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	<title>Automobilista.it &#187; T-Red</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Dagli etilometri irregolari agli autovelox non tarati, il Paese dei balocchi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 22:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5568" class="wp-caption alignleft" style="width: 244px"><img class="size-medium wp-image-5568" title="pino 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/pino-1-234x300.png" alt="" width="234" height="300" /><p class="wp-caption-text">Il Paese ideale per Pinocchio</p></div>
<p>È un periodo in cui, in Europa, l&#8217;Italia fa ridere. O piangere, secondo i punti di vista. A parte il deficit, preoccupa la mancanza di progetti e fiducia: le altre nazioni ci guardano malissimo. D&#8217;altronde, abbiamo fra i politici più anziani della Terra, aggrappati coi denti alle poltrone, che spartiscono solo coi figli. E il mondo della sicurezza stradale non è da meno. Da questo punto di vista, l&#8217;Italia è il Paese dei balocchi.</p>
<p>Fateci caso. Da noi si moltiplicano gli scandali che riguardano le telecamere ai semafori. Sequestri, manette, galera. Luce gialla che dura un attimo. A questo aggiungete quelle schifezze di autovelox di dubbia omologazione e presunta taratura. Tizio porta  ... <a href="http://www.automobilista.it/dagli-etilometri-irregolari-agli-autovelox-non-tarati-il-paese-dei-balocchi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5568" class="wp-caption alignleft" style="width: 244px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/pino-1.png"><img class="size-medium wp-image-5568" title="pino 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/09/pino-1-234x300.png" alt="" width="234" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Il Paese ideale per Pinocchio</p></div>
<p>È un periodo in cui, in Europa, l&#8217;Italia fa ridere. O piangere, secondo i punti di vista. A parte il deficit, preoccupa la mancanza di <strong>progetti</strong> e fiducia: le altre nazioni ci guardano malissimo. D&#8217;altronde, abbiamo fra i politici più anziani della Terra, aggrappati coi denti alle poltrone, che spartiscono solo coi figli. E il mondo della sicurezza stradale non è da meno. Da questo punto di vista, l&#8217;Italia è il Paese dei balocchi.</p>
<p>Fateci caso. Da noi si moltiplicano gli scandali che riguardano le <strong>telecamere</strong> ai semafori. Sequestri, manette, galera. Luce gialla che dura un attimo. A questo aggiungete quelle schifezze di autovelox di dubbia omologazione e presunta taratura. Tizio porta al ministero un apparecchio e lo fa omologare. Poi ne usa altri diecimila simili, ma non identici, in giro per lo Stivale. Saranno omologati pure quelli? Mistero. Stendiamo un velo pietoso sulle tarature. Se oggi l&#8217;autovelox funziona, è tutto da dimostrare che vada bene anche fra un anno.</p>
<p>Non poteva mancare l&#8217;<strong>etilometro</strong> che è irregolare (ci sarebbe già una verifica di un laboratorio di Milano per i dispositivi del Nord Italia). Sarebbe una beffa atroce. Migliaia di ricorsi vinti dagli <a href="http://www.automobilista.it/omicidio-stradale-o-altre-morti/">ubriaconi</a>. Che tristezza.</p>
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		<title>Semafori di New York: cari politicanti italiani, lì non si ruba</title>
		<link>http://www.automobilista.it/semafori-di-new-york-cari-politicanti-italiani-li-non-si-ruba/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 22:01:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5407" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5407" title="bloomberg 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/bloomberg-1-300x221.png" alt="" width="300" height="221" /><p class="wp-caption-text">Bloomberg contro Irene e chi passa col rosso</p></div>
<p>New York dichiara guerra agli automobilisti che non rispettano i semafori. Il sindaco Michael Bloomberg aumenterà le telecamere collocate sui semafori della Grande Mela. E intende pubblicare i nomi di chi non rispetta i semafori sui giornali locali: obiettivo, far vergognare i trasgressori inducendoli a cambiare comportamento nel traffico.</p>
<p>Alla notizia, i nostri politicanti degli Enti locali urleranno: “Avete visto? Più telecamere ai semafori in America. Se lo fa New York, dobbiamo farlo anche noi. E invece tutti ci criticano, perché in Italia non vogliono rispettare il Codice della strada”.</p>
<p>C’è una piccola differenza. A New York, e negli Usa in generale, le telecamere sui semafori non sono trappole (vedi  ... <a href="http://www.automobilista.it/semafori-di-new-york-cari-politicanti-italiani-li-non-si-ruba/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5407" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/bloomberg-1.png"><img class="size-medium wp-image-5407" title="bloomberg 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/bloomberg-1-300x221.png" alt="" width="300" height="221" /></a><p class="wp-caption-text">Bloomberg contro Irene e chi passa col rosso</p></div>
<p>New York dichiara guerra agli automobilisti che non rispettano i semafori. Il sindaco Michael Bloomberg aumenterà le telecamere collocate sui semafori della Grande Mela. E intende <strong>pubblicare i nomi</strong> di chi non rispetta i semafori sui giornali locali: obiettivo, far vergognare i trasgressori inducendoli a cambiare comportamento nel traffico.</p>
<p>Alla notizia, i nostri politicanti degli Enti locali urleranno: “Avete visto? Più telecamere ai semafori in America. Se lo fa New York, dobbiamo farlo anche noi. E invece tutti ci criticano, perché in Italia non vogliono rispettare il Codice della strada”.</p>
<p>C’è una piccola differenza. A New York, e negli Usa in generale, le telecamere sui semafori <strong>non sono trappole </strong>(vedi <a href="http://www.automobilista.it/comuni-due-la-vendetta/">T-Red</a> e Photored, utili in sé, ma usati male dai Comuni): ti multano solo se passi col rosso. Da noi, ci sono troppi politicanti furbi: durata del giallo brevissima, tempo fra la fine del giallo e l’inizio del rosso che non esiste. Infatti, la Guardi di finanza ogni quarto d’ora sequestra una macchinetta succhiasoldi.</p>
<p>Quindi pregasi astenersi da paralleli Usa-Italia che non stanno in piedi.</p>
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		<title>Automobilisti: il massacro degli innocenti. E la tagliola del contributo unificato per fare ricorso al Giudice di pace, schizzato a 37 euro</title>
		<link>http://www.automobilista.it/automobilisti-il-massacro-degli-innocenti-e-la-tagliola-del-contributo-unificato-per-fare-ricorso-al-giudice-di-pace-schizzato-a-37-euro/</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 22:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5036" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><img class="size-medium wp-image-5036 " title="5645164344_1d072fab2f" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/5645164344_1d072fab2f-300x159.jpg" alt="" width="210" height="111" /><p class="wp-caption-text">Aiuto, ci disintegrano</p></div>
<p>Via Annuario statistico dell’Automobile club d’Italia.</p>
<p>1) La macchina costa alle famiglie italiane 164.803.420.000 euro.</p>
<p>2) La spesa nel 2010 è cresciuta dell’1% rispetto al 2009.</p>
<p>3) In aumento soprattutto le spese per i pedaggi autostradali (+7,7% per un totale di 4,38 miliardi di euro), la Rc auto (+4,2% e 15,65 miliardi) e il carburante (+3,42% e 41,4 miliardi).</p>
<p>4) Cresce anche il gettito fiscale derivante dai trasporti: +0,89% per un totale di 57,7 miliardi di euro.</p>
<p>Ma il vero business, questo lo dico io, non viene alla luce: le multe. Tutor, autovelox, T-Red, Photored, strisce blu, telecamere delle Ztl, Street Control. Quanti miliardi di euro ci succhiano? Perché i dati non vengono resi noti?</p>
<p>Ora il contributo unificato  ... <a href="http://www.automobilista.it/automobilisti-il-massacro-degli-innocenti-e-la-tagliola-del-contributo-unificato-per-fare-ricorso-al-giudice-di-pace-schizzato-a-37-euro/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5036" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/5645164344_1d072fab2f.jpg"><img class="size-medium wp-image-5036 " title="5645164344_1d072fab2f" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/07/5645164344_1d072fab2f-300x159.jpg" alt="" width="210" height="111" /></a><p class="wp-caption-text">Aiuto, ci disintegrano</p></div>
<p>Via Annuario statistico dell’Automobile club d’Italia.</p>
<p><strong>1)</strong> La macchina costa alle famiglie italiane 164.803.420.000 euro.</p>
<p><strong>2)</strong> La spesa nel 2010 è cresciuta dell’1% rispetto al 2009.</p>
<p><strong>3)</strong> In aumento soprattutto le spese per i pedaggi autostradali (+7,7% per un totale di 4,38 miliardi di euro), la Rc auto (+4,2% e 15,65 miliardi) e il carburante (+3,42% e 41,4 miliardi).</p>
<p><strong>4)</strong> Cresce anche il gettito fiscale derivante dai trasporti: +0,89% per un totale di 57,7 miliardi di euro.</p>
<p>Ma il vero business, questo lo dico io, non viene alla luce: le multe. <a href="http://www.automobilista.it/tutor-sulle-statali-all%E2%80%99occhio-si-inizia-dalla-romea/">Tutor</a>, <a href="http://www.automobilista.it/provincia-di-milano-paolo-cova-contro-gli-autovelox/">autovelox</a>, T-Red, Photored, strisce blu, telecamere delle Ztl, Street Control. <strong>Quanti miliardi di euro ci succhiano</strong>? Perché i dati non vengono resi noti?</p>
<p>Ora il contributo unificato per fare ricorso al Giudice di pace contro una multa è schizzato a <a href="http://www.automobilista.it/che-vergogna-il-contributo-unificato-di-37-euro-per-fare-ricorso-al-giudice-di-pace/">37 euro</a>. Come ci si difende dagli attacchi concentrici? È uno <strong>scandalo</strong> nazionale.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/49889874@N05/5645164344/sizes/m/in/photostream/">flickr</a> by <a href="http://www.flickr.com/photos/49889874@N05/">marc falardeau</a></p>
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		<title>Guerre di potere: in Francia c’è chi ha il terrore del Coyote che becca gli autovelox</title>
		<link>http://www.automobilista.it/guerre-di-potere-in-francia-c%e2%80%99e-chi-ha-il-terrore-del-coyote-che-becca-gli-autovelox/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 May 2011 05:50:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4637" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4637" title="coyote" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/05/coyote-300x174.png" alt="" width="300" height="174" /><p class="wp-caption-text">Coyote. Paura, lobbysti degli autovelox, eh?</p></div>
<p>Perché la Polizia rende note le postazioni autovelox con cartine aggiornate? Per migliorare la sicurezza stradale. Tu leggi la cartina, sai che c’è l’autovelox, e vai piano. Allo stesso modo, perché questo blog è favorevole a Coyote, il sistema che ti dice in auto dove sono autovelox e Tutor? Perché così il guidatore va piano e gli incidenti calano. Si badi bene: non parlo dei dispositivi che rilevano il segnale dell’autovelox. Quelli sono illegittimi. E pericolosi, perché si rischia di danneggiare l’autovelox e di far frenare di colpo il guidatore.</p>
<p>Ma dietro a ogni autovelox, c’è un business che il cittadino neppure immagina. Il Comune piazza la dannata macchinetta per inchiappettarti: vuole  ... <a href="http://www.automobilista.it/guerre-di-potere-in-francia-c%e2%80%99e-chi-ha-il-terrore-del-coyote-che-becca-gli-autovelox/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4637" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/05/coyote.png"><img class="size-medium wp-image-4637" title="coyote" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/05/coyote-300x174.png" alt="" width="300" height="174" /></a><p class="wp-caption-text">Coyote. Paura, lobbysti degli autovelox, eh?</p></div>
<p>Perché la Polizia rende note le postazioni autovelox con cartine aggiornate? Per migliorare la sicurezza stradale. Tu leggi la cartina, sai che c’è l’autovelox, e vai piano. Allo stesso modo, perché questo blog è favorevole a <a href="http://www.automobilista.it/coyote-legale-parola-di-polizia-stradale/">Coyote</a>, il sistema che ti dice in auto dove sono autovelox e Tutor? Perché così il guidatore va piano e gli <strong>incidenti calano</strong>. Si badi bene: non parlo dei dispositivi che rilevano il segnale dell’autovelox. Quelli sono illegittimi. E pericolosi, perché si rischia di danneggiare l’autovelox e di far frenare di colpo il guidatore.</p>
<p>Ma dietro a ogni autovelox, c’è un business che il cittadino neppure immagina. Il Comune piazza la dannata macchinetta per inchiappettarti: vuole i tuoi quattrini per ripianare i debiti e <strong>pagare i politicanti</strong>. Ci guadagno milioni a palate anche le ditte che gli autovelox li costruiscono e li danno in appalto. Così funziona spesso in Italia. Così è anche altrove, come in Francia.</p>
<p>E proprio Oltralpe, chi ha in mano il business degli autovelox ha fatto pressione sui politici. Si chiama opera di lobbying. Quel diamine di <strong>Coyote dà fastidio</strong>. Lì in Francia, poi, la comunità di possessori di Coyote (comunicano fra loro dove sono le postazioni: qui sta la chiave del successo del dispositivo) è enorme. Migliaia di automobilisti che prevengono gli autovelox. Che male fanno? Nessuno. Anzi, la sicurezza stradale migliora. Tuttavia, basta un nonnulla per mandare tutto all’aria: una leggina ad hoc. Ed eccola qui: fino a 1.500 euro di multa all’automobilista col Coyote o similare. In galera i fabbricanti.</p>
<p>Occhio, perché qualcosa di simile potrebbe arrivare anche in Italia: gli autovelox portano soldi… Io ho già fatto la mia <strong>previsione</strong> <a href="http://www.automobilista.it/coyote-applicazione-ipad-e-iphone-scenario-apocalittico-se-coyote-prende-piede-cosa-inventeranno-gli-enti-locali-per-fare-soldi/">qui</a>.</p>
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		<title>Coyote: applicazione iPad e iPhone. Scenario apocalittico: se Coyote prende piede, cosa inventeranno gli Enti locali per fare soldi?</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 22:10:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autovelox]]></category>
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		<category><![CDATA[coyote]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4548" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4548" title="icoyote" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/04/icoyote-300x183.png" alt="" width="300" height="183" /><p class="wp-caption-text">Coyote: ora anche per iPhone e iPad</p></div>
<p>Le applicazioni su iPad e iPhone sono il futuro: di lì, adesso, passa anche il Coyote, sistema in grado di informarti sulla presenza di tutti i tipi di autovelox fissi, telecamere ai semafori e Tutor; si basa sul principio di community, per cui tutti contribuiscono grazie alle segnalazioni; la continua comunicazione con i server Coyote attraverso la rete Gsm/Gprs permette uno scambio interattivo di informazioni. È tutto legale.</p>
<p>La questione che pongo è semplice, ma apre scenari apocalittici. Ipotizziamo che Coyote, grazie anche alle applicazioni su iPad e iPhone, prenda piede. Supponiamo che la comunità di automobilisti diventi enorme (questa la partita che Coyote deve vincere per sfondare e trasformarsi in  ... <a href="http://www.automobilista.it/coyote-applicazione-ipad-e-iphone-scenario-apocalittico-se-coyote-prende-piede-cosa-inventeranno-gli-enti-locali-per-fare-soldi/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4548" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/04/icoyote.png"><img class="size-medium wp-image-4548" title="icoyote" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/04/icoyote-300x183.png" alt="" width="300" height="183" /></a><p class="wp-caption-text">Coyote: ora anche per iPhone e iPad</p></div>
<p>Le applicazioni su iPad e iPhone sono il futuro: di lì, adesso, passa anche il <a href="http://www.automobilista.it/antiautovelox-coyote-la-questione-del-tempo/">Coyote</a>, <a href="http://www.mycoyote.net/">sistema</a> in grado di informarti sulla presenza di tutti i tipi di autovelox fissi, telecamere ai semafori e Tutor; si basa sul principio di <strong>community</strong>, per cui tutti contribuiscono grazie alle segnalazioni; la continua comunicazione con i server Coyote attraverso la rete Gsm/Gprs permette uno scambio interattivo di informazioni. È tutto <a href="http://www.automobilista.it/coyote-legale-parola-di-polizia-stradale/">legale</a>.</p>
<p>La questione che pongo è semplice, ma apre scenari apocalittici. Ipotizziamo che <a href="http://www.automobilista.it/autovelox-e-tutor-coyote-li-scova-ma-non-e-proprio-gratuito/">Coyote</a>, grazie anche alle applicazioni su iPad e iPhone, prenda piede. Supponiamo che la comunità di automobilisti diventi enorme (questa la partita che Coyote deve vincere per sfondare e trasformarsi in strumento preziosissimo), e usi finalmente l’intelligenza per difendersi non dalle postazioni oneste e segnalate, ma dalle <strong>trappole succhiasoldi</strong> degli Enti locali, con macchinette non segnalate. Fingiamo che quegli autovelox rapinatori rimangano a bocca asciutta grazie al Coyote.</p>
<p>Bene, a quel punto, come faranno gli Enti locali a ripianare i loro debiti senza gli sporchi quattrini degli automobilisti? Io credo che siano spinti dalla fame di denaro a inventarsi altri metodi per aspirare gli euro dalle tasche degli italiani. I <strong>Tutor accoppiati a limiti di velocità bassissimi</strong> possono essere il futuro serbatoio di soldi facili. Oppure moderni Ecopass: paghi ogni volta che percorri una certa strada comunale, provinciale o regionale (Milano ha dato il via alle gabelle del Medioevo). È l’evoluzione della specie: Darwin già sapeva che gli autovelox sarebbero stati sconfitti da un… Coyote.</p>
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		<title>Il mistero dei semafori fuorilegge se non hanno il countdown</title>
		<link>http://www.automobilista.it/il-mistero-dei-semafori-fuorilegge-se-non-hanno-il-countdown/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Apr 2011 21:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
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		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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		<category><![CDATA[norme complesse]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4430" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4430" title="384233589_f27afa1489" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/04/384233589_f27afa1489-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Rosso. A volte di vergogna</p></div>
<p>Articolo 60 Legge 29 luglio 2010 , n. 120, Disposizioni in materia di sicurezza stradale. Cioè nuovo Codice della strada:</p>
<p>“(Caratteristiche degli impianti semaforici e di altri dispositivi).</p>
<p>1. Con decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, da emanare, sentita la Conferenza Stato-città e autonomie locali, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le caratteristiche per l’omologazione e per l’installazione di dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici, di impianti impiegati per regolare la velocità e di impianti attivati dal rilevamento della velocità dei veicoli in arrivo.</p>
<p>2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano decorsi sei  ... <a href="http://www.automobilista.it/il-mistero-dei-semafori-fuorilegge-se-non-hanno-il-countdown/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4430" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/04/384233589_f27afa1489.jpg"><img class="size-medium wp-image-4430" title="384233589_f27afa1489" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/04/384233589_f27afa1489-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Rosso. A volte di vergogna</p></div>
<p>Articolo 60 Legge 29 luglio 2010 , n. 120, Disposizioni in materia di sicurezza stradale. Cioè nuovo Codice della strada:</p>
<p><em>“(Caratteristiche degli impianti semaforici e di altri dispositivi).</em></p>
<p><em>1. Con decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, da emanare, sentita la Conferenza Stato-città e autonomie locali, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le caratteristiche per l’omologazione e per l’installazione di dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici, di impianti impiegati per regolare la velocità e di impianti attivati dal rilevamento della velocità dei veicoli in arrivo.</em></p>
<p><em>2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano decorsi sei mesi dall&#8217;adozione del decreto di cui al medesimo comma 1”. </em></p>
<p>I sei mesi son passati. Attenzione: ma allora tutti i semafori che danno le multe (fanno le foto a chi passa col rosso), ma non hanno il countdown, sono <a href="http://www.automobilista.it/gli-italiani-e-la-cultura-delle-regole-ma-anche-i-politici-dei-comuni-e-la-cultura-delle-regole/">illegittimi</a>? Tutte le <strong>multe</strong> sono da <strong>annullare</strong>? O questo vale solo per gli impianti di nuova omologazione?</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/benimoto/384233589/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/benimoto</a></p>
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		<title>Gli italiani e la cultura delle regole. Ma anche i politici dei Comuni e la cultura delle regole</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 11:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4424" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><img class="size-medium wp-image-4424 " title="stop" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/04/stop-300x300.gif" alt="" width="210" height="210" /><p class="wp-caption-text">Stop alle esagerazioni anti-automobilista</p></div>
<p>Il 7 aprile si terrà un interessante convegno: “Gli italiani e la cultura delle regole” (organizzano le Assicurazioni). Nel mirino, l&#8217;italiano mezzo vilgiacchetto, che se ne fotte del Codice della strada, tiene in mano il cellulare al volante, non ha pietà dei pedoni, non conosce la parola semaforo e così via. Scusate la franchezza, ma così evito di fare il copiaincolla del comunicato stampa, e arrivo subito al dunque.</p>
<p>C&#8217;è qualcosa di sbagliato in tutto questo? Per carità, le mele marce esistono. C&#8217;è però un&#8217;omissione. Viene dimenticato il politico: italiano sì, ma politico prima che automobilista. Quel politico che per sanare i bilanci disastrati dei Comuni piazza autovelox trappola, semafori con una durata  ... <a href="http://www.automobilista.it/gli-italiani-e-la-cultura-delle-regole-ma-anche-i-politici-dei-comuni-e-la-cultura-delle-regole/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4424" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/04/stop.gif"><img class="size-medium wp-image-4424 " title="stop" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/04/stop-300x300.gif" alt="" width="210" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Stop alle esagerazioni anti-automobilista</p></div>
<p>Il 7 aprile si terrà un interessante convegno: “Gli italiani e la cultura delle regole” (organizzano le Assicurazioni). Nel mirino, l&#8217;italiano mezzo vilgiacchetto, che <strong>se ne fotte del Codice della strada</strong>, tiene in mano il cellulare al volante, non ha pietà dei pedoni, non conosce la parola semaforo e così via. Scusate la franchezza, ma così evito di fare il copiaincolla del comunicato stampa, e arrivo subito al dunque.</p>
<p>C&#8217;è qualcosa di sbagliato in tutto questo? Per carità, le mele marce esistono. C&#8217;è però un&#8217;omissione. Viene dimenticato il politico: italiano sì, ma politico prima che automobilista. Quel politico che per sanare i bilanci disastrati dei Comuni piazza <strong>autovelox trappola</strong>, semafori con una durata del giallo brevissima. Per non parlare delle telecamere delle Zone a traffico limitato, dei cartelli illeggibilli, del mancato rispetto della segnaletica. E perfino dell&#8217;<a href="http://www.automobilista.it/napoli-limmondizia-e-il-calcio/">immondizia</a> sulla carreggiata.</p>
<p>Insomma, non vorrei che &#8211; come al solito &#8211; emergesse la figura dell&#8217;automobilista italiano un po&#8217; <strong>cornutello</strong> e semi-incivile, mentre si dimenticasse del tutto le opere pie messe in piedi dai politici dei Comuni. Non sarebbe carino.</p>
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		<title>Comuni due, la vendetta</title>
		<link>http://www.automobilista.it/comuni-due-la-vendetta/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 22:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
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		<category><![CDATA[comuni]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4159" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><img class="size-medium wp-image-4159" title="5012385187_aeb7ccc6ec" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/02/5012385187_aeb7ccc6ec-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /><p class="wp-caption-text">Un amore di semaforo</p></div>
<p>Ricordate la vicenda dei T-Red? Si disse: sono in regola gli apparecchi che multano chi passa col rosso (160 euro circa incluse le spese di notifica a casa della multa, e sei punti-patente distrutti). Poi, seconda puntata: no, non sono in regola perché quelli piazzati dalla ditta sono diversi da quelli omologati. T-Red spenti dai giudici. Dopodiché, terza puntata: tutto ok, l&#8217;ha detto il ministero dei Trasporti, che si è avvalso di un&#8217;opinione di una commissione. Infine, la Cassazione non fa nient&#8217;altro che attenersi a quanto dice il ministero (e cos&#8217;altro avrebbe potuto fare?). Multe valide. In parallelo, la vicenda del giallo troppo breve.</p>
<p>Adesso, i Comuni riaccendono i T-Red ed esigono tutte le  ... <a href="http://www.automobilista.it/comuni-due-la-vendetta/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4159" class="wp-caption alignleft" style="width: 209px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/02/5012385187_aeb7ccc6ec.jpg"><img class="size-medium wp-image-4159" title="5012385187_aeb7ccc6ec" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/02/5012385187_aeb7ccc6ec-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Un amore di semaforo</p></div>
<p>Ricordate la vicenda dei T-Red? Si disse: sono in regola gli apparecchi che multano chi passa col rosso (160 euro circa incluse le spese di notifica a casa della multa, e sei punti-patente distrutti). Poi, seconda puntata: no, non sono in regola perché quelli piazzati dalla ditta sono diversi da quelli omologati. T-Red <a href="http://www.automobilista.it/%E2%80%9Ct-red-omologati-multe-valide-vedremo%E2%80%9D-evviva-la-procura-di-verona-forza-schinaia-forza-ardito/">spenti</a> dai giudici. Dopodiché, terza puntata: tutto ok, l&#8217;ha detto il ministero dei Trasporti, che si è avvalso di un&#8217;opinione di una commissione. Infine, la Cassazione non fa nient&#8217;altro che attenersi a quanto dice il ministero (e cos&#8217;altro avrebbe potuto fare?). Multe valide. In parallelo, la vicenda del <a href="http://www.automobilista.it/il-semaforo-americano-salva-le-vite-nessun-paragone-col-semaforo-italiano-prego-soffre-di-eiaculazione-precoce/">giallo</a> troppo breve.</p>
<p>Adesso, i Comuni riaccendono i T-Red ed esigono tutte le multe vecchie non pagate. Sono assatanati. Vogliono il vostro denaro.</p>
<p>E questo è niente. Vedrete quanti altri T-Red e autovelox estrarranno dal cilindtro&#8230;</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/riggott/5012385187/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/riggott</a></p>
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		<title>Il semaforo americano salva le vite? Nessun paragone col semaforo italiano, prego: soffre di eiaculazione precoce</title>
		<link>http://www.automobilista.it/il-semaforo-americano-salva-le-vite-nessun-paragone-col-semaforo-italiano-prego-soffre-di-eiaculazione-precoce/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 18:51:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Photored]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[T-Red]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_4038" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-4038" title="semaforo" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/02/semaforo-300x119.png" alt="" width="300" height="119" /><p class="wp-caption-text">Semafori Usa: funzionano bene</p></div>
<p>Mi dicono dalla regìa: il semaforo americano con la telecamera che ti multa se passi col rosso, ha fatto calare le vittime. Fonte, iihs, insomma l&#8217;ente Usa che si occupa di sicurezza. Meno 159 morti in 14 città grandi, dal 2004 al 2008. Apprezzamento della cosa negli States.</p>
<p>Dopodiché, sempre dalla regìa, dicono: i nostri semafori con la telecamera vengono ingiustamente odiati; salvano le vite e questo è meraviglioso e si dovrebbe adorarli.</p>
<p>Mi pare un modo storto di ragionare.</p>
<p>Io in America quei semafori con la telecamera li ho visti. Tutti sanno che lì ti multano; non hanno la luce gialla che dura pochissimo; non è uno strumento per fotterti denaro.</p>
<p>In Italia, i cartelli sono  ... <a href="http://www.automobilista.it/il-semaforo-americano-salva-le-vite-nessun-paragone-col-semaforo-italiano-prego-soffre-di-eiaculazione-precoce/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4038" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/02/semaforo.png"><img class="size-medium wp-image-4038" title="semaforo" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/02/semaforo-300x119.png" alt="" width="300" height="119" /></a><p class="wp-caption-text">Semafori Usa: funzionano bene</p></div>
<p>Mi dicono dalla regìa: il semaforo americano con la telecamera che ti multa se passi col rosso, ha fatto calare le vittime. Fonte, <a href="http://www.iihs.org/news/rss/pr020111.html">iihs</a>, insomma l&#8217;ente Usa che si occupa di sicurezza. <strong>Meno 159 morti in 14 città grandi</strong>, dal 2004 al 2008. Apprezzamento della cosa negli States.</p>
<p>Dopodiché, sempre dalla regìa, dicono: i nostri semafori con la telecamera vengono ingiustamente odiati; salvano le vite e questo è meraviglioso e si dovrebbe adorarli.</p>
<p>Mi pare un modo storto di ragionare.</p>
<p>Io in America quei semafori con la telecamera li ho visti. Tutti sanno che lì ti multano; non hanno la luce gialla che dura pochissimo; non è uno strumento per fotterti denaro.</p>
<p>In Italia, i cartelli sono insufficienti; la luce gialla dura un attimo; i <a href="http://www.automobilista.it/un-po%E2%80%99-di-sano-razzismo-alla-rovescia-quando-i-comuni-del-nord-italia-si-associano-per-truccare-i-semafori/">Comuni</a> troppo spesso sono vampiri e usano la telecamera per succhiarti quattrini.</p>
<p>Se il semaforo italiano è stressato e soffre di <a href="http://www.automobilista.it/semafori-intelligenti-la-vergogna-dei-tempi-di-latenza/">eiaculazione</a> precoce, non è giusto che l&#8217;automobilista italiano ne paghi le conseguenze.</p>
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		<title>Countdown al semaforo, intervista a Giorgio Marcon. Il giallo del contasecondi solo sul giallo</title>
		<link>http://www.automobilista.it/countdown-al-semaforo-intervista-a-giorgio-marcon-il-giallo-del-contasecondi-solo-sul-giallo/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 23:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Photored]]></category>
		<category><![CDATA[T-Red]]></category>
		<category><![CDATA[marcon]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2778" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2778" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/P1010006-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Semaforo, conto alla rovescia!</p></div>
<p>Un consulente tecnico dell’Unione nazionale consumatori, con alle spalle anni di battaglie in difesa degli automobilisti: ecco chi è Giorgio Marcon, che andiamo a stuzzicare sul countdown del semaforo. Ossia su quel dispositivo che indica quanti secondi mancano all’accensione della luce successiva: dal verde al giallo al rosso.</p>
<p>Giorgio, il nuovo Codice della strada prevede il contasecondi per il semaforo: che ne pensi?
È utile. Ne sono fiero. Questo è uno dei miei cavalli di battaglia: in certi paesi italiani, con l&#8217;installazione del countdown, sono calati gli incidenti e il traffico è divenuto più fluido. Però ho letto su quotidiani importanti che il contasecondi potrebbe essere attivo solo sul giallo: no, in questo  ... <a href="http://www.automobilista.it/countdown-al-semaforo-intervista-a-giorgio-marcon-il-giallo-del-contasecondi-solo-sul-giallo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2778" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/P1010006.jpg"><img class="size-medium wp-image-2778" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/P1010006-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Semaforo, conto alla rovescia!</p></div>
<p>Un consulente tecnico dell’Unione nazionale consumatori, con alle spalle anni di battaglie in difesa degli automobilisti: ecco chi è Giorgio Marcon, che andiamo a stuzzicare sul countdown del semaforo. Ossia su quel dispositivo che indica quanti secondi mancano all’accensione della luce successiva: dal verde al giallo al rosso.</p>
<p><strong>Giorgio, il nuovo Codice della strada prevede il contasecondi per il semaforo: che ne pensi?</strong><br />
<em>È utile. Ne sono fiero. Questo è uno dei miei cavalli di battaglia: in certi paesi italiani, con l&#8217;installazione del countdown, sono calati gli incidenti e il traffico è divenuto più fluido. Però ho letto su quotidiani importanti che il contasecondi potrebbe essere attivo solo sul giallo: no, in questo caso servirebbe a poco o nulla. Occorre che funzioni su tutt’e tre i colori, dal verde al giallo al rosso. Così l’automobilista si regola a dovere, e la pubblica amministrazione è più trasparente verso il cittadino. Il display delle tre luci dà consapevolezza al conducente: sa quanto tempo ha per effettuare le manovre; con il rosso, potrà sapere quanto tempo gli rimane e prepararsi alla partenza.</em></p>
<p><strong>Ma in concreto un automobilista vittima di un apparecchio irregolare che dà le multe al semaforo, che può fare?</strong><br />
<em>Per quanto riguarda la durata della luce gialla troppo breve, oggi serve un avvocato preparato in materia. Difendersi da sé è quasi inutile: di fronte, hai legali che ti annientano. In futuro, una persona vittima dei <a href="http://www.automobilista.it/il-t-red-resta-sotto-sequestro-avevamo-visto-giusto/">T-Red</a> o simili, forse potrà denunciare penalmente per truffa la pubblica amministrazione: c’è già una sentenza di un Giudice di pace che farà avere a voi di Automobilista.it il prima possibile.</em></p>
<p><strong>La notifica entro 90 giorni aiuterà l’automobilista?</strong><br />
<em>Secondo me non cambierà nulla. Siamo sempre nell&#8217;imparzialità: per un cittadino 60 giorni per un ricorso, per loro 90 giorni dall’infrazione per notificare la multa. Senza contestazione immediata, tu non potrai ricordarti che proprio quel in quel giorno e in quel momento non hai commesso l’infrazione. O il rilievo è stato effettuato in abuso o eccesso di potere. I cittadini si devono attrezzare di macchina fotografica (basta anche il telefonino): quando vedono un abuso serve fotografarlo e inviarlo a blog come questi. È un’opera di sensibilizzazione e di dissuasione nei confronti delle amministrazioni disoneste.</em></p>
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