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	<title>Automobilista.it &#187; Tutor</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
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		<title>Ricorsi contro il Tutor: le dritte di Rodolfo Rossignoli</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 21:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2928" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2928" title="tutor" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/tutor-300x216.gif" alt="" width="300" height="216" /><p class="wp-caption-text">Tutor, il nuovo Grande Fratello</p></div>
<p>Sicurezza stradale: se, su un mass media tradizionale, leggi un’intervista a un politico, rimani sotto choc. I politicanti dicono sempre le stesse cose: sono risposte scontate. Non sarebbe neppure necessario fare l’intervista: il giornalista potrebbe già scrivere quello che il politico dirà, senza neppure ascoltarlo. A noi di Automobilista.it piace invece intervistare chiunque abbia qualcosa di gustoso da raccontarci. Ed ecco spiegata quest’intervista a Rodolfo Rossignoli, 44 anni, di Bovolone (Verona), direttore della Filiale di San Bonifacio (Verona) della Cassa di Risparmio del Veneto. Che da una decina d’anni ha presentato un centinaio di ricorsi vincenti contro le multe date dagli apparecchi elettronici. Ha vinto anche ricorsi contro il Tutor.</p>
<p>Rodolfo, il Tutor  ... <a href="http://www.automobilista.it/ricorsi-contro-il-tutor-le-dritte-di-rodolfo-rossignoli/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2928" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/tutor.gif"><img class="size-medium wp-image-2928" title="tutor" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/09/tutor-300x216.gif" alt="" width="300" height="216" /></a><p class="wp-caption-text">Tutor, il nuovo Grande Fratello</p></div>
<p>Sicurezza stradale: se, su un mass media tradizionale, leggi un’intervista a un politico, rimani sotto choc. I politicanti dicono sempre le stesse cose: sono risposte scontate. Non sarebbe neppure necessario fare l’intervista: il giornalista potrebbe già scrivere quello che il politico dirà, senza neppure ascoltarlo. A noi di Automobilista.it piace invece intervistare chiunque abbia qualcosa di gustoso da raccontarci. Ed ecco spiegata quest’intervista a Rodolfo Rossignoli, 44 anni, di Bovolone (Verona), direttore della Filiale di San Bonifacio (Verona) della Cassa di Risparmio del Veneto. Che da una decina d’anni ha presentato un centinaio di ricorsi vincenti contro le multe date dagli apparecchi elettronici. Ha vinto anche ricorsi contro il <a href="http://www.automobilista.it/tutor-il-super-esperto-maurizio-atzori-svela-quattro-%E2%80%9Csegreti%E2%80%9D/">Tutor</a>.</p>
<p><strong>Rodolfo, il Tutor è così infallibile come dicono?</strong><br />
<em>Per chi viaggia e percorre regolarmente le autostrade. il Tutor sta diventando il Grande Fratello che fotografa tutte le auto in passaggio: dovrebbe scartare e distruggere i fotogrammi delle auto che non superano la velocità media prevista. Però nulla è infallibile; neppure il Tutor. Nato per un nobile motivo (ridurre la mortalità sulle strade), non viene sottoposto periodicamente a revisione; nulla si sa sulla manutenzione a cui dovrebbe essere sottoposto; e continua a perdurare un fuso orario anomalo sulla rilevazione del transito del veicolo. Tale anomalia non ha trovato nessuna risposta nonostante i chiarimenti richiesti dal giudice di pace di Isola della Scala (Verona).</em></p>
<p><strong>Quali sono i tre punti deboli del Tutor?</strong><br />
<em>Quelli attualmente in funzione non riconoscono se a passare sono auto o mezzi pesanti, porta a una disuguaglianza di trattamento. Le corsie di emergenza non sono presidiate e può portare a problemi di sicurezza stradale. Il problema più serio è tecnico.</em></p>
<p><strong>Cioè?</strong><br />
<em>Faccio un esempio. Ho ricevuto un verbale per un Tutor posizionato a Bergamo sulla A4 Verona/Milano. Il tratto sotto osservazione era solo di 5,4 chilometri, come riportato sulla contravvenzione. Mi sono divertito a fare alcuni calcoli matematici sulla velocità media che, come sappiamo, è il rapporto tra spazio e tempo impiegato. A 130 km/h, per percorrere i 5,4 chilometri, ci si impiega due minuti e 30 secondi. A 170 km/h, occorrono due minuti. È chiaro che, in un tempo di soli due minuti, pochi secondi fanno innalzare la velocità media in modo esponenziale, è un tipico effetto leva visto che la velocità è espressa in ore e il tratto è di soli cinque chilometri. In questo caso, pochi secondi determinano scostamenti importanti sulla velocità media. Divertente è stato poi che la multa sia arrivata dalla Stradale di Mantova, che si trova a centinaia di chilometri di distanza da Bergamo, con la dichiarazione dell’agente di Mantova che ha attestato la corretta installazione e il perfetto funzionamento del Tutor.</em></p>
<p><strong>Cosa suggerisci per fare ricorso?</strong><br />
<em>Fondamentale per le basi dei miei ricorsi è stato il sopralluogo al chilometro di entrata e al chilometro di uscita riportati sui verbali: ho documentato con foto i pannelli in cui sono installate le telecamere. Si scoprono interessanti elementi di prova da evidenziare nei ricorsi. Da notare poi che il tratto autostradale effettivamente soggetto a controllo dei Tutor e quello stampigliato sui verbali è spesso diverso ed errato di parecchi chilometri. Consiglio di fotografare i talloncini metallici presenti sui separatori di corsia che rilevano l’esatto chilometro dell’autostrada in cui ci si trova e di allegarli al ricorso. Sull’A4 Verona-Milano sono presenti ogni 100 metri.</em></p>
<p><strong>Da che dipende l’esito del ricorso?</strong><br />
<em>Serve il buon senso del Giudice di pace. L’idea che mi son fatto è che l’esito dipende anche dalla volontà del Giudice di studiare e approfondire la documentazione presentata nei ricorsi.</em></p>
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		<title>Costi delle notifiche delle multe: aiuto, altri aumenti?</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 03:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Multe]]></category>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2781" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2781" title="2942333106_45dda28d61" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/2942333106_45dda28d61-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Nella foto, l&#39;automobilista italiano</p></div>
<p>Notifiche delle multe: qualche ora fa, facevamo una chiacchierata con Maurizio Atzori, super esperto del Tutor nonché in “computer forensics” (effettua consulenze tecniche su materiale informatico per conto di magistrati, giudici o avvocati). Argomento esatto, la nuova notifica (prevista dal Codice della strada riformato) entro 90 giorni dall&#8217;accertamento dell&#8217;infrazione, anziché i vecchi 150 giorni: in materia di multe da Tutor, questa nuova regola costituirà un problema per la Polizia stradale? La risposta di Atzori: &#8220;In genere le notifiche dei verbali Tutor sono abbastanza rapide. Quindi, salvo casi sporadici, non credo che il limite di 90 giorni costituirà un problema per la Polizia stradale. Tra l&#8217;altro, pare che dal prossimo autunno le notifiche verranno  ... <a href="http://www.automobilista.it/costi-delle-notifiche-delle-multe-aiuto-altri-aumenti/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2781" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/2942333106_45dda28d61.jpg"><img class="size-medium wp-image-2781" title="2942333106_45dda28d61" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/08/2942333106_45dda28d61-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto, l&#39;automobilista italiano</p></div>
<p>Notifiche delle multe: qualche ora fa, facevamo una chiacchierata con Maurizio <a href="http://www.automobilista.it/tutor-il-super-esperto-maurizio-atzori-svela-quattro-%E2%80%9Csegreti%E2%80%9D/">Atzori</a>, super esperto del Tutor nonché in “computer forensics” (effettua consulenze tecniche su materiale informatico per conto di magistrati, giudici o avvocati). Argomento esatto, la nuova notifica (prevista dal Codice della strada riformato) entro <strong>90 giorni</strong> dall&#8217;accertamento dell&#8217;infrazione, anziché i vecchi 150 giorni: in materia di multe da Tutor, questa nuova regola costituirà un problema per la Polizia stradale? La risposta di Atzori: &#8220;<em>In genere le notifiche dei verbali Tutor sono abbastanza rapide. Quindi, salvo casi sporadici, non credo che il limite di 90 giorni costituirà un problema per la Polizia stradale. Tra l&#8217;altro, pare che dal prossimo autunno le notifiche verranno ulteriormente velocizzate tramite un più efficiente canale postale. Con un aumento del costo, a carico del trasgressore</em>&#8220;.</p>
<p>Noi di Automobilista.it abbiamo fatto un balzo sulla sedia. Che cosa, un aumento dei costi per l&#8217;automobilista multato? E di quanto? Solo per i Tutor o per tutte le multe? Ma non se può più: appena ti distrai, arriva una mazzata.</p>
<p>Qualcuno di voi ne sa di più?</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/stuartpilbrow/2942333106/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/stuartpilbrow</a></p>
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		<title>Chi omologa gli omologatori?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/chi-omologa-gli-omologatori/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 21:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2694" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2694" title="153963103_08be48f94c" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/153963103_08be48f94c-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Occhi sempre più temibili</p></div>
<p>Si scatenano le polemiche attorno agli apparecchi che danno le multe. Siccome quegli strumenti diabolici sono sempre di più e sempre più cattivi e danno sempre più sanzioni, a un certo punto all’automobilista salta la mosca al naso. E magari, avvalendosi di un avvocato o di un’altra persona esperta, cerca di capirci di più su omologazione, taratura, controllo periodico della strumentazione.</p>
<p>Il problema, ci dispiace dirlo, non è tanto quello di chiedere a chi di dovere se l’apparecchio sia omologato: il cuore della questione sta nelle persone preposte all’omologazione di un determinato dispositivo. Quelle stesse persone che, anni fa, hanno dato l’ok all’omologazione, ora daranno la conferma che lo strumento è perfettamente omologato. E  ... <a href="http://www.automobilista.it/chi-omologa-gli-omologatori/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2694" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/153963103_08be48f94c.jpg"><img class="size-medium wp-image-2694" title="153963103_08be48f94c" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/153963103_08be48f94c-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Occhi sempre più temibili</p></div>
<p>Si scatenano le <a href="http://www.automobilista.it/il-t-red-resta-sotto-sequestro-avevamo-visto-giusto/">polemiche</a> attorno agli apparecchi che danno le multe. Siccome quegli strumenti diabolici sono sempre di più e sempre più cattivi e danno sempre più sanzioni, a un certo punto all’automobilista salta la mosca al naso. E magari, avvalendosi di un avvocato o di un’altra persona esperta, cerca di capirci di più su <strong>omologazione</strong>, taratura, controllo periodico della strumentazione.</p>
<p>Il problema, ci dispiace dirlo, non è tanto quello di chiedere a chi di dovere se l’<a href="http://www.automobilista.it/tutor-il-super-esperto-maurizio-atzori-svela-quattro-%E2%80%9Csegreti%E2%80%9D/">apparecchio</a> sia omologato: il cuore della questione sta nelle persone preposte all’omologazione di un determinato dispositivo. Quelle stesse persone che, anni fa, hanno dato l’ok all’omologazione, ora daranno la conferma che lo strumento è perfettamente omologato. E ci mancherebbe pure che si rimangiassero la parola.</p>
<p>È proprio lì che in futuro si combatterà la guerra delle macchinette elettroniche: si deve vedere fin dove vorranno spingersi i <strong>giudici</strong>, se cioè avranno l’intenzione di puntare il dito su chi &#8211; incredibilmente, contro ogni regola del buon senso &#8211; ha omologato apparecchi così starati e storditi da non consentire neppure di registrare in modo preciso l’orario dell’infrazione.</p>
<p>foto <a href="flickr.com/photos/daquellamanera">flickr.com/photos/daquellamanera</a></p>
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		<title>Tutor, il super esperto Maurizio Atzori svela quattro “segreti”</title>
		<link>http://www.automobilista.it/tutor-il-super-esperto-maurizio-atzori-svela-quattro-%e2%80%9csegreti%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 22:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2543" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2543" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/2406737059_bb4e240a8d-300x300.jpg" alt="Sorridi, il Tutor ti fotografa" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">Sorridi, il Tutor ti fotografa</p></div>
<p>Per levarsi le curiosità sul Tutor (il sistema che multa chi supera la velocità media) serve Maurizio Atzori, super esperto del Tutor nonché in “computer forensics” (effettua consulenze tecniche su materiale informatico per conto di magistrati, giudici o avvocati).</p>
<p>Maurizio, il Tutor potrebbe controllare il mancato rispetto della distanza di sicurezza?
L&#8217;azienda fornitrice del Tutor già ora produce sistemi di analisi e sorveglianza del traffico in grado di rilevare automaticamente rallentamenti, code, veicoli fermi, veicoli contromano, fiamme e fumo (che però non sono installati sulle nostre autostrade, chissà perché). Ritengo che il rilevamento della distanza di sicurezza sia una funzione integrabile nel Tutor, probabilmente anche solo modificando il software.</p>
<p>Fra i motivi  ... <a href="http://www.automobilista.it/tutor-il-super-esperto-maurizio-atzori-svela-quattro-%e2%80%9csegreti%e2%80%9d/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2543" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2543" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/2406737059_bb4e240a8d-300x300.jpg" alt="Sorridi, il Tutor ti fotografa" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">Sorridi, il Tutor ti fotografa</p></div>
<p>Per levarsi le curiosità sul Tutor (il sistema che multa chi supera la velocità media) serve Maurizio <a href="http://www.automobilista.it/il-tutor-che-controlla-chi-si-distrae-guidando-col-telefonino-in-mano-l%E2%80%99opinione-del-super-esperto-maurizio-atzori/">Atzori</a>, super esperto del Tutor nonché in “computer forensics” (effettua consulenze tecniche su materiale informatico per conto di magistrati, giudici o avvocati).</p>
<p><strong>Maurizio, il Tutor potrebbe controllare il mancato rispetto della distanza di sicurezza?</strong><br />
<em>L&#8217;azienda fornitrice del Tutor già ora produce sistemi di analisi e sorveglianza del traffico in grado di rilevare automaticamente rallentamenti, code, veicoli fermi, veicoli contromano, fiamme e fumo (che però non sono installati sulle nostre autostrade, chissà perché). Ritengo che il rilevamento della distanza di sicurezza sia una funzione integrabile nel Tutor, probabilmente anche solo modificando il software.</em></p>
<p><strong>Fra i motivi di annullamento della multa da Tutor, in una nostra precedente <a href="http://www.automobilista.it/tutor-parla-il-super-esperto-maurizio-atzori/">intervista</a> parli di omessa indicazione nel verbale della presenza di idonea pre-segnalazione dei dispositivi e della buona visibilità degli stessi. A che altezza del verbale dovrebbe comparire l’indicazione?</strong><br />
<em>Non è prescritto un punto preciso. Comunque l&#8217;indicazione circa la pre-segnalazione e la buona visibilità del Tutor dovrebbe comparire nella parte che descrive l&#8217;infrazione, tipicamente dove viene menzionato lo strumento utilizzato. Attualmente tale indicazione non è mai riportata nel verbale.</em></p>
<p><strong>Ma poi servono foto dei cartelli e dei pannelli a messaggio variabile da allegare al ricorso?</strong><br />
<em> Non è necessario provare attraverso foto o video l&#8217;assenza della pre-segnalazione o della buona visibilità del Tutor. Se il ricorrente contesta questo punto, deve poi essere la pubblica amministrazione a dimostrare la presenza di idonea segnaletica all&#8217;epoca dell&#8217;accertamento. È ovvio che se il ricorrente fosse in grado di depositare anche la prova fotografica della mancanza di pre-segnalazione e buona visibilità dello strumento, sarebbe ancora meglio; ma, a parte la difficoltà di riprendere tali immagini, per avere maggior valore probatorio dovrebbe attribuire loro una data certa.</em></p>
<p><strong>Sempre più Tutor, ovunque. Sulle statali e in città: è possibile?</strong><br />
<em>Attualmente sono già in funzione sistemi Tutor per il rilevamento della velocità media in alcune città, su arterie a scorrimento veloce, per esempio a Roma sulla via del Mare, a Cesena presso il lungo il tunnel della &#8220;Secante&#8221; e presto a Genova sulla sopraelevata. Inoltre, è allo studio da parte dell&#8217;<a href="http://www.automobilista.it/prontoanas-sarebbe-carino-leggere-subito-in-homepage-che-non-e-un-numero-verde/">Anas</a> l&#8217;installazione del Tutor sulle strade statali a maggiore tasso di mortalità. Durante l&#8217;estate i dispositivi dovrebbero essere installati in via sperimentale su tratti della Romea, dell&#8217;Aurelia e della Domiziana.</em></p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/bucher/2406737059/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/bucher</a></p>
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		<title>Il Tutor che controlla chi si distrae guidando col telefonino in mano. L’opinione del super esperto  Maurizio Atzori</title>
		<link>http://www.automobilista.it/il-tutor-che-controlla-chi-si-distrae-guidando-col-telefonino-in-mano-l%e2%80%99opinione-del-super-esperto-maurizio-atzori/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/il-tutor-che-controlla-chi-si-distrae-guidando-col-telefonino-in-mano-l%e2%80%99opinione-del-super-esperto-maurizio-atzori/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 22:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2540" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2540" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/274918482_daff69c474-300x218.jpg" alt="Tutor: saprà tutto di noi?!" width="300" height="218" /><p class="wp-caption-text">Tutor: saprà tutto di noi?!</p></div>
<p>A proposito del Tutor (il sistema che rileva la velocità media in autostrada), il “Messaggero” cartaceo del 1° luglio 2010 diceva: “La Polstrada sta studiando il modo di impiantare sui Tutor un apparecchio in grado di documentare se un guidatore è distratto”. Ne parlo con Maurizio Atzori, super esperto di Tutor nonché di “Computer forensics”: la sua attività principale consiste nell’effettuare consulenze tecniche su materiale informatico per conto di magistrati, giudici o avvocati nell’ambito di procedimenti penali o civili.</p>
<p>Maurizio, il Tutor che controlla i distratti: possibile?
Teoricamente il sistema è possibile, ma mi sembra di difficile attuazione pratica.</p>
<p>Perché?
Per monitorare tutti i veicoli in transito, il controllo dovrebbe essere eseguito automaticamente  ... <a href="http://www.automobilista.it/il-tutor-che-controlla-chi-si-distrae-guidando-col-telefonino-in-mano-l%e2%80%99opinione-del-super-esperto-maurizio-atzori/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2540" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2540" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/274918482_daff69c474-300x218.jpg" alt="Tutor: saprà tutto di noi?!" width="300" height="218" /><p class="wp-caption-text">Tutor: saprà tutto di noi?!</p></div>
<p>A proposito del Tutor (il sistema che rileva la velocità media in autostrada), il “Messaggero” cartaceo del 1° luglio 2010 <a href="http://www.automobilista.it/il-tutor-che-becca-i-distratti-in-auto-prima-o-poi-entrera-nelle-nostre-camere-da-letto/">diceva</a>: “La Polstrada sta studiando il modo di impiantare sui Tutor un apparecchio in grado di documentare se un guidatore è distratto”. Ne parlo con Maurizio <a href="http://www.automobilista.it/tutor-parla-il-super-esperto-maurizio-atzori/">Atzori</a>, super esperto di Tutor nonché di “Computer forensics”: la sua attività principale consiste nell’effettuare consulenze tecniche su materiale informatico per conto di magistrati, giudici o avvocati nell’ambito di procedimenti penali o civili.</p>
<p><strong>Maurizio, il Tutor che controlla i distratti: possibile?</strong><br />
<em>Teoricamente il sistema è possibile, ma mi sembra di difficile attuazione pratica.</em></p>
<p><strong>Perché?</strong><br />
<em>Per monitorare tutti i veicoli in transito, il controllo dovrebbe essere eseguito automaticamente da un software in grado di riconoscere (oltre al numero di targa, come già avviene per il rilevamento della velocità) la posizione tipica di chi telefona senza auricolare o altre fonti di distrazione; questo mi sembra piuttosto complicato e comunque darebbe luogo a un elevato numero di &#8220;falsi positivi&#8221;, per esempio quando semplicemente il conducente (come può accadere nei lunghi viaggi autostradali) per svariati motivi porta una mano vicino alla testa. Più semplice sarebbe invece individuare automaticamente chi guida con la testa rivolta a sinistra o a destra (tipico di chi rallenta per guardare la scena di un incidente, con conseguenti &#8220;code per curiosi&#8221;).</em></p>
<p><strong>Il Tutor ti becca se vai veloce. Potrebbe beccarti se ti distrai?</strong><br />
<em>Il sistema sarebbe facilmente eludibile, per esempio abbassando momentaneamente la mano che impugna il cellulare o mettendosi dietro un camion in corrispondenza dei portali Tutor. Ma il vero problema è un altro.</em></p>
<p><strong>Cioè?</strong><br />
<em>La ripresa frontale del veicolo porrebbe seri problemi giuridici in tema di tutela della privacy. Certamente sarebbe più utile una seria politica di prevenzione, piuttosto che ricorrere sempre e soltanto a strumenti repressivi. Nessuno strumento automatico può sostituire l&#8217;efficacia deterrente delle pattuglie su strada (ormai rarissime), le quali potrebbero contestualmente svolgere altri utili compiti istituzionali, come il controllo sulla presenza di venditori abusivi e simili (sempre più numerosi e aggressivi) nelle aree di servizio. Purtroppo la prevenzione non produce, almeno nell&#8217;immediato, un ritorno economico.</em></p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/adobemac/274918482/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/adobemac</a></p>
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		<title>Il Tutor che becca i distratti in auto. Prima o poi entrerà nelle nostre camere da letto</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 20:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Tutor]]></category>
		<category><![CDATA[distrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[telefonino]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2523" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2523" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/tutor-distratti-1-300x105.jpg" alt="Ci mancava solo il Tutor anti-distrazione" width="300" height="105" /><p class="wp-caption-text">Ci mancava solo il Tutor anti-distrazione</p></div>
<p>Dal Messaggero cartaceo del 1° luglio 2010: “La Polstrada sta studiando il modo di impiantare sui Tutor un apparecchio in grado di documentare se un guidatore è distratto”. Quindi, il mitico Tutor, il sistema che permette di rilevare la velocità media dei veicoli, potrebbe essere utilizzato anche per immortalare i distratti alla guida (come quelli che stanno al volante col telefonino in mano). Obiettivo, far calare gli incidenti. Fra l’altro, con lo stesso Tutor, il tasso di mortalità è calato del 51%, quello d’incidentalità con feriti del 27%, e quello d’incidentalità del 19%. Quindi l’apparecchio potrebbe migliorare quei numeri.</p>
<p>Però, per quanto riguarda un possibile uso del Tutor  ... <a href="http://www.automobilista.it/il-tutor-che-becca-i-distratti-in-auto-prima-o-poi-entrera-nelle-nostre-camere-da-letto/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2523" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2523" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/07/tutor-distratti-1-300x105.jpg" alt="Ci mancava solo il Tutor anti-distrazione" width="300" height="105" /><p class="wp-caption-text">Ci mancava solo il Tutor anti-distrazione</p></div>
<p>Dal <a href="http://www.ilmessaggero.it/">Messaggero</a> cartaceo del 1° luglio 2010: “La Polstrada sta studiando il modo di impiantare sui <a href="http://www.automobilista.it/tutor-parla-il-super-esperto-maurizio-atzori/">Tutor</a> un apparecchio in grado di documentare se un guidatore è distratto”. Quindi, il mitico Tutor, il sistema che permette di rilevare la velocità media dei veicoli, potrebbe essere utilizzato anche per immortalare i distratti alla guida (come quelli che stanno al volante col <strong>telefonino in mano</strong>). Obiettivo, far calare gli incidenti. Fra l’altro, con lo stesso Tutor, il tasso di mortalità è calato del 51%, quello d’incidentalità con feriti del 27%, e quello d’incidentalità del 19%. Quindi l’apparecchio potrebbe migliorare quei numeri.</p>
<p>Però, per quanto riguarda un possibile uso del Tutor contro la distrazione, non vanno sottovalutati tre aspetti.</p>
<p>a) Preferiamo sempre il controllo della <strong>Polstrada</strong> sul campo, piuttosto che una fredda pupilla elettronica. Fra un distratto che si fa carezzare dall’amante a 120 km/h con l’autostrada deserta, e un tossico pieno di coca che guida da solo in modo aggressivo e pericoloso, senza tuttavia risultare distratto all’occhio del Tutor, c’è una bella differenza, che <strong>alla telecamera sfugge</strong>: sono la Polstrada può intuire e fermare il drogato.</p>
<p>b) La vita dell’automobilista ha sempre meno privacy. Autovelox, T-Red, Tutor, Ecopass, <a href="http://www.automobilista.it/multe-a-strascico-per-auto-in-doppia-fila-a-milano-ricorsi-sempre-vincenti-bufala/">Street Control</a> per la seconda fila a Milano. In futuro, magari, il Tutor anti-distrazione. Per prevenire gli incidenti, basterebbe incrementare il numero di <strong>pattuglie</strong> sulle autostrade.</p>
<p>c) Prima si dà la possibilità alle Case automobilistiche di introdurre in macchina qualsiasi diavoleria tecnologica (con schermi super raffinati), e poi si pretende che il guidatore non si distragga mai. È un <strong>controsenso</strong>.</p>
<p>Non vorremmo che si stesse esagerando: il Tutor finirà per controllare anche quello che facciamo e diciamo in camera da letto?</p>
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		<title>Tutor, parla il super esperto Maurizio Atzori</title>
		<link>http://www.automobilista.it/tutor-parla-il-super-esperto-maurizio-atzori/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 22:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Ricorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Tutor]]></category>
		<category><![CDATA[atzori]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2507" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2507" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/06/tutor-e-1-300x158.png" alt="Tutor, non così infallibile..." width="300" height="158" /><p class="wp-caption-text">Tutor, non così infallibile...</p></div>
<p>Tutor, lo strumento che rileva la velocità media in autostrada: è il Grande Fratello più temuto in Italia. Ma è imbattibile? Ne parliamo con Maurizio Atzori.</p>
<p>Cominciamo dalle presentazioni. Chi sei?
Sono un esperto in &#8220;computer forensics&#8221;. La mia attività principale consiste nell&#8217;effettuare consulenze tecniche su materiale informatico per conto di magistrati, giudici o avvocati nell&#8217;ambito di procedimenti penali o civili. Poiché il Tutor essenzialmente è un sistema elettronico-informatico, da oltre due anni, in occasione di due verbali ricevuti da me personalmente, ho cominciato a studiarne il funzionamento, affrontando la questione con lo stesso approccio utilizzato per le perizie informatiche. A seguito dell&#8217;accoglimento dei ricorsi presentati, ho pensato di utilizzare gli studi effettuati  ... <a href="http://www.automobilista.it/tutor-parla-il-super-esperto-maurizio-atzori/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2507" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2507" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/06/tutor-e-1-300x158.png" alt="Tutor, non così infallibile..." width="300" height="158" /><p class="wp-caption-text">Tutor, non così infallibile...</p></div>
<p>Tutor, lo strumento che rileva la velocità media in autostrada: è il Grande Fratello più <a href="http://www.automobilista.it/tutor-i-conti-che-non-ci-tornano-allo-stato-conviene-davvero-che-tutti-vadano-piano/">temuto</a> in Italia. Ma è imbattibile? Ne parliamo con Maurizio Atzori.</p>
<p><strong>Cominciamo dalle presentazioni. Chi sei?</strong><br />
<em>Sono un esperto in &#8220;computer forensics&#8221;. La mia attività principale consiste nell&#8217;effettuare consulenze tecniche su materiale informatico per conto di magistrati, giudici o avvocati nell&#8217;ambito di procedimenti penali o civili. Poiché il Tutor essenzialmente è un sistema elettronico-informatico, da oltre due anni, in occasione di due verbali ricevuti da me personalmente, ho cominciato a studiarne il funzionamento, affrontando la questione con lo stesso approccio utilizzato per le perizie informatiche. A seguito dell&#8217;accoglimento dei ricorsi presentati, ho pensato di utilizzare gli studi effettuati (che naturalmente proseguono continuamente, anche con la consulenza legale di avvocati) e l&#8217;esperienza maturata per fornire consulenza ad altri malcapitati, aprendo un sito web a ciò dedicato.</em><br />
<strong><br />
Allora dimmi… Multa col Tutor: quali sono i tre motivi principali per fare ricorso?<br />
</strong><em>I tre motivi principali sono i seguenti.</em><br />
<em>a) L&#8217;omessa indicazione nel verbale della presenza di idonea pre-segnalazione dei dispositivi e della buona visibilità degli stessi: in effetti il Tutor è quasi completamente invisibile; l&#8217;unica componente esterna è costituita dalle telecamere sospese, in genere dietro i pannelli a messaggio variabile, per cui risultano comunque non visibili nel senso di marcia; vi sono poi casi di telecamere appese alla volta di gallerie, vicino all&#8217;uscita, quindi completamente invisibili ai conducenti.<br />
b) La mancanza di taratura del sistema correttamente effettuata: pur non essendo soggetto, secondo la Cassazione, alla Legge 273/91 (Istituzione del Sistema nazionale di taratura), il SICVe (Tutor) deve essere comunque sottoposto a taratura annuale in base a due circolari ministeriali (che sono vincolanti per gli organi di Polizia stradale).<br />
c) Errata qualificazione giuridica del fatto. Per esempio, un camper (autocaravan) rilevato dal Tutor come autocarro con limite massimo di velocità pari a 80 km/h.</em></p>
<p><strong>Su 10 ricorsi basati su quei tre motivi, quanti vengono accolti?</strong><br />
<em>In media sei.</em></p>
<p><strong>Da che cosa dipende l’accoglimento del ricorso basato su quei tre motivi?</strong><br />
<em>L&#8217;esito del ricorso dipende essenzialmente dall&#8217;orientamento del singolo giudice: è capitato che ricorsi identici abbiano avuto esiti opposti anche presso la stessa sede giudiziaria; ogni giudice può decidere indipendentemente dalle sentenze emesse dai suoi colleghi. Questa situazione però non infonde nei cittadini la sensazione di una &#8220;giustizia giusta&#8221;, né contribuisce alla deflazione del numero (enorme) di ricorsi presso il Giudice di pace; se vi fosse un minimo di orientamento giurisprudenziale condiviso, molti ricorsi non verrebbero proposti.</em></p>
<p><strong>Meglio rivolgersi a un Prefetto o a un Giudice di pace?</strong><br />
<em>Per i verbali &#8220;SICVe/Tutor&#8221; ritengo preferibile rivolgersi al Giudice di pace, nonostante la &#8220;tassa&#8221; di 38 euro gravante su ogni ricorso fino a 1.100 euro di valore. Il ricorso al Prefetto è consigliabile solo nel caso di verbali con evidenti irregolarità, come la notifica eseguita fuori termine o la targa del veicolo illeggibile in uno dei due fotogrammi posti a base dell&#8217;accertamento (ottenibili facendone richiesta alla Polizia stradale verbalizzante).</em></p>
<p><strong>Multe seriali del Tutor: che mi dici?</strong><br />
<em>Nel caso (frequente) di più verbali relativi a infrazioni rilevate a breve distanza tra l&#8217;una dall&#8217;altra, si può presentare un unico ricorso al Giudice di pace competente per la prima infrazione, chiedendo, in subordine all&#8217;annullamento, l&#8217;applicazione di una sola sanzione pecuniaria (e una sola decurtazione di punti dalla patente). A seconda della normativa ritenuta dal giudice applicabile al caso concreto, si sono avute sentenze che hanno annullato tutti i verbali, sentenze che hanno applicato una sola sanzione con un certo aumento in base al numero di infrazioni (al massimo fino al triplo), e sentenze che hanno applicato una sola sanzione (quella relativa alla prima infrazione). </em></p>
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		<title>Tutor, i conti che non ci tornano: allo Stato conviene davvero che tutti vadano piano?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/tutor-i-conti-che-non-ci-tornano-allo-stato-conviene-davvero-che-tutti-vadano-piano/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 22:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Multe]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Tutor]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automobilista.it/?p=2439</guid>
		<description><![CDATA[<div id="attachment_2440" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2440" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/06/2665403018_712da7d001-300x225.jpg" alt="Tutor a zero multe: non un'utopia" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Tutor a zero multe: non un&#39;utopia</p></div>
<p>Il sito di Autostrade per l’Italia lo dice chiaramente: ai sensi dell’articolo 208 del Decreto legislativo numero 285/1992, le sanzioni sono emesse e incassate direttamente dallo Stato e non vanno in nessuna misura a beneficio di Autostrade per l&#8217;Italia. Il maggiore gestore italiano della rete autostradale nostrana ci tiene così tanto a farcelo capire che mette in un “carattere” speciale, super evidenziato.</p>
<p>Eppure i conti non ci tornano.</p>
<p>a) Sarebbe simpatico conoscere quanti soldi vengono incassati dallo Stato con il Tutor. Io vado in auto e le autostrade sanno tutto di me, grazie al Tutor: a che ora transito e in che direzione. Sì, i dati di chi va  ... <a href="http://www.automobilista.it/tutor-i-conti-che-non-ci-tornano-allo-stato-conviene-davvero-che-tutti-vadano-piano/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2440" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2440" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/06/2665403018_712da7d001-300x225.jpg" alt="Tutor a zero multe: non un'utopia" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Tutor a zero multe: non un&#39;utopia</p></div>
<p>Il <a href="http://www.autostrade.it/assistenza-al-traffico/tutor.html">sito</a> di Autostrade per l’Italia lo dice chiaramente: ai sensi dell’articolo 208 del Decreto legislativo numero 285/1992, le sanzioni sono emesse e incassate direttamente dallo Stato e non vanno in nessuna misura a beneficio di Autostrade per l&#8217;Italia. Il maggiore gestore italiano della rete autostradale nostrana ci tiene così tanto a farcelo capire che mette in un “carattere” speciale, <strong>super evidenziato</strong>.</p>
<p>Eppure i conti non ci tornano.</p>
<p>a) Sarebbe simpatico conoscere quanti soldi vengono incassati dallo Stato con il <a href="http://www.automobilista.it/tutor-pero-quelle-multe-seriali-ci-nauseano/">Tutor</a>. Io vado in auto e le autostrade sanno tutto di me, grazie al <a href="http://www.automobilista.it/noi-di-automobilista-it-diciamo-no-agli-integralisti-del-tutor/">Tutor</a>: a che ora transito e in che direzione. Sì, i dati di chi va piano vengono buttati per rispetto della legge sulla privacy. Ma, per la massima <strong>trasparenza</strong>, vorrei sapere quanto denaro si fa con quelle macchinette.</p>
<p>b) Il sistema <a href="http://www.automobilista.it/tutor-in-citta-per-fare-quanti-soldi/">Tutor</a> è stato sviluppato da Autostrade per l&#8217;Italia e gestito dalla Polizia stradale. L’obiettivo è ridurre gli incidenti, e infatti i morti sono già stati dimezzati dove il <a href="http://www.automobilista.it/il-tutor-anche-sulle-strade-statali-romea-aurelia-e-domiziana-poi-magari-su-tutta-la-rete-stradale-e-noi-che-ingenuamente-pensavamo-alle-buche-nell%E2%80%99asfalto%E2%80%A6/">Tutor</a> vigila. Meno sinistri uguale pedaggi più cari: lo dice una <strong>formula matematica</strong> contenuta nella convenzione che lega Autostrade per l’Italia (gestore) allo Stato, proprietari della rete autostradale. Però se tutti stanno nei limiti e nessuno prende multe, lo Stato incassa zero. Che ci guadagna lo Stato in questo caso: solo una leggera diminuzione dei costi dovuti ai sinistri? Ci guadagnerebbe solo Autostrade per l’Italia coi pedaggi? Non è utopia: vedi <a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/238622/">qui</a> il Tutor sulla Torino-Savona a multe zero.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/thetruthabout/2665403018/">flickr.com/photos/thetruthabout</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Tutor, però quelle multe seriali ci nauseano</title>
		<link>http://www.automobilista.it/tutor-pero-quelle-multe-seriali-ci-nauseano/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/tutor-pero-quelle-multe-seriali-ci-nauseano/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 20:38:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Ricorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Tutor]]></category>
		<category><![CDATA[giudice di pace]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automobilista.it/?p=2300</guid>
		<description><![CDATA[<div id="attachment_2301" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><img class="size-medium wp-image-2301" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/05/297237720_ba2240808f-211x300.jpg" alt="Una multa tira l'altra" width="211" height="300" /><p class="wp-caption-text">Una multa tira l&#39;altra</p></div>
<p>Per legge, se un autovelox ti fotografa e ti multa al chilometro cinque di una strada, può fotografarti e multarti al chilometro sette, e poi ancora al chilometro 10 e così all’infinito. A ogni infrazione, rilevata in un momento successivo, corrisponde una sanzione. Ma questo, con gli autovelox, succede di rado. Magari in un tunnel, all’inizio, a metà e alla fine dello stesso.</p>
<p>C’è invece un altro apparecchio specializzato in multe seriali: il Tutor. Facciamo un esempio.</p>
<p>Ore 15 &#8211; Barriera A &#8211; Verbale Polstrada Bergamo. Competente per il ricorso, Giudice di pace di Bergamo.</p>
<p>Ore 15.02 &#8211; Barriera B &#8211; Verbale Polstrada Varese &#8211; Competente per il ricorso, Giudice di pace di Grumello.</p>
<p>Ore  ... <a href="http://www.automobilista.it/tutor-pero-quelle-multe-seriali-ci-nauseano/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2301" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><img class="size-medium wp-image-2301" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/05/297237720_ba2240808f-211x300.jpg" alt="Una multa tira l'altra" width="211" height="300" /><p class="wp-caption-text">Una multa tira l&#39;altra</p></div>
<p>Per legge, se un autovelox ti fotografa e ti multa al chilometro cinque di una strada, può fotografarti e multarti al chilometro sette, e poi ancora al chilometro 10 e così all’infinito. A ogni infrazione, rilevata in un momento successivo, corrisponde una sanzione. Ma questo, con gli autovelox, succede di rado. Magari in un tunnel, all’inizio, a metà e alla fine dello stesso.</p>
<p>C’è invece un altro apparecchio specializzato in multe seriali: il <a href="http://www.automobilista.it/noi-di-automobilista-it-diciamo-no-agli-integralisti-del-tutor/">Tutor</a>. Facciamo un esempio.</p>
<p>Ore 15 &#8211; Barriera A &#8211; Verbale Polstrada Bergamo. Competente per il ricorso, Giudice di pace di <strong>Bergamo</strong>.</p>
<p>Ore 15.02 &#8211; Barriera B &#8211; Verbale Polstrada Varese &#8211; Competente per il ricorso, Giudice di pace di <strong>Grumello</strong>.</p>
<p>Ore 15.05 &#8211; Barriera C &#8211; Verbale Polstrada Mantova &#8211; Competente per il ricorso, Giudice di pace di <strong>Rovato.</strong></p>
<p>E così via per altre barriere. Con altri Comandi di Polstrada che fanno la multa, e con altri Giudici di pace competenti per il ricorso.</p>
<p>Di tutto questo, non ci piace la possibilità di prendere più verbali in pochi chilometri; né è piacevole che a fare le multe siano diverse Polizie. Ma soprattutto, non gradiamo che i Giudici di pace cui fare ricorso siano più d’uno: a quale ci rivolgiamo per opporci alla sanzione? Viene tutelato in pieno il nostro <strong>diritto alla difesa</strong>?</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/aussiegall/297237720/">flickr.com/photos/aussiegall</a></p>
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		<item>
		<title>Noi di Automobilista.it diciamo no agli integralisti del Tutor</title>
		<link>http://www.automobilista.it/noi-di-automobilista-it-diciamo-no-agli-integralisti-del-tutor/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/noi-di-automobilista-it-diciamo-no-agli-integralisti-del-tutor/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 20:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autovelox]]></category>
		<category><![CDATA[Controlli elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Tutor]]></category>
		<category><![CDATA[risposte ai commenti]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_2289" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2289" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/05/3766238889_05070df675-300x225.jpg" alt="Tutor, profumo di soldi" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Tutor, profumo di soldi</p></div>
<p>I post critici verso il Tutor trovano subito avvocati difensori del celeberrimo sistema per calcolare soprattutto la velocità media. L’esempio più recente? Visto che i Tutor arriveranno anche in città, alla nostra critica sul mistero dei soldi incassati dallo Stato (e in futuro dai Comuni) grazie al Grande Fratello, il lettore risponditoreautomatico ci dice: “Rispettate i limiti, e i Comuni non faranno cassa”.</p>
<p>Noi non amiamo gli integralisti del Tutor, specie quelli che fanno finta di non vedere né sentire. Comunque, apriamo gli occhi al lettore, che evidentemente vive nel paese delle favole. Allora: molti dispositivi elettronici piazzati in città presentano un difetto, più o meno grosso. E cioè, non sono segnalati  ... <a href="http://www.automobilista.it/noi-di-automobilista-it-diciamo-no-agli-integralisti-del-tutor/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2289" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2289" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2010/05/3766238889_05070df675-300x225.jpg" alt="Tutor, profumo di soldi" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Tutor, profumo di soldi</p></div>
<p>I post critici verso il Tutor trovano subito avvocati difensori del celeberrimo sistema per calcolare soprattutto la velocità media. L’esempio più recente? Visto che i Tutor arriveranno anche in città, alla nostra critica sul mistero dei soldi incassati dallo Stato (e in futuro dai Comuni) grazie al Grande Fratello, il lettore <a href="http://www.automobilista.it/tutor-in-citta-per-fare-quanti-soldi/#comments">risponditoreautomatico</a> ci dice: <em>“Rispettate i limiti, e i Comuni non faranno cassa”.</em></p>
<p>Noi non amiamo gli integralisti del Tutor, specie quelli che <strong>fanno finta di non vedere né sentire</strong>. Comunque, apriamo gli occhi al lettore, che evidentemente vive nel paese delle favole. Allora: molti dispositivi elettronici piazzati in città presentano un difetto, più o meno grosso. E cioè, non sono segnalati a dovere. È così che diversi Comuni ripianano i loro debiti: piazzando una macchinetta non segnalata in modo adeguato, magari su una strada dove il limite potrebbe essere abbondantemente superiore a quello del cartello. Insomma, una trappola.</p>
<p>Visto che gli agguati i Comuni li facevano con gli autovelox, adesso è legittimo temere che li facciano anche con i Tutor. Oltretutto, <strong>mischiare le carte</strong> e non farti capire più niente è piuttosto semplice: il Tutor sarà costretto a calcolare la velocità media su tratti dove i limiti sono diversi. Prova tu a contestare quella multa: cosa fai, calcoli la velocità media su tre tratti? Serve uno studio scientifico per fare ricorso al Giudice di pace?</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/howardlake/3766238889/">flickr.com/photos/howardlake</a></p>
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