requisiti di tali sistemi e fissa il termine, non superiore a due anni  dalla data della sua entrata in vigore, per la conclusione del relativo  processo di dematerializzazione”.</p>
<p>2).  “Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, avvalendosi dei  dati forniti gratuitamente dalle compagnie di assicurazione, forma  periodicamente un elenco dei veicoli a motore che non risultano coperti  dall&#8217;assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi prevista  dall&#8217;articolo 122 del codice delle assicurazioni private, di cui al  decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209. Il ministero delle  Infrastrutture e dei trasporti comunica ai rispettivi proprietari  l&#8217;inserimento dei veicoli nell&#8217;elenco di cui al primo periodo,  informandoli circa le conseguenze previste a loro carico nel caso in cui  i veicoli stessi siano posti in circolazione su strade di uso pubblico o  su aree a queste equiparate. Il predetto elenco è messo a disposizione  delle forze dì polizia e delle prefetture competenti in ragione del  luogo di residenza del proprietario del veicolo. Agli adempimenti di cui  al comma 1 e di cui al primo periodo del presente comma si provvede con  le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione  vigente”.</p>
<p>Ricapitolando,  un <strong>contrassegno elettronico</strong> per individuare chi bara. Anche grazie al  collegamento fra il dispositivo elettronico e la banca dati. Con tutto  rispetto, ho i miei seri dubbi che sia sufficiente per evitare le frodi.  A occhio e croce, presumo che le tutto sarà come prima, se non peggio.  Ci si va a mettere in un vicolo cieco, quello della tecnologia, dove la  criminalità sguazza davvero. Non vorrei che la Rca elettronica avesse un  <strong>effetto boomerang</strong>, facilitando il compito dei malintenzionati. Sarebbe stato meglio restare in un campo di battaglia più semplice, come quello della carta.</p>
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		<title>Rc auto, Decreto liberalizzazioni: come combatti le truffe senza multe da 500.000 euro a botta?</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 22:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6312" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6312" title="multa isvap" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/multa-isvap-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /><p class="wp-caption-text">Servirebbe una multa così</p></div>
<p>Il  Governo Monti intende “svegliare” le Assicurazioni in materia di  truffe. Si devono dare una mossa e indagare se ci sono frodi ai loro  danni. Questo il succo del Decreto liberalizzazioni, almeno nella parte  che vi riporto in basso.</p>
<p>“Ciascuna  impresa di assicurazione autorizzata a esercitare il ramo  responsabilità civile autoveicoli terrestri di cui all&#8217;articolo 2, comma  3, numero 10, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto  legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è tenuta a trasmettere all&#8217;Isvap,  con cadenza annuale, una relazione, predisposta secondo un modello  stabilito dall&#8217;Isvap stesso con provvedimento da emanare entro tre mesi  dalla data di  ... <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-decreto-liberalizzazioni-come-combatti-le-truffe-senza-multe-da-500-000-euro-a-botta/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6312" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/multa-isvap.jpg"><img class="size-medium wp-image-6312" title="multa isvap" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/multa-isvap-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Servirebbe una multa così</p></div>
<p>Il  Governo Monti intende “<strong>svegliare</strong>” le <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-decreto-liberalizzazioni-l%E2%80%99assist-del-governo-alle-assicurazioni/">Assicurazioni</a> in materia di  truffe. Si devono dare una mossa e indagare se ci sono frodi ai loro  danni. Questo il succo del Decreto liberalizzazioni, almeno nella parte  che vi riporto in basso.</p>
<p>“Ciascuna  impresa di assicurazione autorizzata a esercitare il ramo  responsabilità civile autoveicoli terrestri di cui all&#8217;articolo 2, comma  3, numero 10, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto  legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è tenuta a trasmettere all&#8217;Isvap,  con cadenza annuale, una relazione, predisposta secondo un modello  stabilito dall&#8217;Isvap stesso con provvedimento da emanare entro tre mesi  dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente  decreto. La relazione contiene informazioni dettagliate circa il numero  dei sinistri per il quali si è ritenuto di svolgere approfondimenti in  relazione al rischio di frodi, il numero delle querele o denunce  presentate all&#8217;autorità giudiziaria, l&#8217;esito dei conseguenti  procedimenti penali, nonché in ordine alle misure organizzative interne  adottate o promosse per contrastare le frodi. Anche sulla base dei  predetti elementi informativi, l&#8217;Isvap esercita i poteri di vigilanza dì  cui al titolo XIV, capo I, del codice delle assicurazioni private, di  cui al citato decreto legislativo n. 209 del 2005, e successive  modificazioni, al fine di assicurare l&#8217;adeguatezza dell&#8217;organizzazione  aziendale e dei sistemi di liquidazione dei sinistri rispetto  all&#8217;obiettivo di contrastare le frodi nel settore”.</p>
<p>In  sostanza, le Assicurazioni devono fare un rapporto all’Isvap, il  “vigilante”, e dire per filo e per segno la loro attività anti crimine.  Quindi, se c’è <strong>qualcuno al Meridione che tenta di fottere la Compagnia</strong> (perché è questa la materia che trattasti, con le truffe dilaganti specie al Sud Italia, come dicono ogni giorno le Assicurazioni), questa  indaga e segnala all’Isvap a fine anno.</p>
<p>A  parte che c’è da chiedersi perché, in mercato teoricamente libero, le  Assicurazioni non si siano già svegliate da sole, coi loro ispettorati  sui sinistri (che paghiamo noi con le Rc auto). C’è bisogno della tirata  d’orecchi del Governo dei Professori ultra liberali?</p>
<p>Comunque,  il <strong>vero cancro di base</strong> è la multa. Sì, già ora l’Isvap e l’Antitrust  possono multare le Compagnie, ma sono sanzioni così basse che &#8211;  puntualmente &#8211; le Assicurazioni ripropongono comportamenti analoghi.  Ecco, anche stavolta manca la mazzata: la multa di 500.000 euro per ogni  volta che la Compagnia sgarra. Niente multa, niente prevenzione.  Perché, sia detto sotto voce, un pochino le truffe servono: se no, come  cavolo li condisci gli aumenti tariffari?</p>
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		<title>L’Ania smentisce l’Isvap. E qui l’Isvap sbaglia di brutto</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 23:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5988" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5988" title="Immagine 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/Immagine-112-300x111.png" alt="" width="300" height="111" /><p class="wp-caption-text">Una bella controreplica, no, eh?</p></div>
<p>In ogni maledetta occasione che l’Isvap (il vigilante sulle Assicurazioni) osa divulgare i dati orrendi dei rincari Rc auto, arriva l’Ania (le Assicurazioni) a smentirla.</p>
<p>Stavolta, l’Isvap aveva parlato di rincari con punte del 45% in due anni. Per l’Ania, invece, gli aumenti risultanti dalla raccolta effettiva sono stati nel 2010 del 4,8%, e del 5,7% nei primi sei mesi di quest’anno.</p>
<p>L’Isvap, così attento a trovare uno spillo fuori posto fra gli agenti assicurativi, resta sempre molle e passivo di fronte all’Ania. Mai una volta che ribadisca con forza la veridicità dei propri dati. Mai una volta che s’incazzi rispondendo per le rime all’Ania: “Perché mai i miei dati, basati su numeri  ... <a href="http://www.automobilista.it/l%e2%80%99ania-smentisce-l%e2%80%99isvap-e-qui-l%e2%80%99isvap-sbaglia-di-brutto/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5988" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/Immagine-112.png"><img class="size-medium wp-image-5988" title="Immagine 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/Immagine-112-300x111.png" alt="" width="300" height="111" /></a><p class="wp-caption-text">Una bella controreplica, no, eh?</p></div>
<p>In ogni maledetta occasione che l’Isvap (il vigilante sulle Assicurazioni) osa divulgare i <strong>dati orrendi</strong> dei rincari Rc auto, arriva l’Ania (le Assicurazioni) a smentirla.</p>
<p>Stavolta, l’Isvap aveva parlato di rincari con punte del <strong>45%</strong> in due anni. Per l’Ania, invece, gli aumenti risultanti dalla raccolta effettiva sono stati nel 2010 del 4,8%, e del <strong>5,7%</strong> nei primi sei mesi di quest’anno.</p>
<p>L’Isvap, così attento a trovare uno spillo fuori posto fra gli agenti assicurativi, resta sempre <strong>molle</strong> e passivo di fronte all’Ania. Mai una volta che ribadisca con forza la veridicità dei propri dati. Mai una volta che s’<strong>incazzi</strong> rispondendo per le rime all’Ania: “Perché mai i miei dati, basati su numeri che mi date voi Assicurazioni, sono errati?”</p>
<p>E poi, ogni volta, l’Ania dice che si devono contrastare le <a href="http://www.automobilista.it/agenzia-antifrode-e-multe-alle-assicurazioni-non-fatemi-impazzire/">frodi</a>. Ma perché l’Isvap non risponde che proprio le Assicurazioni sono <strong>flaccide</strong> di fronte ai truffatori? Perché non ricordare che le Compagnie fanno poco o nulla contro le frodi?</p>
<p>Ci andrei piano poi con la storia dei risarcimenti alti “per le lesioni fisiche sopravvalutate”, come dice l’Ania. Ma come fai a dirlo? Con quale metro misuri la lesione fisica, il <strong>danno psicologico</strong>, il trauma, il danno fisico che ricompare a distanza di anni<strong></strong>?</p>
<p>Stendo un velo pietoso sul fatto che esiste “una concorrenza, anche <strong>molto accesa</strong> tra Impresa e Impresa”. Suvvia, Ania, parlare di guerra fra le Compagnie per chi fa il prezzo Rca più basso fa un po’ sorridere…</p>
<p>Ma tutte queste cose dovrebbe dirle l’Isvap. Non un blogger. Perché io sono un sognatore e un idealista, e non intendo credere al “solito <strong>teatrino</strong> all’italiana”. Neppure voi, vero?</p>
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		<title>Agenzia antifrode e multe alle Assicurazioni: non fatemi impazzire</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 23:17:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[banca antifrode]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5976" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5976" title="urlo_munch-3" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/urlo_munch-3-300x247.jpg" alt="" width="300" height="247" /><p class="wp-caption-text">Urlo: non ci capisco più nulla</p></div>
<p>Io non ci capisco più nulla di questa benedetta Agenzia antifrode: se e quando arriverà per legge, dovrà smascherare gli italiani (specie a Napoli) che truffano le Compagnie con incidenti falsi.</p>
<p>Tutte le Assicurazioni la vogliono. Perché è ora di finirla con questi italiani che fanno alzare le tariffe Rc auto, specie al Sud.</p>
<p>Sapete chi alimenta la banca dati di questa Agenzia antifrode del futuro? Le Assicurazioni. Che diranno come quando chi dove e perché l&#8217;italiano cornuto vuole fottere la Compagnia. Benissimo. Ma la sorpresa è che le stesse Assicurazioni potrebbero essere multate dall&#8217;Isvap (vigila sulle Imprese) se queste non fornissero tutti i dati. Di più: le Compagnie trattano affinché le multe  ... <a href="http://www.automobilista.it/agenzia-antifrode-e-multe-alle-assicurazioni-non-fatemi-impazzire/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5976" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/urlo_munch-3.jpg"><img class="size-medium wp-image-5976" title="urlo_munch-3" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/urlo_munch-3-300x247.jpg" alt="" width="300" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">Urlo: non ci capisco più nulla</p></div>
<p>Io non ci capisco più nulla di questa benedetta <strong>Agenzia antifrode</strong>: se e quando arriverà per legge, dovrà smascherare gli italiani (specie a <a href="http://www.automobilista.it/frodi-rca-scusi-gelpi-aci-ma-che-c%E2%80%99entrano-i-paesi-da-noi-sono-le-assicurazioni-che-dormono/">Napoli</a>) che truffano le Compagnie con incidenti falsi.</p>
<p>Tutte le Assicurazioni la vogliono. Perché è ora di finirla con questi italiani che fanno alzare le tariffe Rc auto, specie al Sud.</p>
<p>Sapete chi alimenta la banca dati di questa Agenzia antifrode del futuro? Le Assicurazioni. Che diranno come quando chi dove e perché l&#8217;italiano cornuto vuole fottere la Compagnia. Benissimo. Ma la sorpresa è che le stesse Assicurazioni potrebbero essere multate dall&#8217;Isvap (vigila sulle Imprese) se queste non fornissero tutti i dati. Di più: le Compagnie trattano affinché le multe siano più basse di quanto previsto dalla bozza di legge dell&#8217;Antifrode.</p>
<p>Il soggetto A (Assicurazione) vuole colpire il soggetto L (<strong>Ladro italiano che truffa</strong>). Ma quando è il momento di mettere in piedi la struttura per ingabbiare L, fa marcia indietro. E teme le multe. Che soggetti.</p>
<p>Allora, si può sapere? Le Assicurazioni vogliono sì o no combattere le truffe? Spero non occorra un&#8217;<strong>Agenzia per scovare le Assicurazioni</strong> che truffano non dando i dati all&#8217;Agenzia antitruffe che deve scovare chi truffa le Assicurazioni. Impazzisco.</p>
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		<title>Frodi Rca. Scusi Gelpi (Aci), ma che c’entrano i Paesi? Da noi sono le Assicurazioni che dormono</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 22:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[aci]]></category>
		<category><![CDATA[gelpi]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5808" class="wp-caption alignleft" style="width: 270px"><img class="size-medium wp-image-5808" title="Il_presidente_dell__ACI__Enrico_Gelpi" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/Il_presidente_dell__ACI__Enrico_Gelpi-260x300.jpg" alt="" width="260" height="300" /><p class="wp-caption-text">Caro Gelpi, non dimentichiamoci delle Assicurazioni</p></div>
<p>Gelpi (presidente Aci): “Le infrazioni rilevate dalle Polizie locali e dalle altre Forze dell&#8217;ordine per mancanza di copertura Rc auto sono 100.000 nell&#8217;ultimo anno e le frodi in questo settore rappresentano il 3% del totale delle frodi assicurative accertate”. Fin qui, tutto ok.</p>
<p>“In Inghilterra sono il quadruplo e in Francia il doppio, non perché lì ci sia più propensione all&#8217;illecito, ma perché quei Paesi trovano conveniente svolgere una adeguata attività di controllo sui sinistri”. Eh no, che cavolo c’entrano i Paesi? Diciamolo chiaro e tondo: sono le nostre Assicurazioni, in Italia, che rimborsano anche chi puzza di truffa. Risultato, a fine anno possono dire che ci sono molte frodi, e che  ... <a href="http://www.automobilista.it/frodi-rca-scusi-gelpi-aci-ma-che-c%e2%80%99entrano-i-paesi-da-noi-sono-le-assicurazioni-che-dormono/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5808" class="wp-caption alignleft" style="width: 270px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/Il_presidente_dell__ACI__Enrico_Gelpi.jpg"><img class="size-medium wp-image-5808" title="Il_presidente_dell__ACI__Enrico_Gelpi" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/Il_presidente_dell__ACI__Enrico_Gelpi-260x300.jpg" alt="" width="260" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Caro Gelpi, non dimentichiamoci delle Assicurazioni</p></div>
<p>Gelpi (presidente Aci): “Le infrazioni rilevate dalle Polizie locali e dalle altre Forze dell&#8217;ordine per mancanza di copertura Rc auto sono 100.000 nell&#8217;ultimo anno e le <a href="http://www.aci.it/sezione-istituzionale/notizie/comunicati/notizie/article/in-italia-35-milioni-di-auto-senza-assicurazione.html?no_cache=1&amp;cHash=5b29339125">frodi</a> in questo settore rappresentano il 3% del totale delle frodi assicurative accertate”. Fin qui, tutto ok.</p>
<p>“In Inghilterra sono il <strong>quadruplo</strong> e in Francia il doppio, non perché lì ci sia più propensione all&#8217;illecito, ma perché quei Paesi trovano conveniente svolgere una adeguata attività di controllo sui sinistri”. Eh no, <strong>che cavolo c’entrano</strong> i Paesi? Diciamolo chiaro e tondo: sono le nostre Assicurazioni, in Italia, che rimborsano anche chi puzza di truffa. Risultato, a fine anno possono dire che ci sono molte frodi, e che per questo le Rca salgono.</p>
<p>Se invece le signore <a href="http://www.automobilista.it/antonio-catricala-presidente-antitrust-esempio-di-coerenza-e-rettitudine-professionale-che-bordate-alle-assicurazioni/">Compagnie</a> in Italia si opponessero a chi chiede risarcimenti che <strong>puzzano di frode marcia</strong>, non farebbero null’altro che il proprio <a href="http://www.automobilista.it/agenzia-antifrode-caro-automobilista-italiano-reggiti-forte-sento-odore-di-beffa/">lavoro</a>: non dare i soldi a chi non li merita; non aumentare le Rca a quei <a href="http://www.automobilista.it/l%E2%80%99assicurato-meridionale-e-infuriato-dovreste-darmi-una-medaglia-e-invece-mi-date-i-calci/">poveretti</a> che non hanno fatto incidenti.</p>
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		<title>L’assicurato meridionale è infuriato: dovreste darmi una medaglia, e invece mi date i calci</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 22:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
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		<category><![CDATA[sud]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5753" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5753" title="Angry Lobster with Broccoli Rabe" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/5934884857_2768b86a6a-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Così cucinano gli assicurati del Sud</p></div>
<p>L’assicurato onesto maltrattato: succede soprattutto al Sud. Vedi qui.</p>
<p>Ricevo e pubblico volentieri lo sfogo di un mio affezionato lettore.</p>
<p>Care Compagnie (e care è una definizione che credo vi calzi a pennello ), sono un vostro assicurato da circa vent’anni, che desidera porvi alcune domande che mi sorgono spontanee in virtù di ciò che mi sta accadendo.</p>
<p>Abito in una grande città del Sud, sono fiero di vivere al Sud e, malgrado le difficoltà che ciò comporti, voglio continuare a viverci. In tanti anni ho avuto la fortuna (anche una certa dose di bravura ) di non aver provocato mai degli incidenti: posso tranquillamente esser definito come “automobilista modello”.
In  ... <a href="http://www.automobilista.it/l%e2%80%99assicurato-meridionale-e-infuriato-dovreste-darmi-una-medaglia-e-invece-mi-date-i-calci/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5753" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/5934884857_2768b86a6a.jpg"><img class="size-medium wp-image-5753" title="Angry Lobster with Broccoli Rabe" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/5934884857_2768b86a6a-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Così cucinano gli assicurati del Sud</p></div>
<p>L’assicurato onesto maltrattato: succede soprattutto al Sud. Vedi <a href="http://www.automobilista.it/stefano-mannacio-%E2%80%9Cil-paradosso-dell%E2%80%99indennizzo-diretto-il-guidatore-virtuoso-e-cornuto-e-mazziato%E2%80%9D/">qui</a>.</p>
<p>Ricevo e pubblico volentieri lo <strong>sfogo</strong> di un mio affezionato lettore.</p>
<p><em>Care Compagnie (e care è una definizione che credo vi calzi a pennello ), sono un vostro assicurato da circa vent’anni, che desidera porvi alcune domande che mi sorgono spontanee in virtù di ciò che mi sta accadendo.</p>
<p>Abito in una grande città del Sud, sono fiero di vivere al Sud e, malgrado le difficoltà che ciò comporti, voglio continuare a viverci. In tanti anni ho avuto la fortuna (anche una certa dose di bravura ) di non aver provocato mai degli incidenti: posso tranquillamente esser definito come “automobilista modello”.<br />
In tutti questi anni la mia polizza dell’auto, malgrado io scendessi di classe, non è mai diminuita d’importo. Malgrado andassi in Bonus ho dovuto sorbirmi il Malus dell’aumento tariffario.</p>
<p>Mi è stato spiegato che ciò accade perché nella mia città avvengono molti incidenti che spesso sono delle frodi nei confronti delle Compagnie. Ma io non ho nulla a che vedere con chi causa gli incidenti, e, men che mai, con chi truffa le Assicurazioni.</p>
<p>Sembra quasi che il fatto che io viva in una città “assicurativamente difficile”, debba essere una colpa che devo espiare pagando la polizza più alta d’Italia. Se abito in un postaccio, questo lo sostenete voi, e, di contro, non ho mai provocato incidenti, non dovrei esser premiato più di chi abita in realtà più tranquille? Dovrei esser trattato quasi da “eroe”!<br />
Dovrei esser coccolato da tutte le Compagnie: sono un automobilista modello in una città pericolosa! Perché non vengo premiato? Perché devo pagare, in prima classe, il triplo di un cittadino residente in una pacifica cittadina settentrionale? Quell’uomo settentrionale vive in un paradiso in terra, per lui è facile non fare incidenti: io sono all’inferno, è devo mettere a dura prova le mie doti automobilistiche… dovrei pagare la metà di quel fortunato!</p>
<p>Con il vostro atteggiamento state provocando un fenomeno pericolosissimo tra i miei concittadini: per il costo così elevato delle polizze, molte persone non si assicurano affatto!</p>
<p>Ricapitolando: sono un cittadino che non provoca sinistri in una realtà in cui ce ne sono tanti, ma mi penalizzate facendomi pagare il triplo rispetto ad un cittadino di altre città; sono anche un cittadino che rischia di esser vittima di un incidente con un auto non assicurata; sono un cittadino sfortunato se non fa incidenti, e ancora più sfortunato se ne subisce qualcuno.</p>
<p>Domanda: ma un po’ di vergogna la provate per ciò che mi state facendo? </em></p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/missmeng/5934884857/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/missmeng</a></p>
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		<title>Antonio Catricalà, presidente Antitrust: esempio di coerenza e rettitudine professionale. Che bordate alle Assicurazioni!</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 22:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
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		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[catricalà]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5732" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5732" title="catricalaquadnew" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/catricalaquadnew-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">Questo qui ha coraggio</p></div>
<p>Non è mai facile mettersi contro chi fa le leggi (i politici che hanno approvato l’indennizzo diretto, e quelli che non fanno nulla per abbatterlo) o contro le Assicurazioni. Parliamo di una guerra contro i potenti d’Italia. Ma Antonio Catricalà, presidente Antitrust, è un esempio di coerenza e rettitudine professionale. Sentite le bordate che rifila nella sua indagine conoscitiva sul settore dell’assicurazione di autoveicoli, con particolare riferimento al mercato e alla dinamica dei premi dell’assicurazione per responsabilità civile auto.</p>
<p>Gancio sinistro. “Dal punto di vista quantitativo, secondo quanto emerge dalle analisi condotte sui dati forniti dalle compagnie, risulta che il fenomeno delle frodi accertate ai danni delle compagnie, nel periodo 2007-2009, si sia attestato  ... <a href="http://www.automobilista.it/antonio-catricala-presidente-antitrust-esempio-di-coerenza-e-rettitudine-professionale-che-bordate-alle-assicurazioni/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5732" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/catricalaquadnew.jpg"><img class="size-medium wp-image-5732" title="catricalaquadnew" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/catricalaquadnew-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Questo qui ha coraggio</p></div>
<p>Non è mai facile mettersi contro chi fa le leggi (i politici che hanno approvato l’indennizzo diretto, e quelli che non fanno nulla per abbatterlo) o contro le Assicurazioni. Parliamo di una guerra contro i potenti d’Italia. Ma Antonio <a href="http://www.automobilista.it/indennizzo-diretto-io-me-ne-sbatto-della-velocita-dei-risarcimenti-voglio-un-rimborso-equo/">Catricalà</a>, presidente Antitrust, è un esempio di coerenza e rettitudine professionale. Sentite le bordate che rifila nella sua indagine conoscitiva sul settore dell’assicurazione di autoveicoli, con particolare riferimento al mercato e alla dinamica dei premi dell’assicurazione per responsabilità civile auto.</p>
<p><strong>Gancio sinistro</strong>. “Dal punto di vista quantitativo, secondo quanto emerge dalle analisi condotte sui dati forniti dalle compagnie, risulta che il fenomeno delle frodi accertate ai danni delle compagnie, nel periodo 2007-2009, si sia attestato su valori piuttosto contenuti, nell’ordine del 2-3% del numero totale dei sinistri. Si osservi che nel Regno Unito il numero di frodi accertate è pari al quadruplo di quelle accertate in Italia e in Francia è il doppio. Ciò segnala un problema tipico del nostro sistema nel quale, è da ritenere, le compagnie non dedicano energie sufficienti all’individuazione delle frodi anche perché non hanno adeguati incentivi a controllare i propri costi, come sarà specificato in seguito”.</p>
<p><strong>Uppercut</strong>. “Il sistema dell’indennizzo diretto presenta rilevanti criticità applicative e inoltre persistono i limiti di fondo del nostro sistema nel quale la domanda è ancora poco mobile (risulta che solo il 10% degli assicurati cambia compagnia annualmente) e non c’è adeguata concorrenza tra le compagnie. L’assenza di questi fattori di contesto ha fatto sì che l’indennizzo diretto non riuscisse a suscitare nelle compagnie i corretti incentivi affinché tenessero sotto controllo i propri costi. Appare, in particolare, che esse sono restie a individuare efficaci meccanismi interni di controllo sulle frodi. Il problema, occorre sottolineare, non può essere semplicemente derubricato a fattore esogeno assolutamente imponderabile e ingovernabile. È sempre più evidente che, dato il contesto scarsamente concorrenziale, per le imprese è più agevole scaricare sui premi i maggiori oneri derivanti da inefficienze di gestione”.</p>
<p><strong>Colpo del ko</strong>. “Sul versante dell’offerta da tempo l’Autorità ha rilevato che le imprese assicurative, come in genere gli operatori finanziari, risultano legati tra loro da cointeressenze che si risolvono in un numero rilevante di partecipazioni incrociate e nella moltiplicazione degli incarichi di direzione per le stesse persone fisiche che si trovano negli organi di direzione di imprese che dovrebbero essere tra loro concorrenti. Come già ricordato un anno fa innanzi a codesta Commissione, il complesso di questi fattori condiziona necessariamente lo sviluppo di un’efficace competizione anche nel settore della responsabilità civile auto”.</p>
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		<title>Truffe: ma perché le Assicurazioni non si danno una svegliata?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/truffe-ma-perche-le-assicurazioni-non-si-danno-una-svegliata/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 22:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[norme complesse]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5547" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5547" title="151980044_4c0b142051" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/151980044_4c0b142051-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">No ambulanza? Sospetto</p></div>
<p>Ancora truffe ai danni delle Assicurazioni. È stata la Guardia di finanza di Barletta (Bari) a indagare e a scoprire il trucco. Di base, quello che insospettiva era l&#8217;assenza di ambulanze e di Polizia sul luogo dell&#8217;incidente. I malviventi facevano tutto da sé. Con dottorini compiacenti e lastre fasulle e referti pompati.</p>
<p>Dodici le ordinanze di custodia cautelare per falsità in atti emesse dal Gip del tribunale di Trani; ma ci sono tantissimi altri soggetti coinvolti, ancora da acciuffare. Erano soldi pesantissimi, per lesioni fisiche notevoli.</p>
<p>Non è la prima volta né l&#8217;ultima. Mi chiedo però perché le Assicurazioni diano sempre il rimborso a questi gentiluomini. Per poi rincarare le Rc auto. Le Compagnie non potrebbero  ... <a href="http://www.automobilista.it/truffe-ma-perche-le-assicurazioni-non-si-danno-una-svegliata/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5547" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/151980044_4c0b142051.jpg"><img class="size-medium wp-image-5547" title="151980044_4c0b142051" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/151980044_4c0b142051-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">No ambulanza? Sospetto</p></div>
<p>Ancora truffe ai danni delle Assicurazioni. È stata la Guardia di finanza di Barletta (Bari) a indagare e a scoprire il trucco. Di base, quello che insospettiva era l&#8217;assenza di <strong>ambulanze</strong> e di Polizia sul luogo dell&#8217;incidente. I malviventi facevano tutto da sé. Con dottorini compiacenti e lastre fasulle e referti pompati.</p>
<p>Dodici le ordinanze di custodia cautelare per falsità in atti emesse dal Gip del tribunale di Trani; ma ci sono tantissimi altri soggetti coinvolti, ancora da acciuffare. Erano soldi pesantissimi, per <strong>lesioni</strong> fisiche notevoli.</p>
<p>Non è la prima volta né l&#8217;ultima. Mi chiedo però perché le Assicurazioni diano sempre il rimborso a questi gentiluomini. Per poi <strong>rincarare</strong> le Rc auto. Le Compagnie non potrebbero darsi una svegliata, rifiutando di dare il risarcimento? Possibile che le Imprese debbano sempre piagnucolare snocciolando i dati delle truffe Rca in Italia? Che se la sbrighino un po&#8217; da sole, invece di mazzolare solo gli automobilisti onesti con <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-al-sud-il-dramma-continua-le-tariffe-rc-auto-raggiungeranno-vette-inaudite/">tariffe</a> inaudite.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/extranoise/151980044/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/extranoise</a></p>
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		<item>
		<title>Rc auto al Sud: il dramma continua. Le tariffe Rc auto raggiungeranno vette inaudite</title>
		<link>http://www.automobilista.it/rc-auto-al-sud-il-dramma-continua-le-tariffe-rc-auto-raggiungeranno-vette-inaudite/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 22:01:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Costo dei sinistri]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti "truffa"]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
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		<category><![CDATA[sud]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5290" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5290" title="isvap j" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/isvap-j-300x214.png" alt="" width="300" height="214" /><p class="wp-caption-text">Truffa continua: i dati Isvap</p></div>
<p>Sapete perché le tariffe Rc auto saliranno ancora di brutto? Leggete qui e lo scoprirete.</p>
<p>Indagine Isvap (vigila sulle Assicurazioni) sul fenomeno della criminalità nel settore assicurativo. Elaborazioni dei dati per l’esercizio 2010. L’incidenza dei sinistri riconducibili a fenomeni criminosi a danno delle Imprese rimane sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente. Infatti, tali sinistri sono stati 69.763, con un’incidenza del 2,3% sulla globalità dei sinistri del ramo, per un importo di 298,1 milioni di euro, pari al 2,42% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti e all’1,77% dei premi del ramo.</p>
<p>L’analisi a livello territoriale continua a evidenziare una presenza più marcata del fenomeno in alcune aree dell’Italia meridionale e insulare. Infatti, in Campania si registra che  ... <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-al-sud-il-dramma-continua-le-tariffe-rc-auto-raggiungeranno-vette-inaudite/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5290" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/isvap-j.png"><img class="size-medium wp-image-5290" title="isvap j" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/isvap-j-300x214.png" alt="" width="300" height="214" /></a><p class="wp-caption-text">Truffa continua: i dati Isvap</p></div>
<p>Sapete perché le tariffe Rc auto saliranno ancora di brutto? Leggete qui e lo scoprirete.</p>
<p>Indagine Isvap (vigila sulle Assicurazioni) sul fenomeno della criminalità nel settore assicurativo. Elaborazioni dei dati per l’esercizio 2010. L’incidenza dei sinistri riconducibili a fenomeni criminosi a danno delle Imprese rimane sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente. Infatti, tali sinistri sono stati 69.763, con un’incidenza del 2,3% sulla globalità dei sinistri del ramo, per un importo di <strong>298,1 milioni di euro</strong>, pari al 2,42% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti e all’1,77% dei premi del ramo.</p>
<p>L’analisi a livello territoriale continua a evidenziare una presenza più marcata del fenomeno in alcune aree dell’Italia meridionale e insulare. Infatti, in <a href="http://www.automobilista.it/della-invivibilita-a-napoli-furto-e-multe-unodissea/">Campania</a> si registra che il 9,6% dei sinistri e il 10,2% degli importi dei risarcimenti sono riconducibili a fenomeni criminosi a danno delle imprese, in Puglia il 5,9% dei sinistri e il 6,2% degli importi, in Calabria il 4,2% dei sinistri e il 4,5% dei risarcimenti, in Sicilia il 2,8% sia dei sinistri che degli importi dei risarcimenti e in Basilicata il 2,5% dei sinistri e il 3,6% degli importi dei risarcimenti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rc auto: e l’Antitrust distrusse l’indennizzo diretto</title>
		<link>http://www.automobilista.it/rc-auto-e-l%e2%80%99antitrust-distrusse-l%e2%80%99indennizzo-diretto/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 22:14:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4898" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4898" title="18307317_02351715b7" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/18307317_02351715b7-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Uno tsunami sull&#39;indennizzo diretto</p></div>
<p>Dal febbraio 2007, con l’indennizzo diretto, si viene risarciti dal proprio assicuratore, anziché da quello del responsabile dell’incidente. Questo doveva portare a un calo dei contenziosi e quindi delle tariffe Rca. Ebbene, i rialzi delle polizze stanno sbranando il portafoglio degli italiani. Con le truffe rese più facili.</p>
<p>Eppure, l’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) difende l’indennizzo diretto, e lo vuole obbligatorio. Idem l’Ania (la Confindustria delle Compagnie). Dicono sia indispensabile.</p>
<p>Sarà. Ma poche ora fa, il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha denunciato aumenti per le polizze delle auto fino al 25%, e per quelle delle moto sino al 35%. Occhio al virgolettato: “Le Compagnie riversano sui consumatori le maggiori spese derivanti dall&#8217;inefficienza. […].  Il meccanismo dell’indennizzo  ... <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-e-l%e2%80%99antitrust-distrusse-l%e2%80%99indennizzo-diretto/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4898" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/18307317_02351715b7.jpg"><img class="size-medium wp-image-4898" title="18307317_02351715b7" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/18307317_02351715b7-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Uno tsunami sull&#39;indennizzo diretto</p></div>
<p>Dal febbraio 2007, con l’indennizzo diretto, si viene risarciti dal proprio assicuratore, anziché da quello del responsabile dell’incidente. Questo doveva portare a un calo dei contenziosi e quindi delle tariffe Rca. Ebbene, i rialzi delle polizze stanno <strong>sbranando</strong> il portafoglio degli italiani. Con le <a href="http://www.automobilista.it/rca-la-truffa-dei-nigeriani-ma-le-assicurazioni-dormono-e-l%E2%80%99indennizzo-diretto-e-una-fregatura/">truffe</a> rese più facili.</p>
<p>Eppure, l’<a href="http://www.automobilista.it/l%E2%80%99isvap-il-bonus-malus-schiaffeggiato-e-l%E2%80%99indennizzo-diretto-coccolato-il-grande-sonno-dei-mass-media/">Isvap</a> (vigila sulle Assicurazioni) difende l’<a href="http://www.automobilista.it/rca-alle-stelle-care-associazioni-dei-consumatori-cari-mass-media-come-la-mettiamo-con-l%E2%80%99indennizzo-diretto/">indennizzo</a> diretto, e lo vuole obbligatorio. Idem l’<a href="http://www.automobilista.it/l%E2%80%99insana-passione-dell%E2%80%99ania-assicurazioni-per-l%E2%80%99indennizzo-diretto/">Ania</a> (la Confindustria delle Compagnie). Dicono sia indispensabile.</p>
<p>Sarà. Ma poche ora fa, il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha denunciato aumenti per le polizze delle auto fino al 25%, e per quelle delle moto sino al 35%. Occhio al virgolettato: “Le Compagnie riversano sui consumatori le maggiori spese derivanti dall&#8217;inefficienza. […].  Il meccanismo dell’indennizzo diretto <strong>non ha funzionato</strong> e occorre intervenire con una riforma di sistema che rilanci la competizione tra le Imprese”.</p>
<p>Ma quand’è che il legislatore si deciderà a <strong>spazzare via</strong> l’indennizzo diretto? E poi, santi numi, c’è la sentenza 180/2009 della Corte costituzionale che lo dichiara facoltativo: pregasi rispettare quella decisione: “Pertanto, non è l’obbligatorietà del sistema di risarcimento diretto che impone le condizioni di un mercato concorrenziale, bensì la ricerca, da parte delle Compagnie, della competitività con l’offerta di migliori servizi, e l’incentivo dei clienti non solo ad accettare quella determinata offerta contrattuale, ma a ricorrere al meccanismo, ove ve ne sia bisogno, del risarcimento diretto, come il più conveniente, ferma restando la possibilità di opzione per l&#8217;azione di responsabilità tradizionale, e per l’azione diretta contro l&#8217;assicuratore del responsabile civile”.</p>
<p>Questo dell’Antitrust è il secondo funerale, dopo quello della Corte costituzionale, che si fa all’indennizzo diretto. Sarebbe ora di <strong>seppellire il morto</strong>, peraltro nato cadavere.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/epugachev/18307317/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/epugachev</a></p>
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