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	<title>Automobilista.it &#187; Carburanti</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>E se il gas fa boom sul traghetto?</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 20:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Gpl]]></category>
		<category><![CDATA[Metano]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6393" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6393" title="Schermata 01-2455955 alle 21.15.42" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455955-alle-21.15.42-300x294.png" alt="" width="300" height="294" /><p class="wp-caption-text">Auto a gas: non gasiamoci troppo</p></div>
<p>Una volta l&#8217;auto a gas aveva fatto metaforicamente boom: era l&#8217;epoca degli incentivi. Talvolta, però, è l&#8217;auto a gas che potrebbe fare boom sul serio. Riporto un estratto dal sito SicurAUTO.it.</p>
<p>Le drammatiche immagini del transatlantco Costa Concordia sbandato sulle rocce dell&#8217;Isola del Giglio e l&#8217;incendio che la sera del 24 gennaio ha incenerito una vettura alimentata a gpl parcheggiata nell&#8217;area del terminal traghetti a Messina sono due vicende che non hanno ovviamente nulla a che fare l&#8217;una con l&#8217;altra. Tuttavia, la mente umana è naturalmente portata a far scattare dei collegamenti anche impropri e, subito dopo, a porsi delle domande. In questo caso, le domande possono essere le  ... <a href="http://www.automobilista.it/e-se-il-gas-fa-boom-sul-traghetto/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6393" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455955-alle-21.15.42.png"><img class="size-medium wp-image-6393" title="Schermata 01-2455955 alle 21.15.42" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455955-alle-21.15.42-300x294.png" alt="" width="300" height="294" /></a><p class="wp-caption-text">Auto a gas: non gasiamoci troppo</p></div>
<p>Una volta l&#8217;auto a gas aveva fatto metaforicamente boom: era l&#8217;epoca degli incentivi. Talvolta, però, è l&#8217;auto a <a href="http://www.automobilista.it/sulle-auto-letichetta-per-il-clima-di-legambiente-non-ce-una-contraddizione/">gas</a> che potrebbe fare boom sul serio. Riporto un estratto dal sito<a href="http://www.automobilista.it/alla-faccia-del-3-di-incidenti-dovuti-all%E2%80%99alcol/"></a> <a href="http://www.sicurauto.it/news/auto-a-gas-e-navi-traghetto-e-se-scoppia-un-incendio.html">SicurAUTO.it</a>.</p>
<p><em>Le drammatiche immagini del transatlantco Costa Concordia sbandato sulle rocce dell&#8217;Isola del Giglio e l&#8217;incendio che la sera del 24 gennaio ha incenerito una vettura alimentata a gpl parcheggiata nell&#8217;area del terminal traghetti a Messina sono due vicende che non hanno ovviamente nulla a che fare l&#8217;una con l&#8217;altra. Tuttavia, la mente umana è naturalmente portata a far scattare dei collegamenti anche impropri e, subito dopo, a porsi delle domande. In questo caso, le domande possono essere le seguenti: che cosa sarebbe accaduto se quell&#8217;auto si fosse incendiata mentre era a gia a bordo di un traghetto? Su queste imbarcazioni è permesso imbarcare una vettura a gas? E se lo è, ci sono rischi per nave e passeggeri?</em></p>
<p><em>1) La possibilità o meno di consentire l&#8217;imbarco è lasciata alla discrezionalità dell&#8217;armatore che però, a rigor di logica, non può rifiutarsi di ospitare a bordo un veicolo del genere.</em></p>
<p><em>2) Per alcuni armatori, per esempio Tirrenia, la mancata dichiarazione dell&#8217;impianto al momento dell&#8217;emissione del biglietto fa perdere il diritto al trasporto. </em></p>
<p><em>3) Nelle condizioni di trasporto di quasi tutte le compagnie che gestiscono traghetti per i veicoli, ci sono comunque clausole generali che regolano il trasporto di merci pericolose, che qualche compagnia, però (per esempio, Tirrenia), vieta del tutto.</em></p>
<p><em>4) La mancanza di specifici divieti all&#8217;imbarco sulle navi di veicoli alimentati a gas suggerisce in un certo senso che gli armatori non li ritengono pericolosi. Ciò è vero soprattutto per le auto con impianti più recenti, dotate delle necessarie valvole di sicurezza che permettono la fuoriuscita controllata del gas dalle bombole in caso di sovrapressioneo sovratemperatura. </em></p>
<p><em>5) Un incendio a un veicolo (alimentato a gas o meno), una volta scoperto, ha buone possibilità di essere combattuto con efficacia semplicemente perché su una nave abbondano per definizione i mezzi per contrastare le fiamme, sia centralizzati (per esempio, gli impianti sprinkler automatici, a pioggia), sia individuali, ossia estintori e/o manichette, cosa che, invece, non si verifica di certo sulle strade. Le regole stabilite dalle conferenze SOLAS prescrivono inoltre che sulle navi che ospitano auto a bordo tali mezzi devono essere particolarmente numerosi ed efficienti proprio nei garage, dove sono inoltre. Tuttavia, va anche riportato che la conformazione delle navi traghetto, caratterizzate da enormi spazi per i veicoli, non permette in questi locali l&#8217;adozione di paratie o porte taglia-fiamma che possano soffocare il fuoco o impedirgli di propagarsi o almeno rallentarlo.<br />
</em></p>
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		<title>Tir. Caro Governo, o si dialoga, o si è &#8220;fermi&#8221;</title>
		<link>http://www.automobilista.it/tir-caro-governo-o-si-dialoga-o-si-e-fermi/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 00:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Gasolio]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[monti]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6351" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6351" title="blocco tir" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/blocco-tir-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Blocco drammatico</p></div>
<p>Blocco dei Tir. Come reagisce il Governo Monti alla prima vera rogna della sua esistenza (del Governo, non di Monti)? Sulla protesta dei tir c&#8217;è &#8220;massima disponibilità al dialogo con tutti&#8221;, ma nello stesso tempo &#8220;massima fermezza per assicurare il rispetto della legge attraverso gli strumenti previsti dalla legge&#8221;. Questa la linea emersa al termine di una riunione al Viminale presieduta dal ministro dell&#8217;Interno, Annamaria Cancellieri. Fra i partecipanti, il capo della Polizia, Antonio Manganelli, i comandanti generali di Carabinieri e Guardia di finanza, Leonardo Gallitelli e Nino Di Paolo.</p>
<p>Scusate, io non ci ho capito nulla. Vediamo. O dialoghi, e soddisfi qualche pretesa dei camionisti: gasolio, pedaggi, Irpef. Oppure non dialoghi, sei &#8220;fermo&#8221;, nel  ... <a href="http://www.automobilista.it/tir-caro-governo-o-si-dialoga-o-si-e-fermi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6351" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/blocco-tir.jpg"><img class="size-medium wp-image-6351" title="blocco tir" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/blocco-tir-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Blocco drammatico</p></div>
<p>Blocco dei Tir. Come reagisce il <a href="http://www.automobilista.it/decreto-liberalizzazioni-ma-che-vuol-dire-quellarticolo-sui-bancomat/">Governo</a> Monti alla prima vera rogna della sua esistenza (del Governo, non di <a href="http://www.automobilista.it/automobilista-italiano-la-mammella-da-cui-ciucciare-soldi-ci-pensa-il-governo-monti-destra-e-sinistra-se-la-godono/">Monti</a>)? Sulla protesta dei tir c&#8217;è &#8220;massima disponibilità al <strong>dialogo</strong> con tutti&#8221;, ma nello stesso tempo &#8220;massima <strong>fermezza</strong> per assicurare il rispetto della legge attraverso gli strumenti previsti dalla legge&#8221;. Questa la linea emersa al termine di una riunione al Viminale presieduta dal ministro dell&#8217;Interno, Annamaria Cancellieri. Fra i partecipanti, il capo della Polizia, Antonio Manganelli, i comandanti generali di Carabinieri e Guardia di finanza, Leonardo Gallitelli e Nino Di Paolo.</p>
<p>Scusate, io non ci ho capito nulla. Vediamo. O dialoghi, e soddisfi qualche pretesa dei camionisti: gasolio, pedaggi, Irpef. Oppure non dialoghi, sei &#8220;fermo&#8221;, nel senso che ti muovi e vai lì e il blocco lo rompi con la forza. Il <strong>dialogo con fermezza</strong> io non lo individuo. Che forma ha? Cos&#8217;è?</p>
<p>Nelle prossime pre, il premier Monti incontrerà a Roma il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo. Gli autotrasportatori potrebbero proclamare uno sciopero generale. Segnalo perle di saggezza dei politici. Sul blocco in Sicilia interviene il leader dell&#8217;Udc Pier Ferdinando <strong>Casini</strong>: &#8220;La protesta siciliana non deve essere sottovaluta perché, al di là delle strumentalizzazioni politiche e delle infiltrazioni criminali, fa emergere la crisi economica al Sud in tutta la sua drammatica concretezza. Gli agricoltori, i pescatori e gli autotrasportatori siciliani non riescono a reggere, infatti, il costo delle loro attività e rischiano di uscire dal mercato&#8221;. Uellà, che analisi profonda della situazione. Se poi ci spiegasse pure come risolvere questa rogna, ne saremmi contenti.</p>
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		<title>Decreto liberalizzazioni: ma che vuol dire quell&#8217;articolo sui Bancomat?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/decreto-liberalizzazioni-ma-che-vuol-dire-quellarticolo-sui-bancomat/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/decreto-liberalizzazioni-ma-che-vuol-dire-quellarticolo-sui-bancomat/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 23:13:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni monti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Io so che mi trovavo tanto bene a pagare dal benzinaio col Bancomat. Poi è arrivato il Decreto liberalizzazioni, e non ci capisco più nulla. Ma qualcuno lo sa interpretare? Grazie</p>
<p>(Promozione della concorrenza in materia di conto corrente o di conto di pagamento di base)
1.  All’articolo 12 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito,  con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono apportate  le seguenti modifiche:
a) il comma 7 è soppresso;
b)  il comma 9 è sostituito dal seguente: “L’Associazione bancaria  italiana, le associazioni dei prestatori di servizi di pagamento, la  società Poste italiane S.p.a., il Consorzio Bancomat, le imprese che  gestiscono circuiti di pagamento e le associazioni delle imprese  maggiormente significative a livello nazionale definiscono, entro il 1°  ... <a href="http://www.automobilista.it/decreto-liberalizzazioni-ma-che-vuol-dire-quellarticolo-sui-bancomat/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io so che mi trovavo tanto bene a pagare dal benzinaio col Bancomat. Poi è arrivato il Decreto liberalizzazioni, e non ci capisco più nulla. Ma qualcuno lo sa interpretare? Grazie</p>
<p>(Promozione della concorrenza in materia di conto corrente o di conto di pagamento di base)<br />
1.  All’articolo 12 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito,  con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono apportate  le seguenti modifiche:<br />
a) il comma 7 è soppresso;<br />
b)  il comma 9 è sostituito dal seguente: “L’Associazione bancaria  italiana, le associazioni dei prestatori di servizi di pagamento, la  società Poste italiane S.p.a., il Consorzio Bancomat, le imprese che  gestiscono circuiti di pagamento e le associazioni delle imprese  maggiormente significative a livello nazionale definiscono, entro il 1°  giugno 2012, e applicano entro i tre mesi successivi, le regole generali  per assicurare una riduzione delle commissioni interbancarie a carico  degli esercenti in relazione alle transazioni effettuate mediante carte  di pagamento, tenuto conto della necessità di assicurare trasparenza e  chiarezza dei costi, nonché di promuovere l’efficienza economica nel  rispetto delle regole di concorrenza”;<br />
c)  il comma 10 è sostituito dal seguente: “Entro i sei mesi successivi  all’applicazione delle misure di cui al comma 9, il Ministero  dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dello  sviluppo economico, sentite la Banca d’Italia e l’Autorità garante della  concorrenza e del mercato, valuta l’efficacia delle misure definite ai  sensi del comma 9. In caso di mancata definizione e applicazione delle  misure di cui al comma 9, le stesse sono fissate con decreto del  Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero  dello sviluppo economico, sentita la Banca d’Italia e l’Autorità garante  della concorrenza e del mercato”;<br />
d)  è inserito il comma 10 bis: “Fino all’esito della valutazione di  efficacia di cui al comma 10, l’applicazione del comma 7 dell’articolo  34 della legge 12 novembre 2011, n. 183, è sospesa. In caso di  valutazione positiva, il comma 7 dell’articolo 34 della legge 12  novembre 2011, n. 183 è abrogato. Nel caso di valutazione non positiva,  la disciplina delle ipotesi di cui al comma 7 dell’articolo 34 della  legge 12 novembre 2011, n. 183 è dettata dal decreto del Ministero  dell’economia e delle finanze di cui al comma 10″.<br />
2.  I contratti di apertura di credito e di conto corrente in corso sono  adeguati entro novanta giorni alle disposizioni di cui all’articolo  117-bis del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, introdotto  dalla legge di conversione del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201.<br />
3.  I commi 1 e 3 dell’articolo 2-bis del decreto legge 29 novembre 2008,  n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono abrogati.</p>
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		<title>Carburanti: Decreto liberalizzazioni dannoso</title>
		<link>http://www.automobilista.it/carburanti-decreto-liberalizzazioni-dannoso/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 22:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benzina]]></category>
		<category><![CDATA[Carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[Gasolio]]></category>
		<category><![CDATA[Gpl]]></category>
		<category><![CDATA[Metano]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni monti]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6305" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6305" title="benzina_01" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/benzina_01-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /><p class="wp-caption-text">In attesa del litro di benza a due euro</p></div>
<p>Prima cosa dice il Decreto liberalizzazioni. In 3 punti.</p>
<p>1)  I gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti che siano  anche titolari della relativa autorizzazione petrolifera possono  liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore o rivenditore nel  rispetto della vigente normativa nazionale ed europea.</p>
<p>2)  A decorrere dal 30 giugno 2012 eventuali clausole contrattuali che  prevedano per gli stessi gestori titolari forme di esclusiva  nell&#8217;approvvigionamento cessano di avere effetto per la parte eccedente  il 50 per cento della fornitura complessivamente pattuita e comunque per  la parte eccedente il 50 per cento di quanto erogato nel precedente  anno dal singolo punto vendita.</p>
<p>3)   ... <a href="http://www.automobilista.it/carburanti-decreto-liberalizzazioni-dannoso/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6305" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/benzina_01.jpg"><img class="size-medium wp-image-6305" title="benzina_01" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/benzina_01-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">In attesa del litro di benza a due euro</p></div>
<p>Prima cosa dice il Decreto <a href="http://www.automobilista.it/liberalizzazioni-e-scioperi-paga-l%E2%80%99automobilista/">liberalizzazioni</a>. In 3 punti.</p>
<p>1)  I gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti che siano  anche titolari della relativa autorizzazione petrolifera possono  liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore o rivenditore nel  rispetto della vigente normativa nazionale ed europea.</p>
<p>2)  A decorrere dal 30 giugno 2012 eventuali clausole contrattuali che  prevedano per gli stessi gestori titolari forme di esclusiva  nell&#8217;approvvigionamento cessano di avere effetto per la parte eccedente  il 50 per cento della fornitura complessivamente pattuita e comunque per  la parte eccedente il 50 per cento di quanto erogato nel precedente  anno dal singolo punto vendita.</p>
<p>3)  Nei casi previsti dal presente comma le parti possono rinegoziare le  condizioni economiche e l&#8217;uso del marchio. Nel rispetto delle normative  nazionali e comunitarie, le aggregazioni di gestori di impianti di  distribuzione di carburante al fine di sviluppare la capacità di  acquisto all&#8217;ingrosso di carburanti, di servizi di stoccaggio e di  trasporto dei medesimi sono consentite anche in deroga a eventuali  clausole negoziali che ne vietino la realizzazione.</p>
<p>Condivido  la posizione Figisc (sindacato gestori): sui prezzi, l’obiettivo di  questa manovra (o l’aspettativa) sarebbe che il Gestore, parzialmente  liberato dall’esclusiva, metta spontaneamente a disposizione un margine  che gli deriverebbe da un teorico più conveniente prezzo di acquisto del  prodotto non già per equilibrare i suoi conti o riassestare il suo  risultato economico già abbastanza dissestato, ma bensì per scontare il  prezzo di vendita, ossia, detto chiaro e tondo, per <strong>competere di propria  iniziativa contro i suoi colleghi</strong> piuttosto che con le pompe bianche,  le aziende petrolifere o la G DO (insomma altre 20.000 e passa “pompe bianche” a parziale servizio) , e perfino che decida di comprarsi, con i suoi “lauti” guadagni, una parte della rete (o forse che la acquisti addirittura per conto terzi, a leggere ben bene tra le righe del provvedimento) .</p>
<p>Il  calcolo che i prezzi scendano è una pia illusione: non solo i costi del  sistema sono elevati a causa di una rete che si è andata ingrossando  grazie alle liberalizzazioni anziché snellirsi, modernizzarsi e  ristrutturarsi, mentre <strong>i margini si sono ridotti al lumicino</strong>, ma quanto  più l’area del libero mercato andràestendendosi, tanto più diminuirà la  competitività di quelle che fino ad oggi sono state le “nicchie franche”  della distribuzione, quelle che hanno contato su un vantaggio dato loro  proprio dal fatto di stare fuori dai costi del sistema.</p>
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		</item>
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		<title>Liberalizzazioni e scioperi: paga l’automobilista</title>
		<link>http://www.automobilista.it/liberalizzazioni-e-scioperi-paga-l%e2%80%99automobilista/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/liberalizzazioni-e-scioperi-paga-l%e2%80%99automobilista/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 22:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni monti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automobilista.it/?p=6295</guid>
		<description><![CDATA[<div id="attachment_6296" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6296" title="47060" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/47060-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Tutto inutile</p></div>
<p>Dopo  lo sciopero dei tassisti, è arrivata la proclamazione dello sciopero  dei benzinai addirittura di sette giorni. Perché, secondo Figisc e  Anisa, la liberalizzazione voluta da Monti non produrrà alcun effetto sui prezzi: solo,  butterà fuori dala rete i gestori alla scadenza dei loro contratti,  mentre oper i retisti convenzionati la vita sarà ancor più impossibile  fin da subito.</p>
<p>Ma  alla fine, cosa entra in tasca al guidatore? Si deve vedere.  L’obiettivo è stimolare la concorrenza e abbassare i prezzi alla pompa.  Sì, l’obiettivo finale, non si sa quando e non si sa quanto.</p>
<p>Purtroppo  è invece sicura un’impennata speculativa dei prezzi alla pompa a  ridosso  ... <a href="http://www.automobilista.it/liberalizzazioni-e-scioperi-paga-l%e2%80%99automobilista/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6296" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/47060.jpg"><img class="size-medium wp-image-6296" title="47060" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/47060-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Tutto inutile</p></div>
<p>Dopo  lo sciopero dei tassisti, è arrivata la proclamazione dello sciopero  dei benzinai addirittura di sette giorni. Perché, secondo Figisc e  Anisa, la <strong>liberalizzazione</strong> voluta da <a href="http://www.automobilista.it/automobilista-italiano-la-mammella-da-cui-ciucciare-soldi-ci-pensa-il-governo-monti-destra-e-sinistra-se-la-godono/">Monti</a> non produrrà alcun effetto sui prezzi: solo,  butterà fuori dala rete i gestori alla scadenza dei loro contratti,  mentre oper i retisti convenzionati la vita sarà ancor più impossibile  fin da subito.</p>
<p>Ma  alla fine, cosa entra in tasca al guidatore? Si deve vedere.  L’obiettivo è stimolare la <strong>concorrenza</strong> e abbassare i prezzi alla pompa.  Sì, l’obiettivo finale, non si sa quando e non si sa quanto.</p>
<p>Purtroppo  è invece sicura un’<strong>impennata speculativa</strong> dei prezzi alla pompa a  ridosso delle giornate di sciopero. Ossia: tu hai bisogno della benzina  come dell’ossigeno, e vieni da me per forza a fare il pieno. E io ti  vendo il carburante a 5-10 cent il litro in più.</p>
<p>Dite  che non è possibile? In teoria, no. Nella realtà italiana, specie in  certe zone del <strong>Sud</strong>, sarà proprio così, potete scommetterci.</p>
<p>Io  condivido la tesi Figisc, e credo sia l’unica verità: Il calcolo che i  prezzi scendano è una pia illusione: non solo i costi del sistema sono  elevati a causa di una rete che si è andata ingrossando grazie alle  liberalizzazioni anziché snellirsi, modernizzarsi e ristrutturarsi,  mentre i margini si sono ridotti al lumicino, ma quanto più l’area del  libero mercato an-drà estendendosi, tanto più diminuirà la competitività  di quelle che fino a oggi sono state le “nicchie franche” della  distribuzio-ne, quelle che hanno contato su un van-taggio dato loro  proprio dal fatto di stare fuori dai costi del sistema.</p>
<p>Non  ci saranno, dunque, alla lunga quegli effetti miracolosi sui prezzi che  oggi molto ingenuamente (o per puro scopo mediatico) si pensa possano  prodursi semplice-mente “fotocopiando” in un infinito numero di copie  quel che finora è accaduto (i prezzi delle “pompe bianche” o della gdo),  solo grazie ad un’anomalia del mercato ed a una “nicchia” di favore.</p>
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		<title>La guerra del bancomat: se fai benzina, non potrai usarlo</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 21:27:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6035" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-6035" title="Pago_bancomat" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/Pago_bancomat.gif" alt="" width="300" height="181" /><p class="wp-caption-text">NON pago Bancomat</p></div>
<p>Si scatena la furia della Figisc (gestori carburante). Il motivo? La Legge di stabilità 2012 prevede la gratuità per venditore ed acquirente delle transazioni inferiori a 100 euro in moneta elettronica nel circuito della distribuzione dei carburanti dal 1° gennaio 2012. E il sistema bancario ha reagito subito: ha inviato disdetta a tutti i benzinai dei contratti che regolano questo tipo di pagamento.</p>
<p>Risultato: dal 1° gennaio, per i consumatori non sarà possibile usufruire di quanto previsto da una legge approvata dal Parlamento nazionale, ma sarà impossibile fare rifornimento con un bancomat o una carta di credito.</p>
<p>Ecco la controreazione della Figisc alle disdette dei contratti che regolano l’uso della moneta elettronica: ha scritto al Governo  ... <a href="http://www.automobilista.it/la-guerra-del-bancomat-se-fai-benzina-non-potrai-usarlo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6035" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/Pago_bancomat.gif"><img class="size-full wp-image-6035" title="Pago_bancomat" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/Pago_bancomat.gif" alt="" width="300" height="181" /></a><p class="wp-caption-text">NON pago Bancomat</p></div>
<p>Si scatena la furia della <a href="http://www.automobilista.it/benzina-nella-giungla-dei-prezzi-dell%E2%80%99autostrada/">Figisc</a> (gestori carburante). Il motivo? La Legge di stabilità 2012 prevede la gratuità per venditore ed acquirente delle transazioni inferiori a <strong>100 euro</strong> in moneta elettronica nel circuito della distribuzione dei carburanti dal 1° gennaio 2012. E il sistema bancario ha reagito subito: ha inviato disdetta a tutti i benzinai dei contratti che regolano questo tipo di pagamento.</p>
<p>Risultato: dal 1° gennaio, per i consumatori non sarà possibile usufruire di quanto previsto da una legge approvata dal Parlamento nazionale, ma sarà <strong>impossibile</strong> fare rifornimento con un bancomat o una carta di credito.</p>
<p>Ecco la controreazione della Figisc alle <strong>disdette</strong> dei contratti che regolano l’uso della moneta elettronica: ha scritto al Governo per segnalare questa situazione e per richiedere che si attivi per contrastare immediatamente una condotta che creerebbe un gravissimo disagio agli automobilisti.</p>
<p>Un bel <strong>paradosso</strong>. Sentite Luca Squeri, numero uno Figisc: “Mentre la moneta elettronica è vista come una delle misure di contrasto alla criminalità (per gl’ingenti quantità di contanti che ogni giorno sono presenti sugli impianti), mentre sta emergendo un forte indirizzo per la diffusione di questo mezzo di pagamento come misura per la tracciabilità dei flussi monetari e il contrasto all’evasione fiscale, il sistema bancario manda un forte segnale negativo e mette fuori gioco il sistema di pagamento in un intero comparto commerciale”.</p>
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		<title>Benzina: nella giungla dei prezzi dell’autostrada</title>
		<link>http://www.automobilista.it/benzina-nella-giungla-dei-prezzi-dell%e2%80%99autostrada/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 21:06:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5950" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5950" title="1155225799_54edad365f" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/1155225799_54edad365f-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Prezzi benzina, è una giungla</p></div>
<p>Via Figisc (gestori benzina). Quasi 12 eurocent/litro di differenza tra due aree di servizio poste sulla stessa tratta, distanti tra loro non più di 29 chilometri: un dato rilevato in un&#8217;analisi dei prezzi al 18 novembre su due autostrade di lungo chilometraggio (la A1 e la A14, attorno ai 700 km ciascuna) e con un numero rilevante di impianti.</p>
<p>Anisa Confcommercio, infatti, ha monitorato i dati dei prezzi di questi giorni in 107 aree di servizio sulle due maggiori direttrici Nord Sud del Paese, la A1 e la A14.</p>
<p>La A1, Milano Napoli, conta ventisei aree di servizio sul versante Ovest e venticinque sul versante Est. Poiché l’arteria attraversa diverse regioni, al fine di  ... <a href="http://www.automobilista.it/benzina-nella-giungla-dei-prezzi-dell%e2%80%99autostrada/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5950" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/1155225799_54edad365f.jpg"><img class="size-medium wp-image-5950" title="1155225799_54edad365f" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/11/1155225799_54edad365f-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Prezzi benzina, è una giungla</p></div>
<p>Via <a href="http://www.figisc.it/">Figisc</a> (gestori <a href="http://www.automobilista.it/iva-al-21-allo-stato-conviene-che-il-prezzo-della-benzina-scenda/">benzina</a>). Quasi <strong>12 eurocent/litro di differenza</strong> tra due aree di servizio poste sulla stessa tratta, distanti tra loro non più di 29 chilometri: un dato rilevato in un&#8217;analisi dei prezzi al 18 novembre su due autostrade di lungo chilometraggio (la A1 e la A14, attorno ai 700 km ciascuna) e con un numero rilevante di impianti.</p>
<p>Anisa Confcommercio, infatti, ha monitorato i dati dei prezzi di questi giorni in 107 aree di servizio sulle due maggiori direttrici Nord Sud del Paese, la A1 e la A14.</p>
<p>La A1, Milano Napoli, conta ventisei aree di servizio sul versante Ovest e venticinque sul versante Est. Poiché l’arteria attraversa diverse regioni, al fine di instaurare un corretto confronto tra i prezzi tra regioni in cui sono vigenti <strong>addizionali</strong> di accisa sulla benzina e regioni in cui non sono vigenti, tutte le addizionali eventualmente esistenti sono state espunte dal prezzo della benzina oggetto di rilevazione.</p>
<p>I prezzi medi rilevati sulla tratta dal lato Ovest sono risultati di 1,587 euro/litro per la benzina (tra un massimo di 1,659 e un minimo di 1,540), di 1,511 euro/litro per il gasolio (tra un massimo di 1,592 ed un minimo di 1,470), al netto delle addizionali regionali di accisa. Quelli medi rilevati invece sulla tratta dal lato Est sono risultati di 1,584 euro/litro per la benzina (tra un massimo di 1,640 ed un minimo di 1,541), di 1,518 euro/ litro per il gasolio (tra un massimo di 1,565 ed un minimo di 1,471).</p>
<p>Per avere un’idea dei differenziali di prezzo e della loro incidenza sulla competitività e le conseguenze per gli erogati delle diverse aree di servizio, si rileva che – limitatamente al versante Ovest della tratta – i picchi di differenziale tra un’area di servizio e quella o immediatamente precedente o successiva sono pari, relativamente alla benzina, a 0,084 euro/litro; e relativamente al gasolio, a 0,117 euro/litro, differenziali massimi misurati tra aree distanti solo 2 chilometri; limitatamente al versante Est, tali picchi sono fissati per la benzina a 0,056 euro/litro e per il gasolio a 0,052 euro/ litro, misurati tra aree di servizio distanti tra loro circa 40 chilometri.</p>
<p>Sulla direttrice Ovest, per la benzina si registrano 11 casi su 26 di differenze superiori a <strong>0,030 euro/litro</strong> (42%), per il gasolio 12 casi su 26 di differenze superiori a 0,030 euro/litro (46 %); sulla direttrice Est, per la benzina si registrano 7 casi su 25 di differenze superiori a 0,030 euro/litro (28 %), per il gasolio 8 casi su 25 di differenze superiori a 0,030 euro/litro (32 %).</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/lollyknit/1155225799/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/lollyknit</a></p>
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		<title>Incentivi auto elettrica: perché i politici italiani dovrebbero farlo?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/incentivi-auto-elettrica-perche-i-politici-italiani-dovrebbero-farlo/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 22:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5589" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5589" title="mitsubishi-imiev-electric-car" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/mitsubishi-imiev-electric-car-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /><p class="wp-caption-text">Elettriche con incentivi? Mah...</p></div>
<p>Sale l&#8217;Iva al 21%. Sale il prezzo della benza. Così salgono le entrate dello Stato. Che può continuare a pagare gli stipendi mostruosi ai politici, e ai loro figli raccomandati.</p>
<p>Adesso ipotizziamo che arrivino gli incentivi per l&#8217;auto elettrica: fino a 5.000 euro di bonus statale per acquistare la macchinina con la batteria. Risultato, diminuirebbero le auto che vanno a benzina. E così lo Stato incasserebbe meno di accise e di Iva annessa. Conseguenza ultima: ci sarebbero meno soldi per i politici.</p>
<p>Io non credo proprio che i nostri politicanti spingeranno per l&#8217;auto elettrica e per gli incentivi. Ecco perché i famosi 5.000 euro di bonus sono finiti temporaneamente in soffitta&#8230; Hanno buttato un po&#8217;  ... <a href="http://www.automobilista.it/incentivi-auto-elettrica-perche-i-politici-italiani-dovrebbero-farlo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5589" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/mitsubishi-imiev-electric-car.jpg"><img class="size-medium wp-image-5589" title="mitsubishi-imiev-electric-car" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/mitsubishi-imiev-electric-car-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Elettriche con incentivi? Mah...</p></div>
<p>Sale l&#8217;<a href="http://www.automobilista.it/iva-al-21-allo-stato-conviene-che-il-prezzo-della-benzina-scenda/">Iva</a> al 21%. Sale il prezzo della benza. Così salgono le entrate dello Stato. Che può continuare a pagare gli stipendi <strong>mostruosi</strong> ai politici, e ai loro figli raccomandati.</p>
<p>Adesso ipotizziamo che arrivino gli incentivi per l&#8217;auto elettrica: fino a 5.000 euro di bonus statale per acquistare la macchinina con la batteria. Risultato, diminuirebbero le auto che vanno a benzina. E così lo Stato incasserebbe meno di accise e di Iva annessa. Conseguenza ultima: ci sarebbero <strong>meno soldi</strong> per i politici.</p>
<p>Io non credo proprio che i nostri politicanti spingeranno per l&#8217;auto elettrica e per gli incentivi. Ecco perché i famosi 5.000 euro di bonus sono finiti temporaneamente in soffitta&#8230; Hanno buttato un po&#8217; di <strong>fumo</strong> negli occhi e poi sono rientrati nei loro gusci d&#8217;oro.</p>
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		<title>Iva al 21%. Allo Stato conviene che il prezzo della benzina scenda?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/iva-al-21-allo-stato-conviene-che-il-prezzo-della-benzina-scenda/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 22:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5571" class="wp-caption alignleft" style="width: 199px"><img class="size-full wp-image-5571 " title="21 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/21-1.png" alt="" width="189" height="130" /><p class="wp-caption-text">Iva al 21%, che guaio</p></div>
<p>Quando il prezzo della benzina sale, i Consumatori tirano la giacca alle istituzioni. Ora siamo a 1,7 euro/litro, e l&#8217;allarme è elevatissimo. In tutto questo c&#8217;è un problema. Lo Stato incassa le accise su ogni litro di benzina, le tasse cioè. Dopodiché, il Fisco incassa la tassa sulla tassa, ossia l&#8217;Iva. Con cui fa strade, ospedali, asili, scuole. Paga pensioni, copre i buchi. E poi, diciamocelo fra di noi, quei soldi servono per pagare i nostri politici, i cui stipendi non sono calati.</p>
<p>Se con l&#8217;Iva al 20% lo Stato incassava e sorrideva, adesso con l&#8217;Iva al 21% lo Stato incassa e ridacchia.</p>
<p>Servono quattrini, in primis quelli degli automobilisti, limoni da  ... <a href="http://www.automobilista.it/iva-al-21-allo-stato-conviene-che-il-prezzo-della-benzina-scenda/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5571" class="wp-caption alignleft" style="width: 199px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/21-1.png"><img class="size-full wp-image-5571 " title="21 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/21-1.png" alt="" width="189" height="130" /></a><p class="wp-caption-text">Iva al 21%, che guaio</p></div>
<p>Quando il prezzo della benzina sale, i Consumatori tirano la giacca alle istituzioni. Ora siamo a <strong>1,7 euro/litro</strong>, e l&#8217;allarme è elevatissimo. In tutto questo c&#8217;è un problema. Lo Stato incassa le <a href="http://www.automobilista.it/nuova-accisa-due-conticini-per-voi/">accise</a> su ogni litro di benzina, le tasse cioè. Dopodiché, il Fisco incassa la tassa sulla tassa, ossia l&#8217;Iva. Con cui fa strade, ospedali, asili, scuole. Paga pensioni, copre i buchi. E poi, diciamocelo fra di noi, quei soldi servono per pagare i nostri politici, i cui stipendi non sono calati.</p>
<p>Se con l&#8217;Iva al 20% lo Stato incassava e sorrideva, adesso con l&#8217;Iva al 21% lo Stato incassa e ridacchia.</p>
<p>Servono quattrini, in primis quelli degli automobilisti, limoni da spremere con estrema facilitò. Non ce li vedo i nostri politici che si sbattono per anbbassare il prezzo della benzina. Non è bello tirarsi le bottigliate da sé sui testicoli.</p>
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		<title>Simply: doppio vincolo per risparmiare sul pieno. I miei dubbi su questa pompa bianca</title>
		<link>http://www.automobilista.it/simply-doppio-vincolo-per-risparmiare-sul-pieno-i-miei-dubbi-su-questa-pompa-bianca/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 10:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Benzina]]></category>
		<category><![CDATA[Carburanti]]></category>
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		<category><![CDATA[simply]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5141" class="wp-caption alignleft" style="width: 378px"><img class="size-full wp-image-5141" title="Stazione Castelfidardo 2b" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/Stazione-Castelfidardo-2b1.bmp" alt="" width="368" height="246" /><p class="wp-caption-text">Due vincoli: ti va?</p></div>
<p>Simply entra nel mondo dei carburanti e apre il primo distributore low cost. Nelle Marche, a Castelfidardo, all’interno dell’area IperSimply di via Musone 3/B. Partner dell’iniziativa è Goldengas, azienda senigalliese fondata nel 1965 leader nelle Marche in campo petrolifero, che ha realizzato l’impianto. Una pompa bianca.</p>
<p>Su 23.000 pompe in Italia, 2.000 sono bianche”: vendono il carburante a 5-6 centesimi in meno al litro. Fai 100 litri al mese? Con le pompe bianche, in teoria, risparmi 72 euro l’anno.</p>
<p>La stazione di servizio Simply ha una superficie di 1.500 metri quadrati ed è provvista di tre isole doppie multi prodotto, dove è possibile rifornirsi di carburante “discount” in modalità self service.</p>
<p>La stazione di  ... <a href="http://www.automobilista.it/simply-doppio-vincolo-per-risparmiare-sul-pieno-i-miei-dubbi-su-questa-pompa-bianca/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5141" class="wp-caption alignleft" style="width: 378px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/Stazione-Castelfidardo-2b1.bmp"><img class="size-full wp-image-5141" title="Stazione Castelfidardo 2b" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/Stazione-Castelfidardo-2b1.bmp" alt="" width="368" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">Due vincoli: ti va?</p></div>
<p>Simply entra nel mondo dei carburanti e apre il primo distributore low cost. Nelle Marche, a Castelfidardo, all’interno dell’area IperSimply di via Musone 3/B. Partner dell’iniziativa è Goldengas, azienda senigalliese fondata nel 1965 leader nelle Marche in campo petrolifero, che ha realizzato l’impianto. Una pompa bianca.</p>
<p>Su 23.000 pompe in Italia, 2.000 sono bianche”: vendono il carburante a 5-6 centesimi in meno al litro. Fai 100 litri al mese? Con le pompe bianche, in teoria, risparmi 72 euro l’anno.</p>
<p>La stazione di servizio Simply ha una superficie di 1.500 metri quadrati ed è provvista di tre isole doppie multi prodotto, dove è possibile rifornirsi di carburante “discount” in modalità self service.</p>
<p>La stazione di servizio di Castelfidardo è il primo supermarket di benzina low cost a marchio Simply, al quale faranno seguito altri non solo nelle Marche ma anche in Lombardia e nel Veneto. Entro il 2012 saranno una decina i distributori a marchio Simply presenti sul territorio nazionale.</p>
<p>Però ci sono due vincoli.<br />
<strong><br />
1)</strong> Per la campagna di lancio, dal 21 luglio al 3 agosto, a fronte di un rifornimento di carburante di almeno 30 euro viene offerto un buono sconto del 5% da utilizzare per la spesa in uno dei cinque punti vendita della zona: il Simply di via Montessori e l’IperSimply di Via Musone a Castelfidardo, il Simply di via Vecchia Formace e l’IperSimply di via Molino Basso a Osimo, l’IperSimply di via Buffolareccia a Loreto.</p>
<p><strong>2)</strong> Devi fare acquisti per almeno 30 euro e presentare alla cassa la ricevuta del rifornimento di carburante, per risparmiare il 5% sul proprio carrello della spesa.</p>
<p>A me quei vincoli non piacciono. Allora, o mi fai lo sconto subito e senza impormi strani calcoli. Oppure vado in una pompa normale. E poi, leggi <a href="http://www.automobilista.it/ivano-casolo-%E2%80%9Cpompe-bianche-solo-specchi-per-allodole%E2%80%9D/">qui</a>.</p>
<p>Così la vedo io. E voi?</p>
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