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	<title>Automobilista.it &#187; Photored</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Countdown al semaforo, intervista a Giorgio Marcon. Il giallo del contasecondi solo sul giallo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 23:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2778" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2778" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/P1010006-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Semaforo, conto alla rovescia!</p></div>
<p>Un consulente tecnico dell’Unione nazionale consumatori, con alle spalle anni di battaglie in difesa degli automobilisti: ecco chi è Giorgio Marcon, che andiamo a stuzzicare sul countdown del semaforo. Ossia su quel dispositivo che indica quanti secondi mancano all’accensione della luce successiva: dal verde al giallo al rosso.</p>
<p>Giorgio, il nuovo Codice della strada prevede il contasecondi per il semaforo: che ne pensi?
È utile. Ne sono fiero. Questo è uno dei miei cavalli di battaglia: in certi paesi italiani, con l&#8217;installazione del countdown, sono calati gli incidenti e il traffico è divenuto più fluido. Però ho letto su quotidiani importanti che il contasecondi potrebbe essere attivo solo sul giallo: no, in questo  ... <a href="http://www.automobilista.it/countdown-al-semaforo-intervista-a-giorgio-marcon-il-giallo-del-contasecondi-solo-sul-giallo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2778" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/P1010006.jpg"><img class="size-medium wp-image-2778" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/P1010006-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Semaforo, conto alla rovescia!</p></div>
<p>Un consulente tecnico dell’Unione nazionale consumatori, con alle spalle anni di battaglie in difesa degli automobilisti: ecco chi è Giorgio Marcon, che andiamo a stuzzicare sul countdown del semaforo. Ossia su quel dispositivo che indica quanti secondi mancano all’accensione della luce successiva: dal verde al giallo al rosso.</p>
<p><strong>Giorgio, il nuovo Codice della strada prevede il contasecondi per il semaforo: che ne pensi?</strong><br />
<em>È utile. Ne sono fiero. Questo è uno dei miei cavalli di battaglia: in certi paesi italiani, con l&#8217;installazione del countdown, sono calati gli incidenti e il traffico è divenuto più fluido. Però ho letto su quotidiani importanti che il contasecondi potrebbe essere attivo solo sul giallo: no, in questo caso servirebbe a poco o nulla. Occorre che funzioni su tutt’e tre i colori, dal verde al giallo al rosso. Così l’automobilista si regola a dovere, e la pubblica amministrazione è più trasparente verso il cittadino. Il display delle tre luci dà consapevolezza al conducente: sa quanto tempo ha per effettuare le manovre; con il rosso, potrà sapere quanto tempo gli rimane e prepararsi alla partenza.</em></p>
<p><strong>Ma in concreto un automobilista vittima di un apparecchio irregolare che dà le multe al semaforo, che può fare?</strong><br />
<em>Per quanto riguarda la durata della luce gialla troppo breve, oggi serve un avvocato preparato in materia. Difendersi da sé è quasi inutile: di fronte, hai legali che ti annientano. In futuro, una persona vittima dei <a href="http://www.automobilista.it/il-t-red-resta-sotto-sequestro-avevamo-visto-giusto/">T-Red</a> o simili, forse potrà denunciare penalmente per truffa la pubblica amministrazione: c’è già una sentenza di un Giudice di pace che farà avere a voi di Automobilista.it il prima possibile.</em></p>
<p><strong>La notifica entro 90 giorni aiuterà l’automobilista?</strong><br />
<em>Secondo me non cambierà nulla. Siamo sempre nell&#8217;imparzialità: per un cittadino 60 giorni per un ricorso, per loro 90 giorni dall’infrazione per notificare la multa. Senza contestazione immediata, tu non potrai ricordarti che proprio quel in quel giorno e in quel momento non hai commesso l’infrazione. O il rilievo è stato effettuato in abuso o eccesso di potere. I cittadini si devono attrezzare di macchina fotografica (basta anche il telefonino): quando vedono un abuso serve fotografarlo e inviarlo a blog come questi. È un’opera di sensibilizzazione e di dissuasione nei confronti delle amministrazioni disoneste.</em></p>
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		<title>Chi omologa gli omologatori?</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 21:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tutor]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2694" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2694" title="153963103_08be48f94c" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/153963103_08be48f94c-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Occhi sempre più temibili</p></div>
<p>Si scatenano le polemiche attorno agli apparecchi che danno le multe. Siccome quegli strumenti diabolici sono sempre di più e sempre più cattivi e danno sempre più sanzioni, a un certo punto all’automobilista salta la mosca al naso. E magari, avvalendosi di un avvocato o di un’altra persona esperta, cerca di capirci di più su omologazione, taratura, controllo periodico della strumentazione.</p>
<p>Il problema, ci dispiace dirlo, non è tanto quello di chiedere a chi di dovere se l’apparecchio sia omologato: il cuore della questione sta nelle persone preposte all’omologazione di un determinato dispositivo. Quelle stesse persone che, anni fa, hanno dato l’ok all’omologazione, ora daranno la conferma che lo strumento è perfettamente omologato. E  ... <a href="http://www.automobilista.it/chi-omologa-gli-omologatori/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2694" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/153963103_08be48f94c.jpg"><img class="size-medium wp-image-2694" title="153963103_08be48f94c" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/153963103_08be48f94c-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Occhi sempre più temibili</p></div>
<p>Si scatenano le <a href="http://www.automobilista.it/il-t-red-resta-sotto-sequestro-avevamo-visto-giusto/">polemiche</a> attorno agli apparecchi che danno le multe. Siccome quegli strumenti diabolici sono sempre di più e sempre più cattivi e danno sempre più sanzioni, a un certo punto all’automobilista salta la mosca al naso. E magari, avvalendosi di un avvocato o di un’altra persona esperta, cerca di capirci di più su <strong>omologazione</strong>, taratura, controllo periodico della strumentazione.</p>
<p>Il problema, ci dispiace dirlo, non è tanto quello di chiedere a chi di dovere se l’<a href="http://www.automobilista.it/tutor-il-super-esperto-maurizio-atzori-svela-quattro-%E2%80%9Csegreti%E2%80%9D/">apparecchio</a> sia omologato: il cuore della questione sta nelle persone preposte all’omologazione di un determinato dispositivo. Quelle stesse persone che, anni fa, hanno dato l’ok all’omologazione, ora daranno la conferma che lo strumento è perfettamente omologato. E ci mancherebbe pure che si rimangiassero la parola.</p>
<p>È proprio lì che in futuro si combatterà la guerra delle macchinette elettroniche: si deve vedere fin dove vorranno spingersi i <strong>giudici</strong>, se cioè avranno l’intenzione di puntare il dito su chi &#8211; incredibilmente, contro ogni regola del buon senso &#8211; ha omologato apparecchi così starati e storditi da non consentire neppure di registrare in modo preciso l’orario dell’infrazione.</p>
<p>foto <a href="flickr.com/photos/daquellamanera">flickr.com/photos/daquellamanera</a></p>
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		<title>Diamo una patente a punti ai Comuni!</title>
		<link>http://www.automobilista.it/diamo-una-patente-a-punti-ai-comuni/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 21:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2011" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-2011 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/1000euro-b-300x199.jpg" alt="Ma i Comuni non vengono mai multati?" width="240" height="159" /><p class="wp-caption-text">Ma i Comuni non vengono mai multati?</p></div>
<p>La patente a punti ha perso il suo effetto deterrente pochi mesi dopo la nascita (luglio 2003). È bastato capire che i punti li perde il guidatore il cui nome viene comunicato alle Forze dell&#8217;ordine; è stato sufficiente intuire che i corsi per il recupero dei punti fosse all&#8217;acqua di rose; e il castello di carta è crollato.</p>
<p>Però l&#8217;idea della patente a punti io non la scarterei del tutto. Anzi, la estenderei ai Comuni. Tutte le amministrazioni che utilizzano in modo fraudolento autovelox, Photored, T-Red, telecamere ai varchi Ztl, dovrebbero essere punite con la sottrazione di un certo numero di punti. Per recuperare punteggio,  ... <a href="http://www.automobilista.it/diamo-una-patente-a-punti-ai-comuni/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2011" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-2011 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/1000euro-b-300x199.jpg" alt="Ma i Comuni non vengono mai multati?" width="240" height="159" /><p class="wp-caption-text">Ma i Comuni non vengono mai multati?</p></div>
<p>La patente a <a href="http://www.automobilista.it/ma-quali-punti-patente-il-passeggero-posteriore-senza-cintura-non-li-perde/">punti</a> ha perso il suo effetto deterrente pochi mesi dopo la nascita (luglio 2003). È bastato capire che i punti li perde il guidatore il cui nome viene comunicato alle Forze dell&#8217;ordine; è stato sufficiente intuire che i corsi per il recupero dei punti fosse all&#8217;acqua di rose; e il <strong>castello di carta</strong> è crollato.</p>
<p>Però l&#8217;idea della patente a punti io non la scarterei del tutto. Anzi, la estenderei ai Comuni. Tutte le amministrazioni che utilizzano in modo fraudolento autovelox, Photored, T-Red, telecamere ai varchi Ztl, dovrebbero essere punite con la sottrazione di un certo numero di punti. Per recuperare punteggio, i Comuni dovrebbero sborsare una bella sommetta, diciamo <strong>un milione di euro ogni tre crediti</strong> persi. Che ne dite?</p>
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		<title>Passaggio col semaforo rosso: il buon senso imporrebbe di valutare solo la durata della luce gialla</title>
		<link>http://www.automobilista.it/passaggio-col-semaforo-rosso-il-buon-senso-imporrebbe-di-valutare-solo-la-durata-della-luce-gialla/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 00:03:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
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		<category><![CDATA[giudice di pace]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1882" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1882 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/4417969770_79188460e6-300x168.jpg" alt="Uh, un giallino con sorpresa per te!" width="240" height="134" /><p class="wp-caption-text">Uh, un giallino con sorpresa per te!</p></div>
<p>Qual è uno dei trucchi dei Comuni per fare cassa? Quello di piazzare telecamere ai semafori che beccano chi passa col rosso, per poi inviare a casa del proprietario del veicolo la multa (150 euro e sei punti). Be’, direte voi: il trasgressore se l’è andata a cercare. Eh no, molto spesso il malcapitato è vittima di una fregatura.</p>
<p>Il trucco è semplice. Il Comune fa durare la luce gialla un paio di secondi al massimo, tre quando va bene. Così non hai tempo neanche di realizzare come ti chiami, e passi col rosso pensando di attraversare l’incrocio col giallo. Peggio ancora se, alle tue  ... <a href="http://www.automobilista.it/passaggio-col-semaforo-rosso-il-buon-senso-imporrebbe-di-valutare-solo-la-durata-della-luce-gialla/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1882" class="wp-caption alignleft" style="width: 250px"><img class="size-medium wp-image-1882 " src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/03/4417969770_79188460e6-300x168.jpg" alt="Uh, un giallino con sorpresa per te!" width="240" height="134" /><p class="wp-caption-text">Uh, un giallino con sorpresa per te!</p></div>
<p>Qual è uno dei trucchi dei Comuni per fare cassa? Quello di piazzare telecamere ai <a href="http://www.automobilista.it/semafori-truccati-qualcuno-sa-che-fine-ha-fatto-un-eroe-di-nome-roberto-franzini/">semafori</a> che beccano chi passa col rosso, per poi inviare a casa del proprietario del veicolo la multa (<strong>150 euro</strong> e sei punti). Be’, direte voi: il trasgressore se l’è andata a cercare. Eh no, molto spesso il malcapitato è vittima di una fregatura.</p>
<p>Il trucco è semplice. Il Comune fa durare la luce gialla un paio di secondi al massimo, tre quando va bene. Così non hai tempo neanche di realizzare come ti chiami, e passi col rosso pensando di attraversare l’incrocio col giallo. Peggio ancora se, alle tue spalle, arriva un altro veicolo che quasi ti “spinge” a impegnare l’intersezione: in questo modo, eviti di essere <strong>brutalmente tamponato</strong>.</p>
<p>Il problema è che adesso in tanti discutono sulle foto fornite dai Comuni ai Giudici di pace, per difendere le proprie multe contestate dagli automobilisti. Queste foto farebbero vedere che l’auto passa col rosso. E a volte il passaggio col rosso non sarebbe neppure tanto chiaro, per via di fotogrammi storti, colori sfocati, scritte piccole quanto insettini schifosi, <strong>lanterne sbiadit</strong>e tipo film horror.</p>
<p>Sì, ma noi di Automobilista.it ci chiediamo: chi se ne frega delle foto dell’apparecchio che ha beccato il guidatore? Noi speriamo che il Giudice di pace, di volta in volta, giudichi in base al buon senso. Ossia: una luce gialla che dura meno di due secondi è una <strong>porcata</strong>, e la multa andrebbe annullata. Se invece il Giudice ragiona in base alla legge (che consente ai Comuni di regolare a piacimento la luce gialla), siamo spacciati.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/31878512@N06/4417969770/">flickr.com/photos/31878512@N06</a></p>
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		<title>Ricorsi a pagamento? Automobilista.it protesta protesta e protesta</title>
		<link>http://www.automobilista.it/ricorsi-a-pagamento-automobilista-it-protesta-protesta-e-protesta/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 21:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1372" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1372" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/12/2247299538_8a26dcf655-300x168.jpg" alt="Noi diciamo no al ricorso a pagamento" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Noi diciamo no al ricorso a pagamento</p></div>
<p>È solo un’indiscrezione, per ora, che abbiamo raccolto di sfuggita e involontariamente in un corridoio frequentato da politici che contano; quindi, prendetela per quello che è: gossip da blog. Però, intanto, noi di Automobilista.it ci portiamo avanti col lavoro. Ecco la voce, già in minima parte anticipata da noi il 17 luglio 2009. Nella nuova legge Finanziaria, pare che verrà introdotta una modifica alla procedura per fare ricorso contro una multa: sarà necessario pagare da 30 a 70 euro per opporsi a un verbale.</p>
<p>Ma per tutti i pianeti dell’universo, se esiste una regola che tutela gli automobilisti contro la protervia dei Comuni, è proprio quella  ... <a href="http://www.automobilista.it/ricorsi-a-pagamento-automobilista-it-protesta-protesta-e-protesta/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1372" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1372" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/12/2247299538_8a26dcf655-300x168.jpg" alt="Noi diciamo no al ricorso a pagamento" width="300" height="168" /><p class="wp-caption-text">Noi diciamo no al ricorso a pagamento</p></div>
<p>È solo un’indiscrezione, per ora, che abbiamo raccolto di sfuggita e involontariamente in un corridoio frequentato da <strong>politici che contano</strong>; quindi, prendetela per quello che è: gossip da blog. Però, intanto, noi di Automobilista.it ci portiamo avanti col lavoro. Ecco la voce, già in minima parte anticipata da noi il <a href="http://www.automobilista.it/ehi-giu-le-mani-dai-nostri-ricorsi-ai-giudici-di-pace/">17 luglio 2009</a>. Nella nuova legge Finanziaria, pare che verrà introdotta una modifica alla procedura per fare ricorso contro una multa: sarà necessario pagare <strong>da 30 a 70 euro</strong> per opporsi a un verbale.</p>
<p>Ma per tutti i pianeti dell’universo, se esiste una regola che tutela gli automobilisti contro la <strong>protervia</strong> dei Comuni, è proprio quella che dà la possibilità all’automobilista tartassato di ricorrere al Giudice di pace gratuitamente. E così, le amministrazioni locali trovano un piccolo freno agli autovelox trappola, ai T-Red selvaggi, alle strisce blu senza pudore. Si pensi solo a quanti portafogli salvati contro l’Ecopass milanese grazie ai ricorsi ai Giudici di pace.</p>
<p>Se sulla Terra c’è un <strong>nemico</strong> che i Comuni temono, questo viene rappresentato proprio dai ricorsi. Tanto che sempre più spesso gli Enti locali giocano a una specie di roulette russa basata sul calcolo delle probabilità: do 10 multe, mi vedrò contestare 3 verbali, per 2 non mi presento alle udienze del Giudice di pace, mi restano almeno 7 sanzioni che incasso (dove non presenzio, perdo la contesa).</p>
<p>A noi di Automobilista.it non sta bene per niente questa specie di cauzione fra 30 e 70 euro da versare prima di fare ricorso. Ci pare una <strong>gabella medievale</strong>. È un modo per proteggere il più forte. Così il Governo si schiera impunemente dalla parte del tiranno: il Comune, con il suo autovelox nel taschino pronto a succhiarti i soldi.</p>
<p>E se il ricorso a pagamento passa, ci auguriamo che la Corte costituzionale tiri fuori gli artigli. Già cinque anni fa, quando il ricorso al Giudice di pace richiedeva il deposito di una <strong>cauzione</strong>, i giudici della Corte costituzionale dichiararono incostituzionale la legge, “in rapporto alle caratteristiche del procedimento, improntato a gratuità e massima semplificazione per le parti”. Speriamo che la Corte costituzionale abbia di nuovo rizzato le antenne…</p>
<p>Automobilista.it protesta sin da ora contro questa possibile modifica della Finanziaria: unitevi a noi. Fate sentire la vostra voce per evitare che il misfatto si compia.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/biscuitsmlp/2247299538/">flickr.com/photos/biscuitsmlp</a></p>
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		<title>Cercasi politico italiano che affronti il problema alcol-guida</title>
		<link>http://www.automobilista.it/cercasi-politico-italiano-che-affronti-il-problema-alcol-guida/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 19:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tutor]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
		<category><![CDATA[pirati della strada]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1250" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1250" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/2215026030_e3073abf5d-300x225.jpg" alt="Alcol: la situazione peggiora" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Alcol: la situazione peggiora</p></div>
<p>La piaga degli incidenti causati dalla guida in stato d’ebbrezza non viene percepita nel modo giusto dai politici e dalle istituzioni. La caccia al trasgressore avviene attraverso gli autovelox (multano chi va troppo veloce in un punto), i Tutor (sanzionano chi corre troppo in un tratto d’autostrada rilevando la velocità media), i Photored e i T-Red (fotografano chi passa col semaforo rosso). Comuni e autostrade sono concentrate su eccesso di velocità e passaggio col rosso.</p>
<p>Per carità, si tratta di infrazioni gravi e da punire. Però così si crea uno squilibrio che avvantaggia chi guida con oltre mezzo grammo di alcol per litro di sangue, ossia in stato d’ebbrezza. Infatti, quegli apparecchi  ... <a href="http://www.automobilista.it/cercasi-politico-italiano-che-affronti-il-problema-alcol-guida/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1250" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1250" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/2215026030_e3073abf5d-300x225.jpg" alt="Alcol: la situazione peggiora" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Alcol: la situazione peggiora</p></div>
<p>La piaga degli incidenti causati dalla guida in stato d’ebbrezza non viene percepita nel modo giusto dai politici e dalle istituzioni. La caccia al trasgressore avviene attraverso gli autovelox (multano chi va troppo veloce in un punto), i <a href="http://www.automobilista.it/tutor-ma-lanas-non-ha-altro-di-piu-importante-cui-pensare/">Tutor </a>(sanzionano chi <strong>corre troppo</strong> in un tratto d’autostrada rilevando la velocità media), i Photored e i T-Red (fotografano chi passa col semaforo rosso). Comuni e autostrade sono concentrate su eccesso di velocità e passaggio col rosso.</p>
<p>Per carità, si tratta di infrazioni gravi e da punire. Però così si crea uno <strong>squilibrio</strong> che avvantaggia chi guida con oltre mezzo grammo di alcol per litro di sangue, ossia in stato d’ebbrezza. Infatti, quegli apparecchi elettronici difficilmente, osiamo dire, beccheranno chi va in giro dopo aver alzato il gomito. Oltretutto, da anni le sanzioni per chi corre troppo e per chi passa col rosso salgono (anche in termini di punti-patente), mentre notiamo che non arriva mai la tanto auspicata “stretta” sull’alcol.</p>
<p>Chiaramente, in gioco ci sono interessi da capogiro. In Parlamento la <strong>lobby trasversale</strong> dell’alcol impedisce che si metta davvero a fuoco il problema: servono pene durissime e controlli a tappeto da parte delle Forze dell’ordine. Così non è.</p>
<p>Spesso, è anche <strong>frustrante</strong> per gli stessi agenti di Polizia e Carabinieri, che non hanno mezzi sufficienti per stroncare il fenomeno: pattuglie e alcoltest. Per non parlare delle sentenze dei giudici, che troppo spesso applicano il minimo della pena nei confronti di chi causa incidenti sotto l’effetto di alcol. In preoccupante crescita anche il fenomeno dei pirati della strada: scappano dopo il sinistro; e spesso chi viene preso in fuga era ubriaco.</p>
<p>In più, metteteci il problema degli stranieri. Crediamo di non essere razzisti né di bestemmiare affermando che gli immigrati abbiano aggravato la situazione: oppure ce li sogniamo gli episodi che vedono protagonisti persone di altri Paesi alla guida ubriachi?</p>
<p>Perché sinistri come <a href="http://roma.repubblica.it/dettaglio/ubriaco-perde-controllo-auto-muore-una-ragazzina-di-14-anni/1791933">quello di qualche ora fa</a> (col guidatore ubriaco e pure pirata) urla vendetta: non è possibile continuare così. Occorre un segnale forte da parte dei governanti. Cercasi politico dotato di fegato che in Parlamento proponga un <strong>progetto serio</strong> per combattere la battaglia dell’alcol.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/big-ashb/2215026030/">flickr.com/photos/big-ashb</a></p>
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		<title>Servizio antibufala. Photored e T-Red: ricorsi vincenti se il giallo è breve? No</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 05:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bufale: gli errori degli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1196" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1196" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/3132781471_761fc2e866-300x196.jpg" alt="Luce gialla del semaforo: la durata la decide il Comune" width="300" height="196" /><p class="wp-caption-text">Luce gialla del semaforo: la durata la decide il Comune</p></div>
<p>Multa per passaggio col semaforo rosso (150 euro e 6 punti-patente): c’è una recentissima sentenza del Giudice di pace di Bassano del Grappa (Vicenza) che dà ragione all’automobilista e torto a un Comune.</p>
<p>Perché il multato ha vinto? Grazie a una valutazione scientifica sui tempi minimi del giallo. Secondo la “difesa”, la luce gialla deve avere una durata minima di 9,24 secondi (in città col limite di 50 km/h). Sempre. Non conta a quale incrocio è messo il semaforo; né la presenza di traffico su quella strada. Se il giallo dura meno, allora la multa data col Photored o col  ... <a href="http://www.automobilista.it/servizio-antibufala-photored-e-t-red-ricorsi-vincenti-se-il-giallo-e-breve-no/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1196" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1196" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/3132781471_761fc2e866-300x196.jpg" alt="Luce gialla del semaforo: la durata la decide il Comune" width="300" height="196" /><p class="wp-caption-text">Luce gialla del semaforo: la durata la decide il Comune</p></div>
<p>Multa per passaggio col semaforo rosso (<strong>150 euro</strong> e 6 punti-patente): c’è una recentissima sentenza del Giudice di pace di Bassano del Grappa (Vicenza) che dà ragione all’automobilista e torto a un Comune.</p>
<p>Perché il multato ha vinto? Grazie a una valutazione scientifica sui tempi minimi del giallo. Secondo la “difesa”, la luce gialla deve avere una durata minima di 9,24 secondi (in città col limite di 50 km/h). Sempre. Non conta a quale incrocio è messo il semaforo; né la presenza di traffico su quella strada. Se il giallo dura meno, allora la multa data col Photored o col T-Red (apparecchi che fotografano i trasgressori) non vale.</p>
<p>La “difesa” fa espresso riferimento a leggi precise e a circolari ministeriali. Risultato, c’è chi canta vittoria: tutte le multe date con Photored o T-Red sono da annullare, lì dove &#8211; col limite di 50 km/h in città &#8211; il giallo abbia una durata inferiore ai <strong>9,25 secondi</strong> (ossia ovunque). La conseguenza è che molti automobilisti si catapultano a chiedere la cancellazione delle sanzioni.</p>
<p>Secondo noi, purtroppo, le cose stanno diversamente. Farsi accogliere un ricorso perché il giallo è breve era ed è tuttora difficilissimo. Alla base dei ricorsi respinti c’è il Codice della strada: non prescrive tempi minimi del giallo, che è a discrezione dei Comuni (e non serve la <a href="http://www.automobilista.it/servizio-antibufala-il-photored-vale-anche-senza-vigili/">presenza di Vigili</a>).</p>
<p>Altro discorso la moralità degli Enti locali che mettono Photored o T-Red con un giallo brevissimo (un paio di secondi) per fare cassa sui cittadini. Ma la legge, seppure dura e discutibilissima, è quella e ci si deve piegare alla dura realtà.</p>
<p>Francamente, non ce la sentiamo di spingere i multati a fare ricorso. Le probabilità di perdere sono altissime. Se vai dal Prefetto, sborsi il doppio della multa: <strong>300 euro</strong>. E ci sono Giudici di pace che potrebbero anche farti pagare qualcosa in più dei normali 150 euro di verbale originario.</p>
<p>State alla larga dalle illusioni dei ricorsi facili che trovate su Internet. I ricorsi si fanno ridendo; le sconfitte di fronte ai giudici si pagano piangendo. Meglio versare entro 60 giorni dalla notifica i 150 euro di multa e comunicare alle Forze dell’ordine chi era alla guida al momento dell’infrazione: al conducente indicato verranno sottratti i punti della patente.</p>
<p>Per chiarire infine: noi di Automobilista.it siamo solo grati ai Giudici di pace. Li consideriamo &#8220;<strong>riequilibratori sociali</strong>&#8220;: spesso, annullano multe ingiuste, frutto di trappole escogitate dai Comuni. Ma, con tutto il rispetto, le sentenze dei Giudici di pace stessi hanno un valore, come precedenti, assai basso. Portateci una sentenza della Cassazione o, meglio ancora, della Corte costituzionale, e allora il discorso cambia. Se fossero quelle Corti a esprimersi sui tempi del giallo del semaforo (e magari su Photored e T-Red), allora sì che i Comuni verrebbero <strong>ridotti in mutande</strong>!</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/lrargerich/3132781471/">flickr.com/photos/lrargerich</a></p>
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		<title>Servizio antibufala: il Photored vale anche senza Vigili</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 19:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bufale: gli errori degli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Photored]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1090" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1090" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/2347460526_f427c00167-300x199.jpg" alt="Semaforo rosso: no ai ricorsi boomerang" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Semaforo rosso: no ai ricorsi boomerang</p></div>
<p>Su Internet impazza la news sulla sentenza della Cassazione (la numero numero 23084 del 30 ottobre 2009) secondo cui i Photored (apparecchi che multano chi passa col semaforo rosso) potrebbero funzionare soltanto in presenza di un Vigile. Ve ne abbiamo accennato qui promettendovi che saremmo tornati sull’argomento. È una bufala grossa come una casa, presente qui, qui, qui, qui, tanto per fare qualche esempio.</p>
<p>a) La Cassazione si riferisce a un Photored usato tanti anni fa. Adesso magari quell’apparecchio non viene neanche più installato dai Comuni. E anche il Codice della strada è cambiato, consentendo agli Enti locali di sfruttare diversi strumenti elettronici senza la presenza di agenti  ... <a href="http://www.automobilista.it/servizio-antibufala-il-photored-vale-anche-senza-vigili/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1090" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1090" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/2347460526_f427c00167-300x199.jpg" alt="Semaforo rosso: no ai ricorsi boomerang" width="300" height="199" /><p class="wp-caption-text">Semaforo rosso: no ai ricorsi boomerang</p></div>
<p>Su Internet impazza la news sulla sentenza della Cassazione (la numero numero 23084 del 30 ottobre 2009) secondo cui i Photored (apparecchi che multano chi passa col semaforo rosso) potrebbero funzionare soltanto in presenza di un Vigile. Ve ne abbiamo accennato <a href="http://www.automobilista.it/ricorso-contro-il-photored-prudenza/">qui</a> promettendovi che saremmo tornati sull’argomento. È una bufala grossa come una casa, presente <a href="http://www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com/ContentGuidaDiritto/Viewer.aspx?cmd=gdcasscivile&amp;IdDocumento=11053915&amp;IdFonteDocumentale=13">qui</a>, <a href="http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&amp;id_articolo=21926">qui</a>, <a href="http://www.positanonews.it/index.php?page=dettaglio&amp;sez=PHOTORED:+nulle+le+multe+al+semaforo+se+non+%C3%A8+presente+il+vigile.&amp;id=29753">qui</a>, <a href="http://www.ilsannita.it/20090411-14742-codici-nuova-pronuncia-della-corte-di-cassazione-sui-photored/">qui</a>, tanto per fare qualche esempio.</p>
<p>a) La Cassazione si riferisce a un Photored usato <strong>tanti anni fa</strong>. Adesso magari quell’apparecchio non viene neanche più installato dai Comuni. E anche il Codice della strada è cambiato, consentendo agli Enti locali di sfruttare diversi strumenti elettronici senza la presenza di agenti delle Forze dell’ordine.</p>
<p>b) Quei Photored cui si riferisce la Cassazione erano vecchi e malandati: facevano <strong>una foto</strong> sola. Adesso i moderni Photored fanno due foto, una davanti e una dietro il veicolo immortalato. E possono funzionare anche senza la presenza di Vigili, cosa che accade sempre.</p>
<p>Ci sono siti Internet che vi spingono a fare ricorso al Prefetto se venite pizzicati da un Photored o, per estensione, da un’altra diavoleria che fa lavori simili (T-Red). Sappiate che i Prefetti prendono il vostro ricorso e lo stracciano, facendovi sborsare il doppio della sanzione originaria: si passa <strong>da 150 a 300 euro</strong> in un batter d’occhio. Il classico ricorso boomerang.</p>
<p>La verità è che i Comuni sono ben protetti dalla legge: possono usare una marea di strumenti elettronici per dare le multe, e decidere a piacimento la durata della luce gialla del semaforo, con la conseguenza che in tanti cadono nella rete del semaforo rosso. Dove girano tanti soldi, ci sono spesso <strong>gravi ingiustizie</strong>…</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/cocreatr/2347460526/">flickr.com/photos/cocreatr</a></p>
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		<title>Ricorso contro il Photored? Prudenza</title>
		<link>http://www.automobilista.it/ricorso-contro-il-photored-prudenza/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 08:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Photored]]></category>
		<category><![CDATA[Ricorsi]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_1079" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1079" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/4800831_ccc91cf769-300x225.jpg" alt="4800831_ccc91cf769" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Un rosso da 150 euro</p></div>
<p>È uno degli aggeggi più contestati dagli automobilisti, anche se in realtà nel mirino si dovrebbero mettere i Comuni che lo usano male, e non l’apparecchio stesso: parliamo del Photored, diavoleria elettronica che fotografa chi passa col semaforo rosso. La multa è di 150 euro, più le spese di notifica (altri 10-15 euro, così si arriva a 160-165), più il taglio di sei punti della patente.</p>
<p>In sé il Photored, quando utilizzato con intelligenza, può anche essere utile per la sicurezza stradale. Basta regolare la durata della luce gialla del semaforo con un criterio equo e imparziale, consentire al guidatore di sgomberare l’incrocio in modo rapido, e multare solo chi effettivamente passa col rosso,  ... <a href="http://www.automobilista.it/ricorso-contro-il-photored-prudenza/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1079" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1079" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/11/4800831_ccc91cf769-300x225.jpg" alt="4800831_ccc91cf769" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Un rosso da 150 euro</p></div>
<p>È uno degli aggeggi più contestati dagli automobilisti, anche se in realtà nel mirino si dovrebbero mettere i Comuni che lo usano male, e non l’apparecchio stesso: parliamo del Photored, diavoleria elettronica che fotografa chi passa col semaforo rosso. La multa è di <strong>150 euro</strong>, più le spese di notifica (altri 10-15 euro, così si arriva a 160-165), più il taglio di sei punti della patente.</p>
<p>In sé il Photored, quando utilizzato con intelligenza, può anche essere utile per la sicurezza stradale. Basta regolare la durata della <strong>luce gialla</strong> del semaforo con un criterio equo e imparziale, consentire al guidatore di sgomberare l’incrocio in modo rapido, e multare solo chi effettivamente passa col rosso, mettendo a repentaglio la vita degli altri e propria. Il guaio è che il Codice della strada non prescrive la durata del giallo, che è a discrezione dei Comuni: risultato, è sufficiente un giallo di un paio di secondi striminziti perché i malcapitati attraversino l’incrocio con il rosso e vengano sanzionati.</p>
<p>È di poche ore fa la notizia secondo cui la <a href="http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_7562.asp">Cassazione</a> avrebbe detto: i Photored sono in regola <strong>solo se c’è un Vigile</strong> sul posto. Quei dispositivi non potrebbero funzionare da sé, ma esclusivamente in presenza di un agente della Polizia municipale. Già vediamo decine di siti Internet che distribuiscono un facsimile di ricorso a migliaia di automobilisti indemoniati per fare ricorso al Prefetto contro le multe date col Photored senza Vigile. In realtà, serve molta cautela.</p>
<p>Non c’è la certezza che la Cassazione, con quest’ultima sentenza, abbia voluto mettere ko tutti i Photored. È possibile che gli unici apparecchi cui la Cassazione si riferisce siano di un certo tipo: i Photored che scattano <strong>una foto sola</strong>. In questo caso, i Photored che scattano due foto sono in regola e possono funzionare anche senza un Vigile.</p>
<p>E i Photored che eseguono solo uno scatto di fotografia per ogni veicolo transitante col rosso sono pochi. Si tratta di apparecchi vecchi. Invece, i Photored che scattano <strong>due foto</strong> sono quelli più diffusi.</p>
<p>Quindi piano coi ricorsi al Prefetto: chi perde paga il <strong>doppio</strong> della multa. E, in caso di sconfitta, non potete certo raccontare al Prefetto che i mass media davano per sicura la vostra vittoria dopo la sentenza della Cassazione…</p>
<p>Stiamo approfondendo la questione Photored-Cassazione: continuate a seguirci e vi daremi altri dettagli.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/lorentey/4800831/">flickr.com/photos/lorentey</a></p>
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		<title>Antiautovelox Coyote: la questione del tempo</title>
		<link>http://www.automobilista.it/antiautovelox-coyote-la-questione-del-tempo/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 23:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[Photored]]></category>
		<category><![CDATA[T-Red]]></category>
		<category><![CDATA[Tutor]]></category>
		<category><![CDATA[coyote]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<div id="attachment_994" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-994" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/10/coyote-ok-300x263.png" alt="Coyote, il nuovo acchiappa-Tutor" width="300" height="263" /><p class="wp-caption-text">Coyote, il nuovo acchiappa-Tutor</p></div>
<p>Coyote, il sistema che becca autovelox, Tutor e T-Red costicchia (199 euro subito, più 12 euro al mese di abbonamento), ma non è uno strumento del diavolo. Ecco perché.</p>
<p>a) È legale: vedi qui.</p>
<p>b) Anche le Forze dell’ordine pubblicano l’elenco delle postazioni di controllo.</p>
<p>c) Coyote non interferisce con il segnale emesso dall&#8217;apparecchiatura di controllo della velocità. La vettura viene “colpita” dal raggio del controllo dell’autovelox: la sua velocità viene controllata.</p>
<p>d) Ma è soprattutto questo terzo punto da evidenziare. Coyote interagisce in modo rapido nel segnalare altre apparecchiature di controllo. Non in tempo reale, cosa non ammessa, almeno secondo l’interpretazione prevalente. Coyote è in contatto continuo con un database, una specie di cervellone  ... <a href="http://www.automobilista.it/antiautovelox-coyote-la-questione-del-tempo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mycoyote.net/"></p>
<div id="attachment_994" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a><img class="size-medium wp-image-994" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2009/10/coyote-ok-300x263.png" alt="Coyote, il nuovo acchiappa-Tutor" width="300" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">Coyote, il nuovo acchiappa-Tutor</p></div>
<p>Coyote</a>, il sistema che becca autovelox, Tutor e T-Red <strong>costicchia</strong> (199 euro subito, più 12 euro al mese di abbonamento), ma non è uno strumento del diavolo. Ecco perché.</p>
<p>a) È legale: vedi <a href="http://www.automobilista.it/coyote-legale-parola-di-polizia-stradale/">qui</a>.</p>
<p>b) Anche le Forze dell’ordine pubblicano l’elenco delle postazioni di controllo.</p>
<p>c) Coyote non interferisce con il segnale emesso dall&#8217;apparecchiatura di controllo della velocità. La vettura viene “<strong>colpita</strong>” dal raggio del controllo dell’autovelox: la sua velocità viene controllata.</p>
<p>d) Ma è soprattutto questo terzo punto da evidenziare. Coyote interagisce <strong>in modo rapido</strong> nel segnalare altre apparecchiature di controllo. Non in tempo reale, cosa non ammessa, almeno secondo l’interpretazione prevalente. Coyote è in contatto continuo con un database, una specie di cervellone che ricorda tutte le postazioni di controllo. Scaricare le mappe aggiornate. Il tutto avviene rapidamente in maniera automatica.</p>
]]></content:encoded>
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