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	<title>Automobilista.it &#187; Curiosità</title>
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	<description>Il punto di incontro tra gli Automobilisti</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 21:01:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ci mancava solo il piagnisteo delle Province</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 22:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[province]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6424" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6424" title="Schermata 02-2455959 alle 23.44.59" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-02-2455959-alle-23.44.59-300x235.png" alt="" width="300" height="235" /><p class="wp-caption-text">Province? Reset</p></div>
<p>Alle Province vanno gran parte dei soldi delle imposte Rc auto. Alle Province va l&#8217;Ipt: Imposta provinciale di trascrizione. Le Province sono piene di politici inutili e costosissimi. Eppure proprio le Province vengono a piangerci addosso: che noia. Ecco il loro lamento infantile, solo perché il Governo pare voglia tagliuzzare qua e là.
 </p>
<p>ORDINE DEL GIORNO
NO ALL’ITALIA SENZA LE PROVINCE
Riunione straordinaria dei consigli provinciali
31 gennaio 2012 2</p>
<p> </p>
<p>Il Consiglio provinciale,
riunitosi il 31 gennaio 2012
Premesso
</p>
<p>che la grave situazione economica e finanziaria impone che tutte le istituzioni si facciano carico dell’equilibrio dei conti pubblici e, allo stesso tempo, di rilanciare la crescita del Paese;
</p>
<p>che solo attraverso l’impegno e il concorso di tutte le istituzioni  ... <a href="http://www.automobilista.it/ci-mancava-solo-il-piagnisteo-delle-province/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6424" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-02-2455959-alle-23.44.59.png"><img class="size-medium wp-image-6424" title="Schermata 02-2455959 alle 23.44.59" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/02/Schermata-02-2455959-alle-23.44.59-300x235.png" alt="" width="300" height="235" /></a><p class="wp-caption-text">Province? Reset</p></div>
<p>Alle <a href="http://www.automobilista.it/una-cascata-di-tasse-uccide-lautomobilista-italiano/">Province</a> vanno gran parte dei soldi delle imposte Rc auto. Alle Province va l&#8217;Ipt: Imposta provinciale di trascrizione. Le Province sono piene di politici inutili e costosissimi. Eppure proprio le Province vengono a piangerci addosso: che noia. Ecco il loro lamento infantile, solo perché il Governo pare voglia tagliuzzare qua e là.<br />
<em> </em></p>
<p><em>ORDINE DEL GIORNO<br />
NO ALL’ITALIA SENZA LE PROVINCE<br />
Riunione straordinaria dei consigli provinciali<br />
31 gennaio 2012 2</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Il Consiglio provinciale,<br />
riunitosi il 31 gennaio 2012<br />
Premesso<br />
</em></p>
<p><em>che la grave situazione economica e finanziaria impone che tutte le istituzioni si facciano carico dell’equilibrio dei conti pubblici e, allo stesso tempo, di rilanciare la crescita del Paese;<br />
</em></p>
<p><em>che solo attraverso l’impegno e il concorso di tutte le istituzioni della Repubblica è possibile coniugare risanamento, equità e crescita in una prospettiva di coesione sociale e territoriale;<br />
che l’Italia ha oggi bisogno di un profondo processo di riordino istituzionale con un percorso di riduzione degli sprechi nella spesa;<br />
</em></p>
<p><em>che il Parlamento il 28 dicembre 2011 ha approvato in via definitiva la legge di conversione del decreto legge 201/2011 che contiene, nell’art. 23, commi 14 – 22, disposizioni che prefigurano uno svuotamento dell’istituzione Provincia, fino alla scomparsa della stessa;<br />
Considerato<br />
</em></p>
<p><em>che il Governo ha definito e varato norme che impattano direttamente su istituzioni che sono previste come elementi costitutivi della Repubblica dalla Costituzione senza prevedere, anzi volutamente escludendo, qualunque forma di confronto e preventiva condivisione con i rappresentanti delle Province;<br />
</em></p>
<p><em>che l’articolo 23, commi 14 – 22, dal punto di vista del merito, è palesemente in contrasto con i principi e le disposizioni costituzionali che disciplinano i rapporti tra lo Stato e le autonomie territoriali ed, in particolare, gli articoli 5, 114, 117 (comma 2, lettera p) e comma 6), 118 e 119 della Costituzione ed è, altresì, incongruente con i principi generali e con la disciplina degli enti locali del nostro ordinamento;<br />
</em></p>
<p><em>che la norma, lungi dal consentire risparmi &#8211; come indicato espressamente dalle relazioni tecniche della Camera e del Senato, che non hanno ritenuto di potere quantificare alcuna cifra dai risultati delle misure stesse &#8211; produce notevoli costi aggiuntivi per lo Stato e per la Pubblica amministrazione, ingenera caos nel sistema delle autonomie e conseguenze pesanti per lo sviluppo dei territori;<br />
</em></p>
<p><em>che la norma non tiene minimamente in conto dell’aumento della spesa pubblica, pari ad almeno il 25% in più, che si avrebbe dal passaggio del personale delle Province (56.000 unità) alle Regioni o dal trasferimento di competenze di area vasta ai Comuni;<br />
</em></p>
<p><em>che il decreto non considera l’impatto che il trasferimento delle funzioni e delle risorse oggi gestite dalle Province (12 miliardi di euro secondo gli ultimi dati del Siope) avrà sui bilanci e sull’organizzazione delle Regioni e dei Comuni già oggi gravati dalle difficili condizioni di sostenibilità del loro patto di stabilità;<br />
</em></p>
<p><em>che il decreto non considera la difficoltà a computare e trasferire il patrimonio e il demanio delle Province: 125.000 chilometri di strade, oltre 5.000 edifici scolastici, 550 centri per l’impiego, sedi, edifici storici, partecipazioni azionarie dotazioni strumentali, ecc.;<br />
</em></p>
<p><em>che la norma impone una modifica della normativa tributaria, poiché le entrate tributarie, patrimoniali e proprie delle Province dovranno passare in quota parte a Regioni e Comuni per garantire il finanziamento delle funzioni, proprio nel momento in cui si stanno verificando le condizioni per il passaggio dalla spesa storica ai fabbisogni standard nelle Province attraverso l’attuazione delle norme sul federalismo fiscale;<br />
</em></p>
<p><em>che la norma avrà effetti devastanti sulle economie locali, poiché produrrà il blocco totale degli investimenti programmati e in corso delle Province, perché i mutui contratti dalle Province, nei casi in cui questo fosse possibile, dovrebbero essere spostati alle Regioni o alle altre amministrazioni locali, e che ostacolerà i diversi progetti, anche pluriennali, finanziati dai fondi strutturali Ue o da sponsor o fondazioni bancarie in cui sono impegnate le Province, con il serio rischio di interrompere la gestione delle attività e dei connessi importantissimi flussi di spesa;<br />
approva il presente Ordine del giorno.<br />
</em></p>
<p><em>Le Province richiedono unitariamente alle Regioni di promuovere i ricorsi di fronte alla Corte Costituzionale, per fare dichiarare l’incostituzionalità delle disposizioni contenute nell’art. 23, commi 14 – 21, del decreto legge 201/2011 che violano i principi costituzionali di autonomia e democrazia e sono in contrasto con la forma di stato prevista dal titolo V, parte II, della Costituzione.<br />
</em></p>
<p><em>Le Province richiedono unitariamente al Governo e al Parlamento di approvare una riforma organica delle istituzioni di governo di area vasta che sia basata sulle seguenti priorità:<br />
</em></p>
<p><em>1. Intervento immediato di razionalizzazione delle Province attraverso la riduzione del numero delle amministrazioni: la razionalizzazione dovrà essere effettuata in ambito regionale, con la previsione di accorpamenti tra Province, mantenendo comunque saldo il principio democratico della rappresentanza dei territori, con organi di governo eletti dai cittadini e non nominati dai partiti.<br />
</em></p>
<p><em>2. Ridefinizione e razionalizzazione delle funzioni delle Province, in modo da lasciare in capo alle Province esclusivamente le funzioni di area vasta.<br />
</em></p>
<p><em>3. Eliminazione di tutti gli enti intermedi strumentali (agenzie, società, consorzi) che svolgono impropriamente funzioni che possono essere esercitate dalle istituzioni democraticamente elette previste dalla Costituzione.<br />
</em></p>
<p><em>4. Istituzione delle Città metropolitane come enti per il governo integrato delle aree metropolitane.</em></p>
<p><em> </em><em>5. Riordino delle amministrazioni periferiche dello Stato, legato al riordino delle Province.<br />
</em></p>
<p><em>6. Destinazione dei risparmi conseguiti con il riordino degli enti di area vasta ad un fondo speciale per il rilancio degli investimenti degli enti locali.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Per conseguire questi obiettivi le Province individuano i seguenti strumenti:<br />
</em></p>
<p><em>- l’approvazione urgente di un una norma &#8211; nella legge di conversione del Decreto Legge 29 dicembre 2011, n. 216 “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative” &#8211; che superi l’ipotesi del commissariamento delle Province che dovrebbero andare al voto nella primavera del 2012 e che consenta di prorogare la scadenza degli organi democraticamente eletti fino all’approvazione di una riforma organica delle Province.<br />
</em></p>
<p><em>- l’immediata approvazione della Carta delle Autonomie, inspiegabilmente bloccata al Senato, per definire “chi fa che cosa” ed eliminare i costi e le disfunzioni prodotti dalle duplicazioni delle funzioni e per razionalizzare l’intero sistema istituzionale locale, in attuazione dei principi previsti dal nuovo Titolo V, parte II, della Costituzione;<br />
</em></p>
<p><em>- la rapida approvazione delle proposte di riforma costituzionale attualmente depositate presso la Camera dei Deputati sul riordino delle Province e delle Città metropolitane, per assegnare alle Regioni un ruolo centrale nel dimensionamento di tutte le istituzioni territoriali.<br />
</em></p>
<p><em>Il Consiglio provinciale<br />
dice no ad un’Italia senza Provincia perché:<br />
- Ci sarebbero meno garanzie democratiche.<br />
- Verrebbero garantite meno opportunità a chi è più debole.<br />
- Diminuirebbe l’identità locale fatta di storia e cultura.<br />
- Le Istituzioni si allontanerebbero dai cittadini.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Il Consiglio provinciale chiede:<br />
- ai Parlamentari del territorio di farsi promotori in Parlamento di iniziative volte a garantire l’esistenza delle Province intese come strumento di partecipazione democratica dei cittadini nel governo del territorio;<br />
- alle organizzazioni sindacali di mobilitarsi contro l’abolizione o allo svuotamento delle Province, per tutelare le persone che ci lavorano;<br />
- alle forze economico-sociali di mobilitarsi per ristabilire un punto di riferimento istituzionale certo nel territorio, per garantire il rilancio degli investimenti per lo sviluppo locale.<br />
- ai cittadini tutti, agli uomini di cultura, alle associazioni e ai gruppi di volontariato di manifestare il loro amore per il territorio, opponendosi all’abolizione o allo svuotamento delle nostre Province, o alla loro trasformazione in enti nominati dai partiti e non eletti direttamente dal popolo. </em></p>
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		<item>
		<title>Facciamo un gioco: io mi porto a casa 16.000 euro al mese per&#8230; “lavorare”; e tu automobilista stringi la cinghia fino a svenire. Bello eh?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/facciamo-un-gioco-io-mi-porto-a-casa-16-000-euro-al-mese-per-%e2%80%9clavorare%e2%80%9d-e-tu-automobilista-stringi-la-cinghia-fino-a-svenire-bello-eh/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 23:01:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6230" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6230" title="GIOCO_DAZZARDO_E_SCOMMESSE" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/GIOCO_DAZZARDO_E_SCOMMESSE-300x236.jpg" alt="" width="300" height="236" /><p class="wp-caption-text">Ma che gioco divertente!</p></div>
<p>Ci sono personaggi che ci invitano a un gioco divertentissimo. Gli schieramenti sono due.</p>
<p>1) Chi si porta a casa 16.000 euro al mese per&#8230; “lavorare”. Be’, insomma,  lavorare. Che esagerazione. Lavorare=operare, impiegando le risorse  fisiche o mentali, nell’esercizio di un mestiere, di una professione, di  un’arte. Ecco, chi opera? Non so&#8230; Ma gliela passiamo.

2) Gli automobilisti che devono stringere la cinghia. No, non la cintura  di sicurezza. La cinghia dei pantaloni. Soffrire. “Servono sacrifici” ti  dicono. Bollo, superbollo, accise per tutti &#8211; incluso Babbo Natale -,  Ipt, imposte sulla Rc auto, Iva. Una pressione senza precedenti. Un  attacco frontale.</p>
<p>Un gioco divertentissimo. Tu svieni sommerso da quella  ... <a href="http://www.automobilista.it/facciamo-un-gioco-io-mi-porto-a-casa-16-000-euro-al-mese-per-%e2%80%9clavorare%e2%80%9d-e-tu-automobilista-stringi-la-cinghia-fino-a-svenire-bello-eh/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6230" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/GIOCO_DAZZARDO_E_SCOMMESSE.jpg"><img class="size-medium wp-image-6230" title="GIOCO_DAZZARDO_E_SCOMMESSE" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2012/01/GIOCO_DAZZARDO_E_SCOMMESSE-300x236.jpg" alt="" width="300" height="236" /></a><p class="wp-caption-text">Ma che gioco divertente!</p></div>
<p>Ci sono personaggi che ci invitano a un gioco divertentissimo. Gli schieramenti sono due.</p>
<p><strong>1)</strong> Chi si porta a casa 16.000 euro al mese per&#8230; “lavorare”. Be’, insomma,  lavorare. Che esagerazione. Lavorare=operare, impiegando le risorse  fisiche o mentali, nell’esercizio di un mestiere, di una professione, di  un’arte. Ecco, chi opera? Non so&#8230; Ma gliela passiamo.<br />
<strong><br />
2)</strong> Gli automobilisti che devono stringere la cinghia. No, non la cintura  di sicurezza. La cinghia dei pantaloni. <a href="http://www.automobilista.it/lautomobilista-si-sveglia-al-mattino-e-trova-una-tassa-ora-tocca-agli-odiosi-pedaggi-delle-autostrade/">Soffrire</a>. “Servono sacrifici” ti  dicono. Bollo, superbollo, accise per tutti &#8211; incluso Babbo Natale -,  Ipt, imposte sulla Rc auto, Iva. Una pressione senza precedenti. Un  attacco frontale.</p>
<p>Un gioco divertentissimo. Tu svieni sommerso da quella maldezione chiamata euro, e gli altri se la spassano alla facciaccia tua.</p>
<p>Alla fine, vince chi muore per ultimo.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Buon 2012 agli automobilisti italiani!</title>
		<link>http://www.automobilista.it/buon-2012-agli-automobilisti-italiani/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 22:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-6206 aligncenter" title="20100101_brindisi" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/20100101_brindisi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/20100101_brindisi.jpg"><img class="size-medium wp-image-6206 aligncenter" title="20100101_brindisi" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/20100101_brindisi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Buon Natale a tutti gli automobilisti italiani!</title>
		<link>http://www.automobilista.it/buon-natale-a-tutti-gli-automobilisti-italiani/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/buon-natale-a-tutti-gli-automobilisti-italiani/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 23:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6148" title="immagini-di-natale-auguri" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/immagini-di-natale-auguri-300x245.jpg" alt="" width="300" height="245" /></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/immagini-di-natale-auguri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6148" title="immagini-di-natale-auguri" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/immagini-di-natale-auguri-300x245.jpg" alt="" width="300" height="245" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Condominio: delibera assembleare che consente di lavare l’auto? È legittima</title>
		<link>http://www.automobilista.it/condominio-delibera-assembleare-che-consente-di-lavare-l%e2%80%99auto-e-legittima/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 14:31:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[condominio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automobilista.it/?p=6116</guid>
		<description><![CDATA[<div id="attachment_6117" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6117" title="sexy_car_wash" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/sexy_car_wash-300x243.jpg" alt="" width="300" height="243" /><p class="wp-caption-text">Ma perché proibire questo lavaggio in condominio?!</p></div>
<p>Il Tribunale di Vicenza (prima sezione civile) irrompe nel mondo del condominio e dell’auto. Ha infatti stabilito che è legittima la delibera assembleare con cui si consente ai condomini di lavare le auto in un’area comune. Motivo: non viene compromesso l’uso individuale del bene.</p>
<p>Così, è stato respinto il ricorso di due condomini contro la deliberazione sull’utilizzo delle aree comuni limitrofe all’edificio. Non ci sono infrazioni all’articolo 1.102 del Codice civile. Anzi: la decisione  in sede assembleare è stata rispettosa della legge: senza introdurre distinzioni qualitative, consente a tutti i condomini di fare parimenti uso della cosa comune secondo una modalità di utilizzo diffusa. Non sacrifica posizioni individuali dei singoli condomini.</p>
<p>Quindi,  ... <a href="http://www.automobilista.it/condominio-delibera-assembleare-che-consente-di-lavare-l%e2%80%99auto-e-legittima/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6117" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/sexy_car_wash.jpg"><img class="size-medium wp-image-6117" title="sexy_car_wash" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/sexy_car_wash-300x243.jpg" alt="" width="300" height="243" /></a><p class="wp-caption-text">Ma perché proibire questo lavaggio in condominio?!</p></div>
<p>Il Tribunale di Vicenza (prima sezione civile) irrompe nel mondo del <a href="http://www.automobilista.it/auto-piu-grande-zero-pretese-in-condominio/">condominio</a> e dell’auto. Ha infatti stabilito che è legittima la delibera assembleare con cui si consente ai condomini di lavare le auto in un’area comune. Motivo: <strong>non viene compromesso l’uso individuale del bene</strong>.</p>
<p>Così, è stato respinto il ricorso di due condomini contro la deliberazione sull’utilizzo delle aree comuni limitrofe all’edificio. Non ci sono infrazioni all’articolo 1.102 del Codice civile. Anzi: la decisione  in sede assembleare è stata <strong>rispettosa della legg</strong>e: senza introdurre distinzioni qualitative, consente a tutti i condomini di fare parimenti uso della cosa comune secondo una modalità di utilizzo diffusa. Non sacrifica posizioni individuali dei singoli condomini.</p>
<p>Quindi, via libera al lavaggio dell’auto in cortile.</p>
<p>Ecco altri passaggi chiavi della sentenza 60016/2011 del Tribunale di Vicenza.</p>
<p>“Non può valere la pretesa esistenza di quella servitú di passaggio a favore del P.. che viene evocata dalla stessa deliberazione assembleare impugnata poiché, se davvero sussiste la servitú a carico del bene comune ed a vantaggio di un bene nella proprietà esclusiva del P. , non ricadente nel Condominio, l&#8217;eventuale violazione di tale <strong>diritto reale</strong> esula dagli stretti ambiti operativi della decisione, che spiega i suoi effetti esclusivamente in ambito condominiale, e deve essere fatto falere spendendo non la qualità di condomino ma quella di proprietario del fondo dominante. Ancora una volta, quindi, ci si trova di fronte ad una impugnazione da rigettare”.</p>
<p>“Non diversamente è a dirsi per l&#8217;ultima censura articolata dai ricorrenti poiché, se essi transitano sull&#8217;area comune a verde e la rovinano attraverso questi passaggi, sussiste, di certo, il diritto del Condominio di reclamare il rimborso della spesa occorrente al ‘reintegro’ del bene comune danneggiato dal singolo condomino, diritto che la deliberazione assembleare ha semplicemente ribadito pur facendo, ancora una volta, ricorso all&#8217;impropria espressione ‘<strong>compenso</strong>’&#8221;.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La vuoi tu l’auto del mafioso confiscata dallo Stato?</title>
		<link>http://www.automobilista.it/la-vuoi-tu-l%e2%80%99auto-del-mafioso-confiscata-dallo-stato/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 23:02:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_6065" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-6065" title="mafia 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/mafia-1-300x198.png" alt="" width="300" height="198" /><p class="wp-caption-text">Il bolide del mafioso</p></div>
<p>Saranno poste in vendita le Ferrari e le Porsche sottratte alla criminalità organizzata. Lo ha stabilito il Consiglio direttivo dell&#8217;Agenzia nazionale per l&#8217;amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), approvando la destinazione di 30 veicoli confiscati in via definitiva.</p>
<p>Vediamo chi se li pappa. Per 12 veicoli, rottamazione, perché privi di valore storico (almeno così dice il ministero dell’Interno). Altri due sono stati assegnati alla Guardia di finanza e uno alla Polizia di Stato: bel colpo per chi le guida.</p>
<p>Attenzione, tra i 15 veicoli destinati alla vendita, abbiamo quattro Ferrari, custodite in Puglia, Sicilia e Calabria, più una Porsche, proveniente dalla Sicilia con furore. La vendita sarà  ... <a href="http://www.automobilista.it/la-vuoi-tu-l%e2%80%99auto-del-mafioso-confiscata-dallo-stato/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_6065" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/mafia-1.png"><img class="size-medium wp-image-6065" title="mafia 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/12/mafia-1-300x198.png" alt="" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Il bolide del mafioso</p></div>
<p>Saranno poste in vendita le Ferrari e le Porsche sottratte alla <strong>criminalità organizzata</strong>. Lo ha stabilito il <a href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/antimafia/00000060_2011_12_01_bolidi.html">Consiglio</a> direttivo dell&#8217;Agenzia nazionale per l&#8217;amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc), approvando la destinazione di <strong>30 veicoli</strong> confiscati in via definitiva.</p>
<p>Vediamo chi se li pappa. Per 12 veicoli, rottamazione, perché privi di valore storico (almeno così dice il ministero dell’Interno). Altri due sono stati assegnati alla Guardia di finanza e uno alla <strong>Polizia</strong> di Stato: bel colpo per chi le guida.</p>
<p>Attenzione, tra i 15 veicoli destinati alla vendita, abbiamo quattro Ferrari, custodite in <strong>Puglia</strong>, <strong>Sicilia</strong> e <strong>Calabria</strong>, più una Porsche, proveniente dalla Sicilia con furore. La vendita sarà effettuata entro poche settimane. Va atteso il portale online Anbsc (ripeto, Agenzia nazionale per l&#8217;amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata).</p>
<p>A proposito di questo Anbsc, il Prefetto Giuseppe <strong>Caruso</strong>, direttore dell&#8217;Agenzia, ha confermato al Consiglio direttivo la volontà di inaugurare entro fine 2011 una sede dell&#8217;organismo a Milano. In più, entro il 31 gennaio 2012, una sede a Napoli.</p>
<p>Nulla si sa &#8211; per ora &#8211; sulle condizioni delle vetture, se i mafiosi le abbiano usate per trasportare <strong>escort</strong> di extralusso, per tirare di cocaina, o per andare in giro a uccidere. Occorre anche valutare se il singolo danaroso in cerca dell’affare all’asta riuscirà a fare concorrenza a qualche società che &#8211; magari &#8211; se le vuole portare parecchie (se non tutte) a casa. Poi bisogna anche vedere chi c’è dietro quella società: un russo in odore di mafia? Ma questo è un altro discorso, molto più complicato. A noi non interessano i paradossi del tipo: un mafioso che compra l’auto sequestrata a un mafioso.</p>
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		<title>Il mago di Esselunga: peccato che il bimbo viaggi in auto senza cintura</title>
		<link>http://www.automobilista.it/il-mago-di-esselunga-peccato-che-il-bimbo-viaggi-in-auto-senza-cintura/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 19:52:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bufale: gli errori degli altri]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[esselunga]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5794" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5794" title="esselunga 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/esselunga-1-300x210.png" alt="" width="300" height="210" /><p class="wp-caption-text">Bell&#39;esempio!</p></div>
<p>Chi mette in piedi le pubblicità per le tv e per Internet proprio non capisce l&#8217;importanza dei video: hanno un impatto devastante sulla gente. Così, mi rammarico che nel &#8220;Mago di Esselunga&#8221; il bimbo, sul divano, viaggi senza cintura. Anche se si tratta di un Dvd celebrativo, distribuito a Milano.</p>
<p>Si dà il cattivo esempio, al di là della retorica buonista e del Codice della strada.</p>
<p>Non entro invece nel merito dello spot: è chiaro che debba essere esaltata l&#8217;immagine del supermercato. Non si può pretendere che il bimbo venga portato all&#8217;aria aperta a giocare.</p>
<p>Il video è qui, finché resiste&#8230;</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5794" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/esselunga-1.png"><img class="size-medium wp-image-5794" title="esselunga 1" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/esselunga-1-300x210.png" alt="" width="300" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Bell&#39;esempio!</p></div>
<p>Chi mette in piedi le pubblicità per le tv e per Internet proprio non capisce l&#8217;importanza dei video: hanno un impatto devastante sulla gente. Così, mi rammarico che nel &#8220;Mago di Esselunga&#8221; il bimbo, sul divano, viaggi senza cintura. Anche se si tratta di un <strong>Dvd celebrativo</strong>, distribuito a Milano.</p>
<p>Si dà il cattivo esempio, al di là della retorica buonista e del Codice della strada.</p>
<p>Non entro invece nel merito dello spot: è chiaro che debba essere esaltata l&#8217;immagine del supermercato. Non si può pretendere che il bimbo venga portato all&#8217;aria aperta a giocare.</p>
<p>Il video è <a href="http://www.youtube.com/watch?v=CF8PRGNQ2WA&amp;feature=related">qui</a>, finché resiste&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anche l&#8217;automobilista italiano è così sessualmente frustrato da preferire l&#8217;auto alla donna? Non ci credo</title>
		<link>http://www.automobilista.it/anche-lautomobilista-italiano-e-cosi-sessualmente-frustrato-da-preferire-lauto-alla-donna-non-ci-credo/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 19:20:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5790" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-5790" title="le-ragazze-del-salone-di-francoforte-2011-parte-2_201259" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/le-ragazze-del-salone-di-francoforte-2011-parte-2_201259-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">E tu, per chi votI?</p></div>
<p>Vi riporto uno studio pubblicato sul Journal of Consumer Research dal professor David Gal della Kellogg School of Management della Northwestern University (Usa): &#8220;A Mouth-Watering Prospect: Salivation to Material Reward&#8221;. Dice, in due parole, cosa fa venire l&#8217;acquolina in bocca.</p>
<p>Sorpresa: parrebbe che gli uomini vengono eccitati di più dalle auto (sportive) che dalle donne (belle).</p>
<p>Forse sarà così in quasi tutti il mondo. Non credo che la reglola valga anche in Italia. Non ritengo il maschio italiano così frustrato da preferire l&#8217;auto alla donna. Sì, c&#8217;è il maschio bruttino, con la camminata storta, che vuole solo il potere, l&#8217;auto grossa. Perché ha problemi a letto. Ma nella media, reputo che da noi il  ... <a href="http://www.automobilista.it/anche-lautomobilista-italiano-e-cosi-sessualmente-frustrato-da-preferire-lauto-alla-donna-non-ci-credo/"> Leggi tutto</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5790" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/le-ragazze-del-salone-di-francoforte-2011-parte-2_201259.jpg"><img class="size-medium wp-image-5790" title="le-ragazze-del-salone-di-francoforte-2011-parte-2_201259" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/10/le-ragazze-del-salone-di-francoforte-2011-parte-2_201259-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">E tu, per chi votI?</p></div>
<p>Vi riporto uno studio pubblicato sul <a href="http://ejcr.org/">Journal</a> of Consumer Research dal professor David Gal della <a href="http://www.kellogg.northwestern.edu/faculty/directory/gal_david.aspx">Kellogg</a> School of Management della <a href="http://www.kellogg.northwestern.edu/">Northwestern</a> University (Usa): &#8220;A <a href="http://www.kellogg.northwestern.edu/?sc_itemid={0CDA6417-9D40-4A9E-9524-428F419637E3}">Mouth</a>-Watering Prospect: Salivation to Material Reward&#8221;. Dice, in due parole, cosa fa venire l&#8217;<strong>acquolina</strong> in bocca.</p>
<p>Sorpresa: parrebbe che gli uomini vengono eccitati di più dalle auto (sportive) che dalle donne (belle).</p>
<p>Forse sarà così in quasi tutti il mondo. Non credo che la reglola valga anche in Italia. Non ritengo il maschio italiano così frustrato da preferire l&#8217;auto alla donna. Sì, c&#8217;è il maschio bruttino, con la camminata storta, che vuole solo il potere, l&#8217;auto grossa. Perché ha problemi a letto. Ma nella media, reputo che da noi il sesso sia ancora l&#8217;attività preferita, piuttosto che esibire il <strong>macchinone</strong> in sostituzione del <strong>pisellino sottodimensionato</strong>.</p>
<p>Che ne dite?</p>
<p>foto <a href="http://www.omniauto.it/francoforte2011/foto">OmniAuto.it</a></p>
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		<title>Strapotere Panda su Internet: Fiat Panda, Google Panda, Kung Fu Panda</title>
		<link>http://www.automobilista.it/strapotere-panda-su-internet-fiat-panda-google-panda-kung-fu-panda/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 22:14:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[fiat]]></category>

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		<description><![CDATA[<div id="attachment_5417" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><img class="size-full wp-image-5417 " title="Kung-Fu-Panda-2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/Kung-Fu-Panda-2.jpg" alt="" width="210" height="149" /><p class="wp-caption-text">Kung Fu... Fiat Panda</p></div>
<p>Bizzarra combinazione su Internet. Sono ricercatissime la Fiat Panda, l’algoritmo Google Panda e il film Kung Fu Panda. Resta da vedere la cosa per chi sia un vantaggio, fra i tre contendenti.</p>
<p>Ora, scrivo Panda in Google News e il primo risultato è la Fiat Panda.</p>
<p>Parrebbe un vantaggio per Fiat: uno, in Google News, cerca info su Google Panda o su Kung Fu Panda, e il primo risultato riguarda la Fiat Panda.</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5417" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/Kung-Fu-Panda-2.jpg"><img class="size-full wp-image-5417 " title="Kung-Fu-Panda-2" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/Kung-Fu-Panda-2.jpg" alt="" width="210" height="149" /></a><p class="wp-caption-text">Kung Fu... Fiat Panda</p></div>
<p>Bizzarra <strong>combinazione</strong> su Internet. Sono ricercatissime la <a href="http://www.automobilista.it/fiat-superstar-e-una-nota-stonata/">Fiat</a> Panda, l’algoritmo Google Panda e il film Kung Fu Panda. Resta da vedere la cosa per chi sia un vantaggio, fra i tre contendenti.</p>
<p>Ora, scrivo Panda in Google News e il primo risultato è la Fiat Panda.</p>
<p>Parrebbe un vantaggio per Fiat: uno, in Google News, cerca info su Google Panda o su Kung Fu Panda, e il primo risultato riguarda la Fiat Panda.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un fantastico Ferragosto 2011 agli automobilisti italiani!</title>
		<link>http://www.automobilista.it/un-fantastico-ferragosto-2011-agli-automobilisti-italiani/</link>
		<comments>http://www.automobilista.it/un-fantastico-ferragosto-2011-agli-automobilisti-italiani/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 22:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ezio Notte</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[ferragosto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.automobilista.it/?p=5292</guid>
		<description><![CDATA[<div id="attachment_5293" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><img class="size-medium wp-image-5293 " title="3569109923_66ce9f206e" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/3569109923_66ce9f206e-300x300.jpg" alt="" width="180" height="180" /><p class="wp-caption-text">Estate caliente!</p></div>
<p>Ma ci rivediamo prestissimo. State sintonizzati.</p>
<p>foto flickr.com/photos/barockschloss</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5293" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a href="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/3569109923_66ce9f206e.jpg"><img class="size-medium wp-image-5293 " title="3569109923_66ce9f206e" src="http://www.automobilista.it/wp-content/uploads/2011/08/3569109923_66ce9f206e-300x300.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a><p class="wp-caption-text">Estate caliente!</p></div>
<p>Ma ci rivediamo prestissimo. State sintonizzati.</p>
<p>foto <a href="http://www.flickr.com/photos/barockschloss/3569109923/sizes/m/in/photostream/">flickr.com/photos/barockschloss</a></p>
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