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	<title>Automobilista.it &#187; Rivalsa</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Alcol? Giusto che gli succhino anche l&#8217;anima</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 22:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[Rivalsa]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5218" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5218" title="omi 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/omi-1-300x210.png" alt="" width="300" height="210" /><p class="wp-caption-text">Serve l&#39;Omicidio stradale</p></div>
<p>Se causi un incidente e sei ubriaco, l&#8217;Assicurazione rimborsa l&#8217;altro guidatore, ma poi si fa dare tutti i soldi da te. È la rivalsa. Che ora la Cassazione conferma, per fortuna. Noi siamo d&#8217;accordissimo. Chi provoca un sinistro sotto l&#8217;effetto di alcol o droghe deve passare un guaio economico, visto che la legge è così tenera con lui: serve l&#8217;Omicidio stradale.</p>
<p>Cassazione Sezione Terza Civile, sentenza 11373/2011.</p>
<p>1) La rivalsa da alcol non è vessatoria. &#8220;I giudici di appello hanno preso in esame le clausole contrattuali in contestazione ed hanno concluso che le stesse delimitavano l’oggetto del contratto di assicurazione e non potevano considerarsi limitative della responsabilità, escludendone dunque la vessatorietà&#8221;.</p>
<p>2) Vale per tutti. &#8220;Con  ... <a href="http://www.automobilista.it/alcol-giusto-che-gli-succhino-anche-lanima/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5218" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/omi-1.png"><img class="size-medium wp-image-5218" title="omi 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/omi-1-300x210.png" alt="" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Serve l&#39;Omicidio stradale</p></div>
<p>Se causi un incidente e sei ubriaco, l&#8217;Assicurazione rimborsa l&#8217;altro guidatore, ma poi si fa dare tutti i soldi da te. È la rivalsa. Che ora la Cassazione conferma, per fortuna. Noi siamo d&#8217;accordissimo. Chi provoca un sinistro sotto l&#8217;effetto di alcol o droghe <strong>deve passare un guaio economico</strong>, visto che la legge è così <a href="http://www.automobilista.it/firmare-lomicidio-stradale-per-noi-e-per-i-figli/">tenera</a> con lui: serve l&#8217;Omicidio stradale.</p>
<p>Cassazione Sezione Terza Civile, sentenza 11373/2011.</p>
<p><strong>1)</strong> La rivalsa da alcol non è vessatoria. &#8220;I giudici di appello hanno preso in esame le clausole contrattuali in contestazione ed hanno concluso che le stesse delimitavano l’oggetto del contratto di assicurazione e non potevano considerarsi limitative della responsabilità, escludendone dunque la vessatorietà&#8221;.</p>
<p><strong>2)</strong> Vale per tutti. &#8220;Con la clausola che prevedeva la rivalsa dell’assicuratore in caso di guida del veicolo assicurato da parte di conducente in stato di alterazione alcolica, oggettivamente accertata e non contestata, le parti avevano inteso semplicemente stabilire che il rischio assicurato riguardava un veicolo condotto da soggetto, anche diverso &#8211; come in questo caso &#8211; dalla persona dell’assicurato, in condizioni non alterate da uso di alcool (ovvero da sostanze stupefacenti)&#8221;.</p>
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		<title>Immondizia a Napoli. Chi va in auto sul marciapiede rischia l’omicidio colposo</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 21:38:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
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		<category><![CDATA[napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4905" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-4905" title="3526478695_e051e05a6e" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/3526478695_e051e05a6e-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Napoli</p></div>
<p>Oltre 2.400 tonnellate di monnezza, roghi notturni, esalazioni nauseabonde, blatte, topi, scarafaggi. Rischio malattie della pelle. Accessi al pronto soccorso aumentati del 15%. Intossicazioni in vista. Batteri pericolosi, come quelli di salmonella e leptospirosi. Problemi respiratori causati dalla diossina sprigionata dagli incendi. Terrore colera. Possibile aumento dei casi di tumore fra una decina d’anni. È Napoli.</p>
<p>Una città sventrata, stuprata, dove non si muove foglia se la camorra non ha dato il suo assenso. È la criminalità organizzata che ha messo in piedi il casino. Non so se basterà l’esercito italiano. Forse la soluzione è una missione Onu, con i marines che fanno a pezzi i camorristi. Dopodiché, vanno fatte quattro chiacchiere con una certa borghesia napoletana,  ... <a href="http://www.automobilista.it/immondizia-a-napoli-chi-va-in-auto-sul-marciapiede-rischia-l%e2%80%99omicidio-colposo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4905" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/3526478695_e051e05a6e.jpg"><img class="size-medium wp-image-4905" title="3526478695_e051e05a6e" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/06/3526478695_e051e05a6e-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Napoli</p></div>
<p>Oltre 2.400 tonnellate di monnezza, roghi notturni, esalazioni nauseabonde, blatte, topi, scarafaggi. Rischio malattie della pelle. Accessi al pronto soccorso aumentati del 15%. Intossicazioni in vista. Batteri pericolosi, come quelli di salmonella e <strong>leptospirosi</strong>. Problemi respiratori causati dalla diossina sprigionata dagli incendi. <strong>Terrore colera</strong>. Possibile aumento dei casi di tumore fra una decina d’anni. È Napoli.</p>
<p>Una città sventrata, stuprata, dove non si muove foglia se la camorra non ha dato il suo assenso. È la criminalità organizzata che ha messo in piedi il casino. Non so se basterà l’esercito italiano. Forse la soluzione è una <strong>missione Onu</strong>, con i marines che fanno a pezzi i camorristi. Dopodiché, vanno fatte quattro chiacchiere con una certa borghesia napoletana, la quale si ostina a dire che quella città è splendida, e che lì si vive bene: questione di cultura e mentalità, non solo di camorra. Quando l&#8217;ho spiegato <a href="http://www.automobilista.it/napoli-limmondizia-e-il-calcio/">qui</a>, sono stato insultato da qualche mentecatto. Ma non ho paura di nulla e continuerò a scrivere la verità.</p>
<p>Però c’è un secondo guaio, che emergerà sui mass media solo quando <strong>ci scapperà il morto</strong>: la sicurezza stradale. Le auto vanno sui marciapiede perché la carreggiata è occupata dalla monnezza. Occhio: se una macchina su un marciapiede uccide un passante, il guidatore viene accusato di omicidio colposo. E ho seri dubbi che sia coperto dalla Rc auto: la Compagnia potrebbe anche decidere di rimborsare i danni e le lesioni fisiche, per poi rivalersi sul conducente. L’Assicurazione ha cioè diritto a ottenere i soldi dal cliente. Perché l’infrazione è così clamorosa, che nulla ha a che vedere con la circolazione stradale. In questo periodo, meglio non stuzzicare le Compagnie, sempre a caccia di quattrini.</p>
<p>Insomma, se vai in auto sul marciapiede a Napoli, rischi di ammazzare un pedone, di <strong>rovinarti l’esistenza</strong>, di pagare per tutta la vita anche sotto il profilo economico.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/creative_stock/3526478695/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/creative_stock</a></p>
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		<title>Neopatentato? Se sgarri, paghi di brutto</title>
		<link>http://www.automobilista.it/neopatentato-se-sgarri-paghi-di-brutto/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 21:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Neopatentati]]></category>
		<category><![CDATA[Patenti]]></category>
		<category><![CDATA[Rivalsa]]></category>
		<category><![CDATA[norme complesse]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3915" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3915" title="3096166092_da7bcf9997" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/01/3096166092_da7bcf9997-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Neofita? Chi sbaglia urlerà: &#34;Aiuto!&#34;</p></div>
<p>1) Sei hai conseguito la patente B per le auto dal 9 febbraio 2011, per un anno dal rilascio della patente puoi guidare solo macchine con potenza specifica, riferita alla tara, non superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW. Le limitazioni non si applicano ai veicoli adibiti al servizio di persone invalide,  purché la persona invalida sia presente sul veicolo.</p>
<p>2) La multa per chi sgarra è di 152 euro, più la sospensione della patente da due a otto mesi.</p>
<p>3) Chi ha la patente da meno di tre anni (e non un anno come per il limite  ... <a href="http://www.automobilista.it/neopatentato-se-sgarri-paghi-di-brutto/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3915" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/01/3096166092_da7bcf9997.jpg"><img class="size-medium wp-image-3915" title="3096166092_da7bcf9997" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/01/3096166092_da7bcf9997-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Neofita? Chi sbaglia urlerà: &quot;Aiuto!&quot;</p></div>
<p><strong>1)</strong> Sei hai conseguito la patente B per le auto dal 9 febbraio 2011, per un anno dal rilascio della patente puoi guidare solo macchine con potenza specifica, riferita alla tara, non superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW. Le limitazioni non si applicano ai veicoli adibiti al servizio di persone invalide,  purché la persona invalida sia presente sul veicolo.</p>
<p><strong>2)</strong> La multa per chi sgarra è di 152 euro, più la sospensione della patente da due a otto mesi.</p>
<p><strong>3)</strong> Chi ha la patente da meno di tre anni (e non un anno come per il limite di potenza), in qualsiasi data l’abbia conseguita, deve rispettare limiti di velocità più restrittivi: non può oltrepassare i 100 km/h (invece di 130 km/h) sulle autostrade e i 90 km/h (anziché 110 km/h) sulle strade extraurbane principali. Multa di 152 euro e sospensione della patente da due a otto mesi per chi non rispetta quei limiti, oltre alla normale sanzione per eccesso di velocità.</p>
<p><strong>4)</strong> Il neopatentato che commette un’infrazione taglia-punti subisce una sottrazione di punteggio doppia.</p>
<p><strong>5)</strong> Occhio al divieto di sorpasso: sorpassare in curva, sui dossi, negli incroci, nei passaggi a livello. La multa è di 154 euro, col taglio di 10 punti-patente, raddoppiabili per i neopatentati. In più, sospensione della patente da uno a tre mesi: da tre a sei mesi se la violazione è commessa dal neopatentato.</p>
<p><strong>6)</strong> Tolleranza zero. I neopatentati (con la licenza da meno di tre anni) non possono bere neppure un goccio d’alcol prima di mettersi al volante: per loro non vale il solito limite di mezzo grammo di alcol per litro di sangue. Multa di 155 euro, più il taglio di cinque punti-patente. In caso di incidente, 310 euro.</p>
<p><strong>7)</strong> Se la patente viene revocata (come per un’inversione in autostrada), le limitazioni (relative alla potenza motoristica e ai limiti di velocità) decorrono dalla data di rilascio della prima licenza revocata. Nel caso in cui sia già passato un anno, niente limite di potenza: se sono trascorsi tre anni, non ci sono neppure gli altri vincoli.</p>
<p>Infine, occhio. Se sei neopatentato e guidi una vettura che ti è vietata, e causi un incidente, sono cavoli amari: rischi la rivalsa. La Compagnia rimborsa il danneggiato, poi si fa dare da te i soldi che ha tirato fuori. Dolori, specie se ci sono feriti gravi. Stai attento…</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/dimi3/3096166092/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/dimi3</a></p>
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		</item>
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		<title>Hai più di 80 anni? Occhio</title>
		<link>http://www.automobilista.it/hai-piu-di-80-anni-occhio/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 08:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Patenti]]></category>
		<category><![CDATA[Rivalsa]]></category>
		<category><![CDATA[norme complesse]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_3859" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3859" title="4436886276_cf6ca0ed69" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/01/4436886276_cf6ca0ed69-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Over 80? Attenzione alla patente</p></div>
<p>Sei hai più di 80 anni, oppure se tuo padre (o madre) o tuo nonno (o nonna) hanno più di 80 anni, questo post è imperdibile. E introvabile altrove.</p>
<p>1) Il rinnovo della patente dell’over 80 deve avvenire ogni due anni.</p>
<p>2) Gli esami sono severi.</p>
<p>3) Una commissione medica giudica l’idoneità alla guida.</p>
<p>4) Chi dimentica di rinnovare la patente becca un multa di 159 euro. In più, scatta il ritiro della patente. È tutto scritto nell’articolo 126 del Codice della strada.</p>
<p>5) Sei over 80, e dimentichi di rinnovare la patente. Guidi lo stesso, causi un incidente e ferisci gravemente un’altra persona. Funziona così: l’Assicurazione rimborsa i danni all’altro guidatore, ma poi si rivale sull’over  ... <a href="http://www.automobilista.it/hai-piu-di-80-anni-occhio/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3859" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/01/4436886276_cf6ca0ed69.jpg"><img class="size-medium wp-image-3859" title="4436886276_cf6ca0ed69" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/01/4436886276_cf6ca0ed69-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Over 80? Attenzione alla patente</p></div>
<p>Sei hai più di <a href="http://www.automobilista.it/servizio-antibufala-anziani-l%E2%80%99esame-scatta-a-80-anni/">80</a> anni, oppure se tuo padre (o madre) o tuo nonno (o nonna) hanno più di 80 anni, questo post è imperdibile. E introvabile altrove.</p>
<p><strong>1)</strong> Il rinnovo della patente dell’over 80 deve avvenire ogni due anni.</p>
<p><strong>2)</strong> Gli esami sono severi.</p>
<p><strong>3)</strong> Una commissione medica giudica l’idoneità alla guida.</p>
<p><strong>4)</strong> Chi dimentica di rinnovare la patente becca un multa di 159 euro. In più, scatta il ritiro della patente. È tutto scritto nell’articolo 126 del Codice della strada.</p>
<p><strong>5)</strong> Sei over 80, e dimentichi di rinnovare la patente. Guidi lo stesso, causi un incidente e ferisci gravemente un’altra persona. Funziona così: l’Assicurazione rimborsa i danni all’altro guidatore, ma poi si rivale sull’over 80. Cioè ha diritto a succhiargli i soldi (decine di migliaia di euro, in caso di lesioni fisiche), facendosi risarcire quanto ha sborsato. Può darsi che le Compagnie mettano in atto la rivalsa, specie in tempi nerissimi come questi.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/clevercupcakes/4436886276/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/clevercupcakes</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Servizio antibufala: fra foglio rosa e rivalsa assicurativa</title>
		<link>http://www.automobilista.it/servizio-antibufala-fra-foglio-rosa-e-rivalsa-assicurativa/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 20:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bufale: gli errori degli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[Rivalsa]]></category>
		<category><![CDATA[foglio rosa]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2337" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2337" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/06/news-virgilio-300x189.png" alt="news virgilio" width="300" height="189" /><p class="wp-caption-text">Una storia del 1985: oggi tante cose sono cambiate</p></div>
<p>Su notizie.virgilio leggiamo (ecco il copiaincolla, eventuali refusi inclusi): In caso d&#8217;incidente stradale, l&#8217;assicurazione paga anche se l&#8217;autista non è abilitato alla guida e viola le norme sul codice della strada. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che con la sentenza 12728 del 25 maggio 2010 ha accolto il ricorso presentato da un uomo contro la richiesta di rivalsa della propria compagnia assicuratrice per un incidente avvenuto nel 1985, mentre ancora infradiciottenne e dotato del solo foglio rosa, era alla guida di un motoveicolo, con un passeggero a bordo. Il ragazzo che viaggiava con lui lo aveva convenuto in giudizio per il risarcimento delle lesioni riportate e  ... <a href="http://www.automobilista.it/servizio-antibufala-fra-foglio-rosa-e-rivalsa-assicurativa/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2337" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2337" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/06/news-virgilio-300x189.png" alt="news virgilio" width="300" height="189" /><p class="wp-caption-text">Una storia del 1985: oggi tante cose sono cambiate</p></div>
<p>Su <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2010/05_maggio/26/minorenne_senza_patente_fa_incidente_ne_risponde_l_assicurazione,24480698.html">notizie.virgilio</a> leggiamo (ecco il copiaincolla, eventuali refusi inclusi): <em>In caso d&#8217;incidente stradale, l&#8217;assicurazione paga anche se l&#8217;autista non è abilitato alla guida e viola le norme sul codice della strada. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che con la sentenza 12728 del 25 maggio 2010 ha accolto il ricorso presentato da un uomo contro la richiesta di rivalsa della propria compagnia assicuratrice per un incidente avvenuto nel 1985, mentre ancora infradiciottenne e dotato del solo foglio rosa, era alla guida di un motoveicolo, con un passeggero a bordo. Il ragazzo che viaggiava con lui lo aveva convenuto in giudizio per il risarcimento delle lesioni riportate e la compagnia assicuratrice aveva eccepito l&#8217;inoperatività della polizza per aver trasportato un passeggero, benchè non avesse ancora raggiunto la maggiore età.</em></p>
<p>Le cose non stanno così. All&#8217;epoca (1985) il ragazzo aveva sì il foglio rosa, ma <strong>aveva già dato entrambi gli esami per la patente</strong>, sia quello di teoria sia quello di pratica. In quegli anni, si doveva attendere tanto prima di vedersi rilasciare la patente. Oggi il rilascio è sostanzialmente contestuale all&#8217;esame di guida pratico.</p>
<p>Dice la Cassazione: il titolo abilitativo il ragazzo l&#8217;aveva, quindi niente <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-quei-cavilli-che-spennano-l%E2%80%99automobilista-italiano/">rivalsa</a>. Solo infrazione al Codice della strada.</p>
<p>In definitiva, abbiamo grossi dubbi sul fatto che non scatti la rivalsa assicurativa se uno non ha la patente. Continuerà a scattare. La Compagnia dà i soldi al danneggiato e poi si rivale su chi di dovere, chiedendo i soldi indietro.</p>
<p>Ma da dov&#8217;è nato l&#8217;errore di notizie.virgilio? Da un affrettato copiaincolla di un comunicato stampa.</p>
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		<title>Rc auto: quei cavilli che spennano l’automobilista italiano&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 12:36:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1673" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1673" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/4001579271_8efc3fe47b-300x199.jpg" alt="Rca: occhio al contratto, se non vuoi ridurti così!" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Rca: occhio al contratto, se non vuoi ridurti così!</p></div>
<p>Anno 1994: liberalizzazione delle tariffe Rc auto. Ogni Compagnia stabilisce le Rca liberamente senza dar conto allo Stato. E il modo di creare una tariffa è libera: la Compagnia “A” può dare importanza a parametri come la residenza (a Napoli la Rca è costosissima); la Compagnia “B” può stabilire che un guidatore basso e grasso (è un’iperbole) paghi più degli altri perché maggiormente a rischio incidenti.</p>
<p>Ma il problema nasce se certe Compagnie incrementano le possibilità di esclusioni (i casi in cui l&#8217;assicuratore non paga) e di rivalsa (quando l’Assicurazione ha diritto a farsi dare indietro dal cliente il denaro pagato in  ... <a href="http://www.automobilista.it/rc-auto-quei-cavilli-che-spennano-l%e2%80%99automobilista-italiano/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1673" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1673" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/4001579271_8efc3fe47b-300x199.jpg" alt="Rca: occhio al contratto, se non vuoi ridurti così!" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Rca: occhio al contratto, se non vuoi ridurti così!</p></div>
<p>Anno 1994: liberalizzazione delle tariffe Rc auto. Ogni Compagnia stabilisce le Rca liberamente senza dar conto allo Stato. E il <strong>modo di creare una tariffa</strong> è libera: la Compagnia “A” può dare importanza a parametri come la residenza (a Napoli la Rca è costosissima); la Compagnia “B” può stabilire che un guidatore basso e grasso (è un’iperbole) paghi più degli altri perché maggiormente a rischio incidenti.</p>
<p>Ma il problema nasce se certe Compagnie incrementano le possibilità di esclusioni (i casi in cui l&#8217;assicuratore non paga) e di <a href="http://www.automobilista.it/l%E2%80%99agente-pisano-%E2%80%9Crivalsa-per-droga-non-cosi-difficile%E2%80%9D/">rivalsa</a> (quando l’Assicurazione ha diritto a farsi dare indietro dal cliente il denaro pagato in caso di sinistro). Se l’assicurato non è a conoscenza delle clausole contrattuali, <strong>rischia batoste economiche</strong>. Lo hanno denunciato in queste ore anche i sindacati degli agenti di assicurazione (Sna, Unapass e Uea).</p>
<p>“Le innumerevoli condizioni contrattuali e le trappole che si celano dietro i prodotti assicurativi Rc auto impongono una seria riflessione sulla trasparenza e sulle capacità del consumatore di fare un’autonoma scelta consapevole, rispetto alle sue effettive esigenze. Uno studio condotto sulle differenze contrattuali contenute nelle polizze auto, proposte dalle 70 maggiori Compagnie che operano nel mercato italiano, ha fatto emergere migliaia di condizioni generali e particolari, di <strong>clausole aggiuntive</strong> e speciali, di esclusioni e rivalse, di <strong>complessa comparazione</strong>, anche per gli addetti ai lavori. È ancora una volta il valore professionale degli intermediari che sarà messo in luce; l’unica bussola capace di orientare la clientela verso la soluzione più ottimale, senza trascurare l’esigenza di contenimento dei costi, grazie al contributo delle nuove norme in tema di plurimandato”.</p>
<p>La soluzione, secondo i sindacati degli agenti, è allora “realizzare uno <strong>standard minimo di garanzie</strong> in grado di presidiare quantomeno le necessità di copertura assicurative di base; condizioni generali di assicurazione chiare, con clausole comprensibili anche all’utente inesperto, che tutelino nei fatti e nel quotidiano i 30 milioni di automobilisti italiani”.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/salsaboy/4001579271/">flickr.com/photos/salsaboy</a></p>
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		<title>L’agente Pisano: “Rivalsa per droga? Non così difficile!”</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 22:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[Rivalsa]]></category>
		<category><![CDATA[pisano]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1645" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1645" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/536772576_b1fdf4c627-300x225.jpg" alt="Incidenti: una rivalsa può rovinare" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Incidenti: la rivalsa può rovinare</p></div>
<p>Prendi un antidolorifico potente, vai in auto, guidi, fai un incidente danneggiando un altro veicolo e… sei rovinato. Possibile? Sì. Perché la tua Compagnia rimborsa i danni all’altro veicolo, ma poi si fa dare i quattrini da te: tutti o in parte. Si chiama rivalsa. E se ci sono lesioni fisiche o morti, è un guaio: le decine di migliaia di euro volano via ch’è una bellezza. Quindi, è utile ottenere dall’Assicurazione la rinuncia alla rivalda, pagando una Rc auto più salata. Ne parliamo con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p>Agente Pisano, cancellazione della rivalsa per guida  ... <a href="http://www.automobilista.it/l%e2%80%99agente-pisano-%e2%80%9crivalsa-per-droga-non-cosi-difficile%e2%80%9d/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1645" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1645" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/02/536772576_b1fdf4c627-300x225.jpg" alt="Incidenti: una rivalsa può rovinare" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Incidenti: la rivalsa può rovinare</p></div>
<p>Prendi un antidolorifico potente, vai in auto, guidi, fai un incidente danneggiando un altro veicolo e… sei rovinato. Possibile? Sì. Perché la tua Compagnia rimborsa i danni all’altro veicolo, ma poi si fa dare i quattrini da te: tutti o in parte. Si chiama <a href="http://www.automobilista.it/lagente-pisano-consiglia-rinuncia-alla-rivalsa-si/">rivalsa</a>. E se ci sono lesioni fisiche o morti, è un guaio: le decine di migliaia di euro volano via ch’è una bellezza. Quindi, è utile ottenere dall’Assicurazione la rinuncia alla rivalda, pagando una Rc auto più salata. Ne parliamo con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p><strong>Agente Pisano, cancellazione della rivalsa per guida sotto l’effetto di stupefacenti: la consiglia? </strong><br />
“Sì. La rinuncia alla rivalsa per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti deve essere sempre inclusa nella garanzia Rc auto se si vuole davvero essere tutelati. Anche perché ci sono rischi che vengono trascurati”.</p>
<p><strong>Del tipo?</strong><br />
“Attenzione: non è necessario essere in terapia con psicofarmaci o essere tossicodipendenti per rientrare nel novero delle persone sotto l’influenza di sostanze psicotrope”.</p>
<p><strong>Ci faccia un esempio.</strong><br />
“Esistono molti principi attivi psicotropi comunemente utilizzati in farmaci antidolorifici. Dunque anche curare un forte mal di schiena può esporre al rischio di contestazioni in caso di incidente provocato sotto l’influenza di questi farmaci. Fra l’altro, sul mercato, le garanzie di rinuncia alla rivalsa per guida in stato di ebbrezza e per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti non sono sempre abbinate in un’unica opzione integrativa della garanzia Rc auto”.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/jasonized/536772576/">flickr.com/photos/jasonized</a></p>
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		<title>L&#8217;agente Pisano consiglia: &#8220;Rinuncia alla rivalsa? Sì!&#8221;</title>
		<link>http://www.automobilista.it/lagente-pisano-consiglia-rinuncia-alla-rivalsa-si/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 21:46:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[Rivalsa]]></category>
		<category><![CDATA[pisano]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1576" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1576" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/01/3534902300_dd9431d64e-300x225.jpg" alt="Rivalsa: in caso di incidenti gravi, sono guai seri" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Rivalsa: in caso di incidenti gravi, sono guai seri</p></div>
<p>Mai sentito parlare di rivalsa? È un diritto dell’assicuratore, che prevede la possibilità di farsi risarcire dal responsabile del danno quanto sborsato. Vuol dire che, per esempio, se causi un incidente in stato d&#8217;ebbrezza, l&#8217;Assicurazione dà i soldi al danmeggiato, ma poi li esige da te. E se ci sono feriti o morti, i denari in ballo sono parecchi.</p>
<p>Però la rivalsa si può cancellare, pagando una Rca leggermente più costosa: è la rinuncia alla rivalsa. Ne parliamo con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p>Pisano: Lei consiglia la rinuncia della  ... <a href="http://www.automobilista.it/lagente-pisano-consiglia-rinuncia-alla-rivalsa-si/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1576" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1576" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/01/3534902300_dd9431d64e-300x225.jpg" alt="Rivalsa: in caso di incidenti gravi, sono guai seri" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Rivalsa: in caso di incidenti gravi, sono guai seri</p></div>
<p>Mai sentito parlare di <a href="http://www.automobilista.it/la-questione-morale-della-rivalsa-per-guida-in-stato-debbrezza/">rivalsa</a>? È un diritto dell’assicuratore, che prevede la possibilità di farsi risarcire dal responsabile del danno quanto sborsato. Vuol dire che, per esempio, se causi un <strong>incidente in stato d&#8217;ebbrezza</strong>, l&#8217;Assicurazione dà i soldi al danmeggiato, ma poi li esige da te. E se ci sono feriti o morti, i denari in ballo sono parecchi.</p>
<p>Però la rivalsa si può cancellare, pagando una Rca leggermente più costosa: è la rinuncia alla rivalsa. Ne parliamo con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p><strong>Pisano: Lei consiglia la rinuncia della rivalsa per guida in stato d’ebbrezza? </strong><br />
“Sì, la rinuncia alla rivalsa è una garanzia indispensabile. Provocare un incidente guidando in stato di ebbrezza può costare molto caro, perché la Compagnia che ha pagato il danno ha il diritto di rivalersi sul responsabile. E quanto più grave è il danno provocato, tanto più è certo che la Compagnia eserciterà questo diritto. Le norme attuali, in Italia, tollerano un tasso alcolemico di 0,5 grammi per litro di sangue; al di là di questo limite, si è considerati in stato di ebbrezza. Per avere un’idea di cosa significa, si consideri che un uomo di 70 kg che beve due birre a stomaco vuoto ha già un tasso alcolemico atteso di 0,56 grammi/litro ed è potenzialmente fuorilegge. A meno che non ci si trovi a essere assolutamente astemi, è sempre il caso di controllare che la polizza abbia questa estensione di garanzia”.</p>
<p><strong>La rinuncia alla rivalsa la consiglia anche ai papà che danno l&#8217;auto in mano al figlio?</strong><br />
“Sì, i papà farebbero bene a considerare questo: anche se il proprio figlio è un ragazzo affidabile e responsabile, non c’è la certezza che in certe situazioni l’auto non sia guidata da altri, magari da un amico che ha alzato un po’ il gomito in discoteca”.</p>
<p><strong>Ma quanto costa la rinuncia alla rivalsa?</strong><br />
“Il costo dell’estensione di garanzia varia per ciascuna Compagnia; direi che possiamo valutarlo mediamente fra l’1% e il 5% circa del premio della Rca. Vi sono però alcune Compagnie che comprendono questa garanzia automaticamente nel premio base e altre che non offrono questa opzione ai propri assicurati”.</p>
<p><strong>Un suggerimento?</strong><br />
“Attenzione: talvolta la garanzia opera con una franchigia; vale a dire che resta comunque a carico dell’assicurato un obbligo parziale, in caso di esercizio della rivalsa, di rimborsare alla Compagnia un importo che, generalmente, non supera il migliaio di euro”.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/bettyx1138/3534902300/">flickr.com/photos/bettyx1138</a></p>
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		<title>“Preventivatore Isvap: uno specchietto per le allodole”: parola dell’agente Pisano</title>
		<link>http://www.automobilista.it/%e2%80%9cpreventivatore-isvap-uno-specchietto-per-le-allodole%e2%80%9d-parola-dell%e2%80%99agente-pisano/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 23:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Preventivi online]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[Rivalsa]]></category>
		<category><![CDATA[pisano]]></category>
		<category><![CDATA[preventivatore isvap]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1484" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><img class="size-medium wp-image-1484 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/12/3446278710_4670999cba2-300x199.jpg" alt="Preventivatore Isvap: solo specchietto per allodole?" width="270" height="179" /><p class="wp-caption-text">Preventivatore Isvap: solo specchietto per allodole?</p></div>
<p>Pareva potesse essere il messia della Rc auto; sembrava avesse la facoltà di abbassare le tariffe Rca: ma davvero il preventivatore Isvap, ormai attivo da mesi, è utile? Si tratta di un calcolatore enorme: tu metti dentro i tuoi dati, e lui ti dà le tariffe Rca del mercato. Sotto lo sguardo attento dell’Isvap, Istituto che vigila sulle Assicurazioni.</p>
<p>Il fatto è che non tutti sono convinti che quel preventivatore serva. Sentite Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p>Pisano, preventivatore Isvap: serve a qualcosa? 
“Il preventivatore Isvap è uno specchietto per le allodole. Le polizze presentano  ... <a href="http://www.automobilista.it/%e2%80%9cpreventivatore-isvap-uno-specchietto-per-le-allodole%e2%80%9d-parola-dell%e2%80%99agente-pisano/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1484" class="wp-caption alignleft" style="width: 280px"><img class="size-medium wp-image-1484 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/12/3446278710_4670999cba2-300x199.jpg" alt="Preventivatore Isvap: solo specchietto per allodole?" width="270" height="179" /><p class="wp-caption-text">Preventivatore Isvap: solo specchietto per allodole?</p></div>
<p>Pareva potesse essere il messia della Rc auto; sembrava avesse la facoltà di abbassare le tariffe Rca: ma davvero il <a href="http://isvap.sviluppoeconomico.gov.it/prevrca/prvportal/index.php">preventivatore Isvap</a>, ormai attivo da mesi, è utile? Si tratta di un <strong>calcolatore enorme</strong>: tu metti dentro i tuoi dati, e lui ti dà le tariffe Rca del mercato. Sotto lo sguardo attento dell’Isvap, Istituto che vigila sulle Assicurazioni.</p>
<p>Il fatto è che non tutti sono convinti che quel preventivatore serva. Sentite Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p><strong>Pisano, preventivatore Isvap: serve a qualcosa? </strong><br />
“Il preventivatore Isvap è uno specchietto per le allodole. Le polizze presentano differenze normative di rilevanza tale da necessitare di una valutazione che non può essere basata solo sulla tariffa (il premio puro), senza alcuna analisi degli aspetti normativi e dei contenuti e della portata delle garanzie. Il preventivatore Isvap nasconde diverse <strong>insidie</strong>”.</p>
<p>Del tipo?<br />
“Anzitutto, l’insidia di indurre il consumatore, sotto l&#8217;<strong>illusione</strong> di una tutela, a valutare il solo costo della polizza Rca. Nulla, degli aspetti normativi, viene spiegato all’utente, fatta eccezione per un laconico accenno, nella sezione informativa del sito, al fatto che le polizze non sono tutte uguali. In questo modo il consumatore rischia di acquistare una copertura poco costosa, ma anche poco tutelante”</p>
<p><strong>Soluzione?</strong><br />
“Sarebbe necessario un comparatore ‘normativo’ del preventivatore Isvap, da affiancare al preventivatore tariffario, capace di evidenziare le differenze di garanzia fra le varie polizze, quali la presenza di rivalse, di limitazioni nell’utilizzo del veicolo, le modalità di evoluzione delle classi di merito e altre ancora. Altrimenti quello strumento è inutile e <strong>dannoso</strong>”.</p>
<p><strong>Di chi la colpa, secondo lei?</strong><br />
“Be’, di questo strumento di ‘antitutela’ del consumatore, occorre dirlo, non è responsabile la sola Isvap: anche le maggiori <a href="http://www.automobilista.it/mannacio-e-indennizzo-diretto-%E2%80%9Cno-agli-inciuci-fra-associazioni-dei-consumatori-e-assicurazioni%E2%80%9D/">associazioni dei consumatori</a> hanno fortemente sollecitato la creazione del  preventivatore, salutandone la nascita con l’entusiasmo che di solito si riserva alle grandi conquiste. Intanto le Compagnie continuano a condizionare il mercato e per il 2010 sono previsti altri aumenti tariffari…”.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/benny4bs/3446278710/">flickr.com/photos/benny4bs</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>L’agente Pisano: “Cautela col mito del risparmio sulla Rc auto: occhio alla qualità dell’Assicurazione”</title>
		<link>http://www.automobilista.it/l%e2%80%99agente-pisano-%e2%80%9ccautela-col-mito-del-risparmio-sulla-rc-auto-occhio-alla-qualita-dell%e2%80%99assicurazione%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 23:09:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Rc auto]]></category>
		<category><![CDATA[Rivalsa]]></category>
		<category><![CDATA[pisano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automobilista.it/?p=1473</guid>
		<description><![CDATA[<div id="attachment_1474" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1474 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/12/3327120965_a37ed88721-300x278.jpg" alt="Rc auto giusta: ci vuole occhio!" width="240" height="222" /><p class="wp-caption-text">Rc auto giusta: ci vuole occhio!</p></div>
<p>Rincari Rca alle porte. L’automobilista è deluso e frastornato: gli tocca sempre pagare di più, ovunque e comunque (dai pedaggi alle multe, dal carburante alle polizze). Ma risparmiare sulla Rc auto si può? Non abbiamo la pretesa che un guidatore con 25 incidenti alle spalle possa versare una tariffa meno costosa; però almeno il conducente a zero sinistri andrebbe premiato… Ne abbiamo parlato con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p>Pisano, un guidatore virtuoso ha davvero modo per spendere meno di Rca?
“L’utente ha la possibilità di confrontare una grande varietà di offerte. Il problema è  ... <a href="http://www.automobilista.it/l%e2%80%99agente-pisano-%e2%80%9ccautela-col-mito-del-risparmio-sulla-rc-auto-occhio-alla-qualita-dell%e2%80%99assicurazione%e2%80%9d/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1474" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1474 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/12/3327120965_a37ed88721-300x278.jpg" alt="Rc auto giusta: ci vuole occhio!" width="240" height="222" /><p class="wp-caption-text">Rc auto giusta: ci vuole occhio!</p></div>
<p>Rincari <a href="http://www.automobilista.it/cerchiai-ania-le-classi-di-bersani-e-i-rincari-delle-tariffe-rc-auto/">Rca</a> alle porte. L’automobilista è deluso e frastornato: gli tocca sempre pagare di più, ovunque e comunque (dai pedaggi alle multe, dal carburante alle polizze). Ma risparmiare sulla Rc auto si può? Non abbiamo la pretesa che un guidatore con 25 incidenti alle spalle possa versare una tariffa meno costosa; però almeno il <strong>conducente a zero sinistri</strong> andrebbe premiato… Ne abbiamo parlato con Roberto Pisano, agente di assicurazioni plurimandatario, nonché presidente provinciale di Cagliari dello Sna (Sindacato nazionale agenti di Assicurazione).</p>
<p><strong>Pisano, un guidatore virtuoso ha davvero modo per spendere meno di Rca?</strong><br />
“L’utente ha la possibilità di confrontare una grande varietà di offerte. Il problema è se sia o no in grado di valutare il rapporto costi/contenuti di ciascuna. È irragionevole pensare che chiunque abbia la possibilità di leggere e comprendere il fascicolo delle condizioni di polizza per rendersi conto, ancor prima di valutare la tariffa, di cosa sta acquistando; tuttavia è fondamentale non cadere nel <strong>luogo comune</strong>, insidiosissimo, della ricerca del risparmio a ogni costo”.</p>
<p><strong>Ci faccia un esempio.</strong><br />
“Se una persona deve acquistare un telefonino, si è già fatto un’idea se gli sia utile o no l’accesso a Internet, la gestione delle email, la funzione iPod, la fotocamera o videocamera, di quanta memoria occorre per la rubrica, se sia triband o quadriband e via dicendo. Non cerca il telefonino che costa meno, ma quello che meglio risponde alle proprie esigenze. Dovrebbe essere così anche per la Rca ma, purtroppo, il fatto che assicurarsi sia un obbligo di legge porta molti a ritenere che le polizze siano tutte uguali e completamente tutelanti. Niente di più <strong>sbagliato</strong>. A prezzi diversi quasi sempre corrispondono contenuti diversi”.</p>
<p><strong>Di che genere?</strong><br />
“La garanzia prevista dalla legge si basa sul principio che devono essere coperti i danni provocati a terzi in situazioni di normale utilizzo del veicolo. Tutto il resto è escluso. O meglio, è compreso con facoltà di <strong>rivalsa</strong>. Significa questo: poiché al terzo danneggiato non può essere opposta l’inefficacia della garanzia, le Compagnie liquideranno ugualmente il danno, ma avranno il diritto di rivalersi sul responsabile del sinistro, il quale sarà sempre costretto a pagare. Le polizze nelle quali la Compagnia rinuncia a questo diritto di rivalersi, tutelando integralmente il proprio cliente, sono ovviamente più costose rispetto a quelle meno tutelanti”.</p>
<p><strong>In che occasione si è più coperti?</strong><br />
“I casi in cui si può apprezzare il valore di questo maggior costo sono diversi: la guida in stato di <strong>ebbrezza</strong>, la guida con le cinture di sicurezza slacciate, il sovraccarico del veicolo, il trasporto di più persone rispetto a quanto previsto dalla carta di circolazione, l’utilizzo del veicolo da parte di persone prive di patente o con patente scaduta, l’utilizzo da parte di minori non autorizzati, l’utilizzo del veicolo in modo difforme rispetto all’uso per il quale è omologato. Altre limitazioni possono essere presenti nelle polizze per cercare di contenere il premio: la guida esclusiva da parte di persone nominativamente indicate, o che appartengano a specifiche fasce di età; l’utilizzo per un numero limitato di chilometri. In queste circostanze, in caso di mancato rispetto degli impegni da parte del contraente, allo stesso viene addebitata una franchigia o una penale che può essere anche molto rilevante.<br />
Vi sono poi le altre garanzie che incidono sul premio, come, per esempio, l’estensione alla responsabilità civile dei terzi trasportati”.</p>
<p><strong>Un consiglio finale&#8230;</strong><br />
“In conclusione, scegliere la polizza Rc auto non è facile; se si vuole davvero una polizza adatta alle necessità individuali, è meglio affidarsi alla consulenza di un <strong>intermediario</strong> preparato, di fiducia, meglio se plurimandatario e quindi in grado di aiutare a scegliere, fra un più ampio ventaglio di proposte, quella più adatta al caso specifico”.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/jimmydavao/3327120965/">flickr.com/photos/jimmydavao</a></p>
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