Archivio della Categoria ‘Cassazione’ (23 articoli)
30 luglio 2010
Parcheggio a pagamento in vacanza: se l’auto sparisce, il gestore ne risponde
Un "mini" parking americano…
In vacanza capita di parcheggiare l’auto dove mai ci è capitato di sostare. Per esempio, in un’area fuori da una discoteca o di un concerto, o in una zona dove si fa una gita con la famigliola. Ebbene, sappiate che – se la macchina sparisce – il gestore dell’area di sosta recintata deve a risarcire il proprietario per il valore della vettura: parola di Cassazione (sentenza 1957 del 25 novembre 2008, depositata il 27 gennaio 2009). Un principio chiaramente valido anche in qualsiasi periodo dell’anno e in qualsiasi città si verifichi il furto.
E se l’area è incustodita? Il proprietario dell’auto ha diritto al risarcimento. Perché questo valga, ossia perché il contratto fra automobilista … Leggi tutto
14 luglio 2010
Guidatore ignoto: i punti-patente non si perdono? Nessuna novità. Caro Tgcom, la Cassazione non grazia proprio nessuno: casomai conferma quanto stabilito dalla Corte costituzionale
La Corte costituzionale l'ha già detto da un pezzo…
Titolo del tgcom: “Guidatore ignoto? Nessun punto tolto”. E fin qui, ci siamo. Sommario: “Cassazione ‘grazia’ proprietario auto”. E qui le cose non stanno proprio così.
Andiamo con ordine.
a) La Corte costituzionale, con sentenza 27 del 12 febbraio 2005, ha stabilito che solo il guidatore debba perdere punti-patente: se il proprietario del veicolo (fotografato da un autovelox o da un’altra macchinetta) cui arriva la multa a casa non dice chi era alla guida al momento dell’infrazione, deve sborsare una multa supplementare di 263 euro.
b) Tempo fa, un Giudice di pace annulla il ricorso di un automobilista e, chissà perché, nella sentenza include il taglio di punti-patente, anche se … Leggi tutto
23 giugno 2010
Caro pedone, non diventare predone della strada. Te lo dice anche la Cassazione
Strisce pedonali: sentenza importante
L’argomento pedone è sempre delicatissimo, perché se un automobilista ne parla male passa per incivile o assassino. In realtà, il rapporto fra chi guida e chi va a piedi dev’essere considerato alla luce di quanto dice il Codice della strada (che impone il massimo rispetto per il pedone), ma anche di quanto stabilisce la Cassazione, con sentenze interpretative. Sentite la pronuncia numero 14064 del 2010. Che riscriviamo in termini più semplici.
A volte il pedone, anche se ha attraversato sulle strisce pedonali, è l’unico colpevole di un incidente. Se si verificano le seguenti condizioni.
a) Il pedone ha attraversato la strada di corsa immettendosi nel flusso dei veicoli marcianti alla velocità imposta dalla … Leggi tutto
11 giugno 2010
I moderni eroi anti autovelox
Ecco a voi un super automobilista
Vi abbiamo raccontato qui che la Cassazione ha messo rigidi paletti all’uso dell’autovelox: se la macchinetta spara fuori date sbagliate, le multe vanno gettate in una fogna. Ma adesso ci interessa narrarvi come si è giunti alla sentenza decisiva.
Un automobilista, anzi un eroe, di Sanremo becca una multa. L’autovelox segna un eccesso di velocità, però la data sullo “scontrino” è sbagliata. L’agente corregge a mano. Il cittadino ricorre al Giudice di pace di Imperia: come sbaglia le date, quello strumento infernale può cannare i rilevamenti. Il Giudice gli dice di no e conferma la multa.
A questo punto, un umano qualsiasi, alle prese con i problemi quotidiani e … Leggi tutto
10 giugno 2010
Autovelox e vizi di forma: santa Cassazione, aiutaci tu
Esiste ancora chi aiuta l'automobilista italiano
Come fa il povero automobilista tartassato a difendersi dalle multe ingiuste date dagli autovelox dei Comuni? Dovrebbe rivolgersi ai Giudici di pace, che però ora sono a pagamento. Oltretutto, deve spendere tempo e denaro (giorni di ferie dal lavoro) per opporsi. Per fortuna, la Cassazione rimette spesso le cose a posto. Visto che tutti fanno i precisini, e che appena sgarri vieni sanzionato, la Suprema Corte ha stabilito un principio importante che riguarda un vizio di forma del verbale.
La sentenza 13887/2010 afferma: sono nulle le sanzioni per eccesso di velocità emesse da un apparecchio di rilevazione della velocità impostato con data errata. Motivo: è giusto chiedersi se l’anomalia … Leggi tutto
1 giugno 2010
Servizio antibufala: fra foglio rosa e rivalsa assicurativa
Una storia del 1985: oggi tante cose sono cambiate
Su notizie.virgilio leggiamo (ecco il copiaincolla, eventuali refusi inclusi): In caso d’incidente stradale, l’assicurazione paga anche se l’autista non è abilitato alla guida e viola le norme sul codice della strada. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che con la sentenza 12728 del 25 maggio 2010 ha accolto il ricorso presentato da un uomo contro la richiesta di rivalsa della propria compagnia assicuratrice per un incidente avvenuto nel 1985, mentre ancora infradiciottenne e dotato del solo foglio rosa, era alla guida di un motoveicolo, con un passeggero a bordo. Il ragazzo che viaggiava con lui lo aveva convenuto in giudizio per il risarcimento delle lesioni riportate e … Leggi tutto
13 maggio 2010
Telefonino in mano mentre si guida: la Cassazione dice no sempre e comunque? Piano a generalizzare
Telefoni in auto? Cautela
Pur di sparare una notizia a sensazione o di fare presa sul lettore, i nostri mass media sono pronti a generalizzare. L’esempio più recente arriva da quanto accaduto qualche tempo fa. Un automobilista doveva comunicare al padre malato: “Sto arrivando da te”. E per farlo in fretta, al volante, ha usato il telefonino senza auricolare né vivavoce, tenendo il cellulare in mano. I Vigili l’han beccato e sanzionato: 150 euro e cinque punti-patente. Lui ha fatto ricorso al Giudice di pace sostenendo lo stato di necessità: respinto. Dopodiché, s’è rivolto alla Cassazione, perdendo di nuovo. Di qui, la generalizzazione massmediologica: la Suprema Corte boccia l’uso del telefonino in mano quando si … Leggi tutto
15 aprile 2010
Guida in stato d’ebbrezza: un grammo e mezzo, e scatta il sequestro dell’auto. Parola di Cassazione. Ma i guai sono altri
Alcol, legge da rivedere
Alcol e guida: il Codice della strada prevede, all’articolo 186, un’ammenda di 1.500 euro, e l’arresto da tre mesi a un anno, qualora sia stato accertato un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena a richiesta delle parti, anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca (l’auto va allo Stato) del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al … Leggi tutto
30 marzo 2010
Il figlio ha il vizio di guidare ubriaco? Niente sequestro dell’auto di papà. Non siamo d’accordo
Papà: talvolta deve fare rima con severità
Importante novità che riguarda la guida in stato d’ebbrezza. Non può essere sequestrata l’auto di proprietà del papà, se il figlio si mette al volante ubriaco. Questo vale pure se il papà sa che il figlio, in passato, già una volta è stato fermato per guida in stato di ebbrezza. Parola di Cassazione: sentenza numero 11791 del 26 marzo 2010.
La Suprema Corte ha respinto il ricorso della Procura di Vercelli: questa si opponeva alla restituzione dell’auto appartenente al padre di un ragazzo fermato ubriaco alla guida. Infatti, secondo la Cassazione, vero il papà non c’è la “rimproverabilità per omessa sorveglianza sul comportamento dell’indagato: la … Leggi tutto
20 marzo 2010
Guidare in stato d’ebbrezza un’auto in leasing: occhio ai contratti futuri
Audi Q7, l'auto in leasing "oggetto" della sentenza
Prendo un’auto in leasing, alzo troppo il gomito: può essere sequestrata la macchina, in vista della confisca? Cioè il veicolo può subire un fermo momentaneo prima di essere persa per sempre? Risposta: sì. Anche se la vettura appartiene a un società di leasing, e non appartiene al guidatore. Così dice la quarta sezione penale della Cassazione (sentenza 10688/2010).
Ma non ha diritti la società di leasing? No: l’auto deve essere dissequestrata solo di fronte alla cessazione del contratto di locazione. La materia è sempre più complicata: in genere, la confisca scatta solo quando la circolazione del veicolo avviene contro la volontà del proprietario. Ma … Leggi tutto



